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NOTIZIEPAVIA
- NUOVA OCCUPAZIONE A PAVIA: FORZA NUOVA AL FIANCO DEGLI ITALIANI! |
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NOTIZIEPAVIA
- FORZA NUOVA OCCUPA L'EX CASERMA DELLA GUARDIA DI FINANZA DI VIA
FRANCHI MAGGI: CASE POPOLARI AGLI ITALIANI! |
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Comunicato
Stampa 4-II-2010
Questa notte, Forza Nuova ha occupato l'ex caserma della
Guardia di Finanza in via Franchi Maggi, in stato di
abbandono da oltre 10 anni. È stato steso uno striscione per
rivendicare il diritto alla casa recante la scritta «Case
popolari agli Italiani». Sono apparsi inoltre alcuni
manifesti funebri di un ipotetico operaio quarantenne morto
suicida, immagine, cruda ma sincera, di migliaia di Italiani
condannati a morte da affitti usurai, strozzati da
insostenibili mutui bancari.
Mentre il carovita divora il potere d'acquisto di stipendi e
pensioni, sostenere il peso di un affitto o affrontare i
tassi richiesti dalle banche per i mutui diventa un'impresa
sempre più ardua. Si sta quindi allargando il numero di
coloro i quali vorrebbero poter ricorrere all'edilizia
residenziale pubblica. Purtroppo, solamente il 10% di coloro
che richiedono un alloggio popolare riescono ad ottenerlo e,
dato ancor più scandaloso, il 60% delle assegnazioni va ad
immigrati extracomunitari. Il nostro popolo sta morendo una
rata alla volta e le case popolari sono prerogativa degli
immigrati. È giunto il momento di dare una soluzione vera
alla questione. È giunto il momento di abbandonare soluzioni
tampone come fittizi calmieri ai canoni o aiuti pubblici per
gli affitti, coi quali lo Stato contribuisce solo a riempire
le tasche di palazzinari e speculatori. È giunto il momento
di sancire il diritto alla proprietà della casa.
I pavesi in difficoltà sono sempre di più, per questo
aumenta il numero delle nuove famiglie che sono costrette ad
abbandonare Pavia e cercare soluzioni più accessibili. Pavia
sta morendo. La stanno uccidendo la mafia immobiliare e
l'assenza totale di una seria politica per la casa. Non
possiamo stare a guardare. Famiglie in attesa di sfratto,
lavoratori disoccupati, giovani coppie cui oggi è negata la
possibilità di costruire le fondamenta di un progetto di
vita, padri separati che devono affrontare una nuova realtà,
per loro intendiamo affrontare con decisione questa
battaglia di Giustizia Sociale.
L'appello che lanciamo diventa ora l'obiettivo della nostra
lotta, per garantire a tutte le famiglie pavesi, a tutte le
famiglie italiane il diritto alla proprietà della casa.
Sgonfiare per sempre la bolla speculativa immobiliare!
Risolvere, una volta per tutte, l'emergenza abitativa!
Nuclei d'Azione Casa,
Forza Nuova Pavia.
Comunicato Stampa 5-II-2010
Forza Nuova Pavia smentisce la notizia apparsa oggi su
alcuni quotidiani circa lo sgombero relativo all'occupazione
dell'ex caserma della Guardia di Finanza in via Franchi
Maggi. Lo stabile è attualmente ancora occupato dai
militanti forzanovisti, i quali continueranno la loro azione
fino a che non ci saranno delle risposte serie relative ad
una politica che veda privilegiati i cittadini italiani
nell'assegnazione delle case popolari.
Forza Nuova,
la Segreteria provinciale.
Comunicato Stampa 6-II-2010
Nella giornata di sabato 6 febbraio è terminata, per mezzo
di uno sgombero, l'occupazione dell'ex caserma della Guardia
di Finanza in via Franchi Maggi. Appresa la notizia dello
stanziamento, messo a bilancio, da parte del Comune della
somma di 500.000 Euro per la realizzazione di alloggi
destinati alle comunità sinte pavesi, Forza Nuova comunica
che seguiranno prossime iniziative di maggiore rilevanza
rispetto all'occupazione dei giorni scorsi.
Forza Nuova,
la Segreteria provinciale.
[GUARDA IL VIDEO] |
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Inserito
da GFA
il 11-II-2010 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- UNA CASA PER I PADRI SEPARATI A FOSSARMATO |
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Ci
sono realtà che fanno rumore ed altre che, invece, sono
fatte di sofferenza e difficoltà ma si sviluppano e crescono
più silenziosamente. Se quindi l'emergenza sociale legata ai
rom ha occupato le prime pagine di tanti giornali, le
difficoltà che colpiscono tanti padri separati fanno meno
notizia e passano molto spesso in secondo piano. Ma i dati
non sono da sottovalutare: in Italia ci sono oltre 340.000
padri separati. A ciò si aggiunga che la Lombardia è la
regione italiana con la più alta percentuale di separazioni
in relazione ai matrimoni: in media, nella nostra regione,
si registrano 6,3 separazioni ogni 10 matrimoni.
Il padre separato, è la realtà di tutti i giorni,
difficilmente si vede assegnare la potestà dei figli e
contestualmente deve passare alla coniuge i rituali assegni
per il mantenimento dei figli stessi. Situazioni che in
tempo di crisi inevitabilmente si accentuano e così facendo
non è raro parlare con un padre separato che percepisce
1.000 Euro al mese e, proprio in virtù della situazione
familiare, si ritrova a vivere di stenti. Per questo, per
esempio, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha destinato
diversi alloggi popolari proprio alla categoria dei padri
separati.
Un'idea che anche a Pavia ha trovato estimatori: «Ho fatto
un appello ed inoltrato concretamente una proposta al Comune
di Pavia ed alla Provincia, nelle persone del sindaco
Alessandro Cattaneo e del presidente Vittorio Poma - afferma
Diego Di Sopra, ex Coordinatore provinciale di Forza Nuova
da sempre impegnato nel sociale e, tra l'altro, padre
separato -, per destinare ai padri separati i locali di
Fossarmato, appena sgomberati dai rom. Penso che sarebbe
un'ottima soluzione trasformarli in case d'accoglienza per
padri separati. In Italia siamo oltre 340.000 padri separati
e i dati, preoccupanti, dicono che due su dieci sono ridotti
in povertà. il 25% dei senza tetto, per esempio, sono padri
separati, ridotti a dormire in macchina, mentre i più
fortunati sono costretti a ritornare a casa delle famiglie
d'origine. Si tratta insomma - continua Di Sopra - di una
vera e propria piaga sociale ed annualmente i numeri
continuano a salire. L'Assessore ai Servizi Sociali
Assanelli, tra l'altro, ha già dichiarato come questa
proposta sia interessante e percorribile. Sulla tematica
andremo avanti ed organizzeremo in città anche un convegno
informativo». |
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Inserito
da GFA
il 11-II-2010 - Fonte: Il Punto |
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NOTIZIEPAVIA
- UNA "PAVIA TRICOLORE" È DI TROPPO: FORZA NUOVA CONTRO PESATO E
NOLA (PDL) |
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In data 4
dicembre, presso la Cascina Marzana, l'Onorevole Carlo Nola,
in compagnia del Ministro La Russa, annunciava la
candidatura di Vittorio Pesato alle prossime elezioni
regionali. Fino a qui, nulla di male, se non per quel
piccolo particolare che vedrebbe la neonata corrente del PdL
raccogliersi sotto il nome di "Associazione Pavia
Tricolore". Tale associazione è infatti di proprietà della
Federazione pavese di Forza Nuova, che l'ha registrata nel
2002, insieme al sito web www.paviatricolore.org.
Pavia Tricolore opera sul territorio pavese per qualunque
iniziativa facente capo a Forza Nuova, innumerevoli volte ne
è stato speso il nome per richieste di occupazioni di aree o
per l'utilizzo di sale. Credere che i Signori Nola e Pesato
non ne fossero a conoscenza ci riesce difficile, così come
difficile ci riesce pensare che gli stessi abbiano agito in
buona fede. Dal momento che i loro valori non si discostano
molto dai nostri, avrebbero potuto bussare alla nostra
porta, visto e considerato che abbiamo appena aperto la
nuova campagna tesseramento per l'anno 2010.
Forza Nuova intende quindi dare mandato al proprio legale,
Avv. Marco Rossini, affinché si proceda per via
stragiudiziale con la diffida dall'utilizzo abusivo ed
ingannevole della denominazione "Pavia Tricolore" da parte
dell'Onorevole Carlo Nola e l'intimazione di voler
rimediare, entro breve e con il dovuto risalto sulla stampa
locale, le prerogative e i diritti esclusivi di titolarità
della denominazione all'Associazione già esistente ed
operante sul territorio da diverso tempo. Nell'eventualità
in cui non dovesse essere accettata tale richiesta, saremo
pronti ad intraprendere la via giudiziale con un eventuale
ricorso al procedimento d'urgenza avanti al Tribunale di
Pavia, per ottenere l'inibitorio utilizzo della
denominazione "Pavia Tricolore" da parte dei soggetti non
legittimati, con le conseguenti richieste di risarcimento
danni.
Daniele Spairani,
Coordinatore Provinciale di Forza Nuova. |
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Inserito
da GFA
il 11-II-2010 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- 5 NOVEMBRE 2009 - EMANUELE ZILLI: PRESENTE! |
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Nonostante
una pioggia battente, la sera di giovedì 5 novembre, attorno
alle ore 21:30, una cinquantina di irriducibili hanno voluto
ricordare Emanuele Zilli con un composto e silenzioso corteo
che, partendo da Strada Nuova, attraversato il Ponte
Vecchio, raggiungeva via Scapolla, in Borgo Ticino, la
strada teatro, 36 anni prima, dell'aggressione mortale ai
danni del giovane Camerata. Al di là delle appartenenze
partitiche, grazie a tutti i presenti è stato possibile
ricordare dignitosamente, una volta di più, il Camerata
scomparso, salutandolo a nostro modo: «Camerata Emanuele
Zilli: PRESENTE!», un gesto religioso, prima che politico.
Sono passati anni da quando la triste storia di Emanuele,
proprio dalle pagine di questo sito, riemerse dall'oblio cui
era stata - dalla noncuranza di alcuni, dalla malafede di
molti altri - destinata. Oggi, dopo innumerevoli citazioni
giornalistiche e pubblicazioni ufficiali, con nostra gioia,
possiamo finalmente dire che che questa storia abbia
finalmente varcato un confine. Se ieri l'infame tesi
dell'incidente poteva farsi ancora strada con il lavoro
delle solite, prezzolate malelingue, oggi Emanuele è stato
ufficialmente riconosciuto nel novero delle vittime
politiche degli anni di piombo: proprio nei giorni del
triste anniversario, infatti, la moglie di Emanuele era a
Roma, ospite ufficiale di una manifestazione alla quale
partecipavano anche il sindaco di Roma Alemanno e Walter
Veltroni, in memoria delle vittime di quegli anni.



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| Inserito
da GFA
il 11-II-2010 - Fonte: Pavia Tricolore |
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