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PAVIATRICOLORE - FORZA NUOVA: I NUCLEI ATTIVI IN PROVINCIA DI PAVIA

La Federazione pavese di Forza Nuova ha sede a Pavia, in via dei Mille 124. Contattaci per sapere giorni ed orari di apertura!



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PAVIATRICOLORE - IL VOLANTINO PIÙ RECENTE

     

PAVIATRICOLORE - IL MATERIALE

Disponibili presso la nostra sede le ultime pubblicazioni curate da Forza Nuova: il numero di maggio del mensile di informazione "Il Megafono" (distribuzione gratuita) ed il quinto numero della rivista di approfondimento culturale "Ordine Futuro" (€ 5).



Sito gestito dalla
federazione pavese
di
Forza Nuova
 

La storia di Emanuele Zilli

"Massoneria e satanismo", fascicolo a cura del Centro Orientamenti e Tradizione - Scarica il PDF

"Settembre 1944: morte di un ponte", fascicolo a cura di Giancarlo Mainardi - Scarica il PDF

 

NOTIZIEPAVIA - PAVIA: PROIEZIONE IN UNIVERSITÀ DEL DOCUMENTARIO "NAZIROCK", FORZA NUOVA RICORRE ALLE VIE LEGALI

"Nazirock", il documentario del giornalista Claudio Lazzaro, ha fatto discutere anche a Pavia. Il documentario è stato proiettato nell'aula magna dell'Università di Pavia mercoledì sera: un'iniziativa realizzata nell'ambito delle attività finanziate dalla commissione Acersat per le attività ricreative e culturali degli studenti, promossa dall'associazione universitaria "Coordinamento per il Diritto allo Studio", che rappresenta la sinistra studentesca.
Un documentario incentrato sulle nuove destre e soprattutto su Forza Nuova, il movimento politico di Roberto Fiore, e mercoledì il clima in università non era dei migliori. Era infatti stato dispiegato un imponente cordone di forze dell'ordine, con addirittura nove mezzi blindati, in quanto si temevano disordini: la proiezione si è invece svolta nella più totale tranquillità. Anche se da Forza Nuova fanno sapere che la vicenda non finisce qui: «Noi non abbiamo assolutamente alzato la voce, fatto rumore o minacciato qualcuno - afferma il portavoce di Forza Nuova a Pavia Daniele Spairani - abbiamo solo fatto notare che la proiezione di quel film era inopportuna in quanto la direzione nazionale di Forza Nuova ne ha diffidato legalmente la visione in luoghi pubblici. In altre città infatti è stata proibita la proiezione del documentario in luoghi pubblici in quanto "montato ad arte", fazioso e lesivo dell'immagine di Forza Nuova. La stessa direzione nazionale è stata in ogni caso informata e Forza Nuova a questo punto agirà per vie legali nei confronti dell'Università».


Inserito da GFA il 29-VI-2008 - Fonte: Il Punto
 

NOTIZIEPAVIA - ROM: UN CASO ANCORA APERTO

«Si è sentito dire, non soltanto dei rom ma dei romeni, che sono il male di cui avere paura. Ma non bisogna avere paura, bisogna farli integrare nel rispetto della legge e far avere loro la cittadinanza. Bisogna modificare una legge troppo restrittiva, bisogna aprire canali nuovi di accesso per tanti ragazzi e tanti giovani». Queste sono state le parole del Presidente della Repubblica pochi giorni dopo l'uccisione di Giovanna Reggiani a Roma. Se la legge fosse davvero così restrittiva, come dice il Sig. Napolitano, il "caso rom", in Italia, non sarebbe mai scoppiato. Ci spieghi, il Sig. Napolitano, come si può parlare di restrittivismo quando viene applicato un trattato, quello di Schengen, che consente la libera circolazione a chiunque faccia parte dell'Unione Europea su tutto il suo territorio. Ce lo spieghi, il Sig. Napolitano, come si può parlare di aiuti all'integrazione, quando si ha a che fare con persone non integrabili, in quanto totalmente disinteressate all'integrazione: il degrado in cui versano, e sono i fatti a parlare, le zone interessate da insediamenti rom - degrado figlio dello stile di vita da essi volontariamente scelto e non di chissà quale situazione di discriminazione ed emarginazione - è di fatto inaccettabile per una società che si vorrebbe civile. Non si tratta di razzismo - accusa che ci viene mossa fin troppo spesso: un ottimo alibi per chi, schiavo del proprio buonismo, rigetta a priori il contraddittorio con chi, come noi, non esita a chiamare i problemi con il loro nome, accettando il rischio di prendere posizioni scomode o impopolari - o di facile demagogia, ma di una piaga sociale che i politici hanno volontariamente ignorato fino ad oggi.

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Sopra, da sinistra, i più recenti banchetti di Forza Nuova a Pavia e Mortara; uno degli striscioni comparsi in città.


Inserito da GFA il 29-VI-2008 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - PAVIA: UN CIMITERO DI CROCI BIANCHE CONTRO L'ABORTO

PAVIA, 8-V-2008 - Nella mattinata di ieri, la macabra notizia del ritrovamento di un feto, dall'apparente età gestazionale di 5 mesi, nelle fognature di Pavia, ha destato non poco scalpore: durante i lavori di spurgo presso una pompa di aspirazione della rete fognaria cittadina, infatti, un operaio ha scoperto il corpicino, lungo circa 35 o 40 centimetri. Il bambino potrebbe essere stato buttato in uno scarico di un appartamento della zona (nel rione Città Giardino) uno o forse due giorni prima.
Questa vicenda, che ha coinvolto Pavia, è occasione - ferma restando la doverosa e rispettosa riflessione sulle cause di un gesto estremo come questo, maturato fuor di dubbio nell'ambito di situazioni di drammatico disagio, solitudine, disperazione - per sottolineare ancora una volta il nostro radicale rifiuto verso ogni genere di pratica abortiva, e per mettere in evidenza come questa legislazione, in materia di famiglia e maternità, non fornisca alla donna un'alternativa seria all'aborto.
In meno di 24 ore dalla terribile notizia, dunque, i militanti pavesi di Forza Nuova, con un'iniziativa spontanea, hanno allestito sulla riva del fiume Ticino, vicino al Ponte Coperto, un cimitero di croci bianche, a simboleggiare i milioni (dai 3 ai 5, secondo stime attendibili) di vittime innocenti che l'aborto legalizzato ha mietuto negli ultimi 30 anni in Italia, affiggendo anche uno striscione di diversi metri: "ABORTO = OMICIDIO".
Che questo, oggi, 8 maggio, Festa della Mamma, sia spunto di riflessione per tutti, perché un figlio torni ad essere percepito come un dono, non come un fardello.

   


Inserito da GFA il 9-V-2008 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - ELEZIONI 2008: UN BILANCIO

Una cosa è certa: Berlusconi e la Lega Nord hanno vinto le elezioni, mentre il PD di meglio non poteva veramente fare. Indiscutibile e sorprendente è invece la sconfitta dei comunisti in Italia, che segna un vero cambiamento politico. Questo, in sintesi, è il risultato oggettivo di queste ultime elezioni politiche.
Adesso però veniamo a noi. Innanzitutto, la scelta, senza dubbio coraggiosa, di correre da soli era l'unica possibile, nonché largamente condivisa da tutta la base militante. Forza Nuova infatti, per la prima volta, si è presentata agli elettori con il proprio simbolo ed il proprio leader, Roberto Fiore, in una competizione elettorale nazionale, cosa non da poco se si pensa ai modesti mezzi economici a disposizione del Movimento ed al pressoché totale boicottaggio dei media. Considerando poi che Forza Nuova, probabilmente l'unica formazione costretta a raccogliere migliaia di sottoscrizioni per presentare le proprie liste, era presente con il proprio simbolo solo su due terzi del territorio nazionale, con l'esclusione, per vari motivi, di importanti circoscrizioni come Lombardia 1 (con Milano) e l'intero Piemonte, il superamento, in un quadro di estrema polarizzazione del voto, della soglia dei 100.000 consensi, pur non essendo un risultato eclatante, non ci lascia certo del tutto insoddisfatti. Lo 0,3% nazionale ottenuto, alla luce dell'assenza di Forza Nuova dalle suddette circoscrizioni, diventa dunque di fatto uno 0,5%. Interessante è notare come sui territori dove la presenza forzanovista è più capillare, il Movimento sfiori l'1%, come per le  province di Piacenza, Lodi, Ancona o Chieti. Mentre in provincia di Pavia, per guardare un po' in casa nostra, con poco meno di 2.000 voti Forza Nuova raggiunge lo 0,5%. Un risultato al di sotto delle nostre aspettative, se si pensa alla costante presenza sul territorio dei nostri militanti, ma comunque confortato dai risultati ottenuti nei comuni dove più frequenti sono state le nostre attività, dove le nostre liste sfiorano, ed a volte raggiungono, il 2% (Pieve Porto Morone, 1,7%; Badia Pavese, 1,8%; Monticelli Pavese 1,6%; Filighera 2,0%)
Per quanto riguarda Gambolò, comune di oltre 9.000 abitanti dove Forza Nuova era in corsa anche per il Comune, registriamo uno 0,5% alla Camera, percentuale quasi raddoppiata per quanto riguarda le amministrative.
Nel trarre delle conclusioni dai dati sin qui esposti non possiamo che fare eco a quanto sostenuto dalla Dirigenza Nazionale: gli italiani hanno dato un mandato ampio a Berlusconi ed alla Lega sulla base di valori ed analisi che Forza Nuova ha prefigurato già nel 1997, ovvero la lotta all'immigrazione, la protezione dell'economia nazionale e gli aiuti alle famiglie, da sempre pilastri della politica forzanovista. Il ruolo di Forza Nuova sarà quello di sentinella del popolo in una fase gravissima della storia nazionale. Saremo il punto di riferimento agile e combattivo nella difesa degli italiani e, tra di loro, dei più deboli: bambini, anziani, poveri, famiglie numerose. Il Movimento deve continuare ed accentuare il radicamento nel territorio ed accorpare i migliori uomini e donne del popolo per spostare l'asse politico verso un ulteriore e sano posizionamento: nazionale, tradizionalista e sociale.

In alto, Roberto Fiore e Diego Di Sopra presentano i candidati pavesi alla Camera ed al Senato a Voghera, sabato 22 marzo.


Inserito da GFA il 22-IV-2008 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIE - PROCESSO NUOVE BR: FORZA NUOVA PARTE CIVILE

In un quadro politico che vede, dopo 60 anni, la sinistra relegata al rango di forza extraparlamentare, si fa concreta la possibilità di un tardivo e livoroso "ritorno alla piazza" delle sue frange più estreme, probabilmente dimentiche degli atroci lutti e delle infauste conseguenze politico-sociali che la cosiddetta "strategia della tensione" portò con sé solo pochi decenni fa. Ed i primi segnali sono comparsi, manco a dirlo, la notte in cui il risultato elettorale cominciava a farsi concreto, con l'imbrattamento - nemmeno il primo, per dirla tutta - della serranda della sezione pavese di Forza Nuova, che l'utile idiota di turno ha pensato bene di istoriare con parole provocatorie riferite a veri o presunti - non ci è dato saperlo - episodi di contrapposizione che si sarebbero verificati nel recente passato a Pavia. Episodio sicuramente di poco conto, ma da non sottovalutare, se inquadrato nel contesto dei continui attacchi subiti da Forza Nuova nell'arco dell'ultimo anno solare, alcuni dei quali molto gravi, come la bomba ad alto potenziale esplosa nella sede romana di via Nisco, o l'attentato incendiario subito dalla sede padovana del Movimento, cui si riferisce l'articolo a seguire.

Sì alla costituzione di parte civile del professor Pietro Ichino e di Forza Nuova, no alla richiesta avanzata dal quotidiano "Libero". Lo hanno deciso i giudici della prima Corte d'Assise di Milano nell'ambito del processo a carico di 16 presunti appartenenti al Partito Comunista politico-militare, le cosiddette nuove BR. Secondo i giudici Forza Nuova, che subì un attentato, e Ichino, indicato come possibile obiettivo, subirono danni effettivi. Secondo i magistrati, il giuslavorista Ichino ha subito un danno in relazione alla sua libertà di movimento e autodeterminazione; lo stesso per Forza Nuova, che ha subito danni risarcibili per l'attentato che colpì la sede padovana della formazione politica di estrema destra. Il quotidiano di Vittorio Feltri, invece, secondo i giudici era sì un obiettivo dei terroristi, ma da questo fatto non sono derivati danni effettivi.


Inserito da GFA il 22-IV-2008 - Fonte: tgcom.it
 

2-VII-2008 - Pavia - Ore 21:00 - Manifestazione: "Contro l'Europa dei burocrati, costruiamo l'Europa dei Popoli!"

4-VII-2008 - Milano - Ore 21:30 - Conferenza: "Diciamo sì alla vita"

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