|


|
|
NOTIZIEPAVIA
- ARRESTATO L'ASSESSORE PROVINCIALE ROSANNA GARIBOLDI: IL
COMUNICATO DI FORZA NUOVA |
|
A
seguito del terremoto politico che ha scosso nelle ultime
ore la Provincia di Pavia dopo l'arresto dell'Assessore
Rosanna Gariboldi, Forza Nuova chiede che venga espressa
coerenza da parte della Giunta Provinciale. In data 18
settembre 2009 il Consiglio Provinciale dava fiducia
all'Assessore Rosanna Gariboldi e chiedeva al Presidente di
fare altrettanto. Con una nota il consesso di piazza Italia
respingeva «con fermezza il tentativo di strumentalizzare a
fini politici fatti che non coinvolgono il ruolo di
amministratore pubblico e poggiano esclusivamente su
articoli di giornale». Deplorava «il comportamento di
quanti, in spregio ai più elementari diritti della persona,
hanno cercato di consumare una ipocrita campagna di
aggressione mediatica». Riteneva «di confermare
all'Assessore Rosanna Gariboldi il sostegno al lavoro sin
qui svolto riconoscendone l'impegno e la serietà
amministrativa». E infine invitava «il Presidente della
Giunta Provinciale a rinnovare la fiducia all'Assessore
Gariboldi».
In risposta a tale nota, il Presidente Poma aveva affermato:
«Chi ha il coraggio chieda le mie dimissioni, e non le sue».
Bene, a seguito dell'avvenuto arresto dell'Assessore Rosanna
Gariboldi, chiediamo non solo le dimissioni del Presidente
Poma, ma che l'intera Giunta rassegni le proprie dimissioni.
Chiediamo che venga fatta chiarezza anche sulla posizione
del parlamentare Giancarlo Abelli, marito della Gariboldi,
che dall'imprenditore Grossi, coinvolto nella vicenda della
bonifica dell'area Santa Giulia a Milano Rogoredo, ha
ricevuto in dono "regali" di una certa entità e sul cui
aereo privato è solito muoversi.
Chiediamo inoltre che l'intera Giunta Comunale, la cui
solidarietà è stata espressa nei confronti della Signora
Gariboldi, prenda le distanze dalla vicenda.
Ci riteniamo comunque preoccupati dal segnale politico che è
stato volutamente lanciato alla città alla vigilia di una
infuocata campagna elettorale per la corsa alla Regione:
l'evidente spaccatura interna al PdL potrebbe dare vita a
nuovi scenari politici non certo idilliaci.
Daniele Spairani,
Coordinatore Provinciale di Forza Nuova. |
|
| Inserito
da GFA
il 2-X-2009 - Fonte: Pavia Tricolore |
|
|
NOTIZIEPAVIA
- LA MOSCHEA? LA CHIEDO A FORZA NUOVA - IL CURIOSO CASO DELL'IMAM
CHE SI RIVOLGE AL MOVIMENTO DI ESTREMA DESTRA |
|
«Mi scusi
Architetto, mi può trovare un terreno per costruire una
moschea a Pavia?». L'ignaro committente (un imam "pavese")
ha però fatto un grande errore: ha chiesto aiuto al
Segretario Provinciale di Forza Nuova (movimento di estrema
destra, dalle salde radici cattoliche) che, ovviamente, gli
ha risposto di no.
Daniele Spairani, architetto pavese, commenta questa curiosa
vicenda. «Sebbene rientri nella sfera del mio lavoro, non
sono disponibile ad accettare progetti che urtano il mio
pensiero politico e sociale. Non mi trovo sintonizzato
sull'idea dell'apertura di moschee a Pavia e, a dir la
verità, ho delle grandi perplessità sui luoghi di culto
islamico come quello presso via Alzaia a Pavia».
Scusi, ma la Costituzione non garantisce la libertà di
culto? Si legge: tutti hanno diritto di professare
liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma,
individuale o associata, di farne propaganda e di
esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si
tratti di riti contrari al buon costume... «Sì, ha detto
bene, la libertà... Ho sempre pensato - continua Spairani -
che "la mia libertà finisce dove inizia quella di un'altra
persona", e mi trovo un po' scettico sulla possibilità di
dare spazio a religioni che nei loro paesi d'origine non
danno libertà ad altri culti».
Per caso, la spaventano i musulmani? «No - prosegue
l'architetto - non mi spaventa affatto quello che non
conosco, ma sono molto preoccupato dell'organizzazione, e
nessuno finora è riuscito a rassicurarmi». Quali problemi
intravede? «I problemi che la religione islamica ha
sollevato nel nostro paese - sostiene Spairani - sono
molteplici, e sono convinto che debbano essere discussi
senza generalizzazioni, in quanto non esiste alcuna
religione "violenta" se non viene deviata, ma spesso nelle
moschee o nei luoghi di culto la violenza è stata inculcata
a dovere. E... per fortuna che siamo noi i violenti!»
Cosa si auspica per risolvere il problema? «Posso
intravedere un tavolo di lavoro con i rappresentanti di
tutti i culti religiosi - è il pensiero di Spairani - ma
sempre nel rispetto delle nostre origini cristiane, base di
partenza per qualsiasi forma di dialogo. Non vorrà che mi
senta in difetto a casa mia per il culto che professo?»
Quindi pensa che l'immigrazione possa sovvertire un
equilibrio in Italia e di conseguenza in Pavia? «Vede, il
problema dell'immigrazione è una dolorosa ferita
nell'armoniosa convivenza dei popoli. Infatti, oltre ad
essere un elemento di turbamento dell'ordine pubblico e di
perdita di patrimoni culturali, l'immigrazione è un salasso
d'energie umane per gli stessi popoli immigranti. Noi
esaltiamo il ruolo fondamentale dei popoli europei nella
ricostruzione del moribondo continente nero; ricostruzione
che sortirebbe l'effetto di tutelare il diritto dei popoli
africani a vivere dignitosamente nella propria terra».
Quindi lei non ipotizza sconti a nessuno? «No. Le dirò di
più - conclude Spairani - sebbene non sia il tema di questa
intervista, le vorrei far presente che noi non siamo
disposti a fare sconti a nessuno, neanche alla Giunta
Cattaneo, anche se la nostra non partecipazione alla tornata
elettorale ha contribuito alla vittoria del centrodestra.
Purtroppo però, in questi primi mesi di amministrazione
della coalizione Lega-PdL-UdC, ci siamo resi conto che in
questa città nulla può cambiare».
di Angelo Rinaldi. |
|
| Inserito
da GFA
il 21-X-2009 - Fonte: Il Punto |
|
|
NOTIZIEPAVIA
- I VOLONTARI PER LA SICUREZZA IN PIAZZA A PAVIA CONTRO LE
CITTADINANZE FACILI |
|
Mercoledì
sera, 23 settembre, i "Volontari per la Sicurezza" sono
tornati in strada distribuendo volantini e presidiando la
piazza di fronte alla stazione di Pavia. I passanti
incuriositi dalle pettorine hanno accolto positivamente
l'iniziativa dei volontari, contrari alle cittadinanze
facili. Infatti, rispetto alla grave crisi di sicurezza
legata ed incrementata da una continua immigrazione
incontrollata, in Italia si propone, trasversalmente (PdL e
PD), l'introduzione nel nostro sistema legislativo dello "ius
soli", ossia la concessione automatica a chiunque nasca sul
territorio nazionale della cittadinanza, e della residenza,
seguita dopo un breve iter dalla cittadinanza, ai genitori.
La modifica dell'attuale sistema legislativo basato sullo "ius
sanguinis", in base al quale si ottiene la cittadinanza solo
se si è figli di padre o madre italiani, porterebbe alla
cittadinanza 15 milioni di "nuovi italiani", determinando un
ulteriore e sostanziale incoraggiamento dell'immigrazione.
Le iniziative del comitato "Volontari per la Sicurezza" sono
rigorosamente non violente, mirano a sensibilizzare
ulteriormente l'opinione pubblica e prevenire atti criminali
con la propria presenza sul territorio segnalando, qualora
fosse necessario, illeciti alle forze dell'ordine. Le
iniziative del comitato sono sempre state comunicate per
tempo alle autorità competenti.
Comitato Volontari per la Sicurezza. |
|
| Inserito
da GFA
il 27-IX-2009 - Fonte: Pavia Tricolore |
|
|
NOTIZIEPAVIA
- CONCERTI VIETATI AL BARATTOLO - I CORSARI: «UN FAVORE A FORZA NUOVA»
- L'ASSESSORE SMENTISCE |
|
«Non ho mai
fatto riferimento ad un accordo elettorale con alcuno,
tantomeno con Forza Nuova». Rodolfo Faldini, Assessore alle
Politiche Giovanili, prende le distanze dalle dichiarazioni
rilasciate dai "Corsari" del Barattolo. I giovani avevano
parlato di «affermazioni dell'assessore sul fatto che, viste
le promesse elettorali fatte a Forza Nuova, il Barattolo non
può rimanere aperto». L'Assessore nega e dice che il Sindaco
gli ha chiesto di precisare l'inesistenza di accordi con
Forza Nuova. «L'unico riferimento - prosegue Faldini - è
stata una mia domanda in merito ad un'intervista rilasciata
da Daniele Spairani, responsabile di Forza Nuova, nella
quale si affermava che al Barattolo non si paga l'affitto,
vengono venduti alcolici e si spacciano stupefacenti. Ho
chiesto ai ragazzi se fosse vero. Loro hanno negato lo
spaccio, ma ammesso la vendita di bevande alcoliche. Cosa
non permessa dalla convenzione». |
|
| Inserito
da GFA
il 27-IX-2009 - Fonte: La Provincia Pavese |
|
|
NOTIZIEPAVIA
- SCONTRI IN BORGO: ARCHIVIAZIONE PER OTTO MILITANTI DI FORZA
NUOVA |
|
Scontri al
Barattolo, arriva l'archiviazione per otto dei nove indagati
di Forza Nuova. Il giudice Fabio Lambertucci ha sciolto la
riserva sulla richiesta della Procura di chiudere il caso
senza un processo. Gli otto militanti di estrema destra non
sarebbero stati riconosciuti tra coloro che, quella notte di
ottobre, aggredirono gli esponenti del centro sociale. Il
procedimento penale resta aperto solo per Diego Di Sopra, ex
segretario del partito di estrema destra. Per gli altri (tra
questi anche il Coordinatore Provinciale Daniele Spairani)
il capitolo giudiziario si chiude. I giovani erano stati
denunciati per lesioni e detenzione di armi improprie in
relazione agli scontri avvenuti lo scorso autunno in via dei
Mille con esponenti del Barattolo. La vicenda, che aveva
anche accelerato il trasferimento, già programmato, della
sede di Forza Nuova, era stata accompagnata da reazioni
politiche. L'archiviazione riaccende la polemica:
«Un'infinità di menzogne sono state dette e scritte -
commenta Daniele Spairani - con la sede di Forza Nuova
descritta come covo di delinquenti ove si detenevano armi di
ogni genere. Nulla di più falso».
«Non ci sono elementi per sostenere l'accusa degli otto
indagati». Con queste motivazioni il Gip Lambertucci dispone
l'archiviazione del procedimento verso gli otto
forzanovisti, loro malgrado coinvolti negli scontri del 15
ottobre 2008 al Barattolo in via dei Mille a Pavia. Il loro
avvocato Marco Rossini (Foro di Vigevano) esprime vivo
compiacimento per l'archiviazione del procedimento, ed
aggiunge: «È stata fatta finalmente chiarezza sulla
posizione dei miei assistiti, messi sotto gogna mediatica e
dipinti come teppisti dai pochi scrupoli, mentre sono
professionisti e lavoratori seri con famiglia e figli».
Altro capitolo che va parallelamente alla vicenda
"Barattolo" è quello di Diego Di Sopra, difeso dall'avvocato
Giammatteo Rona (Foro di Pavia), che in un comunicato stampa
dichiara: «Siamo alla farsa. Diego Di Sopra, secondo la
ricostruzione della Procura, avrebbe aggredito un nutrito
gruppo di giovani provocando loro lesioni non indifferenti,
il tutto, ed è questo ad essere farsesco, da solo e
soprattutto indisturbato. Ad ogni modo Diego Di Sopra, che
non era presente quella sera - è stato infatti prelevato nel
cuore della notte a casa sua - si dichiara totalmente
estraneo ai fatti che gli vengono addebitati e valuterà nei
prossimi giorni come esercitare il proprio diritto di
difesa. Non esclude, peraltro, di chiedere la remissione del
processo ad altro giudice, a causa dell'evidente
inquinamento ambientale. Basti pensare che alla
manifestazione del 25 aprile, alla notizia della richiesta
di archiviazione per gli esponenti di Forza Nuova apparsa
sulla stampa, sono scoppiati violenti scontri tra le forze
dell'ordine e i rappresentanti del centro sociale. Del resto
il fatto che il Di Sopra sia stato indicato come unico
responsabile sin dall'inizio conferisce alla vicenda una
pericolosa connotazione politica, data dalla volontà di
trovare comunque un capro espiatorio, con buona pace di
tutti gli antagonisti politici. La incompletezza delle
indagini preliminari emerge in tutta la sua evidenza, oltre
che dalla mancanza di indagati "credibili", anche dal fatto
che il Di Sopra sia stato citato a giudizio esclusivamente
sulla base di dichiarazioni rese dalle parti offese del
tutto inattendibili. Quanto all'archiviazione per gli altri
ragazzi inizialmente coinvolti, non vi è nulla da dire,
proprio perché Diego Di Sopra non era presente ai fatti e
non è pertanto in grado di esprimere giudizi circa altrui
responsabilità».
Rimaniamo in attesa degli ulteriori sviluppi del caso
"Barattolo", che a detta della gente di strada, di qualsiasi
connotazione politica, riscalderà la fredda Pavia invernale.
di Angelo Rinaldi. |
|
| Inserito
da GFA
il 27-IX-2009 - Fonte: La Provincia Pavese; Il Punto |
|
|
 |