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NOTIZIEPAVIA
- PAVIA: PROIEZIONE IN UNIVERSITÀ DEL DOCUMENTARIO "NAZIROCK",
FORZA NUOVA RICORRE ALLE VIE LEGALI |
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"Nazirock",
il documentario del giornalista Claudio Lazzaro, ha fatto
discutere anche a Pavia. Il documentario è stato proiettato
nell'aula magna dell'Università di Pavia mercoledì sera:
un'iniziativa realizzata nell'ambito delle attività
finanziate dalla commissione Acersat per le attività
ricreative e culturali degli studenti, promossa
dall'associazione universitaria "Coordinamento per il
Diritto allo Studio", che rappresenta la sinistra
studentesca.
Un documentario incentrato sulle nuove destre e soprattutto
su Forza Nuova, il movimento politico di Roberto Fiore, e
mercoledì il clima in università non era dei migliori. Era
infatti stato dispiegato un imponente cordone di forze
dell'ordine, con addirittura nove mezzi blindati, in quanto
si temevano disordini: la proiezione si è invece svolta
nella più totale tranquillità. Anche se da Forza Nuova
fanno sapere che la vicenda non finisce qui: «Noi non
abbiamo assolutamente alzato la voce, fatto rumore o
minacciato qualcuno - afferma il portavoce di Forza Nuova a
Pavia Daniele Spairani - abbiamo solo fatto notare che la
proiezione di quel film era inopportuna in quanto la
direzione nazionale di Forza Nuova ne ha diffidato
legalmente la visione in luoghi pubblici. In altre città
infatti è stata proibita la proiezione del documentario in
luoghi pubblici in quanto "montato ad arte",
fazioso e lesivo dell'immagine di Forza Nuova. La stessa
direzione nazionale è stata in ogni caso informata e Forza
Nuova a questo punto agirà per vie legali nei confronti
dell'Università». |
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| Inserito
da GFA
il 29-VI-2008 - Fonte: Il Punto |
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NOTIZIEPAVIA
- ROM: UN CASO ANCORA APERTO |
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«Si è sentito dire, non soltanto dei rom ma dei romeni, che sono il male di cui avere paura. Ma non bisogna avere paura, bisogna farli integrare nel rispetto della legge e far avere loro la cittadinanza. Bisogna modificare una legge troppo restrittiva, bisogna aprire canali nuovi di accesso per tanti ragazzi e tanti giovani». Queste sono state le parole del Presidente della Repubblica pochi giorni dopo
l'uccisione di Giovanna Reggiani a Roma. Se la legge fosse davvero così restrittiva, come dice il Sig. Napolitano, il
"caso rom", in Italia, non sarebbe mai scoppiato. Ci spieghi, il Sig. Napolitano, come si può parlare di restrittivismo quando viene applicato un trattato, quello di Schengen, che consente la libera circolazione a chiunque faccia parte
dell'Unione Europea su tutto il suo territorio. Ce lo spieghi, il Sig. Napolitano, come si può parlare di aiuti
all'integrazione, quando si ha a che fare con persone non integrabili, in quanto totalmente disinteressate
all'integrazione: il degrado in cui versano, e sono i fatti a parlare, le zone interessate da insediamenti rom - degrado figlio dello stile di vita da essi volontariamente scelto e non di chissà quale situazione di discriminazione ed emarginazione - è di fatto inaccettabile per una società che si vorrebbe civile. Non si tratta di razzismo - accusa che ci viene mossa fin troppo spesso: un ottimo alibi per chi, schiavo del proprio buonismo, rigetta a priori il contraddittorio con chi, come noi, non esita a chiamare i problemi con il loro nome, accettando il rischio di prendere posizioni scomode o impopolari - o
di facile demagogia, ma di una piaga sociale che i politici hanno volontariamente ignorato fino ad oggi.
[LEGGI
TUTTO]

Sopra, da sinistra, i più recenti banchetti di Forza
Nuova a Pavia e Mortara; uno degli striscioni comparsi in
città. |
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| Inserito
da GFA
il 29-VI-2008 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- PAVIA: UN CIMITERO DI CROCI BIANCHE CONTRO L'ABORTO |
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PAVIA,
8-V-2008 - Nella mattinata di ieri, la macabra notizia del ritrovamento di un feto,
dall'apparente età gestazionale di 5 mesi, nelle fognature di Pavia, ha destato non poco scalpore: durante i lavori di spurgo presso una pompa di aspirazione della rete fognaria cittadina, infatti, un operaio ha scoperto il
corpicino, lungo circa 35 o 40 centimetri. Il bambino potrebbe essere stato buttato in uno scarico di un appartamento della zona (nel rione Città Giardino) uno o forse due giorni
prima.
Questa vicenda, che ha coinvolto Pavia, è occasione - ferma restando la doverosa e rispettosa riflessione sulle cause di un gesto estremo come questo, maturato fuor di dubbio
nell'ambito di situazioni di drammatico disagio, solitudine, disperazione - per sottolineare ancora una volta il nostro radicale rifiuto verso ogni genere di pratica abortiva, e per mettere in evidenza come questa legislazione, in materia di famiglia e maternità, non fornisca alla donna
un'alternativa seria all'aborto.
In meno di 24 ore dalla terribile notizia, dunque, i militanti pavesi di Forza Nuova, con
un'iniziativa spontanea, hanno allestito sulla riva del fiume Ticino, vicino al Ponte Coperto, un cimitero di croci bianche, a simboleggiare i milioni (dai 3 ai 5, secondo stime attendibili) di vittime innocenti che
l'aborto legalizzato ha mietuto negli ultimi 30 anni in Italia, affiggendo anche uno striscione di diversi metri:
"ABORTO = OMICIDIO".
Che questo, oggi, 8 maggio, Festa della Mamma, sia spunto di riflessione per tutti, perché un figlio torni ad essere percepito come un dono, non come un fardello.

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| Inserito
da GFA
il 9-V-2008 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- ELEZIONI 2008: UN BILANCIO |
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Una cosa è
certa: Berlusconi e la Lega Nord hanno vinto le elezioni, mentre il PD di meglio non poteva veramente fare. Indiscutibile e sorprendente è invece la sconfitta dei comunisti in Italia, che segna un vero cambiamento politico. Questo, in sintesi, è il risultato oggettivo di queste ultime elezioni politiche.
Adesso però veniamo a noi. Innanzitutto, la scelta, senza
dubbio coraggiosa, di correre da soli era l'unica possibile,
nonché largamente condivisa da tutta la base militante. Forza
Nuova infatti, per la prima volta, si è presentata agli
elettori con il proprio simbolo ed il proprio leader, Roberto Fiore, in una competizione elettorale nazionale, cosa non da poco se si pensa ai modesti mezzi
economici a disposizione del Movimento ed al pressoché
totale boicottaggio dei media. Considerando poi che Forza
Nuova, probabilmente l'unica formazione costretta a
raccogliere migliaia di sottoscrizioni per presentare le
proprie liste, era presente con il proprio simbolo solo su
due terzi del territorio nazionale, con l'esclusione, per
vari motivi, di importanti circoscrizioni come Lombardia 1
(con Milano) e l'intero Piemonte, il superamento, in un
quadro di estrema polarizzazione del voto, della soglia dei 100.000
consensi, pur non essendo un risultato eclatante, non ci
lascia certo del tutto insoddisfatti. Lo 0,3% nazionale
ottenuto, alla luce dell'assenza di Forza Nuova dalle
suddette circoscrizioni, diventa dunque di fatto uno 0,5%.
Interessante è notare come sui territori dove la presenza
forzanovista è più capillare, il Movimento sfiori l'1%,
come per le province di Piacenza, Lodi, Ancona o
Chieti. Mentre in provincia di Pavia, per guardare un po' in casa nostra, con poco meno di 2.000 voti
Forza Nuova raggiunge lo 0,5%. Un risultato al di sotto
delle nostre aspettative, se si pensa alla costante presenza sul
territorio dei nostri militanti, ma comunque confortato dai
risultati ottenuti nei comuni dove più frequenti sono state
le nostre attività, dove le nostre liste sfiorano, ed a
volte raggiungono, il 2% (Pieve Porto Morone, 1,7%; Badia Pavese,
1,8%; Monticelli Pavese 1,6%; Filighera 2,0%)
Per quanto riguarda Gambolò, comune di oltre 9.000 abitanti dove
Forza Nuova era in corsa anche per il Comune, registriamo
uno 0,5% alla Camera, percentuale quasi raddoppiata per
quanto riguarda le amministrative.
Nel trarre delle conclusioni dai dati sin qui esposti non
possiamo che fare eco a quanto sostenuto dalla Dirigenza
Nazionale: gli italiani hanno dato un mandato ampio a Berlusconi ed alla Lega sulla base di valori ed analisi che Forza Nuova ha prefigurato già nel
1997, ovvero la lotta all'immigrazione, la protezione dell'economia nazionale e
gli aiuti alle famiglie, da sempre pilastri della politica forzanovista.
Il ruolo di Forza Nuova sarà quello di sentinella del popolo in una fase gravissima della storia nazionale. Saremo il punto di riferimento agile e combattivo nella difesa degli italiani e, tra di loro, dei più deboli: bambini, anziani, poveri, famiglie numerose.
Il Movimento deve continuare ed accentuare il radicamento nel territorio ed accorpare i migliori uomini e donne del popolo per spostare
l'asse politico verso un ulteriore e sano posizionamento:
nazionale, tradizionalista e sociale.
In alto, Roberto Fiore e Diego Di Sopra presentano i
candidati pavesi alla Camera ed al Senato a Voghera, sabato
22 marzo.
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| Inserito
da GFA
il 22-IV-2008 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIE
- PROCESSO NUOVE BR: FORZA NUOVA PARTE CIVILE |
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In
un quadro politico che vede, dopo 60 anni, la sinistra
relegata al rango di forza extraparlamentare, si fa concreta
la possibilità di un tardivo e livoroso "ritorno alla
piazza" delle sue frange più estreme, probabilmente
dimentiche degli atroci lutti e delle infauste conseguenze
politico-sociali che la cosiddetta "strategia della
tensione" portò con sé solo pochi decenni fa. Ed i
primi segnali sono comparsi, manco a dirlo, la notte in cui
il risultato elettorale cominciava a farsi concreto, con l'imbrattamento
- nemmeno il primo, per dirla tutta - della serranda della
sezione pavese di Forza Nuova, che l'utile idiota di turno
ha pensato bene di istoriare con parole provocatorie
riferite a veri o presunti - non ci è dato saperlo -
episodi di contrapposizione che si sarebbero verificati nel
recente passato a Pavia. Episodio sicuramente di poco conto,
ma da non sottovalutare, se inquadrato nel contesto dei
continui attacchi subiti da Forza Nuova nell'arco
dell'ultimo anno solare, alcuni dei quali molto gravi, come
la bomba ad alto potenziale esplosa nella sede romana di via
Nisco, o l'attentato incendiario subito dalla sede padovana
del Movimento, cui si riferisce l'articolo a seguire.
Sì alla costituzione di parte civile del professor Pietro Ichino e di Forza
Nuova, no alla richiesta avanzata dal quotidiano "Libero". Lo hanno deciso i
giudici della prima Corte d'Assise di Milano nell'ambito del processo a carico
di 16 presunti appartenenti al Partito Comunista politico-militare, le
cosiddette nuove BR. Secondo i giudici Forza Nuova, che subì un attentato, e
Ichino, indicato come possibile obiettivo, subirono danni effettivi. Secondo i
magistrati, il giuslavorista Ichino ha subito un danno in relazione alla sua
libertà di movimento e autodeterminazione; lo stesso per Forza Nuova, che
ha subito danni risarcibili per l'attentato che colpì la sede padovana della
formazione politica di estrema destra. Il quotidiano di Vittorio Feltri, invece,
secondo i giudici era sì un obiettivo dei terroristi, ma da questo fatto non
sono derivati danni effettivi.
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| Inserito
da GFA
il 22-IV-2008 - Fonte: tgcom.it |
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