PAVIATRICOLORE - FORZA NUOVA: I NUCLEI ATTIVI IN PROVINCIA DI PAVIA

La Federazione pavese di Forza Nuova ha sede a Pavia, in via Vigentina 17. Contattaci per sapere giorni ed orari di apertura!



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PAVIATRICOLORE - IL VOLANTINO PIÙ RECENTE

     

PAVIATRICOLORE - LE ULTIME NOVITÀ

In dirittura d'arrivo i lavori per il nuovo sito internet della Federazione Pavese di Forza Nuova, che andrà a sostituire il presente. Nuove funzioni, nuove aree tematiche, aggiornamenti più frequenti, queste le caratteristiche principali del nuovo sito, presto online. Torna a farci visita!

Disponibili presso la nostra sede le ultime pubblicazioni curate da Forza Nuova: l'ottavo numero della rivista di approfondimento culturale "Ordine Futuro" (€ 5).



Sito gestito dalla
federazione pavese
di
Forza Nuova
 

La storia di Emanuele Zilli

"Massoneria e satanismo", fascicolo a cura del Centro Orientamenti e Tradizione - Scarica il PDF

"Settembre 1944: morte di un ponte", fascicolo a cura di Giancarlo Mainardi - Scarica il PDF

 

NOTIZIEPAVIA - ARRESTATO L'ASSESSORE PROVINCIALE ROSANNA GARIBOLDI: IL COMUNICATO DI FORZA NUOVA

A seguito del terremoto politico che ha scosso nelle ultime ore la Provincia di Pavia dopo l'arresto dell'Assessore Rosanna Gariboldi, Forza Nuova chiede che venga espressa coerenza da parte della Giunta Provinciale. In data 18 settembre 2009 il Consiglio Provinciale dava fiducia all'Assessore Rosanna Gariboldi e chiedeva al Presidente di fare altrettanto. Con una nota il consesso di piazza Italia respingeva «con fermezza il tentativo di strumentalizzare a fini politici fatti che non coinvolgono il ruolo di amministratore pubblico e poggiano esclusivamente su articoli di giornale». Deplorava «il comportamento di quanti, in spregio ai più elementari diritti della persona, hanno cercato di consumare una ipocrita campagna di aggressione mediatica». Riteneva «di confermare all'Assessore Rosanna Gariboldi il sostegno al lavoro sin qui svolto riconoscendone l'impegno e la serietà amministrativa». E infine invitava «il Presidente della Giunta Provinciale a rinnovare la fiducia all'Assessore Gariboldi».
In risposta a tale nota, il Presidente Poma aveva affermato: «Chi ha il coraggio chieda le mie dimissioni, e non le sue». Bene, a seguito dell'avvenuto arresto dell'Assessore Rosanna Gariboldi, chiediamo non solo le dimissioni del Presidente Poma, ma che l'intera Giunta rassegni le proprie dimissioni.
Chiediamo che venga fatta chiarezza anche sulla posizione del parlamentare Giancarlo Abelli, marito della Gariboldi, che dall'imprenditore Grossi, coinvolto nella vicenda della bonifica dell'area Santa Giulia a Milano Rogoredo, ha ricevuto in dono "regali" di una certa entità e sul cui aereo privato è solito muoversi.
Chiediamo inoltre che l'intera Giunta Comunale, la cui solidarietà è stata espressa nei confronti della Signora Gariboldi, prenda le distanze dalla vicenda.
Ci riteniamo comunque preoccupati dal segnale politico che è stato volutamente lanciato alla città alla vigilia di una infuocata campagna elettorale per la corsa alla Regione: l'evidente spaccatura interna al PdL potrebbe dare vita a nuovi scenari politici non certo idilliaci.

Daniele Spairani,
Coordinatore Provinciale di Forza Nuova.


Inserito da GFA il 2-X-2009 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - LA MOSCHEA? LA CHIEDO A FORZA NUOVA - IL CURIOSO CASO DELL'IMAM CHE SI RIVOLGE AL MOVIMENTO DI ESTREMA DESTRA

«Mi scusi Architetto, mi può trovare un terreno per costruire una moschea a Pavia?». L'ignaro committente (un imam "pavese") ha però fatto un grande errore: ha chiesto aiuto al Segretario Provinciale di Forza Nuova (movimento di estrema destra, dalle salde radici cattoliche) che, ovviamente, gli ha risposto di no.
Daniele Spairani, architetto pavese, commenta questa curiosa vicenda. «Sebbene rientri nella sfera del mio lavoro, non sono disponibile ad accettare progetti che urtano il mio pensiero politico e sociale. Non mi trovo sintonizzato sull'idea dell'apertura di moschee a Pavia e, a dir la verità, ho delle grandi perplessità sui luoghi di culto islamico come quello presso via Alzaia a Pavia».
Scusi, ma la Costituzione non garantisce la libertà di culto? Si legge: tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume... «Sì, ha detto bene, la libertà... Ho sempre pensato - continua Spairani - che "la mia libertà finisce dove inizia quella di un'altra persona", e mi trovo un po' scettico sulla possibilità di dare spazio a religioni che nei loro paesi d'origine non danno libertà ad altri culti».
Per caso, la spaventano i musulmani? «No - prosegue l'architetto - non mi spaventa affatto quello che non conosco, ma sono molto preoccupato dell'organizzazione, e nessuno finora è riuscito a rassicurarmi». Quali problemi intravede? «I problemi che la religione islamica ha sollevato nel nostro paese - sostiene Spairani - sono molteplici, e sono convinto che debbano essere discussi senza generalizzazioni, in quanto non esiste alcuna religione "violenta" se non viene deviata, ma spesso nelle moschee o nei luoghi di culto la violenza è stata inculcata a dovere. E... per fortuna che siamo noi i violenti!»
Cosa si auspica per risolvere il problema? «Posso intravedere un tavolo di lavoro con i rappresentanti di tutti i culti religiosi - è il pensiero di Spairani - ma sempre nel rispetto delle nostre origini cristiane, base di partenza per qualsiasi forma di dialogo. Non vorrà che mi senta in difetto a casa mia per il culto che professo?»
Quindi pensa che l'immigrazione possa sovvertire un equilibrio in Italia e di conseguenza in Pavia? «Vede, il problema dell'immigrazione è una dolorosa ferita nell'armoniosa convivenza dei popoli. Infatti, oltre ad essere un elemento di turbamento dell'ordine pubblico e di perdita di patrimoni culturali, l'immigrazione è un salasso d'energie umane per gli stessi popoli immigranti. Noi esaltiamo il ruolo fondamentale dei popoli europei nella ricostruzione del moribondo continente nero; ricostruzione che sortirebbe l'effetto di tutelare il diritto dei popoli africani a vivere dignitosamente nella propria terra».
Quindi lei non ipotizza sconti a nessuno? «No. Le dirò di più - conclude Spairani - sebbene non sia il tema di questa intervista, le vorrei far presente che noi non siamo disposti a fare sconti a nessuno, neanche alla Giunta Cattaneo, anche se la nostra non partecipazione alla tornata elettorale ha contribuito alla vittoria del centrodestra. Purtroppo però, in questi primi mesi di amministrazione della coalizione Lega-PdL-UdC, ci siamo resi conto che in questa città nulla può cambiare».

di Angelo Rinaldi.


Inserito da GFA il 21-X-2009 - Fonte: Il Punto
 

NOTIZIEPAVIA - I VOLONTARI PER LA SICUREZZA IN PIAZZA A PAVIA CONTRO LE CITTADINANZE FACILI

Mercoledì sera, 23 settembre, i "Volontari per la Sicurezza" sono tornati in strada distribuendo volantini e presidiando la piazza di fronte alla stazione di Pavia. I passanti incuriositi dalle pettorine hanno accolto positivamente l'iniziativa dei volontari, contrari alle cittadinanze facili. Infatti, rispetto alla grave crisi di sicurezza legata ed incrementata da una continua immigrazione incontrollata, in Italia si propone, trasversalmente (PdL e PD), l'introduzione nel nostro sistema legislativo dello "ius soli", ossia la concessione automatica a chiunque nasca sul territorio nazionale della cittadinanza, e della residenza, seguita dopo un breve iter dalla cittadinanza, ai genitori. La modifica dell'attuale sistema legislativo basato sullo "ius sanguinis", in base al quale si ottiene la cittadinanza solo se si è figli di padre o madre italiani, porterebbe alla cittadinanza 15 milioni di "nuovi italiani", determinando un ulteriore e sostanziale incoraggiamento dell'immigrazione.
Le iniziative del comitato "Volontari per la Sicurezza" sono rigorosamente non violente, mirano a sensibilizzare ulteriormente l'opinione pubblica e prevenire atti criminali con la propria presenza sul territorio segnalando, qualora fosse necessario, illeciti alle forze dell'ordine. Le iniziative del comitato sono sempre state comunicate per tempo alle autorità competenti.

Comitato Volontari per la Sicurezza.


Inserito da GFA il 27-IX-2009 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - CONCERTI VIETATI AL BARATTOLO - I CORSARI: «UN FAVORE A FORZA NUOVA» - L'ASSESSORE SMENTISCE

«Non ho mai fatto riferimento ad un accordo elettorale con alcuno, tantomeno con Forza Nuova». Rodolfo Faldini, Assessore alle Politiche Giovanili, prende le distanze dalle dichiarazioni rilasciate dai "Corsari" del Barattolo. I giovani avevano parlato di «affermazioni dell'assessore sul fatto che, viste le promesse elettorali fatte a Forza Nuova, il Barattolo non può rimanere aperto». L'Assessore nega e dice che il Sindaco gli ha chiesto di precisare l'inesistenza di accordi con Forza Nuova. «L'unico riferimento - prosegue Faldini - è stata una mia domanda in merito ad un'intervista rilasciata da Daniele Spairani, responsabile di Forza Nuova, nella quale si affermava che al Barattolo non si paga l'affitto, vengono venduti alcolici e si spacciano stupefacenti. Ho chiesto ai ragazzi se fosse vero. Loro hanno negato lo spaccio, ma ammesso la vendita di bevande alcoliche. Cosa non permessa dalla convenzione».


Inserito da GFA il 27-IX-2009 - Fonte: La Provincia Pavese
 

NOTIZIEPAVIA - SCONTRI IN BORGO: ARCHIVIAZIONE PER OTTO MILITANTI DI FORZA NUOVA

Scontri al Barattolo, arriva l'archiviazione per otto dei nove indagati di Forza Nuova. Il giudice Fabio Lambertucci ha sciolto la riserva sulla richiesta della Procura di chiudere il caso senza un processo. Gli otto militanti di estrema destra non sarebbero stati riconosciuti tra coloro che, quella notte di ottobre, aggredirono gli esponenti del centro sociale. Il procedimento penale resta aperto solo per Diego Di Sopra, ex segretario del partito di estrema destra. Per gli altri (tra questi anche il Coordinatore Provinciale Daniele Spairani) il capitolo giudiziario si chiude. I giovani erano stati denunciati per lesioni e detenzione di armi improprie in relazione agli scontri avvenuti lo scorso autunno in via dei Mille con esponenti del Barattolo. La vicenda, che aveva anche accelerato il trasferimento, già programmato, della sede di Forza Nuova, era stata accompagnata da reazioni politiche. L'archiviazione riaccende la polemica: «Un'infinità di menzogne sono state dette e scritte - commenta Daniele Spairani - con la sede di Forza Nuova descritta come covo di delinquenti ove si detenevano armi di ogni genere. Nulla di più falso».

«Non ci sono elementi per sostenere l'accusa degli otto indagati». Con queste motivazioni il Gip Lambertucci dispone l'archiviazione del procedimento verso gli otto forzanovisti, loro malgrado coinvolti negli scontri del 15 ottobre 2008 al Barattolo in via dei Mille a Pavia. Il loro avvocato Marco Rossini (Foro di Vigevano) esprime vivo compiacimento per l'archiviazione del procedimento, ed aggiunge: «È stata fatta finalmente chiarezza sulla posizione dei miei assistiti, messi sotto gogna mediatica e dipinti come teppisti dai pochi scrupoli, mentre sono professionisti e lavoratori seri con famiglia e figli».
Altro capitolo che va parallelamente alla vicenda "Barattolo" è quello di Diego Di Sopra, difeso dall'avvocato Giammatteo Rona (Foro di Pavia), che in un comunicato stampa dichiara: «Siamo alla farsa. Diego Di Sopra, secondo la ricostruzione della Procura, avrebbe aggredito un nutrito gruppo di giovani provocando loro lesioni non indifferenti, il tutto, ed è questo ad essere farsesco, da solo e soprattutto indisturbato. Ad ogni modo Diego Di Sopra, che non era presente quella sera - è stato infatti prelevato nel cuore della notte a casa sua - si dichiara totalmente estraneo ai fatti che gli vengono addebitati e valuterà nei prossimi giorni come esercitare il proprio diritto di difesa. Non esclude, peraltro, di chiedere la remissione del processo ad altro giudice, a causa dell'evidente inquinamento ambientale. Basti pensare che alla manifestazione del 25 aprile, alla notizia della richiesta di archiviazione per gli esponenti di Forza Nuova apparsa sulla stampa, sono scoppiati violenti scontri tra le forze dell'ordine e i rappresentanti del centro sociale. Del resto il fatto che il Di Sopra sia stato indicato come unico responsabile sin dall'inizio conferisce alla vicenda una pericolosa connotazione politica, data dalla volontà di trovare comunque un capro espiatorio, con buona pace di tutti gli antagonisti politici. La incompletezza delle indagini preliminari emerge in tutta la sua evidenza, oltre che dalla mancanza di indagati "credibili", anche dal fatto che il Di Sopra sia stato citato a giudizio esclusivamente sulla base di dichiarazioni rese dalle parti offese del tutto inattendibili. Quanto all'archiviazione per gli altri ragazzi inizialmente coinvolti, non vi è nulla da dire, proprio perché Diego Di Sopra non era presente ai fatti e non è pertanto in grado di esprimere giudizi circa altrui responsabilità».
Rimaniamo in attesa degli ulteriori sviluppi del caso "Barattolo", che a detta della gente di strada, di qualsiasi connotazione politica, riscalderà la fredda Pavia invernale.

di Angelo Rinaldi.


Inserito da GFA il 27-IX-2009 - Fonte: La Provincia Pavese; Il Punto
 

5-XI-2009 - Pavia - Ore 21:00 - Emanuele Zilli presente!

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