NOTIZIEPAVIA - I ROM DELL'AREA EX-SNIA TRASFERITI NELLA BASSA PAVESE: ITALIANI IN RIVOLTA!

Come temevamo, i problemi legati alla presenza di rom sul territorio non sono stati risolti, ma solo spostati: sgomberati dall'area dismessa e parcheggiati presso il palazzetto dello sport per due giorni, i rom sono stati trasferiti, dopo il naufragio di innumerevoli tentativi di sistemazione temporanea e la puntuale opposizione delle cittadinanze coinvolte, presso alcuni piccoli centri della provincia. I gruppi più consistenti sono stati sistemati presso Casoni di Pieve Porto Morone e presso Albuzzano, nella Bassa Pavese. Immediate ed assai accese le proteste dei residenti, affiancati in presidi permanenti e blocchi stradali dai militanti e dai dirigenti locali di Forza Nuova, che proprio in quella zona può contare su quattro consiglieri comunali. A seguire il comunicato stampa.

Forse le date del 5 e 6 settembre verranno segnate sui diari, da qualcuno che tra un po' di anni vorrà ripercorrere le date del riscatto del popolo italiano. Come molte altre piccole comunità del nostro paese, anche la provincia di Pavia sembra essersi svegliata... alcuni piccoli comuni sembrano aver battuto un colpo bello forte all'indirizzo di stato, enti ed istituzioni!
In prima fila a gestire la protesta: cittadini e forzanovisti. È uno schema che abbiamo già visto nel milanese in viale Padova, in piazza Trento, in piazzale Corvetto e negli altri luoghi del degrado e dell'abbandono. È lo stesso schieramento di forze, cittadini e militanti di Forza Nuova, che abbiamo salutato a sud Milano, a Chiaravalle, a San Giuliano, a Poasco... in tutte le zone dove istituzioni stupide, sorde e traditrici pensano di poter gestire, cambiare, svilire la vita dei cittadini italiani concentrando zingari ed extracomunitari nel cuore di piccoli centri urbani... confidando nel piccolo numero degli italiani e nella facilità di contenere la giusta, logica e sacrosanta protesta.
Per Pavia il binomio Forza Nuova - Cittadini non è nuovo... è lo stesso fronte che ha illuminato Pavia, qualche tempo fa, con le fiaccole di un bellissimo corteo che ha portato allo sgombero degli zingari dagli spazi ex-SNIA. Ora il fronte della lotta si è spostato nei paesini del pavese meridionale, in piccoli centri agricoli ed operosi, che hanno però alcune caratteristiche che agli occhi dei burocrati dell'anti-italianità risultano gustose ed allettanti:
- gli ampi spazi dei campi agricoli;
- i numerosi cascinali abbandonati;
- lo scarso numero degli abitanti per singolo comune.
La logica è espropriare proprietà abbandonate, infilarci zingari ed extracomunitari, controllare, sedare e reprimere la rivolta dei cittadini italiani che a questo progetto si oppongono. Questa è la genesi della tensione... non altro... non il razzismo presunto degli italiani, ma la pavidità e la meschinità di molta parte dei nostri politici che si rendono sempre più volenterosi carnefici della sacrosanta voglia di libertà, sovranità e sicurezza del nostro popolo. Popolo italiano che sempre più decide di scendere in piazza al fianco di Forza Nuova per riprendersi da solo le proprie piazze, le proprie strade, le proprie città.
Ieri sera presidi hanno visto i militanti di Forza Nuova uniti e vicini, spalla a spalla, gomito a gomito, ai cittadini di Badia Pavese e Pieve Porto Morone nel tentativo di bloccare i camion che portavano decine e decine di zingari nel proprio comune, sul proprio territorio, in casa propria. Analoghi presidi di cittadini li abbiamo registrati ad Albuzzano ed a Casteggio. I presidi sono durati fino alle luci dell'alba. Questa mattina registriamo il blocco della statale Pavia-Lodi ad opera degli agricoltori della zona, con i trattori, con i mezzi del proprio lavoro!
Ecco perché le date del 5 e 6 settembre segnano un passaggio cruciale per Pavia e, speriamo, non solo per Pavia. La delega politica, vista l'attuale classe politicante, ha esaurito il proprio ruolo... ai cittadini italiani, ai cittadini pavesi, non rimane che la lotta!
Ci sono giunte voci di qualche disordine e di qualche tafferuglio. Ad ora non si conoscono né i luoghi, né i dettagli, né la concreta fondatezza delle voci stesse. Ad ogni buon conto, la dirigenza pavese di Forza Nuova, sottolinea l'estraneità dei propri militanti a qualsiasi episodio di violenza. Ciò detto, Forza Nuova Pavia non può far altro che dimostrare la propria simpatia e la propria solidarietà a chi, forse esasperato dalla concreta possibilità di vedersi, d'ora in poi, insicuro a casa propria, ha superato il limite consentito. Se mai qualcuno volesse cercare il responsabile degli episodi di intolleranza che si sono verificati... bussi alla porta del Prefetto, del Sindaco di Pavia, della Giunta Provinciale... e giù fino alle stanze del Governo.
Forza Nuova Pavia annuncia che la protesta non si è esaurita nella fiammata di una sera!

Marco Carucci,
Forza Nuova Lombardia,
Ufficio Stampa.

   

Sopra, da sinistra, il volantino distribuito martedì 4 settembre, quando l'ipotesi di un trasferimento dei rom a Badia Pavese sembrava vicina; la folla preme all'ingresso della struttura dove sono alloggiati i rom, a Casoni; il gazebo allestito dai militanti di Forza Nuova per la distribuzione di viveri e libagioni, la notte tra il 5 ed il 6 settembre.


Inserito da GFA il 6-IX-2007 - Fonte: Pavia Tricolore