SPECIALEELEZIONI - IL PROGRAMMA ELETTORALE DI "ALTERNATIVA SOCIALE CON ALESSANDRA MUSSOLINI" E "COMITATO PER PAVIA"




1 - FAMIGLIA
Il crescente peso dell'Euro nell'economia domestica e la necessità di far fronte alle continue spese obbligano le famiglie italiane alla necessità di un lavoro per entrambi i coniugi. Tale aspetto è aggravato qualora nel nucleo famigliare siano presenti dei figli, costringendo le madri all'accantonamento del posto di lavoro o addirittura alla sua perdita. L'avvento di un figlio, nell'attuale società, dal nostro punto di vista non è sufficientemente tutelato: la famiglia, da noi considerata l'elemento cardine della società, va preservata. Proponiamo l'istituzione di nidi popolari, gestiti dal comune, accessibili a neonati dai 3 mesi ai 3 anni, con servizio gratuito per le famiglie italiane. Mentre alle famiglie abbienti, aventi redditi con aliquota elevata, verrà chiesto un contributo, tale da contribuire all'opera del comune. Il nido popolare si sostituirà all'attuale concezione d'asilo nido, finora ampiamente limitato nella possibilità di fruizione da rette e norme d'ammissione. Il rigore nella scelta del personale pediatrico e didattico sarà incrementato, e basata su parametri d'alto livello professionale: sarà necessaria la collaborazione con l'Ospedale San Matteo, creando così un monitoraggio continuo sulla salute dei bimbi e un'ulteriore garanzia d'efficienza per la comunità.
• Privilegiare le famiglie italiane nelle assegnazioni delle casa popolari.
• Abolizione dell'ICI sulla proprietà della prima casa.
• Aiuti economici alle giovani famiglie italiane, premiando le più numerose. Una politica a favore della famiglia, fondata sul matrimonio tradizionale, ponendo attenzione al reddito familiare. Sgravi fiscali calcolati proporzionalmente al numero dei figli ed assegni mensili di almeno € 100 per famiglie con più di due figli (con reddito inferiore agli € 35.000).
• Esenzione pagamento ticket per gli esami necessari nel periodo della gravidanza.
• Aiuti economici per le ragazze-madri e per tutti gli istituti cattolici.
• Nuovi asili in relazione al numero dei bambini e miglioramento dei servizi erogati.

2 - REVISIONE DEL PIANO TRAFFICO
• Semplificazione delle "zone colorate" del centro.
• Creazione di nuovi parcheggi.
• Introduzione di spazi per la sosta gratuita di 30 minuti.
• Transitabilità in entrambi i sensi del Ponte Coperto per i residenti ed i commercianti del Borgo Ticino.
• Zona pedonale in via Milazzo.
• Pedaggio per tir ed autoarticolati in transito (sino alla realizzazione della tangenziale).
• Realizzazione e manutenzione di piste ciclabili.

3 - DECORO ED ARREDO URBANO
• Premi con sconti sulla tassa rifiuti per i condomini e le abitazioni che ripuliscono le mura dei propri edifici.
• Realizzazione di accordi pubblico-privati per la ripulitura.
• Maggior attenzione alla manutenzione del verde pubblico con la possibilità dell'intervento privato a fronte di sponsorizzazioni.
• Potenziamento delle aree verdi con piantumazione della periferia con alberi da frutto.
• Favorire iniziative per la valorizzazione del Ticino e dei relativi viali.

4 - SICUREZZA
• Forme di assicurazione collettiva contro atti vandalici e microcriminalità.
• Potenziamento degli organici di Polizia Municipale.
• Creazione di una centrale unica con i comuni dell'hinterland attraverso la costituzione di un consorzio volontario.
• Estensione delle competenze degli ausiliari per la sicurezza dei cittadini.
• Nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 (legge sulla privacy), abolizione di varchi elettronici.
• Favorire l'istituzione di un corpo di volontari operativo 24 ore su 24 per una pronta segnalazione degli illeciti alle autorità di pubblica sicurezza nell'ottica della prevenzione della microcriminalità.

5 - SVILUPPO ECONOMICO
• Blocco immediato della realizzazione di nuovi centri commerciali.
• Riteniamo che una concreta soluzione economica a livello locale può essere offerta da una moneta locale sul modello SIMEC, ovvero: simbolo econometrico di valore indotto (in 75 città degli Stati Uniti esiste una "local money").

6 - CULTURA
• Recupero e sistemazione d'opere d'arte nella città.
• Sostegno alle manifestazioni di pubblica testimonianza cristiana.
• Riapertura delle Chiese Cristiane che presentino elevato valore storico artistico e che versano in stato di abbandono (S. Maria delle Cacce, in via Scopoli, sec. VIII-XVIII-XX; S. Mostiola, via Porta, sec. XII; ecc...), definendone le destinazioni d'uso, con eventuali contributi da parte dell'Università o di privati, che si impegnino a garantire la fruizione da parte della cittadinanza delle opere restaurate.
• Favorire le iniziative per il recupero e la valorizzazione dei valori tradizionali, locali e nazionali.

7 - METODO DELL'ASCOLTO
Il metodo dell'ascolto è l'unico capace di far crescere la città partendo dalle risorse che i suoi cittadini sanno mettere in gioco.
• Mettere in campo una spiccata sensibilità e una forte volontà per rispondere concretamente ai bisogni della collettività cittadina.
• Cercare soluzioni concordate.
• Risolvere i problemi insieme ai cittadini.

8 - IMMIGRAZIONE
• Favorire l'accoglienza degli italo-argentini, per la maggior parte cristiani, e certamente vicini, se non profondamente legati, alla cultura italiana, perciò di più facile integrazione. Favorire il rientro dei figli, dei nipoti e dei pronipoti degli italiani all'estero ed allo stesso tempo scoraggiare altri tipi d'immigrazione.

9 - RIDEFINIZIONE DEGLI SPAZI PER I GIOVANI, PER GLI ANZIANI E PER LE LORO ASSOCIAZIONI
• Chiusura del Barattolo, il Centro Sociale che sorge in via dei Mille a Pavia. Attorno al Centro Sociale ed alle sue attività politiche si creano spesso situazioni pericolose per tutti. Questo punto d'incontro della sinistra giovanile confina inoltre con un asilo, non gode quindi di una posizione ottimale, dal momento che mette in pericolo la sicurezza stessa dei bambini. Destinare l'uso dei locali ad associazioni culturali, sportive, d'arma, e ricreative che pagherebbero al Comune un regolare affitto senza mettere a rischio l'incolumità di nessuno.

10 - AUTOREVOLEZZA DELL'AMMINISTRAZIONE NEL CONCORRERE ALLE SCELTE DI FONDO PER LO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DI PAVIA

 
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