NOTIZIEPAVIA - LA FEDERAZIONE PAVESE DI FORZA NUOVA ADERISCE AL "PROGETTO H2O" PER LE ACQUE SOCIALI

La Federazione pavese di Forza Nuova, preso atto dei preoccupanti episodi di speculazione che il mondo delle acque pubbliche ha subito in queste ultime settimane, a livello locale in special modo, ha deciso di aderire al "Progetto H2o" (www.progettoh2o.org), e promuoverne le iniziative sul proprio territorio di competenza.
I meteorologi internazionali assicurano che il 2007 sarà un anno estremamente caldo, probabilmente il più caldo degli ultimi decenni: le prime avvisaglie le abbiamo avute con un gennaio spesso sopra i 20° C. Benché la desertificazione non sia certo una prospettiva così immediata, le previsioni a lungo termine ci impongono una seria riflessione riguardo alla gestione ed al consumo d'acqua, un bene indispensabile per la sopravvivenza stessa di ogni forma di vita, ma che è destinato ad essere sempre più raro, e, come ormai ogni bene di valore, in mano alla speculazione di pochi. La direttiva europea 2006/60/CE dice che «l'acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, bensì un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale». Le ultime privatizzazioni vanno invece in senso diametralmente opposto a questa norma, che, prima ancora di essere parte integrante di una legislazione ufficiale, dovrebbe essere una norma di buonsenso.
La nostra attenzione, riguardo a questo tipo di problematiche, si è focalizzata negli ultimi mesi su due vicende che hanno interessato ed interessano tutt'ora il nostro territorio, due vicende distinte, ma accomunate dalla grande tematica della gestione delle risorse idriche. La prima riguarda il Consorzio di Bonifica Villoresi, che si occupa di bonifiche, di canali e di acque per uso agricolo, salito alla ribalta delle cronache per le recenti accuse, provate in Regione, all'ex vicepresidente del Villoresi, Bruno Bagarotti, per falso in bilancio. Una truffa ai danni di tutti i contribuenti. Come Consiglieri Comunali di Badia Pavese, quattro dei nostri rappresentanti sono al corrente del fatto che i residenti del comune hanno ricevuto in questi giorni le cartelle per i pagamenti dovuti al Consorzio di Bonifica Villoresi: i proprietari di terreni in loco sono tenuti a pagare le spese sostenute dal Consorzio per i lavori effettuati sugli invasi ad uso agricolo. Ciò che fa specie, è che il Villoresi richiede il pagamento anche a molti cittadini che non hanno terreni, salvo quello su cui sorge la propria casa d'abitazione. Pare che il Villoresi pretenda anche da loro il pagamento di questa tassa a causa delle acque piovane che, cadendo dal cielo e passando per le grondaie, finiscono in fognatura, e dalla fognatura nei canali gestiti dal consorzio. Parafrasando una celebre frase è il caso di dire: piove, Villoresi ladro! In pratica, i cittadini pagano per ottenere il diritto di versare l'acqua nei canali e nei fossi. Ma non è tutto qui: i cittadini già pagano al CAP, il Consorzio per l'Acqua Potabile di Milano, che gestisce il depuratore, il servizio di depurazione delle acque reflue. Lo scarico, dunque, si paga una volta come tassa di depurazione nella bolletta di fornitura dell'acqua, perché fornitura d'acqua e gestione dell'acquedotto e della depurazione sono in mano al CAP, poi una seconda volta Villoresi.
La seconda, e forse più pericolosa, problematica che ha suscitato la nostra attenzione, riguarda la privatizzazione delle acque potabili, che, pare, presto avverrà anche a Pavia, con conseguenze che, dati alla mano, è facile prevedere: a Stradella, dove l'acqua è gestita da una Spa, a Voghera, ed in tutto l'Oltrepo pavese, dove sono organizzazioni private a gestire gli acquedotti, a breve le bollette aumenteranno considerevolmente.
Perché le tasche dei cittadini italiani non siano ulteriormente saccheggiate da quelli che si configurano come autentici balzelli, perché l'acqua, che è un patrimonio comune di fondamentale importanza, al pari dell'aria, non divenga l'ennesimo bene da accaparrarsi per garantirsi guadagni facili ai danni della gente comune, è fondamentale un impegno radicale e tempestivo. Per questo abbiamo deciso di aderire e partecipare al "Progetto H2o" per le Acque Sociali, un'iniziativa trasversale che coinvolge diverse realtà politiche su tutto il territorio nazionale, proponendoci come punto di riferimento per la provincia di Pavia per chiunque voglia partecipare ad un progetto comune, per un bene comune.


Inserito da GFA il 5-II-2007 - Fonte: Pavia Tricolore