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NOTIZIEPAVIA
- AL BARATTOLO L'ASSEDIO DELLE TESTE RASATE - BLOCCANO
L'INGRESSO, VOLA UN CALCIO, VENGONO IDENTIFICATI E DENUNCIATI -
PICCHETTO E CROCI CELTICHE CONTRO UN DIBATTITO SUI TEMI DELLA
RESISTENZA |
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PAVIA - Bandiere con le croci celtiche, striscione nero inneggiante
l'indimenticato "camerata Ramelli", saluto romano e in finale il calcio sferrato a un ragazzo dei Corsari: così una quarantina di naziskin - teste rasate, anfibi e giubbotti neri - domenica alle 15 ha assediato per 2 ore il Centro
Sociale Barattolo, dando vita al picchetto contro la serata antifascista programmata in via dei Mille.
Al termine le "teste rasate" (cinque-sei i pavesi, mentre la maggioranza proveniva da Bologna e dalla Lombardia) vengono tutte identificate dalle forze dell'ordine, denunciate per manifestazione non autorizzata e quindi disperse.
Ma in quelle due ore di fortissima tensione, nel Centro Sociale si vivono momenti di vero terrore. Cerchiamo di ricostruire quello che è successo. Sono le tre del pomeriggio: il Barattolo è pieno di giovani (tra cui molte ragazze), partecipano al laboratorio teatrale con un attore del Living Theatre, che ne uscirà poi sconcertato. Mentre dentro si fanno le prove, fuori arriva un folto gruppo di naziskin. Inconfondibili. Si parano davanti al cancello del Barattolo. Alcuni di loro bloccano l'uscita, arrotolando la catena tra le sbarre e chiudendo il lucchetto. Stendono sul cancello lo striscione nero inneggiante Ramelli (giovane di destra rimasto vittima negli anni 70), impedendo sia l'entrata, che l'uscita dal Barattolo. Un'azione che le "teste rasate" motivano come protesta contro la presenza in serata di Saverio Ferrari, portavoce dell'Osservatorio
Democratico che scandaglia i movimenti dell'ultradestra e la loro ideologia razzista: sostengono che lui, in passato, sarebbe stato autore di aggressioni contro militanti di destra. Dentro al Centro
Sociale è il panico. Partono le telefonate a polizia e carabinieri. Qualsiasi via di fuga è bloccata. I ragazzi sono in balìa dei naziskin. Per calmarsi alcuni fanno esercizi yoga. Uno di loro si fa coraggio e filma tutto con il videoregistratore. Da una parte e dall'altra del cancello partono slogan, insulti, imprecazioni. Arrivano due volanti e una pattuglia dei carabinieri a sirene spiegate. Nonostante la presenza degli agenti, le "teste pelate" non mollano. Continuano il picchetto. «Abbiamo chiesto alle forze dell'ordine di fare qualcosa, di disperderli, ma invano, sembrava fossero lì a controllare noi», dicono i Corsari. Gli agenti si frappongono tra i naziskin e il cancello dietro a cui ci sono i Corsari. Cercano di calmare gli animi da entrambe le parti. «In quei frangenti qualsiasi tentativo di disperdere le "taste rasate" sarebbe stato pericoloso. - spiegherà poi l'assessore comunale nonché vice-questore a Milano, Ettore Filippi
- Avrebbe rischiato di innescare una loro violenta reazione. In questi casi è meglio riportare tutti alla calma, identificare tutti e poi disperderli».
In via dei Mille la gente si ferma incredula. Molti accorrono in aiuto dei ragazzi: tra loro ci sono il dirigente
DS Mimmo Cajani e il rifondista Francesco Anfossi. E sono loro a vedere il consigliere comunale della Lega Gian Marco Centinaio. «Era lì a parlare con alcuni naziskin e poi se ne è andato dicendo loro di chiamarlo se c'era bisogno»,
racconta Cajani. Il tempo passa fino a che le forze dell'ordine aprono il cancello. E qui accade l'aggressione. Uscendo, un giovane strappa lo striscione nero. Immediata la reazione di un naziskin che supera il cancello e prende a calci il giovane che si accascia sulla ghiaia. «Sporgo denuncia. - dice il ragazzo
- Mi ha colpito con violenza alle parti basse». Mentre le "teste rasate" se ne vanno al Vul scortate da polizia e carabinieri, davanti al Barattolo restano le bandiere con le croci celtiche affisse ai segnali stradali.
di Roberta Rezoalli. |
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| Inserito
da DDS
il 15-X-2002 - Fonte: La Provincia Pavese |
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NOTIZIEPAVIA
- IL VIGEVANO CALCIO CERCA NUOVE LEVE: ANNUNCIO IN ARABO |
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VIGEVANO
- "Vuoi giocare a calcio? Vieni allo stadio comunale il lunedì,
il mercoledì ed il venerdì dalle 17:30. Calcio per i nati nel 1996-95-94-93-92-91. Ti divertirai!".
Mohamed, ti divertirai!
Questo è solo uno dei tanti annunci delle scuole calcio, ma
è poco probabile che i lettori italiani del settimanale "L'informatore" di Vigevano l'abbiano compreso. Il testo originale pubblicato ieri 12 settembre 2002 era infatti in arabo. Michele L'Insalata, dirigente del settore giovanile dice: "L'iniziativa ha
l'obiettivo di incentivare l'integrazione e l'aggregazione, attraverso lo sport, di bambini e ragazzi di culture e religioni diverse".
Proprio una bella iniziativa, ma il meglio deve ancora venire: il Vigevano calcio ha deciso che
per le partite dei campionati giovanili i biglietti per gli immigrati, anzi, per gli extracomunitari, perché uno spagnolo o un francese in Italia per lavoro non
potrebbero fruire della promozione, scenderanno da € 8,00 a € 1,00. Sette euro di sconto,
pari a 14.000 lire. Gli italiani dovranno pagare € 7,00 più di un marocchino, di un senegalese o di un coreano
per vedere sul campo i propri figli, tutto ciò in nome del
buonismo più ovvio ed ipocrita. |
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| Inserito
da DDS
il 15-IX-2002 - Fonte: La Provincia Pavese |
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NOTIZIEPAVIA
- «LASCIATECI RICORDARE I NOSTRI MORTI» - I REDUCI DELLA RSI
DOMANI A PONTE CRENNA, LA FIAMMA CONTRO L'ANPI: «RICORRE A UN
LINGUAGGIO OFFENSIVO, COSì FOMENTA SOLTANTO L'ODIO» |
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VOGHERA - «Lasciateci ricordare in pace i nostri morti - si sfoga Giovanni
Bottazzi, coordinatore vogherese della Fiamma Tricolore - dall'ANPI sono arrivati toni inaccettabili». Si inasprisce la polemica in vista della manifestazione in programma domani a Ponte
Crenna, dove si terrà una messa in suffragio dei cinque militari di Salò caduti il 12 agosto del '44 in uno scontro a fuoco con i partigiani, e dove un gruppo di reduci della
RSI deporrà una corona di fiori al cippo che li ricorda.
Bottazzi scende in campo dopo le critiche dell'ANPI, che ha attaccato il sito internet di
" Pavia Tricolore", la formazione dell'estrema destra fra le sostenitrici della manifestazione. «Non capisco tutto questo scandalo e tutto questo astio - incalza l'esponente della Fiamma - visto che a Ponte Crenna andiamo ogni anno, da dieci anni. E poi chiariamo: la manifestazione è organizzata ufficialmente dalla delegazione di Pisa e Livorno dell'Associazione
Nazionale Familiari Caduti e Dispersi della RSI, guidata da Vasco
Nannini, fratello di Walter, uno dei morti nell'imboscata. Che ad essa partecipino esponenti della destra "antagonista" o persino di
AN, anche se non capisco cosa vengano a fare vista la conversione antifascista di Fini, mi sembra ovvio. E altrettanto ovvio che si inneggi a certi valori, da noi mai rinnegati». Bottazzi giudica «offensivo» il termine "repubblichino" usato dall'ANPI: «È un linguaggio spregiativo e che fomenta l'odio. Noi non ci permettiamo di definire "banditi" i partigiani, l'ANPI mostri analogo rispetto».
La Fiamma non calca la mano sulla questione del presunto scempio dei corpi dei militi della
Rsi, sui quali i partigiani avrebbero infierito con le scuri: «Trovo questo particolare poco credibile e comunque ininfluente - dice Bottazzi - i segni da arma da taglio sui cadaveri possono essere stati provocati da schegge di bombe a mano. Noi ricordiamo questi caduti non per strumentalizzare risvolti truculenti, ma per il loro sacrificio. Per noi, quei ragazzi erano eroi che combattevano dalla parte perdente ma non sbagliata. Li rispettino come tali».
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| Inserito
da DDS
il 13-IX-2002 - Fonte: La Provincia Pavese |
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NOTIZIEPAVIA
- A PAVIA UN SENEGALESE RICORRE CONTRO LA LEGGE BOSSI-FINI |
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PAVIA
- Vive a Pavia e non ha un'occupazione fissa, senza lavoro sarà espulso: appello alla Corte
Europea. Il suo avvocato è Fabrizio Gnocchi di Pavia.
In sostanza è un immigrato clandestino, senza permesso di soggiorno e senza lavoro. Vuole però a tutti i costi rimanere in Italia. Non conosciamo il suo nome
(Y. G.) ma apprendiamo dal quotidiano "La Provincia
Pavese" il suo schierarsi contro la così detta legge
Bossi-Fini. Chissà poi se è l'unica legge italiana che vorrebbe cambiare? Il suo avvocato e il quotidiano
pavese lo descrivono come un uomo di tutto rispetto: laureato, ottimo insegnante nel suo paese
d'origine, impegnato politicamente, volenteroso, vuole persino impegnarsi nel sociale, qui in Italia.
L'avvocato Gnocchi spiega che la legge va cambiata, cosi non va! Ma chissà per chi avrà votato
l'avvocato le passate elezioni? La legge va rivista perché non tutela gli stranieri,
ci fa capire Gnocchi. Avvocato, quale legge tutela invece gli italiani dall’immigrazione selvaggia? |
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| Inserito
da DDS
il 8-IX-2002 - Fonte: La Provincia Pavese |
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NOTIZIEPAVIA
- L'ANPI CONTRO "PAVIA TRICOLORE": È FILOFASCISTA -
POLEMICA PER LA MANIFESTAZIONE A PONTE CRENNA DEI REDUCI RSI |
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VOGHERA - «L'apologia del fascismo è ancora un reato oppure no?». A chiederlo è il direttivo vogherese
dell'ANPI che, in un comunicato, si scaglia contro i militanti di
"Pavia Tricolore". Sul loro sito internet si sponsorizza, infatti, una commemorazione che l'Unione
Nazionale Combattenti della Repubblica Sociale Italiana (RSI) ha organizzato per la mattinata del 14 settembre a Ponte Crenna. E
l'ANPI, fatta la scoperta, non sta a guardare: «Il sito internet, che si definisce "punto d'incontro della destra pavese" (di quale?), esibisce tanto di croce celtica e materiale propagandistico neofascista. - premette l'associazione - Si va dalle foto apologetiche di Mussolini ai collegamenti con siti della destra radicale, come Forza Nuova. Ma ad averci colpito di più è l'invito a un appuntamento in agenda per settembre a Ponte Crenna». Il direttivo
ANPI spiega: «L'iniziativa sembrerebbe riguardare un episodio accaduto nell'agosto 1944, sul quale ha già da tempo speculato la pubblicistica neofascista. In realtà, come argomentato anche nell'ultima ed estremamente documentata ricerca del professor Giulio Guderzo
("L'altra guerra"), in una serie di scontri in valle Staffora nell'estate '44, con i reparti fascisti particolarmente accaniti contro diversi piccoli centri, in particolare Nivione, accusati di prestare appoggio ai partigiani, un camion di repubblichini, a Ponte Crenna cadde in un'imboscata. Secondo Guderzo, autori dell'attacco furono due partigiani che ebbero la meglio. Nello scontro a fuoco i fascisti ebbero 5 morti».
L'ANPI sottolinea: «Le versioni espresse nei rapporti ufficiali dai responsabili della
GNR di allora e poi riprese nelle varie pubblicazioni neofasciste di questi anni, parlano invece di massacro, uccisioni a freddo, oltre trenta attaccanti, e così via. Del resto, la democrazia repubblicana, nata grazie alla Resistenza, ha consentito anche ai suoi nemici di conservare una propria memoria».
L'ANPI sbotta: «Quello che non può essere consentito è, invece, la propaganda fascista e il tentativo palese di riabilitare la
RSI e le sue diverse formazioni armate, al servizio dell'occupante nazista. E parte la denuncia: «Chiediamo che le competenti autorità provinciali, oltre agli enti locali interessati, prendano opportune misure per impedire manifestazioni nostalgiche di un periodo di terrore e morte, che suonerebbero come una grave offesa alla memoria civile del nostro
Oltrepo»
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| Inserito
da DDS
il 5-IX-2002 - Fonte: La Provincia Pavese |
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NOTIZIEPAVIA
- SOLDI AI NOMADI PERCHÉ LASCINO VOGHERA - PROPOSTA-CHOC DELLA
LEGA: «UNICA ALTERNATIVA AL CAMPO ATTREZZATO» |
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VOGHERA
- Incentivi economici alle famiglie nomadi disposte a lasciare Voghera. La Lega sposa l'effetto-Rimini e avanza all'amministrazione di centro-destra una proposta che potrebbe sbloccare la situazione, congelata dopo il blitz dei carabinieri del
NOE che ha fatto finire sotto sequestro l'area di via Prati Nuovi individuata dalla giunta Torriani per realizzarvi l'area attrezzata di sosta.
Intanto si avvicina l'appuntamento di giovedì sera al centro Dagradi, un'assemblea sul
"caso" dell'estate che potrebbe rappresentare un severo banco di prova per l'esecutivo di palazzo
Gounela. È probabile che, in quella sede, la giunta formalizzi la proposta di riportare provvisoriamente i nomadi in via Barbieri, togliendoli dall'inferno di via Barbieri, in attesa di studiare per l'autunno una soluzione alternativa.
Uno scenario agitato, nel quale si inserisce l'idea dirompente del capogruppo leghista Antonio
Zanforlin. «Sarebbe opportuno, ed economicamente più conveniente - osserva Zanforlin - assegnare un contributo economico per incentivare le famiglie nomadi a trasferirsi fuori dal territorio comunale». Il vice sindaco, Gigi Fronti, pure lui leghista, frena: «È un'ipotesi che va valutata collegialmente.
L'amministrazione comunale deve fare i conti con una legislazione restrittiva e i nomadi non vogliono integrarsi nel tessuto sociale». L'appello a
Torriani: «Sindaco, la esorto a proseguire sulla strada dell'assegnazione delle case popolari ai nomadi residenti». Ma visto l'onere economico, meglio seguire l'esempio
riminese. |
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| Inserito
da DDS
il 2-VII-2002 - Fonte: La Provincia Pavese |
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NOTIZIEPAVIA
- «L'ASSESSORE CI SPIEGHI QUELLA FOTO» - MOIA E BERETTA: C'È
FORZA NUOVA NEL CARTELLONE DI AN |
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PAVIA
- Con una mozione, presentata in consiglio provinciale, Rifondazione
Comunista vuole impegnare la giunta a chiedere all'assessore di
AN Carlo Nola le ragioni della sua presenza, in una fotografia, insieme ad esponenti di Forza Nuova. La mozione è firmata dai consiglieri provinciali, Laura Beretta e Roberto
Moia.
La fotografia citata da Rifondazione Comunista è quella «apparsa a giugno per le strade cittadine nel manifesto che pubblicizza la festa di Alleanza Nazionale in località di Chignolo». «In tale manifesto - proseguono i due consiglieri rifondisti - appaiono accomunati in allegra combriccola esponenti di
AN e di Forza Nuova. Tale manifesto risulta essere una versione modificata di una foto apparsa su un settimanale il 17 giugno scorso. In quest'ultima appare chiaramente la persona dell'assessore provinciale di
AN, Carlo Nola».
Da qui le riflessioni di Laura Beretta e Roberto Moia: «Non è nostro compito comprendere o spiegare il motivo della scelta di "tagliare" nel manifesto il suddetto assessore.
AN dice di essere diventato un partito democratico e di aver abbandonato ogni residuo legame con il suo passato fascista. Comunque è fatto grave che un esponente di una pubblica amministrazione appaia senza vergogna al fianco di elementi pericolosi per la vita democratica di una città». I due consiglieri premettendo che «Forza Nuova si richiama apertamente al fascismo e al
nazismo, a Pavia elementi di tale organizzazione si sono resi responsabili di aggressioni e minacce nei confronti di giovani di sinistra ed esponenti di Rifondazione nonché di atti di intimidazione politica contro la sede dello stesso partito», impegna la giunta a chiedere all'assessore Nola «di questa comunanza antidemocratica e di prendere posizione di condanna nei suoi confronti». Al documento si associa il Centro
Sociale "il Barattolo". |
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| Inserito
da
DDS
il 30-VI-2002 - Fonte: La Provincia Pavese |
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