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NOTIZIEPAVIA
- ALTERNATIVA SOCIALE E FORZA NUOVA CHIEDONO LA CHIUSURA DEL
BARATTOLO |
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PAVIA - Dopo l'ultima rissa fra skinheads di diversi schieramenti politici e considerati i numerosi episodi di violenza denunciati dagli antifascisti a Pavia, Alternativa Sociale, con la sezione pavese e stradellina ed il gruppo giovanile vogherese di Forza Nuova, propongono la chiusura del Barattolo, il Centro Sociale che sorge di via dei Mille.
«Mi aspetto che la nostra proposta sia sostenuta anche dal nostro candidato sindaco Giammatteo Rona
- commenta il coordinatore della sezione pavese di Forza Nuova Diego Di Sopra
- perché attorno al Centro Sociale e alle sue attività politiche si creano spesso situazioni pericolose per tutti e inoltre questo punto d'incontro della sinistra giovanile confina con un asilo, quindi non rappresenta una posizione ottimale, dal momento che mette in pericolo la sicurezza stessa dei bambini».
Inoltre non è chiaro ancora, dicono a Forza Nuova, se viene versato un regolare affitto al Comune per l'uso dei locali oppure se questi siano occupati in modo abusivo. «Ci sono associazioni culturali, sportive, d'arma, e ricreative che pagherebbero al Comune un regolare affitto
- commenta Diego Di Sopra - se solo potessero accedere a questi locali senza mettere a rischio l'incolumità di nessuno». |
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| Inserito
da DDS
il 25-XII-2004 - Fonte: A.GI.PA.
Press |
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NOTIZIEPAVIA
- "ENERGIE PER IL CAMBIAMENTO" - CONFERENZA STAMPA PER LA PRESENTAZIONE DELLA COALIZIONE E DEL CANDIDATO SINDACO |
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PAVIA
- Sabato 18 dicembre 2004, a seguito della conferenza stampa
svoltasi a Milano presso l'Hotel Cavalieri il giorno precedente, è stato
ufficializzato l'ingresso di "Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini" nel progetto
"Energie per il cambiamento", in vista delle prossime elezioni comunali a Pavia. La decisione obbligata è maturata con l'accordo a livello nazionale fra i massimi dirigenti di Alternativa Sociale e della Lega Padana Lombardia.
La sezione pavese di Forza Nuova si attiva quindi ordinata ed in sintonia con quelle che sono le direttive
nazionali. Poiché amiamo le virtù militari e non amiamo i lunghi discorsi, ma vogliamo frasi brevi, chiare e precise, come gli ordini impartiti al soldato. Questo nostro carattere può essere riassunto dal motto a noi caro:
"CREDERE, OBBEDIRE, COMBATTERE". Ora ci sono le condizioni per entrare nel patto elettorale senza abbandonare la nostra linea politica di sempre.
La coalizione è stata dunque presentata alla cittadinanza,
nella mattinata di sabato, con una conferenza stampa, durante
la quale, preso atto dei comuni intenti delle diverse liste
che la compongono, è stato tracciato il programma unitario
secondo il quale "Energie per il cambiamento" si
muoverà al fine di contribuire fattivamente alla crescita di
Pavia, alla tutela ed alla valorizzazione della sua identità.
Forza Nuova, con gli otto punti fondamentali, non intende essere un partito come gli altri né intende tracciare un programma di governo. Piuttosto, mira a gettare le basi per una reale e decisa ricostruzione nazionale, rafforzandone cosi l'indebolita fibra sociale e garantendo il futuro del popolo italiano. Con questo spirito noi entriamo a far parte di
"Energie per il cambiamento", e sosteniamo la candidatura di
Giammatteo Rona a sindaco di Pavia, contribuendo al progetto con nostre proposte, con una politica a favore delle famiglie italiane. |
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| Inserito
da
DDS
il 20-XII-2004 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- BANCHETTO DI FORZA NUOVA SABATO 18 A STRADELLA: NO ALLA
TURCHIA IN EUROPA ED ALLE MERCI CINESI |
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STRADELLA -
Domani, sabato 18 dicembre, dalle 14:30 alle 19:00, la sezione
stradellina di Forza Nuova, guidata dal responsabile di sezione Stefano
D'Errico, organizzerà un banchetto informativo incentrato
sui temi relativi alla lotta contro la massoneria, il
satanismo e le sette segrete, e contro l'entrata della Turchia nella Comunità
Europea. Anche in questa occasione sarà data la
possibilità ai cittadini di aderire, opportunamente
informati dalla comunità militante, alle petizioni popolari
organizzate in proposito.
Sarà inoltre distribuito materiale informativo riguardo
alla mobilitazione nazionale promossa da Forza Nuova in
risposta ai pressanti problemi economici sollevati dalla
"questione cinese", le cui problematiche, più che
mai attuali all'indomani della visita di Carlo Azeglio
Ciampi in Cina, non stanno ricevendo la dovuta attenzione da
parte di istituzioni ed organi di informazione. A fronte di
un progressivo incremento della presenza cinese nel settore
del commercio e della distribuzione, ottenuto con mezzi
anticoncorrenziali e spesso di dubbia liceità, sfuggendo al
controllo delle istituzioni per quanto riguarda la tutela
del lavoro e della qualità dei prodotti, Forza Nuova
intende lanciare una vasta campagna informativa e di
boicottaggio nei confronti degli esercizi commerciali e dei
prodotti cinesi, a favore dell'economia e dei prodotti
nazionali. |
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| Inserito
da
GFA
il 17-XII-2004 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- NO ALLA TURCHIA IN EUROPA: BANCHETTO DI FORZA NUOVA SABATO 27
A PAVIA |
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PAVIA - I
militanti pavesi di Forza Nuova hanno presentato alla
cittadinanza le proprie recenti iniziative con un banchetto
informativo, tenutosi nel pomeriggio di sabato 27 novembre
nella cornice della centralissima piazza della Vittoria.
Vari i temi della sensibilizzazione, primi fra tutti la lotta
contro massoneria, satanismo e sette segrete, e l'opposizione
all'ingresso della Turchia nella Comunità Europea, per i
quali sono state organizzate petizioni popolari, corredate
dalla distribuzione gratuita di materiale informativo, dal
semplice volantino alla organica pubblicazione.
Buono il numero delle firme raccolte nell'ambito delle
petizioni, discreto l'interesse riscontrato nella
cittadinanza, specie tra i più giovani. Confortante è
scoprire che anche nella fredda ed apatica Pavia, nello
scenario della più classica passerella del sabato
piccolo-borghese, non tutti fossero interessati unicamente
alle compere pre-natalizie, dimostrando invece interesse per
importanti tematiche socio-politiche. |
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| Inserito
da GFA
il 3-XII-2004 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- SMENTITA DI "ALTERNATIVA SOCIALE CON ALESSANDRA MUSSOLINI":
«ANDREMO DA SOLI»
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PAVIA - Smentita ogni alleanza tra Forza Nuova, o meglio, tra
"Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini" e la Lega Padana Lombardia a Pavia in vista delle prossime elezioni.
Il coordinatore di Alternativa Sociale Diego Di Sopra smentisce qualsiasi accordo in tal senso:
«L'unica cosa certa per ora è che Alternativa Sociale si presenterà alle elezioni regionali da sola. Alternativa Sociale con Forza Nuova è la casa di tutti i nazionalisti italiani, dunque è impensabile un qualsiasi patto con un partito anti-italiano come la Lega Padana di Ronzini. Sono stato contattato da Codazzi del Comitato per Pavia in vista delle elezioni comunali ma un patto simile non è assolutamente pensabile. Sinceramente sono stupito.
Escludo qualsiasi nostra partecipazione al patto elettorale denominato
"Energie per il Cambiamento" con promotori Comitato per Pavia e Lega Padana Lombardia. I nostri ideali non sono in vendita.
E penso che nemmeno la Fiamma Tricolore si possa mischiare con queste
persone». |
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| Inserito
da GFA
il 5-XI-2004 - Fonte: A.GI.PA. Press |
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NOTIZIEPAVIA
- CAMERATA ZILLI PRESENTE! |
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PAVIA - Commozione
e grande senso di partecipazione hanno caratterizzato la
serata di venerdì 5 novembre 2004, nel 31° anniversario
della prematura morte di Emanuele Zilli.
Numerosi camerati, di ogni età, hanno presenziato alla
Santa Messa celebrata in suffragio di Emanuele, confermando
e rinnovando la volontà e l'impegno nel ricordare un uomo
che ha sempre lottato per i suoi ideali. Ciò per noi tutti
deve essere un valore aggiunto, nella crescita di uomini e
di movimento, un luminoso esempio di coerenza e stile in una
apatica Pavia.
CAMERATA ZILLI PRESENTE!
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Inserito
da EAR
il 7-XI-2004 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- NO ALLA TURCHIA IN EUROPA: BANCHETTO DI FORZA NUOVA SABATO 6 A
STRADELLA
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STRADELLA - È
previsto per domani sabato 6 novembre a Stradella dalle 14:30 alle 19:00 il banchetto organizzato dalla
sezione stradellina di Forza Nuova per la raccolta delle firme contro
l'entrata in Europa della Turchia. Una scelta, spiegano i rappresentanti di FN, dettata dalla considerazione che si sta ripetendo quanto accadde 400 anni fa, con
l'Islam che si affaccia alle soglie dell'Europa, non come
allora con l'uso delle armi, ma con quella più subdola dell'immigrazione selvaggia e
dell'espansionismo religioso.
In occasione del banchetto il gruppo di Forza Nuova distribuirà anche materiale informativo, tra cui
l'ultima realizzazione, il quadernetto "Il pericolo
satanista", presentato oggi a Milano presso la locale
sezione di Forza Nuova, in piazza Aspromonte. |
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| Inserito
da DDS
il 5-XI-2004 - Fonte:
A.GI.PA. Press |
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NOTIZIEPAVIA
- VOGHERA, PARTE OGGI IL "BOOK CROSSING" DI LIBRI
"CONTRO CORRENTE" DEL CENTRO ORIENTAMENTI E TRADIZIONE |
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VOGHERA
- Da oggi parte l'ultima iniziativa promossa
dall'Associazione Culturale "Centro Orientamenti e
Tradizione", e che coinvolge gli studenti delle scuole superiori di Voghera.
Si tratta del "book crossing", espressione inglese che indica la circolazione incrociata di libri di difficile reperibilità attraverso il canale del passamano. Una iniziativa unica nel suo genere almeno in provincia di Pavia, spiega il coordinatore
dell'Associazione, Diego Di Sopra.
Con la collaborazione di diversi studenti che appartengono a FN Studenti dell'Oltrepo
Pavese, oggi saranno volutamente dimenticati dei libri nelle scuole, come ad esempio il liceo scientifico Galilei o l'istituto Maserati ITCG Baratta di Voghera. Questi libri, volutamente dimenticati e quindi regalati, saranno contrassegnati da una vistosa etichetta gialla applicata in copertina che spiega le ragioni
dell'iniziativa e recita: «Questo testo è stato volutamente dimenticato! Portalo via e leggilo, poi a tua volta dimenticalo dove vuoi!».
Si tratta di una prima prova che vedrà la distribuzione di un centinaio di volumi. I titoli sono fra i più diversi, si va da
"Ramiro Ledesma Ramos, rivoluzionario mistico",
"Sulle orme dei templari", che fu presentato dall'Associazione un anno fa a Pavia, a
"Il capo di Cuib", o "Vita di Arnaldo" e
"Parlo con Bruno" scritti da Mussolini. Ci sono anche testi quasi sconosciuti come
"Letture elementari sul bushido" o il documento del Tribunale Supremo Militare sulla legittimità della Repubblica Sociale Italiana, ma anche riviste come
"La Tradizione Cattolica" o "Certamen".
Un'iniziativa che, come spiega Diego Di Sopra nel
presentarla, intende andare contro corrente proponendo testi
quasi tutti difficilmente reperibili, antimodernisti e di
contro tendenza rispetto ad un processo di globalizzazione
culturale, che cerca di imporre un pensiero unico e
accettato. |
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| Inserito
da DDS
il 18-X-2004 - Fonte:
A.GI.PA. Press |
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NOTIZIEPAVIA
- NUOVE MINACCE DELL'ULTRA-SINISTRA A BOTTAZZI ED AL CIRCOLO
"S. FRISINA", COMUNICATO STAMPA |
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Giovedì
30 settembre scorso, in un comunicato dal titolo
"Irriducibile di Salò a Voghera" diffuso via
internet dalla "INDYMEDIA ITALIA" (la rete
informatica dei centri sociali, cui fa capo il Collettivo
Antifascista di Voghera) si dava notizia della conferenza
"Uomini della Xª MAS" organizzata dal circolo
culturale "S. Frisina".
Al di là dei toni deliranti e delle inesattezze in esso
contenute, va sottolineata la parte finale del comunicato
che recita: "IL POSTO DEI FASCISTI È SÌ IN PIAZZA, IN
CENTRO CITTÀ, MA APPESI A TESTA IN GIÙ!!!".
Affidiamo al giudizio dei vogheresi e delle forze politiche
cittadine (anche della sinistra) questo grave tentativo di
intimidazione, che costituisce palesemente un atto di
istigazione a delinquere.
Nessuno spazio politico e nessuna sede, ma solo isolamento e
disprezzo vadano a chi predica l'odio e teorizza la
violenza, in attesa di trovare le forze e il coraggio
sufficienti a metterli in pratica!
Circolo Culturale "S. Frisina", Voghera, 2-X-2004.
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| Inserito
da
GFA
il 2-X-2004 - Fonte:
Circolo Culturale "S. Frisina", Voghera |
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NOTIZIEPAVIA
- GLI UOMINI DELLA Xª MAS, CONFERENZA A VOGHERA |
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VOGHERA - Ieri,
30 settembre, si è svolta a Voghera la conferenza "Gli uomini della Xª
MAS", tenuta da Emilio Maluta, ex-combattente del Btg.
"Lupo" - Xª MAS, nonché presidente dell'Associazione Culturale Xª Flottiglia
MAS, e organizzata, presso una moderna sala del centro
cittadino, dall'Associazione Culturale "Salvatore
Frisina".
Assai interessante è risultato essere l'intervento del
relatore, Emilio Maluta, incentrato com'era sulle
vicende personali di quegli uomini, spesso semplici
adolescenti, che per l'Italia scelsero di non abbandonare le
armi all'indomani dell'infausto 8 di settembre, più che
sulle vicende politiche dell'epoca. Una "storia
minore", ritagliata dal contesto generale con
l'accuratezza propria solo di chi quel periodo, tragico e
glorioso assieme, lo visse in prima persona.
La conferenza, seguita da più di cento persone in una sala
gremita, si è svolta in un clima di assoluta compostezza e serenità, nonostante il giorno stesso fossero
stati diramati in rete minacciosi comunicati a firma del
"Collettivo Antifascista" di Voghera. |
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| Inserito da GFA
il 1-X-2004 - Fonte: Pavia
Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- MSFT: COMUNICATO STAMPA |
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30 giugno 2004,
La Federazione Pavese del MOVIMENTO SOCIALE - FIAMMA TRICOLORE, nell'esprimere piena solidarietà al proprio dirigente provinciale GIOVANNI BOTTAZZI, fatto oggetto di minacce e insulti (tracciati con vernice spray rossa sui tabelloni di Viale Principe Amedeo) durante la campagna elettorale per il Parlamento Europeo recentemente conclusasi,
- DENUNCIA il tentativo del Collettivo Antifascista vogherese di giustificare e minimizzare, nella lettera apparsa sulla "Provincia Pavese" del 18 giugno scorso, la gravità dell'accaduto;
- SOTTOLINEA che lo stesso Bottazzi, non più tardi di qualche mese fa, veniva menzionato, grazie, verosimilmente, alla segnalazione di qualche solerte giovane antifascista "locale", nella lista di proscrizione "Tutto antifà" redatta e diffusa da un noto Centro Sociale milanese;
- INVITA tutti i vogheresi alla massima vigilanza nei confronti di un gruppuscolo già resosi protagonista di atti di intimidazione (l'irruzione in Consiglio comunale), manifestazioni non autorizzate, affissioni abusive, comportamenti rimasti sinora inspiegabilmente impuniti;
- SEGNALA il pericolo, concreto, dell'occupazione abusiva di un fabbricato da parte del gruppo stesso, col possibile supporto di agitatori esterni, fatto che avrebbe conseguenze gravissime per la legalità, l'ordine pubblico, il clima politico della Città. |
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| Inserito
da DDS
il 30-VI-2004 - Fonte: MSFT, Federazione di Pavia |
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NOTIZIEPAVIA
- VENETO
FRONTE SKINHEADS, COMUNICATO UFFICIALE DEL 26-IV-2004
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Lonigo, 26 aprile 2004.
Dopo essere venuta a conoscenza di quanto accaduto nella giornata di domenica 25 aprile nella città di Pavia, dove alcuni skinheads, che stavano onorando civilmente, con un picchetto innanzi alla Chiesa dei Martiri Fascisti, la memoria dei caduti della Repubblica Sociale Italiana e di tutte le vittime taciute della ferocia partigiana, sono stati fermati dalle forze dell’ordine, sollecitate vivamente dai soliti ed ormai tristemente noti figuri del Centro Sociale
"il Barattolo", dopo che questa stessa cricca di epigoni
dell'odio comunista, invasati ed accecati dalla loro perversione ideologica ed aizzati dagli isterismi di tale Mauro Vanetti (uno dei responsabili del
CSA "il Barattolo"), fermato successivamente per aver rubato, probabilmente in nome di una ipocrita "giustizia proletaria", il telefonino di uno dei 4 ragazzi aggrediti, l’Associazione Culturale Veneto Fronte
Skinheads intende denunciare pubblicamente la consueta magnanimità ed impunità che una parte della magistratura riserva con compiacenza alle varie sigle della
sinistra (più o meno ultra), anche davanti ad atti criminali palesi ed accertati dalle stesse forze
dell'ordine.
Non è tollerabile da parte nostra chiunque, dimostrando nessun rispetto per i morti, impartisca prima saccenti lezioni di democrazia messe poi in pratica dando libero sfogo
all'imbecillità, accompagnata dalla viltà, per mascherare con le solite parole
d'ordine dell'antifascismo militante un vuoto ideale e una incapacità ormai conclamata di sostenere il confronto politico, come
nell'episodio in questione.
Tutta la nostra solidarietà agli skinheads pavesi alle prese ancora una volta con le ennesime angherie ed
infamità.
Veneto Fronte Skinheads. |
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| Inserito
da DDS
il 27-IV-2004 - Fonte: Veneto
Fronte Skinheads |
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NOTIZIEPAVIA
- I PARTIGIANI DIMENTICATI, ONORE ALLA STELE SBAGLIATA - MENTRE
ALCUNI SKINHEADS ESPONGONO UNA BANDIERA TRICOLORE DELLA RSI A S.
MARIA DELLE CACCE |
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PAVIA -
Ci sono ancora mille modi, 59 anni dopo, per ricordare il 25
aprile del '45. Cominciava così l'editoriale di Stefano
Folli, ieri mattina, sul "Corriere della Sera".
Ebbene, tra questi mille modi, il Comune di Pavia ha scelto
quello peggiore. Una gaffe clamorosa, una sbadataggine, o
peggio, un errore storico. Ma cosa è successo ieri mattina
in piazza Italia? Molto semplice. Le corone d'alloro
destinate ai morti della liberazione di Pavia, per un
grossolano svarione, sono state deposte sotto la lapide dei
Caduti della Grande Guerra, in piazza Italia. Il ricordo
marmoreo dei partigiani deceduti negli scontri per la
liberazione della città, distante un paio di metri, è
rimasto invece desolatamente senza corone commemorative.
L'alzabandiera, l'esecuzione del "Silenzio"
suonato dal solista della banda "Santa Cecilia" di
Belgioioso, il discorso del sindaco Andrea Albergati,
l'orazione ufficiale dell'onorevole Tullio Montagna, tutto
è accaduto davanti alla lapide della Grande Guerra. È
successo davanti a centinaia di pavesi increduli.
Comprensibile allora l'indignazione delle associazioni dei
partigiani presenti alla cerimonia. Tanto che, durante il
discorso del sindaco, il labaro dell'ANPI è stato ammainato
e riposto nella custodia. «Cinquantanove anni dopo - sbotta
Giuseppe Abbate, uno dei primi partigiani ad entrare il 26
aprile 1945 nella Pavia liberata - questa amministrazione è
riuscita ad offendere i nostri morti. Noi ce ne andiamo,
indignati. Non so se torneremo un'altra volta». [...]
PAVIA - [...] Nella tarda mattinata di domenica, davanti
alla chiesa di Santa Maria delle Cacce, esponenti del Veneto
Fronte Skinheads hanno affisso alla porta un tricolore con
l'aquila simbolo della Repubblica di Salò. Militanti
antifascisti se ne sono accorti e hanno chiesto l'intervento
della polizia. I naziskin si sono rifiutati di spostare la
bandiera, che è stata tolta dai poliziotti. Due esponenti
del Veneto Fronte Skinheads sono stati poi accompagnati in
questura.
Ieri i "Corsari", i "Folletti Urbani" e
Rifondazione hanno preso posizione con un comunicato stampa
nel quale si parla del reato di «apologia di Fascismo» e
si riferisce di canzoni fasciste e di saluti romani. Un
episodio che viene ritenuto «fortemente provocatorio»
anche da Tullio Montagna. Gli esponenti della sinistra
aggiungono anche un episodio di aggressione che avrebbero
subito, il pomeriggio, in piazza della Vittoria.
Diametralmente (e ovviamente) opposta la lettura data dal
Veneto Fronte Skinheads. Secondo un portavoce, non solo i
due naziskin, pur accompagnati in questura, non sarebbero
stati denunciati, ma avrebbero a loro volta querelato alcuni
militanti di sinistra che li avrebbero insultati. Santa
Maria delle Cacce sarebbe stata scelta perché ospita le
spoglie di alcuni pavesi che, negli anni '20, presero parte
alla Marcia su Roma.

Sopra, da sinistra: Benito Mussolini all'uscita dalla
consacrazione quale Sacrario dei Martiri Fascisti di Santa
Maria delle Cacce, il 3 novembre 1936. - Veduta attuale
della chiesa da via Scopoli. |
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| Inserito
da GFA
il 27-IV-2004 - Fonte: Il Punto, La Provincia Pavese |
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NOTIZIEPAVIA
- CONFERENZA SUL SATANISMO A PAVIA CITTÀ - IL "CENTRO
ORIENTAMENTI E TRADIZIONE" METTE IN GUARDIA |
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NOTIZIEPAVIA
- LETTERA APERTA DI FORZA
NUOVA A "LA PROVINCIA PAVESE" |
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Vigevano (Pavia), 12 marzo 2004.
Egregio Direttore,
faccio riferimento all'articolo apparso oggi sul Vostro giornale a riguardo del Processo subito ieri dal responsabile
pavese del Veneto Fronte Skinheads, Marco Rossella.
Fermo restando che, per la maggior parte delle idee, Forza Nuova e
VFS si trovano concordi e collaborano, e che, oltremodo, il Sig. Marco Rossella è mio amico di vecchia data, si tratta, appunto, di responsabile dell'ASSOCIAZIONE CULTURALE Veneto Fronte Skinheads e non del MOVIMENTO POLITICO Forza Nuova.
Tale differenza è stata specificata già altre volte, proprio da me stesso, alla Vostra redazione e, in particolar modo, alla Sua persona.
A questo punto, credo che il Vostro giornale intenda volutamente confondere l'opinione dei cittadini riguardo le attività di Forza Nuova e del
VFS in provincia di Pavia.
L'ufficio legale della segreteria lombarda di Forza Nuova, sta valutando la possibilità di querelarLa personalmente per lesione dell'immagine del nostro
Movimento, l'articolo infatti non è stato firmato dal giornalista che lo ha redatto.
Crediamo che il voler associare il nome di Forza Nuova, movimento che si candiderà alle elezioni Europee e
a quelle Amministrative, a processi-farsa di stampo moralista e anti-libertario come quelli eseguiti con
l'applicazione della Legge Liberticida Mancino, faccia parte di una logica di servilismo a partiti e partitini che taluna Stampa faziosa porta avanti per interessi esclusivamente economici ed elettorali.
Alla nostra azione legale seguiranno in futuro, come fu fatto a suo tempo a Vigevano, contestazioni pubbliche e volantinaggi contro la Vostra testata, sempre pronta ad accusare di qualsiasi cosa i Movimenti nazionalisti che agiscono in provincia, spesso pubblicando sul giornale nomi e cognomi senza avere il consenso delle persone interessate, cosa che puntualmente non accade quando la parte interessata è taluna "sinistra".
Due pesi e due misure, quindi, non solo vengono utilizzate dalla "giustizia" Italiana, ma anche dalla Stampa...
E vorreste ammantarVi di essere una testata seria ed affidabile per la provincia di Pavia?
Dovreste solo vergognarVi per le falsità che riportate appositamente per screditare gli avversari politici dei Vostri finanziatori!
Non mi aspetto che risponda a questa mail perché rispondere è da persone corrette e, evidentemente, nel Vostro giornale la correttezza e l'onestà (intellettuale), non sono contemplate.
Saluti Politicamente Scorretti,
Luca Battista,
Responsabile Provinciale della Militanza,
MOVIMENTO POLITICO FORZA NUOVA. |
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| Inserito
da DDS
il 12-III-2004 - Fonte: La Provincia Pavese |
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NOTIZIEPAVIA
- SALUTO ROMANO ALL'ANNUNCIATA - IRRUZIONE IN SALA DEI
NEOFASCISTI DURANTE UN CONVEGNO DI ALLEANZA NAZIONALE SUI TEMI
DELL'IMMIGRAZIONE |
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PAVIA -
Sono entrati in cinque nella Sala dell'Annunciata di Pavia,
gremita di pubblico per un convegno organizzato da Alleanza
Nazionale. Sono comparsi dal nulla e senza preavviso.
Giubbotto nero, pantaloni neri, scarponcini militari. Il
braccio teso nel "classico" saluto romano. Hanno
iniziato a inveire ed a scandire slogan verso il tavolo
degli oratori.
L'onorevole Cristiana Muscardini, parlamentare europea di
Alleanza Nazionale, aveva appena iniziato il suo intervento
a sostegno della proposta di Gianfranco Fini di dare il voto
agli immigrati. La parlamentare si è seduta. Ha scosso il
capo e l'ha piegato verso il tavolo. «No
al voto agli islamici e agli extracomunitari. Traditori!
Traditori! Traditori!»
- gridavano i giovani fascisti. Le grida e gli slogan dei
giovani neofascisti sono echeggiati più volte nella sala, e
solo il deciso intervento di alcuni dirigenti di AN ha
riportato la calma. I giovani "incursori" sono
stati accompagnati all'uscita e il convegno è ripreso e si
è concluso senza problemi. [...]
È successo venerdì, ventiquattr'ore esatte prima che un
gruppo di giovani di estrema sinistra venissero a contatto
con un paio di giovani di Forza Nuova, impegnati in un
pacifico volantinaggio davanti alla sede del Centro Sociale
"il Barattolo". In quest'ultimo caso, però, è
stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine per
riportare la calma. [...]
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| Inserito
da
GFA
il 20-X-2003 - Fonte: Il
Punto |
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NOTIZIEPAVIA
- LETTERA APERTA AI MILITANTI E SIMPATIZZANTI DI AZIONE GIOVANI
ED ALLEANZA NAZIONALE |
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Pavia, 8
ottobre 2003.
A tutti i militanti e simpatizzanti di Azione Giovani e di
AN.
Vi invitiamo ad esaminare per un attimo l'attuale situazione. Azione Giovani è vittima di una serie
di attacchi esterni ed interni. Le aggressioni si ripetono periodicamente. Ad esempio nei confronti
di alcuni attivisti, responsabili di voler intitolare una strada alle vittime delle foibe. Aggressione a Pisa nei confronti
di alcuni militanti di Azione Giovani, responsabili di avere organizzato un banchetto nella città toscana. Aggressione ad un consigliere comunale di Firenze, responsabile solo di essere di AN.
Poi sono state espulse le sezioni di Massa e Cagliari per diretto intervento di Fini, e lo schiaffo dato da La Russa (immortalato da Striscia la
Notizia) ad un giovane che aveva osato salutare romanamente durante
l'inno italiano. E l'ultima mossa politica di Fini, che si commenta da sola.
Se l'obiettivo di La Russa e della dirigenza del partito era quello di dare un nuovo impulso alle attività
di AN e di AG a livello nazionale, il risultato è poi che il partito
lascia indifesi gli attivisti di fronte all'aggressività comunista o li espelle per mancanza di
"ortodossia". Adesso il centro-destra, e in particolar modo Alleanza Nazionale, perde continuamente consensi.
Preso atto della triste situazione, vi invitiamo a considerare le possibili soluzioni: o i militanti di AN si piegano al corso democristiano e antifascista ora al potere nel partito, o rompono gli indugi. E possono aderire alla destra radicale o più specificamente a Forza Nuova, movimento alternativo e vivo. Non ci possono essere camerati in Alleanza Nazionale! A Pavia e in provincia la spaccatura è ormai definitiva, con noi o contro di noi.
per il Centro Orientamenti e Tradizione,
Diego Di Sopra. |
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| Inserito
da DDS
il 8-X-2003 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- CON L'AUTOMOBILE CONTRO GLI SKIN - DAI VERBALI EMERGE UNA
NUOVA VERITÀ SULL'ASSALTO AL BARATTOLO |
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PAVIA -
Dieci persone denunciate per violenza e resistenza a
pubblico ufficiale, e per il reato di ricostituzione del
Partito Fascista. Quattro agenti di polizia feriti in modo
lieve, tutti ricoverati al policlinico San Matteo, mentre in
via dei Mille, periferia sud di Pavia, continuavano i
disordini tra un nutrito gruppo di skinheads e le forze
dell'ordine. Era stato questo il pesantissimo bilancio dei
disordini avvenuti il 28 marzo scorso davanti al Centro
Sociale pavese "il Barattolo", dove si stava
svolgendo una conferenza-dibattito sul tema "le nuove
destre, un pericolo per la convivenza civile e
democratica".
«Si è trattato di un
assalto in piena regola. Un atto gravissimo che dovrà
essere punito severamente».
I responsabili del Centro Sociale pavese "il
Barattolo" all'epoca dei fatti non avevano usato mezze
parole nel commentare quanto successo davanti al centro
polifunzionale autogestito dai giovani di sinistra.
Addirittura la vicenda era arrivata in parlamento con
l'interrogazione di un deputato di sinistra che chiedeva la
testa del questore, Gianni Calesini.
Adesso, a distanza di cinque mesi, emerge un'altra
inaspettata verità dai verbali consegnati dalla Digos alla
Procura, che indaga su 22 simpatizzanti di estrema destra.
La novità riguarda il giovane del Barattolo che con la sua
autovettura era rimasto coinvolto nella rissa. Mentre in un
primo momento sembrava che il ragazzo si fosse trovato in
mezzo ai giovani di destra quasi per caso, dalla relazione
della polizia emerge un'altra inquietante verità.
Sembrerebbe, infatti, che il giovane al volante
dell'automobile avesse cercato di investire i manifestanti
che si erano radunati davanti al Centro Sociale e quindi,
non riuscendo nel suo intento, sia stato preso di mira dagli
skins pavesi, che hanno sfogato la loro rabbia prendendo a
calci e pugni l'automobile. Una versione che dovrà essere
valutata dai giudici che, comunque, non hanno ritenuto
opportuno revocare le misure cautelative nei confronti degli
skins coinvolti nella rissa.
«Quella sera - si
difende Marco Rossella, portavoce degli skinheads pavesi -
ci siamo presentati al Barattolo a mani nude,
"armati" solamente di fischietti. Volevamo entrare
nella sala congressi e bloccare il dibattito a cui
partecipava l'esponente dell'estrema sinistra, Ferrari. Una
volta superati i cancelli del Centro sociale, però, i
giovani di sinistra ci hanno accolto con spranghe, bastoni e
catene. Qualcuno in macchina ha anche tentato di investirci
e la polizia era lì, ha assistito alla scena». La parola
ai giudici... |
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| Inserito
da
GFA
il 1-IX-2003 - Fonte: Il
Punto |
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NOTIZIEPAVIA
- FORZA
NUOVA E I NIDI: UN RICHIAMO ALL'ANTISEMITA RUMENO CODREANU |
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SAN MARTINO
SICCOMARIO (PAVIA) - Occupando l'ex-asilo di San Martino i neofascisti di Forza Nuova avevano parlato dell'intenzione di creare lì un
"Nido" per le loro attività. Ma la denominazione - a prima vista innocua - richiama in realtà le idee del nazifascista rumeno Corneliu
Codreanu, fondatore negli anni '20-'30 di diversi movimenti politici di impronta militaresca e terroristica, ispirati a un mix di nazionalismo
esasperato, anticomunismo, razzismo e cattolicesimo mistico ferocemente antisemita: il Partito
Cristiano Nazionale, la Lega di Difesa del Nazionalismo Cristiano, quindi i Fratelli della
Croce, la Legione dell'Arcangelo Michele (altro riferimento utilizzato oggi da Forza Nuova) e infine le Guardie di
Ferro. Nelle idee di Codreanu i "cuib" (o nidi, appunto) sono i gruppi nei quali «i legionari si radunano periodicamente. Queste adunanze seguono riti speciali. Quello con cui si apre ogni riunione è l'appello a tutti i compagni caduti». La matrice cattolico-mistica presente anche in Forza Nuova ha avvicinato questo movimento a settori del cattolicesimo di destra, come Comunione e
Liberazione. |
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| Inserito
da DDS
il 8-VIII-2003 - Fonte: La Provincia Pavese |
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NOTIZIEPAVIA
- ARTICOLO-MINACCIA PUBBLICATO DA "LA PROVINCIA
PAVESE": IL MOVIMENTO ANTIFASCISTA MILANESE PRONTO AD
INTERVENIRE ANCHE A PAVIA - IL CASO: UN AVVERTIMENTO ALL'ESTREMA
DESTRA |
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PAVIA - «Forza Nuova sta usando Pavia come laboratorio politico, per cercare di fare quello che non gli riesce a Milano. Ma i suoi militanti non si illudano di poter fare ciò che vogliono mettendo 25 chilometri di distanza tra noi e loro. Noi non staremo a guardare: il movimento antifascista milanese si riserva il diritto di intervenire anche a Pavia, con tutti i mezzi che riterrà opportuni».
È un vero e proprio avvertimento quello che il Centro Sociale Orso (Officina della
Resistenza Sociale) lancia alla formazione d'estrema destra. A parlare sono Alex Alesi (l'operaio della Necchi Compressori che il 16 marzo venne accoltellato proprio da estremisti di destra, i quali uccisero Davide
"Dax" Cesare, un altro esponente dell'Orso) e Orlando, anche lui del centro sociale: «Ma noi parliamo anche a nome di tutto il movimento antifascista milanese», spiegano.
A fare scattare la reazione è stato in particolare l'ultimo episodio di cui Forza Nuova è stata protagonista in provincia, e cioè l'occupazione a
San Martino Siccomario. «Non è plausibile che in venti o trenta arrivino da Milano per fare quello che hanno fatto: da nessuna parte sarebbe stato permesso loro di accerchiare un ex-asilo e di occuparlo. Altrove la polizia sarebbe dovuta intervenire per difendere
loro... E sappiamo bene che dietro il loro Nido si nascondono i
"cuib": si tratta di uno dei peggiori collegamenti con la destra razzista».
Dietro le dure affermazioni degli esponenti dell'Orso non è difficile leggere un richiamo a Pavia e provincia a tenere un atteggiamento più intransigente nei confronti della destra estrema. «Se sarà il caso noi interverremo a Pavia - ribadiscono - lo diciamo a loro di Forza Nuova, al questore, e alle forze democratiche pavesi che naturalmente rispettiamo. A Milano quella gente non può fare i cortei perché il movimento antifascista è una forza in campo». Mentre a Pavia, lasciano intendere i rappresentanti dell'Orso, rischiano di trovare terreno fertile. L'avvertimento è perentorio: «Forza Nuova sta crescendo a vista d'occhio, dal punto di vista organizzativo. Sia grazie all'impero economico che al suo leader Roberto Fiore è stato consentito di costruirsi in Inghilterra, sia perché è convinta di poter avere l'egemonia sull'area della destra estrema. E nel frattempo tesse legami con la destra "perbene" e con settori cattolici, grazie anche ad altre associazioni». Come "Orientamenti e Tradizione", una delle sigle apparse con l'occupazione di
San Martino. |
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| Inserito
da DDS
il 8-VIII-2003 - Fonte: La Provincia Pavese |
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