NOTIZIEPAVIA - 5 LUGLIO: FIACCOLATA CONTRO IL DEGRADO DELL'AREA EX-SNIA - "SCOSSONE" DI FORZA NUOVA A SAN PIETRO

Una partecipata fiaccolata, giovedì scorso: i cittadini ora pretendono l'intervento del Sindaco. Sono arrivati da tutta la Lombardia, perfino da Genova, per sostenere la "causa" del quartiere San Pietro, da quasi cinque anni "ostaggio" dei rom insediati abusivamente nell'ex area industriale della SNIA, che di fatto ha creato una frattura tra il centro cittadino ed uno dei quartieri più popolosi del capoluogo pavese. Commercianti in prima fila, ma soprattutto i residenti della zona, lasciandosi anche andare a qualche commento a volte discordante ma sincero, hanno seguito con attenzione la fiaccolata di giovedì scorso organizzata dal movimento della destra radicale Forza Nuova: dalla chiesa di San Pietro in Verzolo in via Francana, poi di nuovo su viale Cremona urlando slogan di «orgoglio nazionale e pretesa dei diritti che spettano a chi compie il proprio dovere di cittadino», la scia dei tanti giovani aderenti a Forza Nuova e non solo si è man mano allungata, stringendosi idealmente a quei residenti che osservavano l'evento dalle finestre e dai balconi, ai quali qualche applauso è anche "scappato".
«Io se fossi nei commercianti chiuderei baracca e burattini e me ne andrei - è uno dei commenti dei partecipanti alla fiaccolata - i furti subiti dai rom li sanno solo loro, ma anche per noi che abitiamo qui non è facile. Mandano i bambini porta a porta a chiedere l'elemosina, non si vergognano?».

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di M. Elena Quaiotti.

   

   


Inserito da GFA il 16-VII-2007 - Fonte: Il Lunedì
 

NOTIZIEPAVIA - 5 LUGLIO, PAVIA: IN PIAZZA AL QUARTIERE SAN PIETRO CONTRO DEGRADO ED ILLEGALITÀ

Non a caso partirà da San Pietro, la fiaccolata contro degrado ed illegalità organizzata per giovedì 5 luglio, che già sta ricevendo l'assicurazione di tante adesioni soprattutto da parte dei cittadini: viale Cremona - l'area SNIA, o come lo chiamano alcuni politici il "buco nero" della città, è uno degli esempi lampanti di come degrado ed illegalità siano ben inseriti nel contesto urbano, ma se ne possono citare altri, come ad esempio i campi nomadi abusivi in piazzale Europa o la situazione in alcuni dei quartieri più popolosi e "al margine" della città. I numerosi eventi criminosi compiuti nella zona di San Pietro, ma non solo, e ad opera di stranieri "residenti" nell'area SNIA, stanno portando all'esasperazione i pavesi: allora, serve un segnale "silenzioso ma forte" soprattutto da parte di chi vive in prima persona alcune situazioni a dir poco insopportabili. L'idea, inedita in questo senso nel capoluogo, è venuta a Forza Nuova Pavia, il movimento della destra radicale che con un semplice ma efficace slogan invita tutti i cittadini alla fiaccolata di giovedì 5 luglio, a partire dalle ore 21:00: «Illegalità, violenza, delinquenza, degrado: ecco il ghetto dell'area SNIA regalatoci dai politici della nostra città! Per ridonare ai nostri quartieri vivibilità, sicurezza, ordine; per dare un segnale forte contro l'immobilismo delle istituzioni; per riconsegnare finalmente Pavia ai pavesi, serve l'impegno di tutti noi!»


Inserito da GFA il 2-VII-2007 - Fonte: Il Lunedì
 

NOTIZIEPAVIA - FORZA NUOVA PAVIA: RIATTIVAZIONE DELLA SEDE E PROSSIME ATTIVITÀ

Le attività della Federazione pavese di Forza Nuova, a dispetto di chi avrebbe voluto fermarla - mancando il coraggio e le idee - con il fuoco, proseguono più serrate che mai: la sede (via dei Mille 124, Pavia), nonostante l'attentato subito, è già stata quasi completamente sistemata e riattivata - gli appuntamenti fissi sono dunque tutti confermati - e l'allestimento della libreria al piano terreno della sezione procede con il quotidiano arrivo di nuovi titoli. Questo è stato possibile grazie all'impegno dei militanti che, a partire da sabato 16 giugno, a poco più di 24 ore dal tentativo di incendio, si sono dati appuntamento in sezione per intense ore di lavoro e di presenza sul territorio, con attività di propaganda ma anche e soprattutto di solidarietà nei confronti dei residenti della zona minacciati nella propria incolumità dal vile gesto. La costante presenza forzanovista nel quartiere ha sancito l'amichevole contatto tra i militanti forzanovisti e molti tra i residenti del Borgo, incuriositi dalle bandiere e dagli striscioni esposti all'esterno della sezione. Contemporaneamente, altri militanti tenevano un gazebo propagandistico in piazza della Vittoria (la piazza principale di Pavia), distribuendo materiale e volantini riguardanti l'apertura della sede e l'attentato subito.
La Federazione pavese di Forza Nuova, dunque, non si ferma davanti alle intimidazioni, ma continua la propria lotta con rinnovato entusiasmo. Ai banchetti di sabato 16 (Pavia) e sabato 23 (Casteggio), ne seguiranno altri nei principali centri della provincia. Per la sera del 5 luglio, inoltre, è in programma una manifestazione a Pavia, in un quartiere dove negli ultimi mesi si stanno verificando sempre più frequenti episodi di degrado e di criminalità. La fiaccolata si terrà presso il quartiere San Pietro, a partire dalla piazza della chiesa omonima, alle ore 21:00.

   

   


Inserito da GFA il 2-VII-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - CARLO NOLA (AN): «ATTENTATO A FORZA NUOVA: CONDANNARE È UN DOVERE»

Silenzio "assordante" dopo l'atto vandalico alla sede dell'estrema destra in Borgo Ticino... Unica voce fuori dal coro di bocche cucite, è quella di Alleanza Nazionale. «AN condanna con decisione il tentativo di dare fuoco alla sede di Forza Nuova - sono le parole di Carlo Nola, presidente provinciale del partito guidato da Gianfranco Fini - di fronte al grave atto di violenza politica avvenuta l'altra notte in Borgo. Non intervenire su questa vicenda potrebbe alimentare la convinzione che vi sia una "violenza-cattiva" e una "violenza-buona", così come che ci possano essere "vittime-innocenti" e "vittime-colpevoli". Alleanza Nazionale - continua Nola - è nata anche dal rifiuto di questi aberranti convincimenti, nella convinzione che la libertà di espressione debba essere patrimonio di tutti. Il silenzio che è seguito a questo vero e proprio attentato ci preoccupa, così come ci stupisce che alla "gazzarra" di due settimane fa abbiano partecipato i vertici del Comune, e così ancora ci preoccupa che siano stati brutalmente zittiti quegli abitanti del Borgo che volevano dire la loro sulla agibilità del quartiere. Alleanza Nazionale - conclude Nola - è convinta che vi possa essere libertà solo dove vi è sicurezza e in Borgo Ticino la sicurezza non viene certo messa in discussione dall'insediamento di una associazione che chiede i permessi e paga l'affitto».

Inserito da GFA il 2-VII-2007 - Fonte: Il Punto
 

NOTIZIEPAVIA - 15 GIUGNO: INCENDIATA LA SEDE DI FORZA NUOVA A PAVIA

Come da copione: la campagna d'odio imbastita nei confronti di Forza Nuova dalla sinistra pavese nell'ultima settimana ha immediatamente trovato il proverbiale "utile idiota" disposto a far seguire alle parole i fatti. Solo un caso ha fatto sì che l'incendio appiccato all'ingresso della sede di Forza Nuova in Borgo Ticino si fermasse a pochi centimetri da una centralina elettrica, e non si propagasse in questo modo all'intero edificio.
Se gli esecutori materiali rimangono nell'ombra, i mandanti ideali dell'azione agiscono invece alla luce del sole: che sia solo un caso che la sera precedente l'incendio si sia svolta, nei vicini locali del centro sociale "Barattolo", una assemblea per stabilire le mobilitazioni da mettere in atto contro l'apertura della sede di Forza Nuova? A chi di dovere la sentenza.
A seguire, il comunicato stampa di Forza Nuova Lombardia.


La notte scorsa, "ignoti" hanno appiccato un incendio davanti la saracinesca della neonata sede di Forza Nuova a Pavia. Solo grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco non ci sono stati feriti ed esiti più gravi.
I vigliacchi piromani, con le loro prodi gesta, hanno criminosamente messo in grave pericolo la sicurezza delle famiglie residenti nelle case adiacenti la nostra sede. Agli abitanti, nostri vicini, ed a tutti gli abitanti di via dei Mille e di Borgo Ticino va la nostra simpatia e la nostra solidarietà per il rischio corso e per la tensione che devono vivere e subire da 15 giorni a questa parte.
Lo stato di allarme nasce colpevolmente dai banchi del consiglio comunale pavese, è fomentato dagli organi di stampa, e trova poi sfogo nelle gesta infami di qualche esaltato della rivoluzione borghese che a Pavia dimora, a spese dei cittadini, nel centro sociale "Barattolo".
Per Forza Nuova i danni ammontano a poco più di mille Euro e non saranno certo questi a fermare l'azione di espansione e di radicamento in Pavia e provincia. Vien da dire, anzi, che atti di questo tipo non fanno che aumentare la consapevolezza e la determinazione nel perseguire la nostra azione di dialogo e risveglio verso la Nazione.
Se la Polizia deve fare le indagini per scoprire gli esecutori, i mandanti già li conosciamo ed ora li accusiamo pubblicamente. Noi riteniamo responsabili il vicesindaco e tutti i consiglieri comunali di Pavia che hanno appoggiato e partecipato alla campagna di odio dei giorni scorsi, incoraggiando e legittimando così ogni tipo di violenza nei nostri confronti. L'esasperato clima da anni '70 che si sta respirando nei confronti di Forza Nuova è stato creato, consapevolmente o meno, dai mass-media e dai personaggi istituzionali pavesi. Si sta vivendo in uno "stato d'odio" istituzionalizzato per cui ogni rivoluzionario da operetta si sente legittimato a recare violenza verso militanti ed contro i luoghi di aggregazione di Forza Nuova. Gli stessi rappresentanti delle istituzioni pavesi, nel pieno disprezzo del diritto dei borghigiani di vivere in tranquillità e sicurezza, hanno suonato l'adunata e fomentato l'azione antifascista, appiccando il fuoco dell'odio politico. Gli omuncoli del "Barattolo" non hanno fatto altro che portare quel fuoco alla nostra sede. I politicanti pavesi, hanno scatenato tutto questo, disprezzando gli interessi degli abitanti del quartiere di Borgo Ticino e calpestando il diritto di sicurezza e privacy di questi nostri concittadini.
I Dirigenti di Forza Nuova Pavia rimangono disponibili a verificare sistemazioni diverse per la propria sede, ma a questo punto, per correttezza e giustizia, nel momento in cui anche i locali occupati dal "Barattolo" verranno sgomberati e realmente restituiti ai borghigiani. Appare evidente come per la sicurezza del quartiere non può più essere tollerata la presenza di simili individui in via dei Mille.
A tutti coloro che hanno orecchie per intendere, pubblicamente e senza "mascheramenti", Forza Nuova dice e promette che d'ora in poi non sarà più tollerata alcuna azione di violenza ai danni dei propri militanti o vandalismi nei confronti della propria sede. Verrà aumentata la vigilanza e non si retrocederà di un passo nei confronti dell'odio e della violenza dei sinistri pavesi e compagnucci vari.
Forza Nuova, a Pavia esiste, cresce e si radica ogni giorno di più... a nessuno sarà permesso impedirlo.

Marco Carucci,
Forza Nuova Lombardia,
Ufficio Stampa.


Inserito da GFA il 15-VI-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - GIANMARCO CENTINAIO: «FORZA NUOVA IN BORGO TICINO? LA COLPA È DEL "BARATTOLO"»

Pubblichiamo in questa sede una interessante lettera inviata da Gianmarco Centinaio (Consigliere Comunale a Pavia per la Lega Nord) al noto settimanale "Il Punto", in merito alle polemiche sollevate dalla sinistra pavese in occasione dell'apertura della sede della Federazione Provinciale di Forza Nuova.

«Odio le tue idee, ma lotterò fino alla morte affinché tu possa essere libero di poterle esprimere». Queste parole, scritte a caratteri cubitali su uno zainetto di una "no global" in partenza stamattina da Milano alla volta di Roma, fanno a pugni con quanto accaduto venerdì sera nella tranquilla e tollerante Pavia. Il ritorno alle manifestazioni "no global" nella nostra città, è stata l'apertura di un circolo culturale di destra in zona Borgo Ticino. La notizia dell'apertura di questa nuova sede, che di per sé non ha nulla di sconvolgente, ha fatto immediatamente eco tra i vari gruppi di estrema sinistra pavesi che si sono immediatamente mossi per «evitare la crescita nella nostra città di gruppi fascisti o di destra». Il tutto, potrebbe rientrare nella solita e ormai vetusta diatriba politica tra estrema destra e estrema sinistra. Dibattito che ha il solo scopo di dare visibilità ad una logica politica che, secondo il mio parere, appartiene a un passato finito. Solo due cose per l'ennesima volta mi lasciano molto perplesso e mi hanno portato a meditare: 1) L'ennesimo tentativo dell'estrema sinistra di ottenere visibilità sbandierando ancora temi polverosi e anacronistici. La paura di una deriva di destra nella nostra città, il timore di potersi confrontare con persone che la pensano in modo diverso, la necessità di nascondere i propri limiti attaccando la parte avversa. Il tutto con manifestazioni, con canti ed insulti, con bandiere vecchie come Noè riportate in vita senza sapere nemmeno il loro vero significato. Con una manifestazione che ha avuto il solo risultato di creare estremo disagio a dei cittadini pavesi già provati dalla mancanza di rispetto ed educazione di un gruppuscolo di giovani di sinistra che si radunano al Barattolo creando problemi ai borghigiani. Disagio su disagio. Problemi su problemi. Questa mattina un borghigiano mi ha ricordato che se Forza Nuova è riuscita a trovare un posto in Borgo è soltanto perché, con la presenza del Barattolo, i prezzi degli esercizi commerciali si sono deprezzati, grazie ai problemi provocati dai comunisti. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. 2) Altro grosso problema politico istituzionale è stata la presenza di alcuni assessori e consiglieri comunali alla manifestazione. Presenza ipocrita e priva di ogni logica politica. Come può un assessore presenziare ad una manifestazione contro l'apertura di un centro culturale politico in una città come la nostra, simbolo della cultura e della libertà d'espressione? Come possono gli assessori con atti platealmente scorretti presenziare e giustificare le manifestazioni illegali dei gruppi di estrema sinistra nei locali comunali, e poi appoggiarli ulteriormente in manifestazioni contro la libertà del pensiero altrui? Un'ipocrisia senza limiti che lascia sgomenti ed increduli molti cittadini pavesi che da sempre hanno considerato la nostra città come un posto tranquillo dove poter vivere in pace. Non posso pensare che nella nostra città ci si possa comportare in questo modo, non posso pensare che la nostra città venga trasformata in un campo di battaglia per "black block" in erba. Non posso non ricordare tutto quanto fatto dall'estrema sinistra e dalle sue frange estreme in questi ultimi anni di vita del nostro paese e non posso non ricordare l'atto ignobile di venerdì notte di scrivere sulla lapide di Aldo Moro a Roma contro l'arrivo di Bush da parte dei "no global".


Inserito da GFA il 15-VI-2007 - Fonte: Il Punto
 

NOTIZIEPAVIA - 8 GIUGNO: INAUGURATA A PAVIA LA NUOVA SEDE DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE DI FORZA NUOVA

E venne finalmente il giorno, dopo anni ed anni di peregrinazioni, che la Federazione pavese di Forza Nuova trovò casa. È la sera di venerdì 8 giugno 2007 e, dopo alcune settimane di lavoro per adeguare i locali di via dei Mille 124 alle esigenze dei militanti, la festa può finalmente avere inizio. Nonostante la giornata non sia iniziata sotto i migliori auspici, con attimi di tensione sfociati in scaramucce tra appartenenti ai diversi schieramenti politici davanti ad un istituto superiore della città, e nonostante il quartiere sia completamente bloccato e presidiato da un ingente schieramento di forze dell'ordine a causa di una protesta antifascista (cui, tra gli altri, partecipano alcuni consiglieri ed assessori comunali, come a dire che a Pavia tutti i partiti ed i movimenti legalmente riconosciuti hanno diritto all'esistenza, tranne quelli che sono invisi alla giunta...), il clima è sereno e festoso, e le libagioni scorrono abbondanti. I camerati convenuti sono più di cento, tra loro le gradite delegazioni delle sezioni geograficamente vicine. Sono le 21:30 quando giunge, attesissimo, il Segretario Nazionale Roberto Fiore, accompagnato dai Dirigenti Nazionali Paolo Caratossidis e Gianmario Invernizzi. Dopo una breve visita ai locali, giunge il momento dei discorsi, introdotti dal Coordinatore Provinciale Diego Di Sopra. Importante il messaggio lanciato dalla dirigenza, e prontamente accolto dalla base militante: non accettare provocazioni, non cercare lo scontro, non curarsi della cieca opposizione della sinistra estrema, ma continuare a fare politica nell'interesse della Nazione. Ed è secondo queste direttive che i militanti pavesi continueranno la propria lotta. Non un traguardo, dunque, ma un nuovo punto di partenza.

   

   


Inserito da GFA il 15-VI-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2007: FORZA NUOVA ELEGGE 8 CONSIGLIERI COMUNALI A CALVIGNANO E TRIVOLZIO

All'indomani delle elezioni amministrative, non possiamo che ritenerci soddisfatti dei risultati elettorali ottenuti nella nostra provincia: nel quadro di un'Area sempre più allo sbando, queste elezioni sono state per noi la confortante prova che, al di là del peso politico delle varie formazioni, il costante ed infaticabile lavoro dei militanti sul territorio paga in termini di consenso. Lavoro duro, dunque, prima che politica chiacchierata.
Venendo ai risultati, sono quattro i consiglieri comunali eletti a Calvignano, nell'Oltrepo, cronologicamente i primi eletti in Italia con il nuovo simbolo di Forza Nuova, ed altri quattro quelli eletti a Trivolzio, la piccola Lourdes padana, dove Forza Nuova si distingue con un lusinghiero 18,3%.
Questi nuovi otto consiglieri si aggiungono ai quattro già eletti a Badia Pavese nelle passate elezioni amministrative, per un totale di dodici consiglieri forzanovisti nella provincia di Pavia. Da segnalare, inoltre, nelle immediate vicinanze, l'importante risultato ottenuto da Forza Nuova nel grande centro di Sant'Angelo Lodigiano, dove la lista forzanovista sorpassa Alleanza Nazionale e Lega.
Consci che la strada da percorrere è ancora lunga, e non priva di difficoltà, salutiamo dunque con favore i primi risultati che attestano la crescita ed il radicamento del Movimento sul territorio, i primi piccoli passi verso la ricostruzione nazionale.

   

In alto, foto di gruppo con 10 dei 12 consiglieri comunali di Forza Nuova in provincia di Pavia.
Sopra, alcuni esempi del materiale elettorale distribuito in occasione delle recenti amministrative.


Inserito da GFA il 15-VI-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - CALVIGNANO: LA SFIDA DI FORZA NUOVA - ROSSINI: «VALORIZZARE I PRODOTTI ITALIANI»

La seconda lista che si presenta a Calvignano è quella di Forza Nuova: candidato sindaco sarà Marco Rossini, con lui una squadra molto giovane.
Rossini ha delineato il programma della sua lista: «Partiamo dall'ICI - ha detto il ventinovenne candidato primo cittadino - proponiamo che sia abolita sulla proprietà della prima casa. Pensiamo anche ad aiuti economici alle giovani famiglie italiane, premiando le più numerose. Una politica a favore della famiglia, fondata sul matrimonio tradizionale, ponendo attenzione al reddito familiare. Sgravi fiscali calcolati proporzionalmente al numero dei figli ed assegni mensili per le famiglie con almeno due figli ed un reddito inferiore ai 35.000 Euro annui».
Per quanto concerne la sicurezza, Forza Nuova pensa a «valutare nuove forme di assicurazione collettiva contro atti vandalici e microcriminalità, e inoltre, nel rispetto della legge sulla privacy, impedire l'installazione di varchi elettronici nel territorio. Per quanto concerne il settore economico, puntiamo alla riduzione delle spese comunali».
Passando alla valorizzazione del territorio, il programma elettorale di Forza Nuova punta a «"Compra Italiano": promuovere e valorizzare i nostri prodotti italiani, favorire le iniziative per il recupero e la valorizzazione dei valori tradizionali, locali e nazionali, promuovere manifestazioni di pubblica testimonianza cristiana».
Il candidato sindaco Marco Rossini pensa anche al "metodo dell'ascolto": «occorre a nostro avviso applicare il metodo dell'ascolto, l'unico capace di far crescere il paese partendo dalle risorse che i suoi abitanti sanno mettere in gioco: mettere in campo una spiccata sensibilità e una forte volontà per rispondere concretamente ai bisogni della collettività; cercare soluzioni concordate; risolvere i problemi insieme; autorevolezza dell'amministrazione nel concorrere alle scelte di fondo per lo sviluppo economico e sociale di Calvignano».


Inserito da GFA il 15-VI-2007 - Fonte: La Provincia Pavese
 

NOTIZIEPAVIA - 22 APRILE: PAPA BENEDETTO XVI IN VISITA A PAVIA E VIGEVANO - RIFLESSIONI

L'imminente visita pastorale di Benedetto XVI nella nostra provincia e, segnatamente, nelle due diocesi di Pavia e Vigevano, ci sollecita ad alcune riflessioni che spaziano dal dettaglio dell'affanno organizzativo che "in loco" si agita intorno all'evento, fino al più ampio respiro dei contenuti dell'attuale dibattito sulla laicità e i rapporti Stato-Chiesa. Cerchiamo, comunque, con questo intervento, di mettere un po' d'ordine nella ridda di "pensieri in libertà" che, come anelli di una catena, si sono via via susseguiti nella nostra mente, per lo più al di fuori da quella precisa sequenza logica che l'esposizione scritta alla quale ci accingiamo, invece, necessariamente richiede.
Procedendo dal particolare al generale, dapprima immaginiamo le folle in "semi-delirio" che, inevitabilmente, e scontatamente, gremiranno le piazze interessate, debitamente allestite dalle nostre benemerite Amministrazioni locali. Lo scenario è, già di per sé, surreale: tra imponenti servizi di sicurezza, più o meno vaste masse di fedeli entusiasti si concentreranno nei centri storici di antiche città per quanto possibile tirate a lucido per l'occasione. Ben venga, soprattutto per il "restyling" urbano... In fondo, l'immagine dell'invettiva evangelica contro i "sepolcri imbiancati" non riguardava certo gli immobili, sulla cui manutenzione nulla quaestio, ma gli uomini. E, dunque, senza allusioni, ma per indubbia associazione mentale, ci appaiono le figure delle Autorità in fascia tricolore pronte ad occupare i posti in prima fila: mani spellate e dichiarazioni ispirate segneranno nei commenti le eterne parole del Vicario di Cristo in terra. Prevedibilmente, "niente di nuovo sotto il sole", come dice la Scrittura: né nelle parole del Pontefice, né nell'atteggiamento dell'auditorium nostrano.

di Marco Rossini.

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Nella fotografia, l'imponente palco allestito per la messa del Papa presso gli Orti Borromaici, ad oggi ancora in costruzione.


Inserito da GFA il 12-IV-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - BADIA PAVESE: NUOVA AREA RESIDENZIALE E PROPOSTA PER UNA VIA DEDICATA A CLAUDIO MEGGIORIN

Una nuova zona residenziale in vista a Badia: la settimana scorsa il Consiglio Comunale ha deliberato all'unanimità la vendita dell'ex campo sportivo (angolo via Betulle), ormai da anni abbandonato dall'amministrazione, attraverso un'asta pubblica. Il Consiglio ha approvato inoltre il bando di gara, con termine fissato il 21 aprile 2007, del valore di 55 euro al metro quadro, cauzione 10% del valore del lotto. Dall'opposizione si levano però forti dubbi sull'adeguata pubblicità data al bando, quasi che si sapesse già a chi verranno affidati i lavori di costruzione della nuova area residenziale, che probabilmente verrà realizzata proprio nell'area occupata oggi dal campo sportivo. I dubbi, sollevati dal consigliere Diego Di Sopra, capogruppo di Forza Nuova, il movimento della destra radicale che conta altri tre consiglieri, Achille, Artuso e D'Errico, fanno seguito alla bocciatura dell'ordine del giorno da loro proposto in merito all'intitolazione di una via del paese a Claudio Meggiorin, giovane barista di un piccolo paese (Besano, in provincia di Varese), ucciso a coltellate nel giugno 2005 da un immigrato clandestino mentre tentava di sedare una rissa scoppiata proprio di fronte al suo bar. «Il sindaco Arcelli - spiega Di Sopra - ritiene troppo lontani i fatti da Badia, quasi che Badia Pavese non fosse in Italia, ignorando il fatto che la prossima vittima potrebbe essere a Badia: l'ultima in ordine cronologico è stata quella barista, nel milanese, violentata sotto gli occhi della madre sessantacinquenne. Mi meraviglio che perfino il consigliere comunale Ettore Ferri, la cui famiglia gestisce un bar a Badia, abbia votato contro senza dare giustificazioni: per lo meno avrebbe potuto astenersi. Spero solo che il suo bar non venga preso di mira dagli immigrati clandestini». Una battaglia, quella contro l'immigrazione clandestina e gli episodi di degrado ad essa collegati, che Forza Nuova sta conducendo a spron battuto, con una serie di presidi pacifici sia a Badia che in altre località della provincia. Una richiesta, quella dell'intitolazione di una via a Meggiorin, che i consiglieri riproporranno, considerato che con la nuova zona residenziale prevista si creeranno nuove strade, perché «se da una parte è poca cosa dedicare il nome di una via a Claudio Meggiorin, in quanto il nome di una strada non può certo scoraggiare i criminali, dall'altra parte sarebbe un segnale importante - conclude Di Sopra - da parte dell'Amministrazione Comunale per quelle problematiche legate all'immigrazione, per sensibilizzare l'opinione pubblica e per non dimenticare, non solo Claudio, ma tutti quegli italiani vittime dell'immigrazione incontrollata».


Inserito da DDS il 2-IV-2007 - Fonte: Il Lunedì
 

NOTIZIEPAVIA - FORZA NUOVA IN PIAZZA CONTRO LA LEGGE "AMATO-FERRERO" E LE "CITTADINANZE FACILI"

Dopo aver toccato, negli scorsi mesi, le maggiori città dell'Oltrepo, la campagna promossa dalla Federazione pavese di Forza Nuova in materia di immigrazione torna finalmente a Pavia. I militanti forzanovisti hanno infatti allestito, sabato 17 marzo, un gazebo presso la centralissima piazza della Vittoria, raccogliendo firme e distribuendo volantini contro la recente proposta di legge "Amato-Ferrero". Una proposta di legge devastante: i limiti posti dalla già inadeguata legge "Bossi-Fini" verranno eliminati, per lasciare il posto, addirittura, all'istituzione di vere e proprie "liste di collocamento" all'estero, create per importare, ad uso e consumo di pochi ricchi sfruttatori, manodopera a basso costo. Non solo: sarà concesso il voto agli immigrati in occasione delle elezioni amministrative.
Il riscontro finale della giornata, a dimostrazione del fatto che buona parte della popolazione sta aprendo gli occhi su una problematica tanto urgente quanto drammatica, dimostrandosi sensibile alle nostre proposte, è da considerarsi eccellente, se si pensa che in pochi mesi le firme raccolte contro le "cittadinanze facili" e, nello specifico, contro la nuova proposta di legge, sono ormai centinaia. Forza Nuova è dunque già scesa in campo: se questa scellerata proposta di legge verrà approvata dal Parlamento, le firme raccolte contribuiranno a chiamare l'Italia al referendum abrogativo.
La mobilitazione, tuttavia, è tutt'altro che conclusa: nelle prossime settimane la Federazione pavese di Forza Nuova riproporrà l'iniziativa, estendendola a tutti i maggiori centri della provincia.


Inserito da GFA il 18-III-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - PINO DE ROSA ALLA STAMPA PAVESE

Nel 1993 l'Ordine dei Giornalisti divulgò, dopo averla redatta, una "Carta dei doveri del giornalista". Si tratta di una sorta di patto che i giornalisti italiani intesero firmare con i cittadini, consapevoli che alla base del loro lavoro c'è proprio il rapporto di fiducia tra la categoria e il popolo.
Tra i principi individuati in questa "Carta dei doveri" figura l'impegno a «rispettare, coltivare e difendere il diritto d'informazione di tutti i cittadini [...], ricercare e diffondere le notizie di pubblico interesse [...], correggere tempestivamente e accuratamente i suoi errori o le inesattezze [...], favorire la possibilità di replica [...], non omettere fatti o dettagli essenziali alla completa ricostruzione dell'avvenimento». In merito alla rettifica e replica la "Carta dei doveri" scende ancor più nel dettaglio, chiarendo che non si tratta di una tutela legale cui ricorrere, ma di un preciso impegno delle redazioni conforme alla deontologia e alla dignità del "mestiere".
C'è da chiedersi se la redazione della Provincia Pavese abbia in realtà fatti suoi questi principi o se lavori "in deroga", limitandosi molto riduttivamente solo a "prendere atto" di strabilianti scorrettezze, volute omissioni e deliberati dinieghi alla replica, così come ho potuto appurare attraverso un colloquio telefonico con la Direttrice dell'unico foglio d'informazione pavese.
Mi sono posto l'interrogativo in occasione della presentazione del mio ultimo libro, "Vivere nel cuore di chi resta significa non morire mai", nella sala dell'Annunciata a Pavia lo scorso 16 febbraio.
Assenti ad un conferenza stampa indetta dagli organizzatori della serata cui erano stati regolarmente invitati, i cronisti della Provincia Pavese hanno diramato 6 giorni prima la notizia, riprendendo e virgolettando i comunicati ricevuti, che esponenti di Rifondazione Comunista chiedevano di negare l'utilizzo della sala pubblica perché la presentazione del mio libro sarebbe stata solo una scusa, in realtà si stava organizzando un "raduno regionale". Già in questa circostanza, è buona norma, normalmente messa in atto, che il cronista di redazione, che nel caso specifico non firma l'articolo del 10 febbraio, interpelli la parte fatta segno dell'attacco politico per «favorire la possibilità di replica».

Pino De Rosa.

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Inserito da GFA il 2-III-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - 16 FEBBRAIO: PRESENTATO A PAVIA IL LIBRO IN MEMORIA DI CLAUDIO MEGGIORIN

Nonostante il quasi totale boicottaggio della stampa locale (per la gente comune, dis-informata dalla stampa, venerdì 16 febbraio avrebbe dovuto svolgersi, presso la Sala dell'Annunciata, non la presentazione di un libro, ma un "raduno neonazista") ed un impressionante quanto spropositato dispiegamento di forze dell'ordine (capaci di bloccare al traffico l'intera piazza antistante la sala, transennarla, militarizzarla, e di rimuovere decine di auto in sosta), la serata può dirsi riuscita (una cinquantina i presenti in sala).

Partire da un fatto di cronaca nera per arrivare ad una lucida interpretazione di come sta cambiando la società italiana: è quanto ha fatto Pino De Rosa, autore del libro dal titolo "Vivere nel cuore di chi resta significa non morire mai", attraverso la ricostruzione attenta della vicenda, l'esame degli atti giudiziari e discernendo in modo costruttivo il dolore di due genitori che all'improvviso hanno perso il proprio figlio ventiduenne. Il libro è stato presentato venerdì scorso alla Sala dell'Annunciata di Pavia alla presenza dei genitori, Elisabetta e Giampaolo Meggiorin.
Besano (Varese), 11 giugno 2005: Claudio, che ha recentemente preso in gestione con la "storica" fidanzata Ilaria un bar, nota che all'esterno del locale sta per scatenarsi una rissa. Non ci pensa due volte ad intervenire, anche perché in un piccolo paese queste cose accadono, ma è sempre meglio evitarle. Divide due persone alterate, ma spunta un coltello, ed è la tragedia. Folle la corsa in ospedale, purtroppo inutile. Folle la morte di un ragazzo di 22 anni per un atto altruista, incredibile quanto è successo "dopo". I due assassini vengono individuati, sono Vladimir Mnela, un albanese da pochi giorni clandestinamente in Italia, ed un connazionale minorenne, Fatjon Rranxa, già da tempo però perfettamente integrato nella comunità besanese: durante il processo, che ha portato alla condanna in primo grado dei due (30 anni di carcere per Mnela, 9 anni per Rranxa, di fatto però già agli arresti domiciliari dopo aver scontato solo 5 mesi), risulterà che il coltello, con una lama di 35 cm, proveniva proprio dalla casa del minorenne.

di M. Elena Quaiotti.

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Sopra, da sinistra, la locandina con il programma della serata; un'immagine della sala; il tavolo dei relatori, con, da sinistra, Diego Di Sopra, Pino De Rosa, Elisabetta Garruti Meggiorin e Gianmario Invernizzi.


Inserito da GFA il 2-III-2007 - Fonte: Il Lunedì
 

NOTIZIEPAVIA - COMUNICATO DI RIFONDAZIONE AFFINCHÉ VENGA ANNULLATA LA SERATA IN MEMORIA DI MEGGIORIN: LA RISPOSTA

Pubblicare comunicati diffamatori ed offensivi, ma non pubblicare le repliche? A Pavia è possibile. A seguire, la risposta degli organizzatori della presentazione del libro in memoria di Claudio Meggiorin (mai pubblicata) al comunicato di Rifondazione Comunista (pubblicato da "La Provincia Pavese" il 10 febbraio 2007; per leggerlo cliccare sull'immagine).

Egregio Direttore Pierangela Fiorani,
Le scrivo a seguito dell'articolo apparso sul Vostro giornale sabato 10 febbraio, in riferimento alla nostra conferenza del 16 febbraio, presso la Sala dell'Annunciata a Pavia.
Nell'articolo in questione si lascia intendere chiaramente che la nostra iniziativa altro non sarebbe che una copertura per un fantomatico "raduno neofascista", anzi, addirittura "neonazista". Ciò è a dir poco ridicolo, infatti, per quale assurdo motivo avremmo pubblicizzato anche durante conferenze stampa e con l'affissione di locandine una conferenza che di fatto non avremmo in realtà mai tenuto? Per quale arcano motivo avremmo invitato la cittadinanza e gli esponenti politici di formazioni anche parecchio distanti dalla nostra ad un "raduno neofascista"? Siamo sbalorditi dalla leggerezza con con cui Rifondazione Comunista mette in dubbio la nostra onestà sulle pagine del Vostro giornale. Accuse di questo genere, così gravi, prive d'ogni fondamento, non solo offendono noi - che, abituati ormai da tempo ai "colpi bassi" ed alle fantasiose insinuazioni dei nostri avversari politici, potremmo anche ignorarle - ma, cosa ben più grave, mettono in dubbio la professionalità e l'onestà intellettuale di Pino De Rosa, giornalista e scrittore, autore del libro che presenteremo, ed insultano sfacciatamente Elisabetta Garruti Meggiorin, la mamma di quel Claudio Meggiorin al cui ricordo la serata sarà dedicata, che, nonostante il dolore atroce causatole dalla prematura scomparsa di un figlio, ha trovato il coraggio e la forza di mettere in gioco se stessa rinnovando ogni giorno il suo dolore con la testimonianza, affinché le tragiche circostanze che causarono la morte di Claudio non si ripetano più.
Dunque, passi per le accuse indirizzate a noi, ma avrebbero il coraggio, questi individui, di guardare negli occhi questa madre ed accusarla di strumentalizzare la propria drammatica vicenda a fini politici? Noi crediamo di no. Abbiano dunque il buon gusto, se non la dignità, di scusarsi.

Diego Di Sopra,
Associazione Culturale "Centro Orientamenti e Tradizione".


Inserito da GFA il 2-III-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - LETTERA APERTA DELLA SINISTRA PAVESE ALLA STAMPA LOCALE: LA RISPOSTA DI FORZA NUOVA

Intervengo a seguito della avvelenata lettera pubblicata da questo giornale in data 5 febbraio a firma di Irene Campari, consigliere comunale di Pavia, ritenendola un attacco gratuito a Forza Nuova ed al suo Segretario Nazionale.
Voglio innanzitutto rassicurare la preoccupatissima scrivente: nessuna delle pericolose trame eversive che la sinistra è solita attribuirci è in atto a Pavia. Il tanto esecrato incontro con Roberto Fiore, avvenuto a Pavia nel pomeriggio di sabato 27 gennaio, altro non era, infatti, che un incontro pubblico, aperto ai giornalisti ed al contributo di chiunque ritenesse opportuno partecipare. Forza Nuova non ha nulla da nascondere: Roberto Fiore, Segretario Nazionale, ha semplicemente incontrato gli attivisti e simpatizzanti pavesi del Movimento, in occasione dell'apertura della campagna di tesseramento per l'anno 2007, esprimendo il desiderio, legittimo, di aprire in tempi brevi una sede anche nella nostra città. Nulla di così "pericoloso", mi pare. Ci spieghi piuttosto la scrivente per quale motivo, ed in base a quali norme giuridiche, si permetta di esprimere giudizi riguardo alla legittimità delle iniziative organizzate da un partito legalmente riconosciuto, sempre assolto dalle periodiche e strumentali accuse di "ricostituzione" od "apologia", e che vanta svariati esponenti all'interno delle istituzioni, anche, a livello locale, nella nostra provincia, eletti tramite regolari e democratiche elezioni, espressione perciò della volontà popolare. Sappia che non siamo disposti ad accettare paternali riguardanti veri o presunti nostri riferimenti a sanguinose dittature passate da chi, ancora oggi, si richiama direttamente ed esplicitamente al comunismo, responsabile, ovunque ed in qualunque forma si sia manifestato, di crimini tanto efferati ed evidenti da non rendere necessaria, in questa sede, una loro dettagliata enumerazione.

Diego Di Sopra,
Coordinatore Provinciale Forza Nuova.

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Inserito da GFA il 2-III-2007 - Fonte: Il Lunedì
 

NOTIZIEPAVIA - LETTERA A "IL PUNTO" SUI CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE

In data 12 febbraio, leggendo il settimanale di informazione "Il Punto", a pagina 8 ho notato, con mio immenso stupore, un articolo in cui l'Assessore Provinciale alle Attività Produttive, Lavoro e Formazione, Angelo Ciocca, elogiava il lavoro svolto dai centri di formazione locali finanziati dalla Regione Lombardia. Nello specifico, ciò che mi ha colpito è stato notare, nell'elenco dei centri accreditati dalla Regione e di comprovata esperienza, il nome del C.F.P. Fondazione "Luigi Clerici" di Pavia, dove, per loro sfortuna, alcuni studenti vicini alla nostra comunità militante hanno trascorso 2 anni della propria carriera scolastica. Con questa mia lettera, da testimone diretto dei fatti, voglio dunque fornire al Sig. Angelo Ciocca ed a tutti quei ragazzi che faranno parte dei 1219 allievi previsti e che avranno la "fortuna" di frequentare il C.F.P. "Luigi Clerici" alcune informazioni delle quali probabilmente non sono al corrente.
L'edificio che ospita l'istituto è stato ultimato solo da pochi anni: qualunque studente si aspetterebbe dunque di trovare una struttura efficiente ed in perfetto stato. Purtroppo per lui non sarà così: ciò che troverà sarà invece una struttura nata già vecchia, con riscaldamenti non funzionanti, cattedre e banchi di cattiva qualità, poco stabili e certamente poco adeguati alle vigenti norme di sicurezza, computer non funzionanti ed attrezzature carenti, aule non agibili per infiltrazioni d'acqua, bagni privi di ogni norma igienica, docenti che sarebbero preposti all'insegnamento della sicurezza sul posto di lavoro, ma che poi, davanti ad un principio di incendio, non sanno come comportarsi, costringendo gli alunni stessi ad intervenire per domare le fiamme. Tutti fatti reali e documentati. In uno scenario come questo, qualcosa di positivo dovrà pur esserci, penserete voi... sì, certo, qualcosa di positivo c'è: il fatto che gli studenti impareranno già dalla scuola a conoscere la situazione in cui si troveranno una volta avuto accesso al mondo del lavoro: la precarietà.
Spero che la mia lettera, che deve intendersi come critica propositiva riguardo ad aspetti che sono certo le autorità conoscevano solo in parte, possa contribuire a cambiare il C.F.P. "Luigi Clerici" in meglio, così che gli studenti che si iscriveranno nel prossimo futuro all'istituto non siano costretti a vivere anni scolastici come quelli vissuti dagli studenti dei quali abbiamo conoscenza diretta, in strutture inadeguate, nelle mani di personale non qualificato ed ancora adesso, dopo 9 mesi circa dalla conclusione del ciclo di studi, in attesa dell'attestato di qualifica.

Matteo Cantù,
responsabile nucleo studentesco
Forza Nuova Pavia.


Inserito da GFA il 2-III-2007 - Fonte: Il Punto
 

NOTIZIEPAVIA - 27 GENNAIO: ROBERTO FIORE A PAVIA PER L'APERTURA DELLA CAMPAGNA DI TESSERAMENTO 2007

Sabato 27 gennaio, in occasione dell'apertura ufficiale per Pavia e provincia della campagna di tesseramento per l'anno 2007, Roberto Fiore, il Segretario Nazionale di Forza Nuova, diretto a Piacenza per inaugurare la nuova sede cittadina del Movimento, a sorpresa ha fatto tappa a Pavia. A partire dalle ore 16:00, un nutrito numero di militanti pavesi, già impegnati in giornata in un massiccio volantinaggio contro i PACS per le vie del centro cittadino, si erano dati appuntamento in piazza Minerva per aspettare l'arrivo del Segretario Nazionale, che non si è fatto attendere. Roberto Fiore, accompagnato da Paolo Caratossidis, Coordinatore Nazionale di Forza Nuova, si è poi trattenuto con Diego Di Sopra, Coordinatore Provinciale, Stefano D'Errico, Segretario Cittadino, e tutti gli attivisti che lo hanno accolto entusiasti presso le sale di un vicino hotel, dove si è svolto un incontro durante il quale sono state illustrate ai convenuti, con particolare attenzione ai camerati appena avvicinatisi al Movimento, le caratteristiche peculiari di Forza Nuova, le sue attività passate e future, il suo patrimonio politico ed ideale, e le più importanti battaglie che ci vedranno in prima fila durante l'anno appena iniziato.


Inserito da GFA il 5-II-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - LA FEDERAZIONE PAVESE DI FORZA NUOVA ADERISCE AL "PROGETTO H2O" PER LE ACQUE SOCIALI

La Federazione pavese di Forza Nuova, preso atto dei preoccupanti episodi di speculazione che il mondo delle acque pubbliche ha subito in queste ultime settimane, a livello locale in special modo, ha deciso di aderire al "Progetto H2o" (www.progettoh2o.org), e promuoverne le iniziative sul proprio territorio di competenza.
I meteorologi internazionali assicurano che il 2007 sarà un anno estremamente caldo, probabilmente il più caldo degli ultimi decenni: le prime avvisaglie le abbiamo avute con un gennaio spesso sopra i 20° C. Benché la desertificazione non sia certo una prospettiva così immediata, le previsioni a lungo termine ci impongono una seria riflessione riguardo alla gestione ed al consumo d'acqua, un bene indispensabile per la sopravvivenza stessa di ogni forma di vita, ma che è destinato ad essere sempre più raro, e, come ormai ogni bene di valore, in mano alla speculazione di pochi. La direttiva europea 2006/60/CE dice che «l'acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, bensì un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale». Le ultime privatizzazioni vanno invece in senso diametralmente opposto a questa norma, che, prima ancora di essere parte integrante di una legislazione ufficiale, dovrebbe essere una norma di buonsenso.
La nostra attenzione, riguardo a questo tipo di problematiche, si è focalizzata negli ultimi mesi su due vicende che hanno interessato ed interessano tutt'ora il nostro territorio, due vicende distinte, ma accomunate dalla grande tematica della gestione delle risorse idriche.

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Inserito da GFA il 5-II-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 
NOTIZIEPAVIA - PRECISAZIONI SULLA RSI IN MERITO AD UN ARTICOLO APPARSO SU "LA PROVINCIA PAVESE"

Pubblichiamo in questa sede, dal momento che il quotidiano "La Provincia Pavese", come d'abitudine, si è guardato bene dal farlo, una lettera che un nostro militante ha inviato alla redazione del giornale, in merito ad alcune vistose "imprecisioni" riguardanti la recente storia d'Italia contenute in un articolo. Alcuni appunti da tenere sempre a mente.

In riferimento all'articolo «"Naziskin razzisti", condannati», apparso su questo quotidiano a pagina 13 in data 9 gennaio 2007, esprimo il mio disappunto per l'inopportuna e gratuita denigrazione della Repubblica Sociale Italiana in esso contenuta. Appare lampante che a più di 60 anni dalla fine della guerra ci siano ancora personaggi e giornalisti incapaci di un equilibrato giudizio storico sulle vicende successive all'8 settembre 1943. È impossibile non notare tra le righe del suddetto articolo una sorta di malcelata provocazione quando si definisce la bandiera della RSI un «tricolore sporcato dall'effigie di un'aquila». Attingendo ad inconfutabili verità storiche, ricordo come il 23 settembre 1943 si costituì, presso la Rocca delle Caminate, il primo governo della nuova Repubblica, che con delibera del 24 novembre successivo assumerà ufficialmente la denominazione di Repubblica Sociale Italiana. Uno stato legittimo con una propria organizzazione statale, al contrario di ciò che affermano le associazioni antifasciste, riconosciuto da stati sovrani appartenenti alla sfera dell'Asse, ma anche da paesi in quelle circostanze nemici, con i quali la Repubblica Sociale Italiana intratteneva fitte relazioni diplomatiche. A questo si aggiunga la sentenza del Tribunale Supremo Militare N°747 del 1954, con la quale si definisce il soldato appartenente alle Forze Armate della Repubblica Sociale come belligerante, ossia conforme allo status di combattente (Comando, armamenti a vista, uniformi e gradi) e quindi alle Leggi di Guerra. Pertanto non è storicamente corretto parlare di "governo fantoccio", a meno che non si sia dichiaratamente di parte. Concludo ricordando le parole del Generale americano Eisenhower: «...la resa dell'Italia fu uno sporco affare. Tutte le nazioni elencano nella loro storia guerre vinte e guerre perse, ma l'Italia è la sola ad aver perduto questa guerra con disonore, salvato solo in parte dal sacrificio dei Combattenti della RSI...», questa è la storia.

Enrico
Rocco,
Pavia.


Inserito da GFA il 5-II-2007 - Fonte: Pavia Tricolore