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NOTIZIEPAVIA
- NOTIZIE DAI COMUNI - BADIA PAVESE ISTITUISCE LA "FESTA
DELL'ALBERO" |
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A
ridosso delle festività natalizie, il Consiglio Comunale di
Badia Pavese ha approvato all'unanimità la proposta
avanzata dal gruppo di minoranza di Forza Nuova per
l'istituzione della "Festa dell'Albero", una
giornata comunitaria dedicata ai più piccoli, finalizzata
all'educazione ambientale. Tale proposta verrà presto
discussa, a seguito di positivi colloqui informali, anche
nell'ambito del Consiglio dell'Unione dei Comuni di Pieve
Porto Morone, Badia Pavese e Monticelli Pavese, oltre agli
altri comuni della provincia di Pavia dove Forza Nuova è
rappresentata. A seguire, la proposta forzanovista nel
dettaglio.
Per anni gli ambientalisti, i Verdi in testa, hanno voluto far credere che chi acquistava un abete vero, per abbellire la propria casa nel periodo natalizio,
compiesse un atto contro l'ambiente, perché sinonimo di deforestazione. Idea idiota, ma proficua per i rivenditori di alberi cosiddetti
"ecologici", made in China. Infatti, gli alberi
destinati al commercio natalizio vengono coltivati all'interno di vivai specializzati in aree collinari che altrimenti sarebbero abbandonate e quindi non coltivate: riempire queste zone con abeti destinati al commercio natalizio rappresenta, fra le altre cose, un contributo al presidio del territorio.
Inoltre, non tutti gli abeti acquistati per Natale provengono da questi
vivai: una piccola parte, circa il 10% del totale, è
recuperata dagli scarti delle potature che la Forestale compie ogni anno per sfoltire le piante che impediscono lo sviluppo omogeneo dei boschi italiani.
Un albero naturale è un prodotto, per così dire, ad emissioni zero, a differenza di quello sintetico, che viene realizzato con sostanze plastiche come il PVC.
Tuttavia, passate le feste, sono pochi gli alberi che sopravvivono
all'interno delle case, e le famiglie se ne devono disfare in qualche modo. Purtroppo, la maggior parte
degli alberi finisce nelle discariche. Nel migliore dei casi,
essi vengono riutilizzati come "biomassa".
I consiglieri comunali di Forza Nuova propongono dunque alle
amministrazioni comunali di coinvolgere gli alunni delle scuole elementari o
medie in un progetto di sensibilizzazione denominato "Festa
dell'Albero": i Comuni potrebbero sensibilizzare i cittadini e ritirare gli alberi dopo le
feste, localizzando un piccolo spazio comunale da dedicare a questa iniziativa, in cui poter piantare tutti gli abeti utilizzati durante le
feste, educando in questo modo i più piccoli al vero
rispetto dell'ambiente con piccoli esempi concreti. |
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| Inserito
da DDS
il 30-I-2008 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- PIEVE PORTO MORONE: LA GANDINA FINALMENTE LIBERA DAI ROM - UNA
VITTORIA PER FORZA NUOVA, UNA VITTORIA PER GLI ITALIANI! |
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Finalmente, sabato 8 dicembre, intorno alle ore
14:00, è stato portato via l'ultimo dei rom che occupavano Cascina
Gandina. Dopo più di 3 mesi di protesta e di lotta contro le
ingiuste imposizioni di autorità arroganti che seguono logiche politiche
anti-nazionali, la serenità è ritornata nella piccola
frazione di Pieve Porto Morone.
La comunità locale, che in questi mesi non ha mai abbandonato
il presidio permanente di fronte alla struttura, pretendendo
con tenacia che la voce di chi per generazioni ha abitato e
reso fertile con il proprio lavoro queste terre fosse
ascoltata, è tornata dunque a sorridere. Il sorriso amaro di
chi sa bene che il problema non è risolto, ma semplicemente
spostato, nello spazio e nel tempo. Di chi si è reso conto
che per le istituzioni, che si ammantano di democrazia, la
voce dei semplici ed onesti cittadini italiani non ha valore a
fronte di disegni ed interessi più alti, che nulla hanno a
che vedere con l'interesse nazionale che le istituzioni stesse
sarebbero tenute a tutelare. Ma per quanto amaro, quel sorriso
rimarrà impresso per sempre nei cuori dei militanti di Forza
Nuova che in questi mesi sono sempre stati accanto al popolo
in lotta, rispondendo sì ai precisi doveri istituzionali che
legano i 4 consiglieri comunali forzanovisti della vicina
Badia Pavese ed i 2 dell'Unione dei Comuni di Badia Pavese e
Pieve Porto Morone ai propri elettori, ma rispondendo
innanzitutto ad una chiamata ideale. Se è vero che questa,
concretamente, non è che una piccola e momentanea vittoria,
è però altrettanto vero che sul piano etico ed ideale la
vittoria è importantissima, ed accende un lume di speranza
per il popolo italiano in questi tristi anni di silenzioso ma
inesorabile declino: non è frequente, oggi, trovare persone
che siano disposte ad accantonare gli agi della vita borghese
per scendere in strada e lottare. Non è frequente, oggi,
trovare persone disposte a rimetterci concretamente del
proprio per una questione di principio. Non è frequente,
oggi, trovare persone disposte a subire, fregandosene, gli
attacchi di una classe politica e di una stampa sempre pronte
a demonizzare chi non è disposto a subire sulla propria pelle
le conseguenze di una falsa ed ipocrita tolleranza. Non è
frequente, ma gli abitanti di Pieve, di Casoni, della Gandina
ci hanno dimostrato che è ancora possibile. E questo ci
riempie i cuori di gioia e di speranza: il popolo italiano,
che tutti danno per agonizzante, perso nel marasma della
società moderna, tra reality shows e videotelefonini, è
ancora vivo e vegeto, e pronto a lottare per la propria
sopravvivenza! |
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| Inserito
da GFA
il 30-XII-2007 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- 6 DICEMBRE: CASO AZOUZ MARZOUK: FORZA NUOVA PRESIDIA IL CARCERE
DI VIGEVANO CONTRO DROGA E IMMIGRAZIONE |
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La sezione vigevanese di Forza Nuova, alla luce dei fatti
che hanno portato all'arresto per spaccio di droga del tunisino Azouz Marzouk e delle intercettazioni a suo carico,
sarà come sempre vicina ai cittadini italiani con le proprie iniziative, presidiando fin da subito il carcere di
Vigevano dove è detenuto Azouz stesso e contemporaneamente partecipando alla fiaccolata organizzata proprio ad Erba
dalla sezione di Forza Nuova Lario.
Con la nostra presenza vogliamo ricordare che... chi spaccia
droga uccide i nostri figli! Infatti, i dati sono allarmanti:
l'uso di droga è in continua crescita
soprattutto tra i giovanissimi, ed è "grazie" a spacciatori come il signor Azouz che il mercato prolifera.
Azouz, con i suoi parenti, è uno spacciatore di morte, già condannato e fuori dalle nostre carceri per colpa
dell'indulto. Spacciatore immigrato che ha pubblicamente richiesto, a seguito dei tragici fatti che hanno coinvolto
la sua famiglia, la pena di morte per gli assassini: pena di
morte che noi vorremmo chiedere per gli spacciatori di morte. Con la nostra presenza vogliamo inoltre dire
basta a tutti questi falsi valori, vogliamo pene severe per
gli italiani (Alessio Sundas) e non che vogliono speculare investendo su assassini
(Amethovic), basta ai paparazzi, basta a chi se ne frega completamente del lutto subito e
svende al primo fotografo da strapazzo l'esclusiva dei funerali (alla faccia della morale),
basta con questi extracomunitari che vogliono conquistare la nostra Italia a
suon di comunicati fasulli, basta con questi delinquenti che
sognano belle macchine vendendo droga, basta a chi cerca in tutti i modi di entrare nel giro della moda o del cinema,
magari con Costanzo in uno dei suoi programmi televisivi,
basta immigrazione, devono restare a casa loro e quelli già in Italia devono essere rispediti subito nei loro
paesi senza se e senza ma, basta a chi si atteggia da opinionista vip o da attore senza aver fatto neanche un
corso di recitazione per corrispondenza. La vita non è veline e calciatori, locali e droga, morire un sabato sera,
non è avere tutto e subito, non è chiedere un autografo ad
Azouz, etc..., ma è lavoro, ed il lavoro è fatica.
Quindi saremo presenti anche contro tutti i falsi valori del
consumismo, perché nelle vicende dei personaggi di Erba c'è tutto il peggio che sta succedendo quotidianamente
in tutta Italia.
Forza Nuova,
Federazione di Pavia,
Sezione di Vigevano. |
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| Inserito
da GFA
il 30-XII-2007 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- 24 NOVEMBRE: ANCORA A PIEVE PER DIRE NO ALL'INSEDIAMENTO DI ROM
SUL TERRITORIO |
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Manifestazione
tranquilla sabato sera a Pieve. Hanno manifestato poco più di
cento persone nell'ambito della "camminata" che era
stata organizzata da Forza Nuova per protestare contro i rom.
«Eravamo meno del previsto, a causa anche della pioggia -
dice Diego Di Sopra, referente provinciale per Forza Nuova -.
Il corteo, scortato da una settantina di agenti, ha bloccato
la strada ex-statale prima di passare fra le vie di Pieve
Porto Morone. La frazione di Casoni invece è stata
transennata dalle forze dell'ordine e chiusa ai non residenti.
Una cinquantina di carabinieri erano in cascina Gandina, poi,
con alcuni residenti. Ma anche qui è stata calma piatta. Del
centro-sinistra alla manifestazione risulta non essersi
presentato proprio nessuno. In ogni caso la manifestazione si
è tenuta nonostante si fosse provato, alla vigilia, a
diffondere la voce riguardo al fatto che non se ne sarebbe
fatto più niente. Tanto che gli esponenti di Forza Nuova
hanno ricevuto diverse telefonate di cittadini che chiedevano
conferma riguardo alla cancellazione o meno dell'iniziativa.
Tutto sommato - commenta Di Sopra - siamo soddisfatti, e
adesso aspettiamo il 2 dicembre per vedere se manterranno le
promesse fatte riguardo allo spostamento definitivo dei rom da
cascina Gandina».
Tra l'altro, sabato 1 dicembre Di Sopra volerà in Romania con
una delegazione di Forza Nuova, invitato a partecipare ad una
manifestazione di Noua Dreapta (Nuova Destra), e si parlerà
anche della questione rom locale ed internazionale.
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| Inserito
da GFA
il 30-XI-2007 - Fonte: La Provincia Pavese |
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NOTIZIEPAVIA
- 24 NOVEMBRE: NUOVA MANIFESTAZIONE DI FORZA NUOVA A PIEVE PORTO
MORONE |
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Nei giorni in cui, a seguito dei tragici fatti accaduti nella Capitale, anche le Istituzioni e, in particolare, il Governo, sembrano accorgersi della drammaticità della situazione, con
l'inevitabile quanto malauguratamente transitorio risalto
mediatico, Forza Nuova Pavia rivendica il proprio ruolo di avanguardia popolare nella denuncia del problema e, senza ripiegamenti, ma con rinnovato vigore, richiama i cittadini italiani
all'attenzione sugli insediamenti rom dislocati nella nostra
provincia e sulla gestione politica ed amministrativa di una vicenda che si protrae, ormai, senza
un'accettabile soluzione, da alcuni mesi.
Se, da un lato, le poco ponderate dichiarazioni "a caldo" del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Sindaco di Roma e di altri esponenti
"democratici" - i quali, nell'affanno e nel clamore
dell'annuncio di provvedimenti emergenziali di dubbia efficacia, riferendosi alla necessità di una revisione dei rapporti bilaterali con la Romania, hanno indicato precise responsabilità di etnie e gruppi nazionali
- al di là della loro correttezza sostanziale, ci esimono, per il futuro, da qualsivoglia necessità di ribattere alle fuorvianti accuse di razzismo degli avversari e degli osservatori di turno,
dall'altro - e a maggior ragione - non possiamo, oggi, abbassare la guardia su un problema che, da soli e per primi, abbiamo identificato e sollevato a livello locale.
Da subito, ormai da oltre tre mesi, Forza Nuova Pavia ha accompagnato e sostenuto la protesta dei cittadini di Pieve Porto
Morone, nel cui territorio, in Località Casoni, sono state insediate famiglie
rom provenienti anche dall'area dismessa ed abusivamente occupata
dell'ex-SNIA di Pavia. Il presidio permanente della popolazione locale e dei militanti del movimento, e la visita sul posto del Segretario Nazionale, Roberto Fiore, lo scorso 15 settembre, hanno tenuto accesi i riflettori sulla questione, inducendo le
autorità a favorire un primo, lento, parziale deflusso.
È evidente, d'altro canto, come, nel caso di specie, non si possano accampare presunte e pretestuose esigenze umanitarie, dovendosi, invece, avere riguardo alle esigenze della legalità.
Non risulta, infatti, che i rom ancora presenti sul territorio di Pieve Porto
Morone, nonostante il decorso del tempo, abbiano conseguito i requisiti per la permanenza nel nostro Paese: circostanza, questa
- ove confermata - che appare tanto più grave se si considerano le difficoltà di una piena realizzazione del diritto alla casa per gli stessi cittadini italiani.
Nelle passate settimane, del resto, dalla Prefettura era filtrata la rassicurazione secondo cui il termine ultimo per il totale allontanamento delle restanti famiglie dagli alloggi loro concessi in Casoni fosse quello del 5 novembre
ultimo scorso. Ad oggi, peraltro, alla situazione non è ancora stato posto rimedio.
Per le ragioni di cui sopra, Forza Nuova Pavia annuncia, per il prossimo 24 novembre 2007, in giornata di sabato, a Casoni di Pieve Porto
Morone, una imponente manifestazione a livello regionale per richiedere, con compostezza, ma con altrettanta fermezza,
l'espulsione dei cittadini Rom ancora presenti, oltre che per la legalità e la sicurezza.
Forza Nuova,
Federazione di Pavia,
Ufficio Stampa. |
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| Inserito
da GFA
il 20-XI-2007 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- FORZA NUOVA A VOGHERA CONTRO LA AMATO-FERRERO |
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Nel
pomeriggio di sabato 10 novembre i militanti vogheresi di
Forza Nuova hanno allestito in piazza Duomo un banchetto per
la raccolta di firme contro la proposta di legge "Amato-Ferrero"
in materia di immigrazione, proposta di legge che vorrebbe
concedere la cittadinanza italiana a tutti gli immigrati
residenti sul territorio nazionale da almeno 5 anni, che
vorrebbe l'istituzione di vere e proprie "liste di
collocamento" all'estero, incentivando in questo modo
l'afflusso di manodopera extracomunitaria, che vorrebbe
l'adozione, in materia di cittadinanza, dello "ius
soli", il "diritto del suolo", concedendo in
questo modo la cittadinanza a chiunque, anche figlio di
clandestini, abbia la ventura di nascere in territorio
italiano. Legge che, nel caso in cui venisse adottata,
determinerebbe un esponenziale aumento della presenza di
immigrati sul territorio nazionale.
In 4 ore quasi 200 vogheresi hanno apposto la propria firma in
calce al documento presentato loro dai militanti forzanovisti,
segnale chiaro di quanto le politiche immigratorie proposte
dalla sinistra risultino invise all'opinione pubblica, a tutti
quegli onesti cittadini che si trovano ormai assediati in casa
propria da degrado e delinquenza.
Tuttavia, com'era facile aspettarsi, al crescente interesse
nei confronti delle proposte e delle iniziative forzanoviste,
fa da contraltare lo scontento di una sinistra radicale oggi
più che mai in crisi di consenso e di identità. Apprendiamo
da "La Provincia Pavese" che il Consigliere Comunale
Sergio Vitellini, in forza a Rifondazione Comunista, avrebbe
giudicato "offensiva" la presenza di Forza Nuova in
piazza, denunciando, in maniera falsa e strumentale, la
fantomatica presenza al banchetto - peraltro monitorato dalle
Forze dell'Ordine, che non lo avrebbero di certo permesso - di
non meglio identificato "materiale inneggiante al
nazismo". Siamo di fronte alla solita strategia: in
mancanza di argomenti credibili, la sinistra tenta di
delegittimarci agitando lo spauracchio di passate dittature,
guardandosi bene dall'entrare nel merito delle nostre
iniziative e dei contenuti propositivi da esse veicolati. Per
noi il fatto veramente offensivo, non solo nei confronti della
nostra formazione politica, ma anche e soprattutto nei
confronti dei cittadini vogheresi, è che un Consigliere
Comunale, che dei cittadini e delle loro esigenze dovrebbe
essere attento interprete e portavoce, spenda il proprio
tempo, arrivando addirittura a scomodare il Consiglio
Comunale, in inutili e strumentali battaglie politiche, fuori
dal tempo e fuori contesto, ignorando volutamente la voce di
quei 200 cittadini che sabato pomeriggio hanno voluto
esprimere una posizione chiara contro l'immigrazione
incontrollata. Sarebbe sicuramente più opportuno che si
discutesse di questo, di quanto gli onesti cittadini italiani
si sentano soli di fronte all'esponenziale crescita delle
situazioni di degrado e dei reati legati all'immigrazione, in
Consiglio Comunale, e non delle fobie di una sinistra
post-comunista ossessionata dai simboli di un remoto passato.
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| Inserito
da GFA
il 20-XI-2007 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- 5 NOVEMBRE - CAMERATA EMANUELE ZILLI: PRESENTE! |
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La morte di Emanuele Zilli
è un caso giudiziario sempre aperto e la sua memoria è
tutt'ora viva nella comunità militante pavese. Lunedì 5 novembre,
infatti, a Pavia, circa 100 camerati hanno voluto testimoniarlo
partecipando al corteo che da viale della Libertà si è snodato sino a
via Scapolla, ove è stata posta una corona di fiori nel punto in
cui Emanuele venne aggredito da sicari rossi il 3 novembre 1973. Emanuele
Zilli morì dopo due giorni di agonia.
Sono intervenuti alla manifestazione ed hanno gridato il loro "Camerata
Emanuele Zilli: PRESENTE!" militanti, simpatizzanti dell'Area
provenienti da tutta la provincia, ma anche da Milano,
Lodi e Brescia.
Un'iniziativa senza simboli di partito, come nelle intenzioni degli
organizzatori di Pavia Tricolore: un corteo silenzioso al termine del quale
però Diego Di Sopra, di Forza Nuova, ha voluto ricordare con parole decise
il profilo di Emanuele: «Padre di famiglia, militante coraggioso, ucciso
perché fascista».
La comunità militante pavese non dimentica. Chiede oggi - e lo
farà sino a che non sarà ottenuta - la giustizia a fronte di quanto accadde la
sera del 3 novembre 1973.
I camerati rifiutano la verità mediatica di allora così come quella
giudiziaria di sempre: una giustizia talmente debole da non aver potuto
sentenziare con chiarezza le cause del ferimento mortale. Una ferita
sempre aperta nella coscienza di ognuno di noi.
Stefano Vaglio Laurin.


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| Inserito
da GFA
il 20-XI-2007 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- TRIVOLZIO: IGNORATE LE PROPOSTE SULLA SICUREZZA
DELL'OPPOSIZIONE - FORZA NUOVA ABBANDONA L'AULA CONSILIARE |
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Il clamore
suscitato dal "caso rom", la possibilità che
alcuni nomadi fossero ospitati a pochi chilometri di
distanza dal paese ed i periodici furti verificatisi
nell'ultimo periodo sono i fatti che hanno caratterizzato gli ultimi mesi
nella piccola comunità di Trivolzio. Evidenziate spesso
anche da "La Provincia Pavese", il più diffuso
quotidiano locale, le chiare preoccupazioni degli abitanti sono state riprese e riportate dal gruppo consiliare Forza Nuova al Sindaco
Bremi. Un pacchetto
di provvedimenti per la sicurezza basato sulla prevenzione
del crimine, suddiviso in due punti: il "divieto di
nomadismo" sul territorio comunale e l'accordo con un istituto di Vigilanza
Privata che affiancasse gli agenti della Polizia Locale.
A tali proposte, la Giunta Comunale non ha saputo rispondere
se non con una "ordinanza beffa", velatamente
denigratoria nei confronti dell'Opposizione, sviluppata e
divulgata solo pochi giorni prima del Consiglio Comunale,
cui è allegato, come se non bastasse, un documento politico in cui si evince la totale equiparazione
da parte dell'Amministrazione tra le famiglie italiane e
quelle rom. L'ordinanza, in sintesi, è basata sul divieto di sosta
agli automezzi adibiti ad uso abitativo nell'intero territorio comunale. Ordinanza
inutile: come il caso SNIA ci ha insegnato, non necessariamente vengono utilizzati caravans o furgoni per creare favelas o
campi; al contrario, spesso, vengono occupate aree dismesse od abitazioni abbandonate.
Di più. Ordinanza potenzialmente dannosa: essa preclude
infatti ai tanti turisti e fedeli che ogni anno raggiungono
Trivolzio per onorare le spoglie mortali di San Riccardo
Pampuri la possibilità di sostarvi per più giorni con
caravans e roulottes, costringendoli a spostarsi, con
evidente danno per l'economia locale, che anche dal turismo
dovrebbe trarre giovamento.
Una chiara mancanza di coraggio da parte
dell'Amministrazione, la quale, troppo pavida per prendere
una posizione radicale di fronte ai gravi problemi di ordine
pubblico, di degrado e di precarietà igienico-sanitaria che
la presenza nomade sul territorio porta con sé, ha pensato
bene di parafrasare la proposta forzanovista in chiave
buonista, travisandone completamente il significato e gli
intenti, confermando ancora una volta l'incapacità da parte
della classe dirigente che ci governa da decenni di rispondere
davvero, e senza mezzi termini, alle problematiche dei cittadini.
In questi atteggiamenti abbiamo rilevato una certa arroganza
da parte della Maggioranza, o, meglio, irritazione, in quanto
l'unica ordinanza che in questi primi mesi di mandato è stata
affissa all'albo pretorio è stata di fatto scippata a Forza Nuova.
Crediamo ancora, nonostante tutto, che in piccoli comuni
come Trivolzio sia necessaria una collaborazione reciproca tra
Maggioranza ed Opposizione, nell'interesse della comunità,
e non l'affermazione ad ogni costo di una qualche supremazia
politica della Giunta sull'Opposizione. Diversamente, noi non abbiamo
voluto intraprendere battaglie puramente politiche in quel
di Trivolzio, evitando, ad esempio, di palesare i nostri dubbi
riguardo alla solidità della Giunta, già minata dalle dimissioni del vice-sindaco
Daccò,
prediligendo un'azione concreta e propositiva, portata
avanti con gli strumenti del dialogo e dell'impersonalità. Con queste premesse si è giunti
all'ultimo Consiglio Comunale, il cui ordine del giorno era
incentrato sulla manovra correttiva sul bilancio e sulla votazione del regolamento
riguardante la custodia degli animali domestici. Nulla che
riguardasse le tematiche legate alla sicurezza. A tal punto è stata necessaria una prima presa di posizione:
l'abbandono dell'aula consiliare, in occasione di un Consiglio
Comunale che avrebbe potuto fornire risposte alle esigenze
della popolazione locale, ma che risultava di fatto inutile,
perché così voluto dalla Maggioranza. Un atto dovuto che
veicola un messaggio chiaro: non siamo disposti a recepire la politica come mero esercizio burocratico,
siamo invece decisi, con le nostre convinzioni di sempre, a rispondere ai cittadini con una politica adeguata ai
loro bisogni. |
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| Inserito
da EAR
il 20-XI-2007 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- 12 OTTOBRE: FIACCOLATA A CASONI |
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C'erano
poco meno di 200 persone, venerdì sera 12 ottobre, alla fiaccolata organizzata da Forza Nuova a Casoni di Pieve Porto Morone. La manifestazione, contro la presenza imposta dei rom, si è svolta nel migliore dei
modi: la partecipazione da parte della popolazione locale è
stata più che nutrita, e gli attivisti di Forza Nuova hanno dato prova di maturità anche nei
pochi momenti di tensione verificatisi in serata.
Partiti per una pacifica ed ordinata fiaccolata dalla
frazione Casoni, i manifestanti sono stati bloccati nelle vicinanze di Cascina Gandina, dove sono stati collocati i rom,
dalle forze dell'ordine, decisione che ha fatto sì che le persone
presenti al corteo si sparpagliassero per i campi, raggiungendo
lateralmente la struttura che ospita gli zingari. È stato scoppiato qualche petardo ed
intonato qualche slogan contro i rom ed i soliti due provocatori giunti da Pavia, ma nulla di veramente grave. I manifestanti
si sono dunque divisi in due gruppi: mentre un gruppo
rimaneva sul retro della struttura, l'altro ne presidiava,
dalla piazza, l’entrata principale, dove, tra le altre
cose, un gazebo dava la possibilità ai residenti di firmare
la petizione popolare organizzata da Forza Nuova per
l'allontanamento dei rom. Si sono verificati momenti di tensione
quando Giovanni Giovannetti ed Irene Campari sono usciti dalla struttura facendosi vedere dai manifestanti, che si sono spinti sulla recinzione,
tenuti a freno dalle forze dell'ordine. Solo dopo l'intervento della polizia, che ha fatto rientrare la consigliera comunale di Pavia ed il presidente del Circolo Pasolini, è tornata la calma ed il comizio improvvisato poco prima si è potuto concludere.
Alla fine della manifestazione il Sindaco di Pieve Porto Morone ha raggiunto i
manifestanti, mentre Giovannetti e la Campari sono riusciti ad uscire dalla cascina solo a mezzanotte passata, scortati da una camionetta della polizia. Di tutte le dichiarazioni fatte il giorno successivo dai rappresentanti del Circolo Pasolini, condividiamo solo la necessita di spostare al più presto i rom da Pieve Porto
Morone.
Avevamo detto che saremmo tornati più numerosi, pur non
avendo, in queste settimane, mai abbandonato Cascina Grandina ed i suoi
abitanti. Eravamo più numerosi dell'ultima manifestazione
solo di poche unità, ma certamente più agguerriti e decisi, per dimostrare che il tempo non è stato in grado di sopire la sacrosanta protesta della popolazione locale.
La mobilitazione di Forza Nuova, infatti, continua, e la rabbia popolare aumenta di giorno in
giorno di fronte all'incapacità delle istituzioni di risolvere il problema. Le promesse del Prefetto e delle autorità competenti fatte al Sindaco di Pieve Porto Morone non sono state mantenute.
Non ce ne andremo finché non lo saranno: noi sosteniamo che i rom debbano essere espulsi
dall'Italia, e questo è in linea con gli stessi trattati europei, che inquadrano questi casi nella categoria delle
"minacce all' ordine pubblico".

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| Inserito
da DDS
il 18-X-2007 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- FORZA NUOVA CRESCE NELLA PROVINCIA PAVESE: NOTIZIE ED
AGGIORNAMENTI |
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Dopo anni
difficili, vissuti nel quotidiano impegno di diffondere le
battaglie ed i vessilli di Forza Nuova sul nostro territorio
provinciale, con pochi mezzi, poche risorse umane, tra mille
avversari e mille pregiudizi, stiamo finalmente registrando
il graduale accrescersi del consenso popolare e la viva ed
interessata partecipazione alle nostre iniziative culturali e politiche. Il muro di pregiudizi e diffidenze nei nostri confronti, poco a poco, si
sta sgretolando, grazie all'impegno costante ed instancabile
di tutti gli attivisti.
Negli ultimi mesi, dopo l'apertura della sede pavese, abbiamo registrato una considerevole crescita del numero degli iscritti,
fatto che ci ha consentito di costituire sul territorio due nuove
sezioni: quella di Voghera e quella di Vigevano. La presenza
militante di Forza Nuova sul nostro territorio provinciale
sarà dunque divisa in tre grandi zone: la sezione di Pavia
si occuperà del Pavese, quella di Voghera dell'Oltrepo,
quella di Vigevano della Lomellina, cosa che ci garantirà
una maggiore e più costante presenza sul territorio, oltre
a ridurre di molto i tempi di mobilitazione.
La sezione vogherese è stata "battezzata", per così dire, a settembre, in occasione di una manifestazione contro la presenza
di rom a Lungavilla, vicino Voghera. Lo stesso mese, la sezione
vigevanese,
con i ragazzi di Lotta Studentesca, ha dato inizio alle
proprie attività con un banchetto in Piazza Ducale rivolto agli studenti ed alle loro famiglie,
incentrato sul tema del caro-libri, attirando non poca attenzione da parte della cittadinanza.
Per quanto riguarda il Pavese, la mobilitazione contro la
presenza di rom sul territorio comunale di Pieve Porto
Morone prosegue: i militanti di Forza Nuova hanno allestito
in queste settimane, a Pieve e nelle sue frazioni, diversi
banchetti per la raccolta di firme, riscuotendo un grande
successo. È stata infatti indetta una petizione popolare,
che sarà presto presentata alle massime autorità locali,
cui ciascuno di voi può dare un contributo: cliccando sul
link sottostante è possibile scaricare i moduli per
partecipare alla petizione.
[SCARICA
IL MODULO PER LA PETIZIONE]
In alto, il volantino distribuito in occasione del
banchetto allestito da Forza Nuova e Lotta Studentesca a
Vigevano, sabato 22 settembre.
Sopra, da sinistra, un'immagine del banchetto a Vigevano e
due scatti relativi ad un banchetto a Pieve Porto Morone. |
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| Inserito
da DDS
il 18-X-2007 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- COMPARSATA DI BORGHEZIO A CASONI: SERVIRE IL POPOLO O SERVIRSI
DEL POPOLO? - COMUNICATO STAMPA DI FORZA NUOVA |
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Comunicato
stampa del 20 settembre 2007, riguardante una estemporanea (e
strumentale) visita di Borghezio a Casoni, peraltro quasi
totalmente passata sotto silenzio dagli organi di informazione
e dimostratasi, come era ovvio aspettarsi, del tutto priva di
successivi riscontri fattuali. Come volevasi dimostrare...
Venerdì sera il Sig. Borghezio, Deputato Europeo della Lega Nord, pare, voglia piombare con tutta la sua mole su Casoni - Pieve Porto Morone. Ci vien da dire: «Come se i cittadini di Casoni non ne avessero già abbastanza di problemi, ci manca
Borghezio!!!»
Il punto in realtà è un altro e ben più grave... ed è la differenza di stile che passa tra "servire il popolo" e "servirsi del popolo".
Servire il popolo.
Forza Nuova nelle ultime settimane ha stretto con i cittadini del Sud Pavese un sodalizio fatto di simpatia, di battaglie comuni, di serate passate a presidiare le strade, le piazze, a protestare contro istituzioni stupide ed ottuse... militanti di Forza Nuova sono stati riconosciuti ed accettati come fratelli... noi diremmo come commilitoni, in una battaglia che non riguarda, in realtà, solo Casoni e Pieve.
Cosa è successo? Semplice... Forza Nuova non ha mai chiesto voti alla gente di Casoni e Pieve, Forza Nuova ha indicato una sola strada di lotta: la protesta, la riconquista delle proprie strade, delle proprie città... Forza Nuova ha detto alla gente, gomito a gomito sulle strade delle proprie città, divenute trincee di lotta, che la delega politica è morta, che la speranza si trova nei padri di famiglia, nei figli maggiori della nostra gente... nel coraggio che questi devono ritrovare per combattere contro tutti i nemici della Nazione... politici in primis. Forza Nuova non ha mai voluto strumentalizzare la protesta di Casoni... i nostri dirigenti pavesi HANNO SMPRE CONCORDATO CON I CITTADINI LA LORO PRESENZA E LE AZIONI DA INTRAPRENDERE!!!
Forza Nuova ora sposta la protesta, in accordo con i cittadini di Casoni e Pieve, sotto le stanze di Prefetto e Provincia... perché il cancro non sono i rom... ma le Istituzioni e la loro politica antinazionale!!!
Servirsi del popolo.
La Lega, Forza Nuova lo ripete da un po', da grande occasione si è rivelata un bluff... il Sig. Borghezio è l'esempio di questo bluff... grosse parole, gran polverone mediatico... poi il nulla. I militanti della Lega... seguono a ruota i loro leader: sbucano come funghi al comparire delle telecamere, scompaiono subito dopo... forieri di buoni consigli per la gente attonita: «La prossima volta, votate noi!»
La Lega, in 5 anni di governo del paese, partecipe di una maggioranza senza precedenti nella storia repubblicana, cosa ha fatto per il problema dell'immigrazione? Risposta: nulla, tranne che scombinare e truccare le carte con la Bossi-Fini, legge piccola, meschina, borghese... che finge irrigidimenti, ma nella verità non ha fermato alcun irregolare ed anzi ne ha "regolarizzati" una marea... che con gli avvicinamenti parentali saranno origine dello tsunami multiculturale in esplosione nei prossimi anni.
La Lega vive di questo problema, delle piccole e basse paure della gente... le alimenta... le ingigantisce... le sfrutta... e si fa votare!!! Punto e basta! Lungi, ovviamente, dal risolverli, i problemi... si segherebbero, i leghisti, il ramo su cui sono seduti! Alla gente che rimane? L'illusione, una volta ogni "tot" anni, che con un segno su di una scheda elettorale qualcosa possa cambiare...
Sappiamo che il Sig. Borghezio non è gradito ai cittadini di Casoni e Pieve. I cittadini di Casoni e Pieve hanno superato il livello delle vuote parole: hanno scelto la lotta!!!
Forza Nuova prende le distanze da Borghezio, dalla Lega, e dalla cagnara mediatica che vorranno alzare... nello spazio di una sera... con la consistenza di un venticello.
Forza Nuova a Casoni e Pieve non ha chiesto voti, ha offerto la lotta... ed i cittadini hanno risposto con coraggio!
È una questione di stile!
Marco Carucci,
Forza Nuova Lombardia,
Ufficio Stampa.
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| Inserito
da GFA
il 18-X-2007 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- ROBERTO FIORE A CASONI |
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Negli ultimi giorni
gli organi di informazione, locali e nazionali, hanno
diffuso, con la parola e con lo scritto, molte menzogne in merito alla vicenda dei rom portati in gran segreto a Casoni, piccola località di Pieve Porto Morone
adiacente al territorio comunale di Badia Pavese, con lo scopo, da una parte, di diffamare gli abitanti
del paese, impegnati sin dalle prime ore in una accesa
protesta, e, dall'altra, di denigrare Forza Nuova di fronte al consenso popolare.
La nutritissima partecipazione alla protesta contro l'infelice scelta
di imporre l'insediamento dei rom in un contesto inadatto a
riceverli - un piccolo centro rurale di poche centinaia di
anime - ha dimostrato chiaramente che le menzogne non sono servite a nulla.
Nelle settimane trascorse al loro fianco, i militanti di Forza Nuova hanno
avuto modo di conoscere gli abitanti di Casoni, e di farsi
da loro conoscere ed apprezzare, in barba agli stereotipi ed
alle strumentalizzazioni dei media, fraternizzando con loro
e portando avanti assieme una sacrosanta battaglia.
La partecipazione del nostro Segretario Nazionale, Roberto Fiore,
giunto sul posto attorno alle 21:00 di venerdì 15
settembre, è risultata provvidenziale: l'attenzione
catalizzata dalla sua presenza ha fatto in modo che i mezzi
di comunicazione, anche nazionali, fino a quel momento avari
di spazio per la protesta popolare, le dessero l'adeguato
risalto. Il Sindaco di Pieve Porto Morone, Angelo Cobianchi,
ha incontrato Roberto Fiore e scambiato con lui qualche opinione in merito alla vicenda. Al giornalista Rai che lo intervistava, Roberto Fiore ha spiegato
come le scelte "paracadutate" dal Sindaco di Pavia e dal Prefetto Buffoni
mettano a rischio la pace sociale. Poi un breve comizio ha scaldato gli
animi. Nessun compromesso per il Coordinatore Provinciale di Forza Nuova,
che ha subito chiarito che da lì i rom se ne devono andare.
Applauditissimo il discorso del Segretario Nazionale che,
partendo da una valutazione oggettiva dell'emergenza rom su
scala continentale, ha poi toccato temi strettamente locali:
«Purtroppo in Italia non c'è la volontà politica di
risolvere la questione. Le nostre città sono circondate da
campi di rom. Invece in Francia, Germania, Regno Unito o
Croazia non ci sono insediamenti perché là non si fa della
falsa carità. Anche qualora questi fossero cittadini
europei, ci sarebbe motivo di espellerli laddove
costituiscano un problema di ordine pubblico o di carattere
sanitario. Quello dei cittadini di Pieve Porto Morone è un
bell'esempio per tutta l'Italia. Perché i cittadini che
magari si alzano alle 5 o alle 6 per andare a lavorare,
quando tornano vogliono trovare una situazione pacifica,
vogliono che valori come Dio, Patria e Famiglia vengano
rispettati».
Gli attivisti di Forza Nuova e gli abitanti del paese si sono stretti attorno a Roberto Fiore, che ha ammirato quei lavoratori, le loro famiglie e il loro territorio,
reso fertile ed ordinato da secoli di lavoro e di civiltà,
valori mai intaccati, in questa genuina parte d'Italia,
dalla decadenza moderna.
Da segnalare, tra gli slogan intonati (dall'ormai classico "Forza Nuova,
orgoglio nazionale!" ad un più contingente "Via i rom da casa
mia!"), come le parole del nostro Inno Nazionale (ed in
particolare il tratto che recita "siam pronti alla
morte"), cantato a pieni polmoni da tutti i convenuti, pare abbiano terrorizzato una agitatrice comunista nascosta fra i
rom.

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| Inserito
da GFA
il 19-IX-2007 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- ROM NEL PAVESE: LA PROTESTA CONTINUA - NOTIZIE ED AGGIORNAMENTI |
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Sono
ormai trascorse settimane da quando i militanti di Forza
Nuova sono scesi in piazza, al fianco dei cittadini dei
borghi della Bassa Pavese coinvolti dall'emergenza rom, per
dar vita al presidio permanente delle zone interessate, ed i
primi risultati cominciano a farsi tangibili.
Dopo giorni di proteste e di blocchi stradali, la situazione
ad Albuzzano va normalizzandosi: alla promessa di un rapido
sgombero dei rom insediatisi in una cascina - peraltro
inagibile - gli abitanti del paese hanno risposto con la pressoché
totale smobilitazione. Si registrano già le prime partenze.
I militanti di Forza Nuova, che avevano prontamente risposto
alle richieste di intervento nelle scorse settimane, non
possono fare altro che sperare che, stavolta, la parola
delle istituzioni abbia un riscontro fattuale.
Nella piazza adiacente il centro diocesano di Casoni di
Pieve Porto Morone, dove la presenza forzanovista è stata
più costante, anche grazie alla presenza di aderenti al
Movimento nel Consiglio Comunale della vicina Badia Pavese e
nel Consiglio dell'Unione dei Comuni di Badia Pavese e Pieve
Porto Morone, rimangono solo 17 rom, a fronte della
cinquantina iniziale. Le prime partenze il pomeriggio di
sabato 8 settembre. Destinazione ufficiale? Romania.
Destinazione reale? Ben più vicina, come avremo modo di
spiegare tra breve. Nonostante ciò, il presidio permanente
all'ingresso della struttura, alimentato dall'encomiabile,
sorprendente, indefesso sforzo della cittadinanza e delle
amministrazioni locali, il Sindaco Cobianchi in testa,
prosegue ininterrotto da giorni e giorni. Nonostante
l'innegabile drammaticità della situazione, non sono
mancati momenti di piacevole ed inaspettata convivialità:
l'accoglienza riservata ai militanti forzanovisti, giunti in
loco alle prime avvisaglie di crisi e da allora sempre
presenti al fianco dei residenti, non ha eguali. Chiaro
indice di come il popolo italiano sappia ancora distinguere
tra le parole dei politicanti ed i fatti dei militanti. Di
come il popolo italiano abbia ancora forte e chiara, in
fondo al cuore, la consapevolezza della propria identità,
del proprio secolare legame comunitario. Un legame che in
questi giorni passati a Casoni abbiamo visto rinascere in
calde giornate trascorse sotto il sole ed in fredde nottate
passate all'addiaccio. Un legame riscoperto, che si invera
nella lotta. Una lotta che continua, più forte di prima, e
che ci vedrà in prima linea.
Dicevamo dei rom partiti da Casoni e diretti in Romania.
Probabilmente poco soddisfatti dei più di 1.000 Euro
offerti loro per tornare in patria, hanno scelto un treno a
percorrenza ben più breve: alcuni di loro si sono accampati
nelle vicinanze di Lungavilla, nell'Oltrepo pavese,
all'interno di una cascina diroccata. Puntualmente
informati, i militanti forzanovisti hanno dato vita ad un
presidio in loco nella serata di lunedì 10 settembre.
Alcune voci sembrano indicare che i rom ancora presenti sul
territorio verranno nei prossimi giorni distribuiti tra
Belgioioso e Copiano, all'interno di alcune strutture
industriali dismesse. Seguiranno aggiornamenti.
Sopra, da sinistra: due immagini dello sgombero parziale della
struttura di Casoni di Pieve Porto Morone, sabato 8
settembre; uno degli striscioni comparsi sul territorio
durante questi intensi giorni di mobilitazione. |
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| Inserito
da GFA
il 19-IX-2007 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- ROM NEL PAVESE: LA PROTESTA CONTINUA - COMUNICATO STAMPA DI
FORZA NUOVA |
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Comunicato
stampa di lunedì 10 settembre: Forza Nuova non molla, la
protesta popolare prende piede ogni giorno di più,
nonostante le menzogne diffuse da certa stampa politicizzata
e dalle intimidazioni delle colpevoli istituzioni, che
tentano vanamente di riacquistare la perduta credibilità
agitando il vetusto spauracchio del razzismo, accompagnato
dalle immancabili - ed infondate - accuse di violenza.
Sappiano, lorsignori, che gli onesti cittadini italiani con
i quali siamo da settimane impegnati nella lotta, hanno
orecchie per intendere ed occhi per vedere. Non saranno
certo le vostre tardive prese di posizione a far dimenticare
loro chi si è schierato senza esitazioni dalla loro parte,
senza chiedere tessere di partito, e chi no.
Marcignago, Torre d'Isola, Albuzzano, Pieve Porto Morone, Badia Pavese e poi
ancora Casteggio, Lungavilla... queste le trincee di una provincia in rivolta... questi i luoghi di resistenza della nostra gente che dice
"NO!" alle politiche antinazionali dei burocrati dei palazzi della politica.
La protesta per gli "inserimenti" forzati di nuclei di zingari nei piccoli borghi della provincia pavese si sta espandendo a macchia d'olio.
Non passa giornata che non si sollevino comunità d'italiani all'arrivo di pullman con decine di zingari...
da ospitare in case o cascine espropriate dalla Prefettura o presso strutture della Caritas e di quel volontariato
cattocomunista che tanta responsabilità ha in queste vicende...
e forse un giorno varrà la pena anche di scrivere sugli interessi che certo volontariato trova nel gestire le "emergenze"
rom ed extracomunitari.
Al centro della protesta, sempre più unico riferimento per
i cittadini esasperati, c'è un solo movimento: Forza Nuova.
Nell'ultima settimana non si contano le richieste d'aiuto e d'intervento che sono giunte ai nostri dirigenti pavesi. Nell'ultima settimana dove Forza Nuova non è riuscita ad intervenire in tempo, la sacrosanta rivolta della gente dei borghi è esplosa...
ma ancora poco rispetto a quello che
potrebbe succedere se Prefetto e politici continuassero su questa linea assurda di "distribuzione" degli zingari nel pavese.
Forza Nuova emerge come l'unica realtà che può catalizzare la protesta ed arginare gli eccessi, senza annacquare ed imbrigliare la rabbia, ma indirizzandola verso
i veri responsabili, che non sono gli abitanti delle baracche, ma coloro
i quali vestono giacca e cravatta e siedono su scranni e poltrone importanti.
La comunità rom è semplicemente un problema che nasce dalla stessa comunità
rom... che non si vuole integrare, che non vede come proprio punto di sviluppo la civiltà italiana, che continua a vivere di nomadismo, furti, rapine e che non riconosce alcun diritto se non quello tribale...
che non riconosce alcuna dignità a donne e bambini profittando e lucrando su accattonaggio, scippi e sfruttamento dei più deboli e dei più piccoli.
La comunità rom va semplicemente espulsa dal territorio italiano... non ci sono altre soluzioni.
Blocco dell'immigrazione e rimpatrio nei paesi d'origine. Invece la politica pavese che fa??? Distribuisce soldi...
dei cittadini... 1.000 Euro a zingaro, si dice... per un rientro in Romania che non avverrà mai!!!
[LEGGI
TUTTO]
Marco Carucci,
Forza Nuova Lombardia,
Ufficio Stampa.
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| Inserito
da GFA
il 19-IX-2007 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- I ROM DELL'AREA EX-SNIA TRASFERITI NELLA BASSA PAVESE: ITALIANI
IN RIVOLTA! |
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Come
temevamo, i problemi legati alla presenza di rom sul
territorio non sono stati risolti, ma solo spostati:
sgomberati dall'area dismessa e parcheggiati presso il
palazzetto dello sport per due giorni, i rom sono stati
trasferiti, dopo il naufragio di innumerevoli tentativi di
sistemazione temporanea e la puntuale opposizione delle
cittadinanze coinvolte, presso alcuni piccoli centri della
provincia. I gruppi più consistenti sono stati sistemati
presso Casoni di Pieve Porto Morone e presso Albuzzano,
nella Bassa Pavese. Immediate ed assai accese le proteste
dei residenti, affiancati in presidi permanenti e blocchi
stradali dai militanti e dai dirigenti locali di Forza
Nuova, che proprio in quella zona può contare su quattro
consiglieri comunali. A seguire il comunicato stampa.
Forse le date del 5 e 6 settembre verranno segnate sui diari, da qualcuno che tra un po' di anni vorrà ripercorrere le date del riscatto del popolo italiano. Come molte altre piccole comunità del nostro paese, anche la provincia di
Pavia sembra essersi svegliata... alcuni piccoli comuni sembrano aver battuto un colpo bello forte all'indirizzo di stato, enti ed istituzioni!
In prima fila a gestire la protesta: cittadini e forzanovisti.
È uno schema che abbiamo già visto nel milanese in viale Padova, in
piazza Trento, in piazzale Corvetto e negli altri luoghi del degrado e dell'abbandono.
È lo stesso schieramento di forze, cittadini e militanti di Forza Nuova, che abbiamo salutato a sud Milano, a
Chiaravalle, a San Giuliano, a Poasco... in tutte le zone dove istituzioni stupide, sorde e traditrici pensano di poter gestire, cambiare, svilire la vita dei cittadini italiani concentrando zingari ed extracomunitari nel cuore di piccoli centri urbani... confidando nel piccolo numero degli italiani e nella facilità di contenere la giusta, logica e sacrosanta protesta.
Per Pavia il binomio Forza Nuova - Cittadini non è nuovo... è lo stesso fronte che ha illuminato Pavia, qualche tempo fa, con le fiaccole di un bellissimo corteo che ha portato allo sgombero degli zingari dagli spazi
ex-SNIA. Ora il fronte della lotta si è spostato nei paesini del pavese meridionale, in piccoli centri agricoli ed operosi, che hanno però alcune caratteristiche che agli occhi dei burocrati
dell'anti-italianità risultano
gustose ed allettanti:
- gli ampi spazi dei campi agricoli;
- i numerosi cascinali abbandonati;
- lo scarso numero degli abitanti per singolo comune.
La logica è espropriare proprietà abbandonate, infilarci zingari ed extracomunitari, controllare, sedare e reprimere la rivolta dei cittadini italiani che a questo progetto si oppongono.
[LEGGI
TUTTO]
Marco Carucci,
Forza Nuova Lombardia,
Ufficio Stampa.

Sopra, da sinistra, il volantino distribuito martedì 4
settembre, quando l'ipotesi di un trasferimento dei rom a
Badia Pavese sembrava vicina; la folla preme all'ingresso della struttura dove sono alloggiati i
rom, a Casoni; il gazebo allestito dai militanti di Forza
Nuova per la distribuzione di viveri e libagioni, la notte
tra il 5 ed il 6 settembre.
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| Inserito
da GFA
il 6-IX-2007 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- PAVIA, QUARTIERE SAN PIETRO: SGOMBERATA L'AREA EX-SNIA - IL
COMUNICATO DI FORZA NUOVA |
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Era ora, si potrebbe dire:
l'area ex-SNIA, divenuta ormai un ghetto di miseria, degrado e criminalità, una ferita aperta nel cuore di Pavia, è stata finalmente sgomberata. Un passo verso la restituzione del quartiere San Pietro ai pavesi, una
"boccata d'aria" per tutti quegli onesti cittadini da troppo tempo ostaggio in casa propria di una tragica situazione di insicurezza. Un passo senza dubbio importante - che Forza Nuova, le cui iniziative hanno contribuito
all'accelerazione dello sgombero, saluta con soddisfazione - ma purtroppo non sufficiente. La soddisfazione per un quartiere che potrà finalmente riprendere a vivere con serenità lascia presto il posto alla preoccupazione per il resto del nostro territorio, in città come in provincia: abbiamo infatti tutte le ragioni per temere che il problema, in mancanza di provvedimenti radicali e definitivi, non sia stato risolto, ma solamente spostato. Senza
l'espulsione immediata degli immigrati irregolari, anche se comunitari - ricordiamo che
esistono precise norme volte a regolamentare i movimenti migratori dei cittadini dei paesi appena entrati a far parte
della Comunità Europea, che possono essere rimpatriati dopo 3 mesi se sprovvisti di un regolare contratto di lavoro e di una dimora stabile - si verranno a creare, nelle prossime settimane, decine di altri
casi-SNIA.
Inoltre, l'approssimativa gestione delle operazioni di sgombero, cui i media - locali ma anche nazionali - hanno dato largo spazio, ha permesso agli stranieri occupanti
l'area di organizzarsi con largo anticipo per trovare soluzioni alternative, ed ha consentito a gruppi di pressione composti da cittadini italiani iper-politicizzati di cavalcare gli eventi a proprio vantaggio. Attaccando una Giunta certo non esente da colpe ma decisa, se non altro, a porre fine al proprio immobilismo: è di ieri la notizia di un corteo composto da rom, fomentati e coordinati da noti personaggi della sinistra radicale pavese, giunti fin sotto al municipio per pretendere lavoro, alloggio e sussidi, facendosi scudo delle consuete accuse di razzismo verso chi non sia disposto ad accogliere le loro richieste. E portando avanti una ipocrita politica
dell'accoglienza ad ogni costo. Ipocrita perché pretende che si aiuti il
"caso umano" di turno, ma non si pone il problema di verificare se la città sia realmente in grado di sostenere lo sforzo da un punto di vista istituzionale, economico, sociale,
infrastrutturale, e perché, come sempre, ad accollarsi gli
"effetti collaterali" dell'accoglienza - la criminalità, il degrado,
l'insicurezza, il venir meno di tradizioni e secolari legami comunitari - sono gli abitanti dei quartieri popolari, non certo gli inquilini del
"palazzo", cui spetta invece il plauso dell'intellighenzia
radical-chic, pronta a compiacerli lodando la loro smisurata generosità e la loro encomiabile tolleranza. |
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| Inserito
da GFA
il 31-VIII-2007 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- "SAPERI PROIBITI" AL CENTRO SOCIALE: «UNA PORCHERIA» |
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«È
una cosa scandalosa, non è possibile che all'interno di una
struttura comunale vengano organizzate cose di questo genere,
vere porcherie»: lapidario il commento di Francesco
Brendolise, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Pavia,
alla notizia della manifestazione organizzata dal Centro
Sociale Barattolo nella sede di via dei Mille - di proprietà
comunale - dall'ambiguo titolo "Saperi proibiti",
proprio in concomitanza con la Notte Bianca pavese, i prossimi
8 e 9 settembre: un "evento" promosso come una «due
giorni non-stop di controinformazione e approfondimento sugli
stati di coscienza e sulle sostanze psicotrope, per stimolare
un impegno pubblico nella trattazione critica di questi temi e
un'assunzione di responsabilità a cui oggi è sempre più
rischioso sottrarsi, sia come sperimentatori-consumatori che
come cittadini». Una forte ma inevitabile presa di posizione,
che non mancherà certo di creare, dopo la pausa estiva, la
prima bufera all'interno del Consiglio Comunale, ma anche in
seno alla stessa Giunta «ci dovrà essere un inevitabile
chiarimento», continua l'Assessore Brendolise, in forza alla
Margherita e da sempre critico riguardo all'utilizzo dell'area
comunale di via dei Mille. «Uno spazio aggregativo giovanile
deve essere gestito dal Comune, con eventi davvero educativi,
questo deve essere chiaro: noi - come Amministrazione - siamo
quotidianamente impegnati nella lotta alle sostanze
stupefacenti soprattutto partendo dai giovani, in linea con le
direttive dei Ministeri della Salute e della Solidarietà
Sociale: io - sottolinea Brendolise - prendo le distanze
dall'iniziative prevista al Barattolo e deve essere chiaro che
il Comune non c'entra nulla. È un'azione diseducativa,
completamente contraria all'azione che invece il Comune sta
portando avanti, in collaborazione con l'Asl, di dissuasione
rispetto all'uso di sostanze stupefacenti, anche quelle
considerate "leggere", che sono l'anticamera delle
droghe pesanti». «In questo senso sto apprezzando molto -
prosegue Brendolise - il lavoro dell'Assessore Fantoni, che ha
la delega all'interno della Giunta, e appoggio il principio
che all'interno di strutture come il Barattolo serva la
presenza e la gestione di operatori comunali di settore:
prendiamo l'esempio del Centro di Aggregazione di Cascina
Pelizza, dove noi stiamo lavorando molto bene. È chiaro però
che si trovano resistenze, perché nel momento in cui si
organizzano queste porcherie ci dovrà poi essere,
inevitabilmente, un chiarimento».
Queste le dichiarazioni di un Assessore, che non stemperano
certo l'amarezza dei "vicini di casa" del Barattolo,
ovvero i militanti del movimento della destra radicale Forza
Nuova, che in via dei Mille hanno di recente aperto una sede -
con regolare contratto d'affitto: «L'Amministrazione Comunale
di Pavia - interviene Diego Di Sopra, Coordinatore Provinciale
di Forza Nuova - vorrebbe impedire la regolare attività
politica di Forza Nuova, obiettando perfino la legittimità
delle nostre opinioni, condivise sempre più dai nostri
connazionali. La stessa Amministrazione Comunale però non si
preoccupa minimamente del fatto che nei locali comunali di via
dei Mille, lasciati generosamente in gestione al
"Barattolo", a breve, in occasione della cosiddetta
Notte Bianca organizzata dal Comune di Pavia a conclusione del
Festival dei Saperi, sabato 8 e domenica 9 settembre 2007 ci
sarà una vera e propria promozione delle droghe ed un
incoraggiamento, neanche troppo velato, all'uso di sostanze
stupefacenti. Ci saranno i consigli utili di chi chiarirà gli
aspetti legali per l'uso e la detenzione delle droghe e
spiegheranno come ridurre i rischi dell'uso di sostanze
stupefacenti. Pensiamo - continua Di Sopra - che per
l'occasione girerà della droga in quei locali, per
"sperimentare l'effetto che fa". Noi, in difesa dei
nostri figli, siamo contro la droga e rifiutiamo questa
cultura della morte. Se gli amministratori comunali, in questo
caso, lasceranno che in quei locali si possano tranquillamente
incoraggiare i giovani a drogarsi, senza nemmeno preoccuparsi
di esprimere pubblicamente la loro contrarietà
all'iniziativa, potremmo considerarli responsabili quanto gli
spacciatori perché sono loro ad ospitarli». Una battaglia,
quella contro la droga, che Forza Nuova continuerà
imperterrita attraverso volantinaggi, incontri (davvero)
informativi e sul sito internet del movimento.
di M. Elena Quaiotti. |
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| Inserito
da GFA
il 28-VIII-2007 - Fonte: Il Lunedì |
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NOTIZIEPAVIA
- «BIMBI ROM USATI COME SCUDI UMANI»: FORZA NUOVA PAVIA ANCORA
AL QUARTIERE SAN PIETRO |
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A dirlo è un Giudice del Tribunale per i Minori di Milano: quando un bimbo rom si presenta a casa di qualcuno a mendicare o altro è opportuno che venga trattenuto e che si chiamino Polizia e Servizi Sociali. Il commento viene da Diego Di Sopra,
Coordinatore Provinciale di Forza Nuova: «Perché sembra così strano? Se si trattasse di un bambino italiano verrebbe subito portato via ai genitori!
All'interno dell'area SNIA, un esempio su tutti, i bambini vengono usati come scudo umano, bisogna spezzare questo malcostume risvegliando il senso del dovere di ogni
residente». Incontriamo alcuni militanti del movimento della destra radicale in una sera infrasettimanale in quel del quartiere San Pietro, in giro pochissima gente, qualche pizzeria e bar aperto, persone disponibili a scambiare due battute, un argomento su tutti: i rom
dell'area SNIA. «Stasera siamo qui per constatare i risultati della fiaccolata che abbiamo organizzato
- spiega Diego Di Sopra - la nostra è una presenza che alimenta la sicurezza dei residenti, in particolar modo a seguito della mozione presentata da Campari e Veltri in Consiglio Comunale e sottoscritta dai consiglieri di Forza Italia e Lega Assanelli e Fracassi, che vorrebbero salvare i capannoni fatiscenti
all'interno dell'area ex-SNIA. Noi riteniamo che invece debbano essere rasi al suolo, perché se adesso ci attacchiamo a questi cavilli burocratici i rom che sono
all'interno dell'area non se ne andranno mai più. Il sindaco Capitelli, dopo la fiaccolata, finalmente ha preso le nostre posizioni dicendo che a Pavia non
c'è spazio per i rom: questo non può che farci piacere». «Ora raderanno al suolo l'area e non si sa che fine faranno le famiglie rom
- conclude Di Sopra - noi diciamo che le tante amministrazioni
"amiche" di Pavia, come Torrevecchia Pia, che portano come loro bandiere
"solidarietà e integrazione", dovrebbero dimostrarsi tali e accogliere qualche famiglia
rom». Intanto la vita in quartiere procede, e spuntano anche alcuni cartelli che di normale non hanno niente: come quello sulla porta della chiesa di San Pietro, che dice
«A causa dei numerosi furti subiti la chiesa aprirà solo
mezz'ora prima delle S. Messe». Se è vita questa.
di M. Elena Quaiotti. |
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| Inserito
da GFA
il 16-VII-2007 - Fonte: Il Lunedì |
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NOTIZIEPAVIA
- AREA EX-SNIA: FORZA NUOVA SU SICUREZZA E VINCOLI ARCHITETTONICI |
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Dopo la fiaccolata organizzata da Forza Nuova il 5 luglio, si è registrata una serie infinita di reazioni da parte del mondo politico cittadino, che non ci ha lasciati del tutto indifferenti.
La cosa più sorprendente è notare come alcuni esponenti politici stiano tentando di cavalcare la questione rom aggrappandosi a insignificanti aspetti urbanistici.
Dopo che il sindaco Capitelli ha pubblicamente affermato di voler scavalcare quei vincoli urbanistici di salvaguardia architettonica, a fronte della sicurezza, ci chiediamo come mai, sempre a fronte di quella sicurezza vituperata, non si proceda invece allo sgombero diretto
dell'area. Se la Capitelli ritiene che l'area ex-SNIA sia pericolosa per chi ne occupa
illegalmente gli spazi, va da sé che l'area medesima vada messa in sicurezza sgomberandola da presenze inopportune.
Ci fanno ridere le posizioni dei vari Assanelli (Forza Italia), Campari e Veltri che si attaccano al parere della sovrintendenza per eludere il vero problema: ai residenti di Pavia est preme sentirsi liberi per
l'evidente presenza di persone indesiderate o sapere se resteranno o meno in piedi porzioni di edifici che rievocano un fiorente passato industriale della città?
Che significato può avere la richiesta avanzata dalla Professoressa Campari di rivedere quel progetto che vorrebbe far sorgere una scuola su quella porzione di territorio che risulta essere più
inquinata? Non lo sa la Signora Campari che prima di procedere ad un qualunque procedimento edilizio,
l'area subirà una profonda bonifica? Che si preoccupi, caso mai, che i dati risultanti dalla bonifica stessa non vengano alterati per fini lucrativi.
Quello a cui stiamo assistendo, è lo spettacolo più basso che ci può offrire il panorama politico cittadino,
un'opposizione che cerca di attaccare una maggioranza sviando il problema vero per aggrapparsi ad un tema, come quello urbanistico, che per natura genera crisi di giunte.
Il Signor Veltri, che insiste nel voler fermare a tutti i costi
l'espansione cittadina, si è mai chiesto se il Piano Regolatore studiato
dall'illustre Architetto Gregotti sia veramente nato per soddisfare le esigenze della cittadinanza o solo per far fronte agli interessi speculativi di certe classi imprenditoriali vicine al mondo politico locale? Il Signor Veltri continua ad affermare che Pavia non ha bisogno di nuove abitazioni, poiché ci troviamo di fronte ad un calo demografico costante di circa 800 unità
all'anno. Ha mai provato, il Signor Veltri, a commissionare
un'analisi demografica dei territori limitrofi alla nostra città?
Un'analisi che lo stesso Gregotti avrebbe dovuto apportare prima di stendere il Piano poi realizzato ed infine adottato dalla nostra Amministrazione. Fino a quando a Pavia non si costruiranno nuovi appartamenti, continueremo ad assistere ad aumenti demografici dei territori limitrofi (con conseguente calo di quello cittadino) e ad aumenti costanti dei prezzi di vendita dei pochi appartamenti resi liberi in città.
Che si torni ad evidenziare il vero problema, quello che Forza Nuova ha sollevato: via i rom dalla
SNIA, via tutti coloro che avanzano richieste senza averne alcun diritto.
Basta con queste forme di "protesta fotocopia" attuate da partiti come Forza Italia, Lega e Alleanza Nazionale che scendono in piazza senza effigi per mascherare le proprie volontà cercando di emulare ciò che qualche giorno prima altri, con maggior successo, sono riusciti ad ottenere coinvolgendo veramente i residenti interessati da queste presenze indesiderate.
Basta con gli attacchi da parte di esponenti della stessa maggioranza a chi vorrebbe risolvere il problema, evidenziandone
faziosamente altri. |
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| Inserito
da GFA
il 16-VII-2007 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- GIUNTA COMUNALE - FORZA NUOVA: BOTTA E RISPOSTA SU FIACCOLATA ED
EX-SNIA |
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Capitelli:
«SNIA da demolire». Il sindaco annuncia il provvedimento imminente:
«Per gli occupanti dell'area a Pavia non c'è posto». È critica nei confronti delle manifestazioni di piazza e di chi «soffia sul fuoco». Ma al tempo stesso lascia intendere che la demolizione degli ultimi capannoni,
all'ex-SNIA, è vicina. Piera Capitelli interviene sul caso della ex-SNIA dopo la fiaccolata organizzata, al quartiere San Pietro, da Forza Nuova. La
giunta, sabato scorso, aveva stigmatizzato la manifestazione del movimento di estrema destra.
Forza Nuova respinge le accuse in un comunicato: «La giunta
- vi si legge - si permette, senza averne alcun diritto, di esprimere giudizi sulla presenza in città di un movimento politico legalmente riconosciuto e da anni partecipe, con rappresentanti eletti in svariati comuni, della vita democratica del Paese».
«Venendo alla valutazione politica della vicenda - prosegue il documento
- al di là del costante attacco mediatico cui Forza Nuova è fatta oggetto da parte di tutta la sinistra pavese nelle ultime settimane, con decine di lettere e di comunicati stampa pressoché uguali fra loro, utili solamente ad alimentare quel clima di tensione e di contrapposizione che invece vorrebbero stigmatizzare, trovo grottesco che ad una presa di posizione chiara e circostanziata riguardo a problemi reali e sentiti da moltissimi cittadini, quale è stata la nostra manifestazione pacifica e ordinata in San Pietro, la giunta non sappia rispondere se non con fuorvianti riferimenti ad avvenimenti storici di più di 60 anni fa, del tutto fuori luogo e fuori dal tempo».
«Se alla manifestazione hanno partecipato anche i cittadini pavesi al fianco di Forza Nuova, allora la giunta comunale deve dare delle risposte serie». |
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| Inserito
da GFA
il 16-VII-2007 - Fonte: La Provincia Pavese |
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