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NOTIZIEPAVIA
- NUOVA OCCUPAZIONE A PAVIA: FORZA NUOVA AL FIANCO DEGLI ITALIANI! |
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NOTIZIEPAVIA
- FORZA NUOVA OCCUPA L'EX CASERMA DELLA GUARDIA DI FINANZA DI VIA
FRANCHI MAGGI: CASE POPOLARI AGLI ITALIANI! |
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Comunicato
Stampa 4-II-2010
Questa notte, Forza Nuova ha occupato l'ex caserma della
Guardia di Finanza in via Franchi Maggi, in stato di
abbandono da oltre 10 anni. È stato steso uno striscione per
rivendicare il diritto alla casa recante la scritta «Case
popolari agli Italiani». Sono apparsi inoltre alcuni
manifesti funebri di un ipotetico operaio quarantenne morto
suicida, immagine, cruda ma sincera, di migliaia di Italiani
condannati a morte da affitti usurai, strozzati da
insostenibili mutui bancari.
Mentre il carovita divora il potere d'acquisto di stipendi e
pensioni, sostenere il peso di un affitto o affrontare i
tassi richiesti dalle banche per i mutui diventa un'impresa
sempre più ardua. Si sta quindi allargando il numero di
coloro i quali vorrebbero poter ricorrere all'edilizia
residenziale pubblica. Purtroppo, solamente il 10% di coloro
che richiedono un alloggio popolare riescono ad ottenerlo e,
dato ancor più scandaloso, il 60% delle assegnazioni va ad
immigrati extracomunitari. Il nostro popolo sta morendo una
rata alla volta e le case popolari sono prerogativa degli
immigrati. È giunto il momento di dare una soluzione vera
alla questione. È giunto il momento di abbandonare soluzioni
tampone come fittizi calmieri ai canoni o aiuti pubblici per
gli affitti, coi quali lo Stato contribuisce solo a riempire
le tasche di palazzinari e speculatori. È giunto il momento
di sancire il diritto alla proprietà della casa.
I pavesi in difficoltà sono sempre di più, per questo
aumenta il numero delle nuove famiglie che sono costrette ad
abbandonare Pavia e cercare soluzioni più accessibili. Pavia
sta morendo. La stanno uccidendo la mafia immobiliare e
l'assenza totale di una seria politica per la casa. Non
possiamo stare a guardare. Famiglie in attesa di sfratto,
lavoratori disoccupati, giovani coppie cui oggi è negata la
possibilità di costruire le fondamenta di un progetto di
vita, padri separati che devono affrontare una nuova realtà,
per loro intendiamo affrontare con decisione questa
battaglia di Giustizia Sociale.
L'appello che lanciamo diventa ora l'obiettivo della nostra
lotta, per garantire a tutte le famiglie pavesi, a tutte le
famiglie italiane il diritto alla proprietà della casa.
Sgonfiare per sempre la bolla speculativa immobiliare!
Risolvere, una volta per tutte, l'emergenza abitativa!
Nuclei d'Azione Casa,
Forza Nuova Pavia.
Comunicato Stampa 5-II-2010
Forza Nuova Pavia smentisce la notizia apparsa oggi su
alcuni quotidiani circa lo sgombero relativo all'occupazione
dell'ex caserma della Guardia di Finanza in via Franchi
Maggi. Lo stabile è attualmente ancora occupato dai
militanti forzanovisti, i quali continueranno la loro azione
fino a che non ci saranno delle risposte serie relative ad
una politica che veda privilegiati i cittadini italiani
nell'assegnazione delle case popolari.
Forza Nuova,
la Segreteria provinciale.
Comunicato Stampa 6-II-2010
Nella giornata di sabato 6 febbraio è terminata, per mezzo
di uno sgombero, l'occupazione dell'ex caserma della Guardia
di Finanza in via Franchi Maggi. Appresa la notizia dello
stanziamento, messo a bilancio, da parte del Comune della
somma di 500.000 Euro per la realizzazione di alloggi
destinati alle comunità sinte pavesi, Forza Nuova comunica
che seguiranno prossime iniziative di maggiore rilevanza
rispetto all'occupazione dei giorni scorsi.
Forza Nuova,
la Segreteria provinciale.
[GUARDA IL VIDEO] |
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Inserito
da GFA
il 11-II-2010 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- UNA CASA PER I PADRI SEPARATI A FOSSARMATO |
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Ci
sono realtà che fanno rumore ed altre che, invece, sono
fatte di sofferenza e difficoltà ma si sviluppano e crescono
più silenziosamente. Se quindi l'emergenza sociale legata ai
rom ha occupato le prime pagine di tanti giornali, le
difficoltà che colpiscono tanti padri separati fanno meno
notizia e passano molto spesso in secondo piano. Ma i dati
non sono da sottovalutare: in Italia ci sono oltre 340.000
padri separati. A ciò si aggiunga che la Lombardia è la
regione italiana con la più alta percentuale di separazioni
in relazione ai matrimoni: in media, nella nostra regione,
si registrano 6,3 separazioni ogni 10 matrimoni.
Il padre separato, è la realtà di tutti i giorni,
difficilmente si vede assegnare la potestà dei figli e
contestualmente deve passare alla coniuge i rituali assegni
per il mantenimento dei figli stessi. Situazioni che in
tempo di crisi inevitabilmente si accentuano e così facendo
non è raro parlare con un padre separato che percepisce
1.000 Euro al mese e, proprio in virtù della situazione
familiare, si ritrova a vivere di stenti. Per questo, per
esempio, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha destinato
diversi alloggi popolari proprio alla categoria dei padri
separati.
Un'idea che anche a Pavia ha trovato estimatori: «Ho fatto
un appello ed inoltrato concretamente una proposta al Comune
di Pavia ed alla Provincia, nelle persone del sindaco
Alessandro Cattaneo e del presidente Vittorio Poma - afferma
Diego Di Sopra, ex Coordinatore provinciale di Forza Nuova
da sempre impegnato nel sociale e, tra l'altro, padre
separato -, per destinare ai padri separati i locali di
Fossarmato, appena sgomberati dai rom. Penso che sarebbe
un'ottima soluzione trasformarli in case d'accoglienza per
padri separati. In Italia siamo oltre 340.000 padri separati
e i dati, preoccupanti, dicono che due su dieci sono ridotti
in povertà. il 25% dei senza tetto, per esempio, sono padri
separati, ridotti a dormire in macchina, mentre i più
fortunati sono costretti a ritornare a casa delle famiglie
d'origine. Si tratta insomma - continua Di Sopra - di una
vera e propria piaga sociale ed annualmente i numeri
continuano a salire. L'Assessore ai Servizi Sociali
Assanelli, tra l'altro, ha già dichiarato come questa
proposta sia interessante e percorribile. Sulla tematica
andremo avanti ed organizzeremo in città anche un convegno
informativo». |
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Inserito
da GFA
il 11-II-2010 - Fonte: Il Punto |
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NOTIZIEPAVIA
- UNA "PAVIA TRICOLORE" È DI TROPPO: FORZA NUOVA CONTRO PESATO E
NOLA (PDL) |
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In data 4
dicembre, presso la Cascina Marzana, l'Onorevole Carlo Nola,
in compagnia del Ministro La Russa, annunciava la
candidatura di Vittorio Pesato alle prossime elezioni
regionali. Fino a qui, nulla di male, se non per quel
piccolo particolare che vedrebbe la neonata corrente del PdL
raccogliersi sotto il nome di "Associazione Pavia
Tricolore". Tale associazione è infatti di proprietà della
Federazione pavese di Forza Nuova, che l'ha registrata nel
2002, insieme al sito web www.paviatricolore.org.
Pavia Tricolore opera sul territorio pavese per qualunque
iniziativa facente capo a Forza Nuova, innumerevoli volte ne
è stato speso il nome per richieste di occupazioni di aree o
per l'utilizzo di sale. Credere che i Signori Nola e Pesato
non ne fossero a conoscenza ci riesce difficile, così come
difficile ci riesce pensare che gli stessi abbiano agito in
buona fede. Dal momento che i loro valori non si discostano
molto dai nostri, avrebbero potuto bussare alla nostra
porta, visto e considerato che abbiamo appena aperto la
nuova campagna tesseramento per l'anno 2010.
Forza Nuova intende quindi dare mandato al proprio legale,
Avv. Marco Rossini, affinché si proceda per via
stragiudiziale con la diffida dall'utilizzo abusivo ed
ingannevole della denominazione "Pavia Tricolore" da parte
dell'Onorevole Carlo Nola e l'intimazione di voler
rimediare, entro breve e con il dovuto risalto sulla stampa
locale, le prerogative e i diritti esclusivi di titolarità
della denominazione all'Associazione già esistente ed
operante sul territorio da diverso tempo. Nell'eventualità
in cui non dovesse essere accettata tale richiesta, saremo
pronti ad intraprendere la via giudiziale con un eventuale
ricorso al procedimento d'urgenza avanti al Tribunale di
Pavia, per ottenere l'inibitorio utilizzo della
denominazione "Pavia Tricolore" da parte dei soggetti non
legittimati, con le conseguenti richieste di risarcimento
danni.
Daniele Spairani,
Coordinatore Provinciale di Forza Nuova. |
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Inserito
da GFA
il 11-II-2010 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- 5 NOVEMBRE 2009 - EMANUELE ZILLI: PRESENTE! |
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Nonostante
una pioggia battente, la sera di giovedì 5 novembre, attorno
alle ore 21:30, una cinquantina di irriducibili hanno voluto
ricordare Emanuele Zilli con un composto e silenzioso corteo
che, partendo da Strada Nuova, attraversato il Ponte
Vecchio, raggiungeva via Scapolla, in Borgo Ticino, la
strada teatro, 36 anni prima, dell'aggressione mortale ai
danni del giovane Camerata. Al di là delle appartenenze
partitiche, grazie a tutti i presenti è stato possibile
ricordare dignitosamente, una volta di più, il Camerata
scomparso, salutandolo a nostro modo: «Camerata Emanuele
Zilli: PRESENTE!», un gesto religioso, prima che politico.
Sono passati anni da quando la triste storia di Emanuele,
proprio dalle pagine di questo sito, riemerse dall'oblio cui
era stata - dalla noncuranza di alcuni, dalla malafede di
molti altri - destinata. Oggi, dopo innumerevoli citazioni
giornalistiche e pubblicazioni ufficiali, con nostra gioia,
possiamo finalmente dire che che questa storia abbia
finalmente varcato un confine. Se ieri l'infame tesi
dell'incidente poteva farsi ancora strada con il lavoro
delle solite, prezzolate malelingue, oggi Emanuele è stato
ufficialmente riconosciuto nel novero delle vittime
politiche degli anni di piombo: proprio nei giorni del
triste anniversario, infatti, la moglie di Emanuele era a
Roma, ospite ufficiale di una manifestazione alla quale
partecipavano anche il sindaco di Roma Alemanno e Walter
Veltroni, in memoria delle vittime di quegli anni.



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| Inserito
da GFA
il 11-II-2010 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- ARRESTATO L'ASSESSORE PROVINCIALE ROSANNA GARIBOLDI: IL
COMUNICATO DI FORZA NUOVA |
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A
seguito del terremoto politico che ha scosso nelle ultime
ore la Provincia di Pavia dopo l'arresto dell'Assessore
Rosanna Gariboldi, Forza Nuova chiede che venga espressa
coerenza da parte della Giunta Provinciale. In data 18
settembre 2009 il Consiglio Provinciale dava fiducia
all'Assessore Rosanna Gariboldi e chiedeva al Presidente di
fare altrettanto. Con una nota il consesso di piazza Italia
respingeva «con fermezza il tentativo di strumentalizzare a
fini politici fatti che non coinvolgono il ruolo di
amministratore pubblico e poggiano esclusivamente su
articoli di giornale». Deplorava «il comportamento di
quanti, in spregio ai più elementari diritti della persona,
hanno cercato di consumare una ipocrita campagna di
aggressione mediatica». Riteneva «di confermare
all'Assessore Rosanna Gariboldi il sostegno al lavoro sin
qui svolto riconoscendone l'impegno e la serietà
amministrativa». E infine invitava «il Presidente della
Giunta Provinciale a rinnovare la fiducia all'Assessore
Gariboldi».
In risposta a tale nota, il Presidente Poma aveva affermato:
«Chi ha il coraggio chieda le mie dimissioni, e non le sue».
Bene, a seguito dell'avvenuto arresto dell'Assessore Rosanna
Gariboldi, chiediamo non solo le dimissioni del Presidente
Poma, ma che l'intera Giunta rassegni le proprie dimissioni.
Chiediamo che venga fatta chiarezza anche sulla posizione
del parlamentare Giancarlo Abelli, marito della Gariboldi,
che dall'imprenditore Grossi, coinvolto nella vicenda della
bonifica dell'area Santa Giulia a Milano Rogoredo, ha
ricevuto in dono "regali" di una certa entità e sul cui
aereo privato è solito muoversi.
Chiediamo inoltre che l'intera Giunta Comunale, la cui
solidarietà è stata espressa nei confronti della Signora
Gariboldi, prenda le distanze dalla vicenda.
Ci riteniamo comunque preoccupati dal segnale politico che è
stato volutamente lanciato alla città alla vigilia di una
infuocata campagna elettorale per la corsa alla Regione:
l'evidente spaccatura interna al PdL potrebbe dare vita a
nuovi scenari politici non certo idilliaci.
Daniele Spairani,
Coordinatore Provinciale di Forza Nuova. |
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| Inserito
da GFA
il 2-X-2009 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- LA MOSCHEA? LA CHIEDO A FORZA NUOVA - IL CURIOSO CASO DELL'IMAM
CHE SI RIVOLGE AL MOVIMENTO DI ESTREMA DESTRA |
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«Mi scusi
Architetto, mi può trovare un terreno per costruire una
moschea a Pavia?». L'ignaro committente (un imam "pavese")
ha però fatto un grande errore: ha chiesto aiuto al
Segretario Provinciale di Forza Nuova (movimento di estrema
destra, dalle salde radici cattoliche) che, ovviamente, gli
ha risposto di no.
Daniele Spairani, architetto pavese, commenta questa curiosa
vicenda. «Sebbene rientri nella sfera del mio lavoro, non
sono disponibile ad accettare progetti che urtano il mio
pensiero politico e sociale. Non mi trovo sintonizzato
sull'idea dell'apertura di moschee a Pavia e, a dir la
verità, ho delle grandi perplessità sui luoghi di culto
islamico come quello presso via Alzaia a Pavia».
Scusi, ma la Costituzione non garantisce la libertà di
culto? Si legge: tutti hanno diritto di professare
liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma,
individuale o associata, di farne propaganda e di
esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si
tratti di riti contrari al buon costume... «Sì, ha detto
bene, la libertà... Ho sempre pensato - continua Spairani -
che "la mia libertà finisce dove inizia quella di un'altra
persona", e mi trovo un po' scettico sulla possibilità di
dare spazio a religioni che nei loro paesi d'origine non
danno libertà ad altri culti».
Per caso, la spaventano i musulmani? «No - prosegue
l'architetto - non mi spaventa affatto quello che non
conosco, ma sono molto preoccupato dell'organizzazione, e
nessuno finora è riuscito a rassicurarmi». Quali problemi
intravede? «I problemi che la religione islamica ha
sollevato nel nostro paese - sostiene Spairani - sono
molteplici, e sono convinto che debbano essere discussi
senza generalizzazioni, in quanto non esiste alcuna
religione "violenta" se non viene deviata, ma spesso nelle
moschee o nei luoghi di culto la violenza è stata inculcata
a dovere. E... per fortuna che siamo noi i violenti!»
Cosa si auspica per risolvere il problema? «Posso
intravedere un tavolo di lavoro con i rappresentanti di
tutti i culti religiosi - è il pensiero di Spairani - ma
sempre nel rispetto delle nostre origini cristiane, base di
partenza per qualsiasi forma di dialogo. Non vorrà che mi
senta in difetto a casa mia per il culto che professo?»
Quindi pensa che l'immigrazione possa sovvertire un
equilibrio in Italia e di conseguenza in Pavia? «Vede, il
problema dell'immigrazione è una dolorosa ferita
nell'armoniosa convivenza dei popoli. Infatti, oltre ad
essere un elemento di turbamento dell'ordine pubblico e di
perdita di patrimoni culturali, l'immigrazione è un salasso
d'energie umane per gli stessi popoli immigranti. Noi
esaltiamo il ruolo fondamentale dei popoli europei nella
ricostruzione del moribondo continente nero; ricostruzione
che sortirebbe l'effetto di tutelare il diritto dei popoli
africani a vivere dignitosamente nella propria terra».
Quindi lei non ipotizza sconti a nessuno? «No. Le dirò di
più - conclude Spairani - sebbene non sia il tema di questa
intervista, le vorrei far presente che noi non siamo
disposti a fare sconti a nessuno, neanche alla Giunta
Cattaneo, anche se la nostra non partecipazione alla tornata
elettorale ha contribuito alla vittoria del centrodestra.
Purtroppo però, in questi primi mesi di amministrazione
della coalizione Lega-PdL-UdC, ci siamo resi conto che in
questa città nulla può cambiare».
di Angelo Rinaldi. |
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| Inserito
da GFA
il 21-X-2009 - Fonte: Il Punto |
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NOTIZIEPAVIA
- I VOLONTARI PER LA SICUREZZA IN PIAZZA A PAVIA CONTRO LE
CITTADINANZE FACILI |
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Mercoledì
sera, 23 settembre, i "Volontari per la Sicurezza" sono
tornati in strada distribuendo volantini e presidiando la
piazza di fronte alla stazione di Pavia. I passanti
incuriositi dalle pettorine hanno accolto positivamente
l'iniziativa dei volontari, contrari alle cittadinanze
facili. Infatti, rispetto alla grave crisi di sicurezza
legata ed incrementata da una continua immigrazione
incontrollata, in Italia si propone, trasversalmente (PdL e
PD), l'introduzione nel nostro sistema legislativo dello "ius
soli", ossia la concessione automatica a chiunque nasca sul
territorio nazionale della cittadinanza, e della residenza,
seguita dopo un breve iter dalla cittadinanza, ai genitori.
La modifica dell'attuale sistema legislativo basato sullo "ius
sanguinis", in base al quale si ottiene la cittadinanza solo
se si è figli di padre o madre italiani, porterebbe alla
cittadinanza 15 milioni di "nuovi italiani", determinando un
ulteriore e sostanziale incoraggiamento dell'immigrazione.
Le iniziative del comitato "Volontari per la Sicurezza" sono
rigorosamente non violente, mirano a sensibilizzare
ulteriormente l'opinione pubblica e prevenire atti criminali
con la propria presenza sul territorio segnalando, qualora
fosse necessario, illeciti alle forze dell'ordine. Le
iniziative del comitato sono sempre state comunicate per
tempo alle autorità competenti.
Comitato Volontari per la Sicurezza. |
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| Inserito
da GFA
il 27-IX-2009 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- CONCERTI VIETATI AL BARATTOLO - I CORSARI: «UN FAVORE A FORZA NUOVA»
- L'ASSESSORE SMENTISCE |
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«Non ho mai
fatto riferimento ad un accordo elettorale con alcuno,
tantomeno con Forza Nuova». Rodolfo Faldini, Assessore alle
Politiche Giovanili, prende le distanze dalle dichiarazioni
rilasciate dai "Corsari" del Barattolo. I giovani avevano
parlato di «affermazioni dell'assessore sul fatto che, viste
le promesse elettorali fatte a Forza Nuova, il Barattolo non
può rimanere aperto». L'Assessore nega e dice che il Sindaco
gli ha chiesto di precisare l'inesistenza di accordi con
Forza Nuova. «L'unico riferimento - prosegue Faldini - è
stata una mia domanda in merito ad un'intervista rilasciata
da Daniele Spairani, responsabile di Forza Nuova, nella
quale si affermava che al Barattolo non si paga l'affitto,
vengono venduti alcolici e si spacciano stupefacenti. Ho
chiesto ai ragazzi se fosse vero. Loro hanno negato lo
spaccio, ma ammesso la vendita di bevande alcoliche. Cosa
non permessa dalla convenzione». |
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| Inserito
da GFA
il 27-IX-2009 - Fonte: La Provincia Pavese |
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NOTIZIEPAVIA
- SCONTRI IN BORGO: ARCHIVIAZIONE PER OTTO MILITANTI DI FORZA
NUOVA |
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Scontri al
Barattolo, arriva l'archiviazione per otto dei nove indagati
di Forza Nuova. Il giudice Fabio Lambertucci ha sciolto la
riserva sulla richiesta della Procura di chiudere il caso
senza un processo. Gli otto militanti di estrema destra non
sarebbero stati riconosciuti tra coloro che, quella notte di
ottobre, aggredirono gli esponenti del centro sociale. Il
procedimento penale resta aperto solo per Diego Di Sopra, ex
segretario del partito di estrema destra. Per gli altri (tra
questi anche il Coordinatore Provinciale Daniele Spairani)
il capitolo giudiziario si chiude. I giovani erano stati
denunciati per lesioni e detenzione di armi improprie in
relazione agli scontri avvenuti lo scorso autunno in via dei
Mille con esponenti del Barattolo. La vicenda, che aveva
anche accelerato il trasferimento, già programmato, della
sede di Forza Nuova, era stata accompagnata da reazioni
politiche. L'archiviazione riaccende la polemica:
«Un'infinità di menzogne sono state dette e scritte -
commenta Daniele Spairani - con la sede di Forza Nuova
descritta come covo di delinquenti ove si detenevano armi di
ogni genere. Nulla di più falso».
«Non ci sono elementi per sostenere l'accusa degli otto
indagati». Con queste motivazioni il Gip Lambertucci dispone
l'archiviazione del procedimento verso gli otto
forzanovisti, loro malgrado coinvolti negli scontri del 15
ottobre 2008 al Barattolo in via dei Mille a Pavia. Il loro
avvocato Marco Rossini (Foro di Vigevano) esprime vivo
compiacimento per l'archiviazione del procedimento, ed
aggiunge: «È stata fatta finalmente chiarezza sulla
posizione dei miei assistiti, messi sotto gogna mediatica e
dipinti come teppisti dai pochi scrupoli, mentre sono
professionisti e lavoratori seri con famiglia e figli».
Altro capitolo che va parallelamente alla vicenda
"Barattolo" è quello di Diego Di Sopra, difeso dall'avvocato
Giammatteo Rona (Foro di Pavia), che in un comunicato stampa
dichiara: «Siamo alla farsa. Diego Di Sopra, secondo la
ricostruzione della Procura, avrebbe aggredito un nutrito
gruppo di giovani provocando loro lesioni non indifferenti,
il tutto, ed è questo ad essere farsesco, da solo e
soprattutto indisturbato. Ad ogni modo Diego Di Sopra, che
non era presente quella sera - è stato infatti prelevato nel
cuore della notte a casa sua - si dichiara totalmente
estraneo ai fatti che gli vengono addebitati e valuterà nei
prossimi giorni come esercitare il proprio diritto di
difesa. Non esclude, peraltro, di chiedere la remissione del
processo ad altro giudice, a causa dell'evidente
inquinamento ambientale. Basti pensare che alla
manifestazione del 25 aprile, alla notizia della richiesta
di archiviazione per gli esponenti di Forza Nuova apparsa
sulla stampa, sono scoppiati violenti scontri tra le forze
dell'ordine e i rappresentanti del centro sociale. Del resto
il fatto che il Di Sopra sia stato indicato come unico
responsabile sin dall'inizio conferisce alla vicenda una
pericolosa connotazione politica, data dalla volontà di
trovare comunque un capro espiatorio, con buona pace di
tutti gli antagonisti politici. La incompletezza delle
indagini preliminari emerge in tutta la sua evidenza, oltre
che dalla mancanza di indagati "credibili", anche dal fatto
che il Di Sopra sia stato citato a giudizio esclusivamente
sulla base di dichiarazioni rese dalle parti offese del
tutto inattendibili. Quanto all'archiviazione per gli altri
ragazzi inizialmente coinvolti, non vi è nulla da dire,
proprio perché Diego Di Sopra non era presente ai fatti e
non è pertanto in grado di esprimere giudizi circa altrui
responsabilità».
Rimaniamo in attesa degli ulteriori sviluppi del caso
"Barattolo", che a detta della gente di strada, di qualsiasi
connotazione politica, riscalderà la fredda Pavia invernale.
di Angelo Rinaldi. |
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| Inserito
da GFA
il 27-IX-2009 - Fonte: La Provincia Pavese; Il Punto |
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NOTIZIEPAVIA
- LA DESTRA RADICALE PRIMA E DOPO IL VOTO |
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Il centrodestra ha vinto le elezioni comunali e adesso si appresta a governare la città. A tanti non è sfuggito un dettaglio da non trascurare: nella tornata elettorale cittadina non erano presenti sulla scheda del voto liste e simboli afferenti
all'area della destra radicale. Forza Nuova e Fiamma Tricolore sono i due partiti che, di fatto, compongono
l'area della destra radicale a livello nazionale così come a livello locale: come mai non si sono proposti a Pavia e come giudicano i risultati delle elezioni?
«Dato che erano 20 anni che non c'era a Pavia un'amministrazione di centrodestra e questa volta
c'erano i presupposti per una vittoria di Alessandro Cattaneo, Forza Nuova ha compiuto una scelta responsabile, facendo un passo indietro per far sì che i voti di FN venissero concentrati sulla coalizione di centrodestra piuttosto che essere dispersi - afferma
l'esponente di Forza Nuova Diego Di Sopra insieme al leader provinciale Daniele Spairani -. La scelta è stata ripagata perché il centrodestra ha vinto e adesso ci sono persone a cui potremo fare riferimento di volta in volta, in virtù di rapporti di amicizia e guardando alle istanze che Forza Nuova può avanzare per la città di Pavia».
Quali i punti del programma del centrodestra appoggiati da Forza Nuova? «Beh, per esempio i progetti di recupero delle aree dismesse ci trovano
d'accordo - continuano gli esponenti di FN, che alle Europee ha raccolto 2.300 voti in provincia di Pavia -. In questo modo, oltre a bonificare le aree dismesse, si darebbe il via anche a progetti di riqualificazione che condividiamo appieno e coinvolgerebbero anche altri progetti inerenti, per esempio, alle politiche sociali e per le famiglie. E poi le politiche giovanili, alle quali Forza Nuova è da sempre molto sensibile. In questo senso chiederemo anche chiarezza sulla destinazione
d'uso dei locali comunali, compreso quello di via dei Mille. Teniamo
d'occhio lo sport, che durante l'ultima legislatura è stato davvero abbandonato e chiederemo che in tema di sicurezza vengano mantenuti gli impegni a cominciare da
Fossarmato, per trovare una soluzione al problema del centro di accoglienza la cui gestione è fuori controllo, pur non raggiungendo la criticità
dell'area ex-SNIA».
Non era presente nemmeno la Fiamma, che poi ha appoggiato per il consiglio comunale il candidato del Pdl Alessandro
Molina: «Noi volevamo fare una lista ma non siamo riusciti a presentarla per 10 firme - afferma il segretario provinciale della Fiamma Tricolore Luca Battista - in quanto sia il progetto del centrodestra che il candidato Alessandro Cattaneo , espressione della politica dei figli e figliocci della prima repubblica, non ci piacevano. Abbiamo poi deciso di appoggiare per il consiglio comunale il candidato del Pdl Alessandro Molina in quanto giovane e portatore di progetti simili ai nostri per quanto riguarda tematiche sociali: la nostra indicazione era di scrivere Molina senza barrare il simbolo della coalizione. Stiamo pensando ora, dopo aver interpellato alcuni legali, di proporre un ricorso per alcuni voti che non sono stati assegnati a Molina (il giovane del Pdl ne ha presi 121, che non gli garantiscono al momento
l'ingresso in consiglio, ndr). Quello che mi riempie il cuore di gioia è che la sinistra radicale a Pavia ha preso gli stessi voti che avremmo preso noi se avessimo presentato la lista: significa che sono
"alla frutta", mentre noi consolidiamo sempre di più la nostra posizione sul territorio.
Cattaneo? Ha tanto da dimostrare, d'altronde peggio della sinistra è difficile. Noi confidiamo nella Lega, che riteniamo un buon movimento politico e siamo contenti
dell'affermazione dell'amico Gianmarco Centinaio». |
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| Inserito
da GFA
il 16-VI-2009 - Fonte: Il Punto |
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NOTIZIEPAVIA
- 4 GIUGNO: FORZA NUOVA INAUGURA LA NUOVA SEDE PROVINCIALE DI
PAVIA |
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La Segreteria Provinciale di Forza Nuova è lieta di annunciare
l'apertura della nuova sezione "Emanuele Zilli" sita in via Vigentina 17, a Pavia, alla presenza del Segretario Nazionale Roberto Fiore, del Coordinatore Regionale Luca Castellini e del Coordinatore Provinciale Daniele
Spairani.
Durante la cerimonia d'inaugurazione, alla presenza dei famigliari, verrà posta una targa in ricordo di Emanuele Zilli, vittima di un agguato la notte del 3 novembre 1973.
Sarà inoltre l'occasione per presentare alla cittadinanza le idee, le proposte ed i candidati di Forza Nuova per le prossime elezioni europee. Candidati tra i quali figura, oltre a Fiore e Castellini, anche il Coordinatore Pavese Daniele
Spairani.
Con la presente si vuole allargare l'invito a chiunque, amico od avversario politico, voglia confrontarsi con noi sul piano delle idee, in particolare i candidati sindaci ed i candidati pavesi alle elezioni europee, perché
l'appuntamento si svolga, per una volta, all'insegna del dialogo costruttivo e della politica, quella vera. Troppo spesso la nostra comunità militante è stata dipinta come un problema per la città da parte della sinistra radicale, compagine che, con il beneplacito ed il contributo di diversi esponenti delle istituzioni locali, si è sempre limitata alla sterile contrapposizione di piazza, alla politica urlata, alle contromanifestazioni utili solamente per esacerbare gli animi ed amplificare le tensioni, guardandosi bene
dall'instaurare con noi un dialogo costruttivo. Auspichiamo dunque la massima partecipazione da parte di tutti: le nostre porte sono aperte a chiunque, faccia al sole, sia disposto a mettere in discussione le proprie idee.
L'appuntamento è dunque per giovedì 4 giugno, a partire dalle ore
14:00, in via Vigentina 17.
Daniele Spairani,
Coordinatore Provinciale Forza Nuova. |
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| Inserito
da GFA
il 27-V-2009 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- IN ABRUZZO CAPI E VIVERI RACCOLTI DA FORZA NUOVA |
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Gli aiuti
ai terremotati abruzzesi arrivano anche da Forza Nuova, il
movimento di destra presente anche nel Pavese. Pochi giorni
dopo la tragedia, sull'allea di viale Matteotti, il
movimento politico ha effettuato una raccolta a scopo
benefico destinata alla popolazione colpita dal sisma.
Titolo dell'iniziativa "Solidarietà Nazionale".
Abbiamo sentito in merito il Coordinatore Provinciale del
partito, l'architetto Daniele Spairani: «Siamo stati - ha
detto il leader provinciale di Forza Nuova - il primo
partito a Pavia ad agire concretamente in questa
direzione».
Che materiale avete raccolto? «Inizialmente alimentari e
abbigliamento. Poi abbiamo saputo dal coordinamento generale
che gli alimenti non erano più indispensabili, ma che
servivano giocattoli per i più piccoli, indumenti intimi e
per bambini. La gente ha donato principalmente questo.
Invece con i fondi raccolti sono stati acquistati farmaci da
banco. In tutta Italia Forza Nuova ha inviato in Abruzzo
oltre 30 furgoni ed altri mezzi carichi di materiale. Ci
tengo a dichiarare che gli aiuti sono stati recapitati
direttamente alle popolazioni colpite».
Davvero un ottimo risultato. «Sì, siamo però stati
ignorati dalla stampa locale. Questo denota un grado di
disinformazione utile solo ad ostacolare iniziative di
carattere sociale. I principali media locali ci chiamano in
causa unicamente per sottolineare avvenimenti che ci
vedrebbero coinvolti in maniera negativa, anche quando non
esiste certezza in merito». L'architetto Spairani fa
riferimento ai disordini avvenuti alcuni mesi fa in via dei
Mille tra militanti del suo partito e gli esponenti del
centro sociale Barattolo, ospitati in una struttura del
Comune di Pavia.
Inoltre il Coordinatore Provinciale di Forza Nuova tiene a
sottolineare un'altra iniziativa portata avanti dai giovani
del movimento, nel quartiere pavese di Fossarmato, molto
frequentato da rom, rumeni ed extracomunitari. «Abbiamo
costituito il comitato "Volontari per la
Sicurezza", da non confondersi con le ronde illegali,
che svolgerà attività di volantinaggio nelle zone più
degradate della città e nelle ore più a rischio. Ciò in
modo da poter monitorare eventuali attività illecite e
segnalarle alle forze dell'ordine. In tal modo riteniamo di
poter creare un rapporto più diretto con gli abitanti di
queste zone, che in più occasioni hanno segnalato
situazioni di pericolo, con pochissimi interventi da parte
delle istituzioni».
di Riccardo Azzolini. |
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| Inserito
da GFA
il 27-V-2009 - Fonte: Il Settimanale Pavese |
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NOTIZIEPAVIA
- VOLONTARI PER LA SICUREZZA A FOSSARMATO |
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Ronde in
strada, ma a far volantinaggio, l'altra sera a Fossarmato.
Anche se la legge varata in tema di sicurezza aveva visto
stralciare le cosiddette ronde, con un ampio e a volte teso
dibattito interno al Governo di centrodestra, a Pavia i
"Volontari per la Sicurezza" organizzano
iniziative che, se non possono essere definite ronde, vanno
comunque a presidiare luoghi ritenuti carenti dal punto di
vista della sicurezza. Era stato comunicato dai
rappresentanti pavesi di Forza Nuova lo scorso 10 marzo che
si era costituito un «comitato spontaneo di cittadini -
recitava la nota, trasmessa anche alla Digos di Pavia, al
Presidente della Provincia, alla polizia locale di Pavia ed
alle amministrazioni comunali di Voghera, Pieve Porto Morone,
Calvignano, Trivolzio e Badia Pavese - apartitico, per la
formazione di ronde di volontari per una pronta segnalazione
degli illeciti alle autorità di pubblica sicurezza
nell'ottica della prevenzione della criminalità».
Gli 11 firmatari, consiglieri comunali a Badia, Calvignano e
Trivolzio, sono tutti appartenenti a Forza Nuova, compreso
il responsabile provinciale, Daniele Spairani. L'iniziativa
aveva suscitato qualche perplessità tra le forze
dell'ordine, come esplicitamente ammesso dal questore, Paolo
Di Fonzo, nel corso del recente congresso provinciale di un
sindacato di polizia: il rischio sarebbe quello di dover
predisporre dei servizi di ordine pubblico, come già
accaduto in altre parti d'Italia, per evitare che le
iniziative di esponenti dell'estrema destra diventino
occasione di scontri con gli antagonisti della sinistra
giovanile. E se la polizia deve impegnare uomini per
prevenire tensioni sociali, va a discapito delle forze che
si possono mettere in campo per il controllo del territorio:
tutt'altro che un aiuto per la sicurezza.
Passato poco più di un mese dalla costituzione, il comitato
spontaneo "Volontari per la Sicurezza" ha
comunicato ieri di essere «sceso in strada - come recita la
nota diramata da Forza Nuova - a volantinare agli abitanti
di Fossarmato». Non una ronda, dunque, ma un volantinaggio.
«Gli abitanti - prosegue la nota del comitato - hanno
accolto con curiosità tale iniziativa, ma al tempo stesso
hanno apprezzato il gesto volto ad infondere loro sicurezza
in un'area ormai da tempo ricca di tensione ed insicurezza a
seguito della presenza di rom spostati dall'ex area SNIA».
di Stefano Zanette.
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| Inserito
da GFA
il 27-V-2009 - Fonte: Il Giorno |
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NOTIZIEPAVIA
- FORZA NUOVA VIGEVANO: MARCIAPIEDI, LA MAPPA DEL DISSESTO |
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Marciapiedi
rotti e strade dissestate in tutta la città. È la realtà
che si presenta a molti vigevanesi in questi giorni,
soprattutto dopo le nevicate che nel mese di gennaio hanno
colpito Vigevano. È la sezione vigevanese di Forza Nuova a
denunciare e documentare lo stato di abbandono in cui sono
lasciati i marciapiedi vigevanesi in varie parti della
città.
I punti più critici sono in corso Milano all'altezza
dell'incrocio con via Verdi, in corso Pavia sul ponte della
Giacchetta, poco più avanti in via Santa Maria e in corso
Genova. «Quello di corso Novara - spiega il Coordinatore
della sezione vigevanese di Forza Nuova Emanuele Persendi -
è un marciapiede che si trova davanti a casa di una
signora. Lei è costretta a mettere un legno per uscire con
l'automobile altrimenti rischia dei danni». A far
impressione non è tanto che i marciapiedi siano rotti, ma
che si tratti di zone in cui sono appena stati rimessi a
posto. «Non riesco a capire - spiega Persendi - come sia
possibile che dei marciapiedi che sono stati riparati da
poco siano già sconnessi e pieni di buche. In corso Novara
è ormai necessario ripararli, ma nelle altre tre zone che
abbiamo segnalato c'è il rischio che nel giro di poco tempo
si creino buchi simili. Lì sono soltanto sconnessi, ma
qualche problema di questo passo in futuro ci sarà».
L'attacco di Forza Nuova riguarda anche il resto delle
condizioni del manto stradale di Vigevano. «È bastata una
nevicata - spiega Persendi - pur di impatto non indifferente
a creare problemi a marciapiedi e strade. Basta guardarsi
attorno e si può vedere in quali condizioni sia il manto
stradale». All'ingresso di Vigevano, subito dopo la nuova
rotonda, rimangono ancora diversi buchi nel manto stradale
che non sono nemmeno segnalati da cartelli. |
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| Inserito
da GFA
il 6-II-2009 - Fonte: La Provincia Pavese |
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NOTIZIEPAVIA
- PIEVE PORTO MORONE: ASSOLUZIONE PER L'ALLORA COORDINATORE
PROVINCIALE DI FORZA NUOVA DIEGO DI SOPRA |
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Ci sono voluti 12 mesi perché venisse ristabilita la
verità, e ieri mattina, presso gli uffici del Giudice di Pace di
Corteolona, Diego Di Sopra, all'epoca dei fatti
Coordinatore Provinciale di Forza Nuova, è stato assolto dalle accuse che lo vedevano imputato per affissione abusiva
ed imbrattamento, vincendo il ricorso all'incomprensibile sanzione comminata dalla Polizia Municipale di Pieve Porto
Morone su richiesta dell'Unione dei Comuni di cui fanno parte la stessa Pieve, Badia Pavese e
Monticelli.
La sanzione era stata consegnata il giorno successivo alla decisione di trasferire i Rom ospitati alla frazione Casoni
all'interno di una struttura messa a disposizione dalla Curia dopo l'allontanamento dall'area ex-SNIA di Pavia, e
dopo che il Di Sopra, già consigliere dell'Unione, insieme alla cittadinanza locale e ad altri consiglieri comunali
forzanovisti eletti nel comune di Badia Pavese, aveva presidiato la frazione per lunghi ed estenuanti mesi come
segno di protesta ad un atto di forza imposto dal Sindaco di
Pavia Piera Capitelli.
La segreteria Provinciale di Forza Nuova ha pertanto accolto come grossa vittoria la sentenza del Giudice di Pace
di Corteolona che, accettando il ricorso presentato dai legali di Forza Nuova, ha ristabilito il giusto ordine ad
una situazione che aveva dell'incredibile. Per tale motivo riteniamo opportuna la proposta di candidatura di Diego Di
Sopra alle prossime amministrative di Pieve Porto Morone.
Daniele Spairani,
Coordinatore Provinciale Forza Nuova. |
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| Inserito
da GFA
il 6-II-2009 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- FORZA NUOVA PER IL POPOLO PALESTINESE |
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Nella notte tra il 26 ed il
27 gennaio 2009, i militanti forzanovisti si sono
mobilitati, a Pavia, Vigevano ed Abbiategrasso come in decine di
altre città italiane, per dar luogo ad un'azione
dimostrativa volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'assordante silenzio che avvolge le drammatiche vicende vissute in queste settimane dal popolo
palestinese.
Forza Nuova, ritenendo che sia un preciso dovere morale riconoscere e denunciare il mostruoso genocidio che
l'inerme popolazione civile palestinese sta subendo ad opera di Israele,
all'interno di una striscia di terra che il Cardinale Martino - Presidente del consiglio
Vaticano Giustizia e Pace - ha opportunamente definito «un grande campo di
concentramento», e sottolineando, in sintonia con la risoluzione ONU 1860, che
«la Striscia di Gaza costituisce parte integrale del territorio occupato nel 1967 e sarà parte dello Stato di
Palestina», aveva recapitato nelle scorse settimane alle
segreterie di decine di comuni italiani formale richiesta
per l'intitolazione di una via o di una piazza ai Martiri di
Palestina. Ed almeno per una notte, tramite l'affissione di
appositi cartelli toponomastici, il proposito si è
realizzato: i luoghi più significativi del nostro Paese
hanno davvero portato nel nome il ricordo delle migliaia di
vite innocenti stroncate in queste settimane in Palestina. E
così piazza della Vittoria a Pavia e piazza Ducale a
Vigevano si sono svegliate come "piazza Martiri della
Palestina", così come corso Cavour e piazza della
Minerva a Pavia, e decine di altri luoghi in città ed in
provincia. Un piccolo gesto che non servirà certo a fermare
il massacro né a dare soddisfazione al fiero popolo
palestinese nella sua lotta per il diritto alla vita, alla
terra ed alla libertà, ma che speriamo possa aver contribuito,
nel suo valore simbolico, a rompere
un silenzio che rischia di macchiarsi di complicità con i
carnefici.
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| Inserito
da GFA
il 6-II-2009 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- FORZA NUOVA NEL PAVESE: NOVITÀ ED AGGIORNAMENTI |
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Con le
festività natalizie e l'inizio di un nuovo anno, è tempo di
tracciare un bilancio di ciò che è stato fatto, nel bene e nel
male, negli ultimi 12 mesi, e di porre le basi per le future
attività. Possiamo affermare, senza falsa modestia, che il bilancio
per il 2008, un anno spesso travagliato, ma non privo di
soddisfazioni, è tutto sommato positivo. Nonostante il difficile periodo che
Forza Nuova sta attraversando in provincia di Pavia a causa di vere e proprie persecuzioni giudiziarie e di pregiudizi alimentati dalla stampa locale,
l'attività politica del Movimento, grazie all'instancabile
tenacia dei suoi militanti, non si è mai arrestata.
Non sono mancati, anche nell'ultimo mese, banchetti, volantinaggi ed incontri con i cittadini a Vigevano, a Voghera, a Casteggio ed a Pieve Porto
Morone. Come non è mancato, nell'ambito del coordinamento
regionale, l'apporto della sezione pavese alle recenti
importanti iniziative di Bergamo e Milano. Tra le altre
cose, appare di particolare rilievo la presenza forzanovista
a Fossarmato, quartiere periferico di Pavia da troppo tempo
dimenticato dalle istituzioni, lasciato in balia
dell'immigrazione incontrollata, del degrado e della
criminalità.
Per quanto riguarda Pavia Tricolore, dal 2002 sito di
riferimento per le realtà forzanoviste della provincia di
Pavia, si è registrato, nel corso degli ultimi 12 mesi, a
causa di problemi tecnici e gestionali, un sensibile
rallentamento negli aggiornamenti. Problema legato
innanzitutto ad un'impostazione (la stessa da quasi 5 anni)
ormai inadeguata, incapace di rispondere alle esigenze di
rapidità e di puntualità nell'informazione proprie di un
mezzo di comunicazione immediato e versatile come internet.
Problema che ci ripromettiamo di risolvere con una radicale
ristrutturazione del sito, che risulterà snellito nella
forma ma arricchito nei contenuti e nelle aree tematiche.
Ristrutturazione che avrà luogo nelle prime settimane
dell'anno, in concomitanza con le iniziative già in
cantiere per l'apertura della campagna di tesseramento 2009.
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| Inserito
da GFA
il 1-I-2009 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- AGGRESSIONE COMUNISTA CONTRO LA SEDE DI FORZA NUOVA A PAVIA -
COMUNICATO STAMPA |
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Nella notte di mercoledì 15 ottobre, la
sede provinciale di Forza Nuova Pavia è stata oggetto dell'ennesimo atto violento da parte di ben note espressioni politiche locali.
Nella giornata in cui i media locali rendevano pubblica la notizia di un procedimento in corso nei confronti di un militante appartenente al PRC, in seguito a denuncia inoltrata da Forza Nuova, ecco puntuale la reazione di tutti quei movimenti che vorrebbero far tacere per sempre
l'unica forza capace di schierarsi sempre dalla parte del popolo.
Dopo aver sfondato la vetrata d'ingresso della sede forzanovista, un gran numero di persone provenienti dal Centro Sociale
"Barattolo" si è scagliata con violenza contro i militanti di Forza Nuova, presenti nella propria sede per la consueta riunione settimanale. Dopo attimi di violenta tensione nella zona antistante la sede, alcuni militanti sono riusciti a chiudersi al suo interno, mentre fuori si radunava un sempre crescente gruppo di democratici personaggi, che al grido di
"vi bruceremo dentro la vostra sede" e "vi ammazzeremo
tutti", iniziavano a distruggere ignobilmente le auto dei militanti forzanovisti parcheggiate nella via, andando peraltro a colpo sicuro come se
conoscessero esattamente targhe e modelli delle auto appartenenti ai nostri militanti.
Dopo ore di attesa all'interno della sede, tutti i militanti si recavano in questura per stilare i dovuti verbali, facendo presente che il movimento avvierà tramite i propri
legali iniziative che si reputeranno le più appropriate.
Il Segretario Provinciale di Forza Nuova,
Daniele Spairani. |
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| Inserito
da GFA
il 16-X-2008 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
-
FORZA NUOVA PAVIA: AVVICENDAMENTI AL VERTICE |
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Sin dall'inizio
del suo cammino di politica e militanza, la comunità
forzanovista pavese si è organizzata ed è cresciuta come una forte
squadra: ogni militante ed ogni iscritto con il proprio ruolo, secondo le proprie capacità,
le proprie caratteristiche, la propria disponibilità. Come in una squadra di rugby, non si chiede ai giocatori di dare
l'impossibile, ma di dare alla squadra tutto quello che si può dare fino alla fine della partita. Proprio come in una partita ci sono dei
cambi: i giocatori più stanchi, solitamente, sono quelli che hanno
calcato il terreno di gioco sin dall'inizio della partita, ed hanno dato tutto. Quando
c'è un cambio, l'unico rimpianto del giocatore, che sa di aver fatto il proprio dovere, è quello di non essere riuscito a fare quel metro in più per la squadra. Si dice
così: i vecchi giocatori di rugby non mollano mai, ma passano la palla!
Dunque, come in una squadra, qualche volta ci sono dei cambi, un giocatore lascia il suo ruolo ad un altro, senza per questo abbandonare la squadra. Così, adesso, scende in campo il nostro Daniele Spairani come nuovo Coordinatore
Provinciale, continuando il lavoro portato avanti fino ad ora. Il primo impegno urgente del nuovo responsabile sarà quello di indicare un nuovo segretario cittadino, anche in vista del prossimo Coordinamento
Regionale che speriamo di poter ospitare all'interno della
nostra sede di via dei Mille. |
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| Inserito
da GFA
il 15-X-2008 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- FORZA NUOVA OFFRE SPAZI AGLI EX COMBATTENTI |
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Se non
provvede l'amministrazione comunale, interviene... Forza
Nuova. Proprio così: dopo le proteste dell'Associazione
Arma Aeronautica in relazione al rifiuto opposto dal Comune
di fronte alla richiesta di disponibilità di spazi
comunali, Forza Nuova non ci sta e si mette a disposizione:
«Ancora una volta il Comune di Pavia ha perso l'occasione
per dimostrarsi vicino alle esigenze della propria
cittadinanza - recita un comunicato della segreteria pavese
di Forza Nuova - senza nascondere la volontà di
privilegiare un gruppo di persone che, mascherate dietro
l'etichetta di associazione culturale, i Corsari, sfruttano
spazi riservati ai cittadini, il Barattolo, per svolgere
attività spesso illecite: l'eccessivo consumo di droghe e
alcolici, l'organizzazione di eventi che si protraggono ben
oltre gli orari consentiti non sono mistero per nessuno. In
merito alla vicenda del "no" del Comune
all'Associazione Arma Aeronautica, visto che noi siamo un
movimento che sta dalla parte della cittadinanza, siamo
felici di mettere a disposizione gli spazi che noi paghiamo
con affitto regolare per un'associazione che ne ha bisogno.
Abbiamo contattato personalmente il presidente che ha
ribadito la sua posizione verso il Comune e mi ha detto che
potrebbero rinunciare a partecipare a tutte le iniziative
pubbliche. Loro hanno bisogno una sede, ne parleremo, poi ci
daranno risposta. Noi gli possiamo offrire qualche giorno
alla settimana». |
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| Inserito
da GFA
il 15-X-2008 - Fonte: Il Punto |
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NOTIZIEPAVIA
- BOTTIGLIE IN COMUNE CONTRO LA CAPITELLI |
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Centoventisei
bottiglie di birra vuote, contenenti foglietti con insulti
al Sindaco e abbandonate sulla scalinata in piazza del
Municipio. Le hanno trovate, nella tarda serata di
mercoledì, gli agenti di una volante. E il giorno prima,
episodio più macabro, sempre di fronte al Comune, è stata
notata una borsa sporca di sangue. Cosa sta succedendo in
piazza del Municipio? Probabilmente scherzi di pessimo
gusto, anche se la polizia è intervenuta in entrambi i
casi. Il primo ritrovamento si è verificato nella mattinata
di martedì scorso. Al termine della rampa di accesso al
Mezzabarba, quasi sul selciato di corso Mazzini, alcuni
passanti hanno notato una borsa di cellophane sporca di
sangue e numerose tracce ematiche a terra. «È arrivata la
scientifica - racconta un testimone oculare - e hanno preso,
con dei tamponi, alcuni campioni di sangue per verificare se
sia di origine umana o animale». I poliziotti avrebbero
anche verificato se, in piazza, si trovino videocamere che
possano avere ripreso dettagli interessanti per le indagini.
Il giorno successivo, sulla scalinata che porta alla ex
chiesa nella quale si celebrano i matrimoni civili, i
poliziotti hanno trovato 126 bottiglie vuote di birra.
Alcune contenevano volantini di insulti al Sindaco e una
sigla riconducibile all'estrema destra. Anche se gli
inquirenti propendono per una "goliardata". |
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| Inserito
da GFA
il 15-X-2008 - Fonte: La Provincia Pavese |
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NOTIZIEPAVIA
- 2 LUGLIO: FORZA NUOVA IN CORTEO A PAVIA PER L'EUROPA DEI POPOLI |
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Il corteo per l'Europa dei
Popoli contro quella dei burocrati e dei banchieri svoltosi
la sera di mercoledì 2 luglio a Pavia è stato un vero successo.
Lo spirito della manifestazione è stato ben interpretato dalla viva
partecipazione di tutti i militanti di Forza Nuova, accorsi in massa da
tutta la Lombardia e non solo di giorno feriale e con poco meno di una
settimana di preavviso. Un corteo numeroso (più di cento persone) ha attraversato le vie cittadine
fino al cuore della città, in Piazza della Vittoria, conquistandosi il
proprio spazio fra il popolo incuriosito ed interessato. Una manifestazione
contro l'Europa delle banche e in difesa dei popoli, contro l'Europa della
burocrazia serva dei poteri forti e delle lobby e per l'Europa delle radici,
della tradizione e dell'identità, anche e soprattutto dopo il fragoroso
rifiuto del Trattato di Lisbona da parte dell'Irlanda e la successiva presa
di posizione negativa da parte polacca, dimostrando così che ci si può e ci
si deve battere contro le ingiustizie di questa Comunità (di vampiri)
Europea.
Ma forse il miglior risultato è stata la soddisfazione degli stessi
manifestanti che hanno raggiunto Pavia, per la visibilità conquistata, con la
consapevolezza che Forza Nuova è l'unica destra radicale a Pavia capace di
portare nelle strade così tanta gente per lanciare un messaggio forte di
rivolta e di ricostruzione.
[LEGGI
TUTTO]
Luca Castellini,
Coordinatore Regionale FN Lombardia;
Diego Di Sopra,
Coordinatore Provinciale FN Pavia.


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| Inserito
da GFA
il 27-VII-2008 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- PAVIA: PROIEZIONE IN UNIVERSITÀ DEL DOCUMENTARIO "NAZIROCK",
FORZA NUOVA RICORRE ALLE VIE LEGALI |
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"Nazirock",
il documentario del giornalista Claudio Lazzaro, ha fatto
discutere anche a Pavia. Il documentario è stato proiettato
nell'aula magna dell'Università di Pavia mercoledì sera:
un'iniziativa realizzata nell'ambito delle attività
finanziate dalla commissione Acersat per le attività
ricreative e culturali degli studenti, promossa
dall'associazione universitaria "Coordinamento per il
Diritto allo Studio", che rappresenta la sinistra
studentesca.
Un documentario incentrato sulle nuove destre e soprattutto
su Forza Nuova, il movimento politico di Roberto Fiore, e
mercoledì il clima in università non era dei migliori. Era
infatti stato dispiegato un imponente cordone di forze
dell'ordine, con addirittura nove mezzi blindati, in quanto
si temevano disordini: la proiezione si è invece svolta
nella più totale tranquillità. Anche se da Forza Nuova
fanno sapere che la vicenda non finisce qui: «Noi non
abbiamo assolutamente alzato la voce, fatto rumore o
minacciato qualcuno - afferma il portavoce di Forza Nuova a
Pavia Daniele Spairani - abbiamo solo fatto notare che la
proiezione di quel film era inopportuna in quanto la
direzione nazionale di Forza Nuova ne ha diffidato
legalmente la visione in luoghi pubblici. In altre città
infatti è stata proibita la proiezione del documentario in
luoghi pubblici in quanto "montato ad arte",
fazioso e lesivo dell'immagine di Forza Nuova. La stessa
direzione nazionale è stata in ogni caso informata e Forza
Nuova a questo punto agirà per vie legali nei confronti
dell'Università». |
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| Inserito
da GFA
il 29-VI-2008 - Fonte: Il Punto |
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NOTIZIEPAVIA
- ROM: UN CASO ANCORA APERTO |
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«Si è sentito dire, non soltanto dei rom ma dei romeni, che sono il male di cui avere paura. Ma non bisogna avere paura, bisogna farli integrare nel rispetto della legge e far avere loro la cittadinanza. Bisogna modificare una legge troppo restrittiva, bisogna aprire canali nuovi di accesso per tanti ragazzi e tanti giovani». Queste sono state le parole del Presidente della Repubblica pochi giorni dopo
l'uccisione di Giovanna Reggiani a Roma. Se la legge fosse davvero così restrittiva, come dice il Sig. Napolitano, il
"caso rom", in Italia, non sarebbe mai scoppiato. Ci spieghi, il Sig. Napolitano, come si può parlare di restrittivismo quando viene applicato un trattato, quello di Schengen, che consente la libera circolazione a chiunque faccia parte
dell'Unione Europea su tutto il suo territorio. Ce lo spieghi, il Sig. Napolitano, come si può parlare di aiuti
all'integrazione, quando si ha a che fare con persone non integrabili, in quanto totalmente disinteressate
all'integrazione: il degrado in cui versano, e sono i fatti a parlare, le zone interessate da insediamenti rom - degrado figlio dello stile di vita da essi volontariamente scelto e non di chissà quale situazione di discriminazione ed emarginazione - è di fatto inaccettabile per una società che si vorrebbe civile. Non si tratta di razzismo - accusa che ci viene mossa fin troppo spesso: un ottimo alibi per chi, schiavo del proprio buonismo, rigetta a priori il contraddittorio con chi, come noi, non esita a chiamare i problemi con il loro nome, accettando il rischio di prendere posizioni scomode o impopolari - o
di facile demagogia, ma di una piaga sociale che i politici hanno volontariamente ignorato fino ad oggi.
[LEGGI
TUTTO]

Sopra, da sinistra, i più recenti banchetti di Forza Nuova
a Pavia e Mortara; uno degli striscioni comparsi in città. |
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NOTIZIEPAVIA
- PAVIA: UN CIMITERO DI CROCI BIANCHE CONTRO L'ABORTO |
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PAVIA,
8-V-2008 - Nella mattinata di ieri, la macabra notizia del ritrovamento di un feto,
dall'apparente età gestazionale di 5 mesi, nelle fognature di Pavia, ha destato non poco scalpore: durante i lavori di spurgo presso una pompa di aspirazione della rete fognaria cittadina, infatti, un operaio ha scoperto il corpicino, lungo circa 35 o 40 centimetri. Il bambino potrebbe essere stato buttato in uno scarico di un appartamento della zona (nel rione Città Giardino) uno o forse due giorni
prima.
Questa vicenda, che ha coinvolto Pavia, è occasione - ferma restando la doverosa e rispettosa riflessione sulle cause di un gesto estremo come questo, maturato fuor di dubbio
nell'ambito di situazioni di drammatico disagio, solitudine, disperazione - per sottolineare ancora una volta il nostro radicale rifiuto verso ogni genere di pratica abortiva, e per mettere in evidenza come questa legislazione, in materia di famiglia e maternità, non fornisca alla donna
un'alternativa seria all'aborto.
In meno di 24 ore dalla terribile notizia, dunque, i militanti pavesi di Forza Nuova, con
un'iniziativa spontanea, hanno allestito sulla riva del fiume Ticino, vicino al Ponte Coperto, un cimitero di croci bianche, a simboleggiare i milioni (dai 3 ai 5, secondo stime attendibili) di vittime innocenti che
l'aborto legalizzato ha mietuto negli ultimi 30 anni in Italia, affiggendo anche uno striscione di diversi metri:
"ABORTO = OMICIDIO".
Che questo, oggi, 8 maggio, Festa della Mamma, sia spunto di riflessione per tutti, perché un figlio torni ad essere percepito come un dono, non come un fardello.
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| Inserito
da GFA
il 9-V-2008 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- ELEZIONI 2008: UN BILANCIO |
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Una cosa è
certa: Berlusconi e la Lega Nord hanno vinto le elezioni, mentre il PD di meglio non poteva veramente fare. Indiscutibile e sorprendente è invece la sconfitta dei comunisti in Italia, che segna un vero cambiamento politico. Questo, in sintesi, è il risultato oggettivo di queste ultime elezioni politiche.
Adesso però veniamo a noi. Innanzitutto, la scelta, senza
dubbio coraggiosa, di correre da soli era l'unica possibile,
nonché largamente condivisa da tutta la base militante. Forza
Nuova infatti, per la prima volta, si è presentata agli
elettori con il proprio simbolo ed il proprio leader, Roberto Fiore, in una competizione elettorale nazionale, cosa non da poco se si pensa ai modesti mezzi
economici a disposizione del Movimento ed al pressoché
totale boicottaggio dei media. Considerando poi che Forza
Nuova, probabilmente l'unica formazione costretta a
raccogliere migliaia di sottoscrizioni per presentare le
proprie liste, era presente con il proprio simbolo solo su
due terzi del territorio nazionale, con l'esclusione, per
vari motivi, di importanti circoscrizioni come Lombardia 1
(con Milano) e l'intero Piemonte, il superamento, in un
quadro di estrema polarizzazione del voto, della soglia dei 100.000
consensi, pur non essendo un risultato eclatante, non ci
lascia certo del tutto insoddisfatti. Lo 0,3% nazionale
ottenuto, alla luce dell'assenza di Forza Nuova dalle
suddette circoscrizioni, diventa dunque di fatto uno 0,5%.
Interessante è notare come sui territori dove la presenza
forzanovista è più capillare, il Movimento sfiori l'1%,
come per le province di Piacenza, Lodi, Ancona o
Chieti. Mentre in provincia di Pavia, per guardare un po' in casa nostra, con poco meno di 2.000 voti
Forza Nuova raggiunge lo 0,5%. Un risultato al di sotto
delle nostre aspettative, se si pensa alla costante presenza sul
territorio dei nostri militanti, ma comunque confortato dai
risultati ottenuti nei comuni dove più frequenti sono state
le nostre attività, dove le nostre liste sfiorano, ed a
volte raggiungono, il 2% (Pieve Porto Morone, 1,7%; Badia Pavese,
1,8%; Monticelli Pavese 1,6%; Filighera 2,0%)
Per quanto riguarda Gambolò, comune di oltre 9.000 abitanti dove
Forza Nuova era in corsa anche per il Comune, registriamo
uno 0,5% alla Camera, percentuale quasi raddoppiata per
quanto riguarda le amministrative.
Nel trarre delle conclusioni dai dati sin qui esposti non
possiamo che fare eco a quanto sostenuto dalla Dirigenza
Nazionale: gli italiani hanno dato un mandato ampio a Berlusconi ed alla Lega sulla base di valori ed analisi che Forza Nuova ha prefigurato già nel
1997, ovvero la lotta all'immigrazione, la protezione dell'economia nazionale e
gli aiuti alle famiglie, da sempre pilastri della politica forzanovista.
Il ruolo di Forza Nuova sarà quello di sentinella del popolo in una fase gravissima della storia nazionale. Saremo il punto di riferimento agile e combattivo nella difesa degli italiani e, tra di loro, dei più deboli: bambini, anziani, poveri, famiglie numerose.
Il Movimento deve continuare ed accentuare il radicamento nel territorio ed accorpare i migliori uomini e donne del popolo per spostare
l'asse politico verso un ulteriore e sano posizionamento:
nazionale, tradizionalista e sociale.
In alto, Roberto Fiore e Diego Di Sopra presentano i
candidati pavesi alla Camera ed al Senato a Voghera, sabato 22
marzo. |
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| Inserito
da GFA
il 22-IV-2008 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIEPAVIA
- BADIA: FORZA NUOVA CRITICA LA ROTONDA |
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È ormai la
rotonda della discordia. Ed è anche il tema che sta
mettendo centrodestra contro centrodestra: il gruppo
d'opposizione in Consiglio Comunale di Badia Pavese contro i
vertici della Provincia di Pavia. Si tratta della rotonda
tra via Roma, via Marconi e via Monticelli, che appare come
troppo ingombrante, tanto che si devono deviare persino i
pullman. L'argomento ha tenuto banco più volte anche in
Consiglio Comunale.
La scorsa amministrazione comunale, all'epoca dei fatti,
aveva ottenuto dalla Provincia di Pavia l'impegno a
contribuire economicamente alla modernizzazione della
strada, dato che due delle vie interessate sono della
Provincia. E indicativamente si parlava di un contributo di
20.000 Euro. Qui a Badia si sostiene che, in realtà, quel
contributo non si sia poi visto. Così ci ha pensato il
Comune a realizzare tutti i lavori, mentre il progetto
risulta essere stato presentato ed approvato dalla
Provincia. Ma a qualche settimana dalla realizzazione hanno
iniziato a lamentarsi diversi cittadini. L'opera sembrava,
infatti, difficoltosa da attraversare, ed i pullman
rischiavano di incastrarsi mentre la passavano.
«Fare quella rotonda - sostiene Diego Di Sopra, consigliere
comunale di Forza Nuova - è stato un errore. Per noi è lì
da vedere: l'afflusso di traffico non giustifica una rotonda
in quel punto e la linea Pavia-Monticelli è stata deviata
perché i pullman non riescono più a passare. A seguito di
un convegno presso il Comune di Badia con i tecnici si è
deciso di modificare la rotonda con un intervento,
preventivando 3.000 Euro di spesa che la Provincia vorrebbe
far pagare al Comune di Badia, quindi alla collettività,
senza prendere in considerazione il fatto che il progetto fu
approvato dalla Provincia stessa. Da cui non siamo ancora
riusciti ad ottenere nulla». |
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| Inserito
da GFA
il 22-IV-2008 - Fonte: La Provincia Pavese |
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NOTIZIEPAVIA
- UNA STATUA DI SCAPOLLA ABBANDONATA AL CASTELLO |
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«Ma
Giuanin, ta m'è nanca fat un Fascio ai pè d'la statua!». A
parlare è il Podestà di Pavia, dopo aver notato che la
statua commissionata dal Regime Fascista allo scultore pavese
Scapolla mancava di un vero segno che ne attribuisse un
connotato politico. Ma ancor più interessante è la risposta
dell'artista: «Oh già, mi fo al Fascio, che insì sa duman al
Fascismo al borla giù, la statua la m'resta in t'al göb! Almen insì la
va ben par tüt!». Ma l'artista non avrebbe mai pensato a che
triste destino sarebbe andata incontro la sua opera.
Nato a Pavia nel 1908, Giovanni Scapolla, allievo
dell'Accademico Adolfo Wildt, fu uno dei maggiori scultori del
panorama pavese. Tra le sue opere più conosciute, la statua
della Lavandaia, a Pavia, in Borgo Ticino. Ma l'opera di cui
ci occupiamo è la scultura ai Martiri Fascisti, commissionata
all'artista in occasione del restauro di Santa Maria delle
Cacce (adiacente alla scuola media Franchi Maggi), ad opera di
Carlo Emilio Aschieri, in occasione della visita di Benito
Mussolini a Pavia (3 novembre 1936), quando vennero
commemorati i caduti pavesi della Rivoluzione Fascista degli
anni '20.
Scultura di rara bellezza, è formata da tre figure che
rappresentano i tre momenti fondamentali dell'avvento del
Fascismo al potere: l'umiliazione dei combattenti al termine
del primo conflitto mondiale, la morte durante il biennio
rosso e la conquista finale del potere. Una sorta di
"pietà laica" di forte impatto emotivo. Che oggi
giace impietosamente abbandonata nei cortili del Castello
Visconteo, dove venne portata al termine del Regime.
«Credo sia indecoroso, anche alla luce dello scandalo che ha
portato all'esclusione di Pavia dall'itinerario longobardo
dell'Unesco. Una delle chiese più antiche della città giace
ormai in uno stato di completo abbandono, colpevole di aver
avuto, in una piccolissima parte della sua esistenza, un
connotato politico». È il commento di Giacomo Artuso,
giovane esponente di Forza Nuova, che ha organizzato un
interessante incontro sull'architettura fascista a Pavia.
Città che non ha saputo preservare una delle sue più belle
opere da un ingiustificato abbandono. Non c'entrano vincitori
e vinti, è solo la cultura a perderci.
di Riccardo Azzolini.

Sopra, da sinistra: un'immagine di Santa Maria delle Cacce
al termine dei restauri, con la nicchia dove era sistemata la
statua; un'immagine del bozzetto in gesso che, non ancora
pronta la definitiva statua in bronzo, accolse Benito
Mussolini all'ingresso della chiesa, il 3 novembre 1936; lo
stato in cui versa oggi la statua, abbandonata nel cortile del
Castello Visconteo, esposta alle intemperie, immersa in uno
spesso strato di rovi e fogliame e vistosamente fratturata in
più punti. |
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| Inserito
da GFA
il 27-II-2008 - Fonte: Il Settimanale Pavese |
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NOTIZIEPAVIA
- 9 FEBBRAIO: CONFERENZA PROGRAMMATICA CON ROBERTO FIORE A PAVIA -
APERTURA DELLA CAMPAGNA DI TESSERAMENTO 2008 |
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Roberto
Fiore, Segretario Nazionale di Forza Nuova, è intervenuto a
Pavia in occasione della Giornata del Ricordo ed ha incontrato
simpatizzanti e militanti nella sede di via dei Mille 124.
«Come Forza Nuova - dichiara Roberto Fiore - siamo presenti a
Pavia ed in provincia, dove abbiamo sostenuto una lotta
importante contro l'insediamento dei rom, che ha avuto un
totale successo. Saremo sempre presenti sui temi della
sicurezza, dell'immigrazione, dell'identità nazionale e della
lotta per i ceti medio-bassi che soffrono le politiche di
governi che hanno pensato solo agli affari loro. In vista
delle prossime elezioni abbiamo deciso di correre da soli, una
scelta inevitabile. I temi più importanti, in questo momento,
sono quelli della corruzione della politica, e c'è un fatto
di coscienza che ci impone di non essere collegati a questo
mondo politico colluso e agganciato fortemente alla corruzione
e, nel sud, alle grandi malavite. Le inchieste di De Magistris
e quello che sta succedendo in Campania, e succederà nelle
prossime settimane, colpisce tutti i partiti di entrambi gli
schieramenti, e Forza Nuova vuole essere fuori da questo modo
di fare politica. In questo momento la politica diventa potere
e gestione del potere, le idee del passato scompaiono. È solo
un modo di gestire il potere con una posizione un po' più
democratica da una parte e repubblicana dall'altra, usando un
termine americano, ma non ci sono più idee. In questo Partito
delle Libertà troveremo gente che ha posizioni sociali,
liberiste, cattoliche, anticattoliche, filo-immigrazione ed
anti-immigrazione. Non è più un insieme di gente che la
pensa in un certo modo, ma sono strumenti di gestione del
potere. Tra i nostri punti fondamentali c'è la famiglia, che
va difesa dalla sinistra che ne inventa delle nuove forme, ma
soprattutto da un impoverimento economico e culturale che la
sta soffocando e che è dovuto al fatto che la politica ed i
media sono gestiti dalla finanza e non dalla cultura. La
finanza vuole l'abbassamento del tenore culturale del popolo
per dominarlo meglio. Un popolo con forti costumi ed una forte
morale non si domina facilmente. Il vero obiettivo di un
governo è difendere la struttura centrale della Nazione,
l'identità nazionale e la famiglia. Va difesa anche la
concezione del lavoro che deve essere al di sopra
dell'economia e non viceversa».
«La Giornata del Ricordo - afferma Ettore Grancini, Vice
Coordinatore Nazionale di Forza Nuova - è l'occasione per
presentare la nostra lista, indipendente da centrodestra e
centrosinistra, con cui non faremo accordi. Correremo da soli
perché non riteniamo né degno né opportuno apparentarsi con
alcuno schieramento, visto che la casta è sempre la solita ed
i partiti continuano a ridurre l'Italia come un paese da terzo
mondo, con immigrazione libera e disoccupazione a livelli
incredibili, quindi non c'è futuro per i nostri ragazzi. I
salari sono sotto gli occhi di tutti, l'Euro sta mettendo alla
gogna il popolo italiano e quindi riteniamo che andare da soli
vuol dire distinguersi da queste caste».

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| Inserito
da GFA
il 27-II-2008 - Fonte: Il Lunedì |
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NOTIZIEPAVIA
- LOMELLINA: FORZA NUOVA SCENDE IN CAMPO A GAMBOLÒ |
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Nel pomeriggio di sabato 19 gennaio i militanti di Forza Nuova hanno presentato il Movimento, nelle sue iniziative e nei suoi punti fermi, ai cittadini di
Gambolò, con un
riuscitissimo banchetto nella piazza principale della città.
Gambolò, importante comune della Lomellina che, stante
l'attuale tasso di crescita demografica, raggiungerà presto i 10.000 abitanti, sarà interessato a primavera dalle elezioni amministrative: Forza Nuova non intende perdere
l'importante appuntamento, ed ha già ufficialmente proposto ai cittadini, in occasione
dell'inizio della campagna di sottoscrizioni necessaria alla presentazione della lista, le linee guida del proprio programma elettorale, che prenderà forma nei prossimi mesi anche e soprattutto grazie ai cittadini gambolesi che in questi giorni stanno dando il loro entusiastico apporto alla causa. Un programma incentrato su temi sociali, come casa, lavoro e sussidi economici alle famiglie italiane, ma anche su temi culturali ed
identitari, come la valorizzazione, con finalità turistiche ma anche e soprattutto educative, del rilevante patrimonio storico-artistico gambolese - dal museo archeologico alla chiesa romanica di
sant'Eusebio, dal castello medievale alle testimonianze più recenti - e
l'istituzione di nuove strutture bibliotecarie e di nuovi spazi dedicati alla promozione culturale in genere. Non mancheranno,
nell'ambito di un programma che si preannuncia di ampio respiro, progetti per il miglioramento della viabilità e per la tutela della sicurezza dei cittadini. A questo proposito, Forza Nuova vigilerà affinché le insistenti voci riguardo ad un impegno, anche economico, promesso
dall'attuale amministrazione per la costruzione di un nuovo campo nomadi, non trovino mai riscontro
fattuale. Candidato sindaco e portavoce delle istanze forzanoviste sarà Emanuele
Persendi, responsabile della sezione di Vigevano - Lomellina. |
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| Inserito
da GFA
il 30-I-2008 - Fonte: Pavia Tricolore |
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