NOTIZIEPAVIA - NUOVA OCCUPAZIONE A PAVIA: FORZA NUOVA AL FIANCO DEGLI ITALIANI!

Comunicato Stampa 26-II-2010
La Segreteria Provinciale di Forza Nuova, venuta a conoscenza dell'occupazione di un immobile dismesso, in atto da circa un mese da parte di un lavoratore disoccupato e di un padre separato in grave difficoltà, ha deciso di sostenere gli occupanti. Da mesi denunciamo l'esigenza di creare spazi a favore di quella classe di "nuovi poveri" che la società moderna ha generato con politiche scellerate da parte di governanti ciechi di fronte alle reali necessità del Paese.
La "Casa Sociale Occupata" nasce da un'iniziativa volontaria e dalla reale esigenza abitativa di alcuni cittadini italiani in difficoltà. Oltre a risolvere nell'immediatezza situazioni di emergenza, pone il problema che Forza Nuova va denunciando da tempo: la mancanza di alloggi per famiglie italiane in difficoltà, mentre assistiamo all'assegnazione di case comunali ai Rom "sfrattati" dalla struttura di Fossarmato.
Per questo motivo, Forza Nuova allestirà un presidio a partire dalla mattina di Sabato 27, e proseguirà nell'iniziativa fino a risposte concrete da parte dell'amministrazione e degli enti preposti.
Forza Nuova,
la Segreteria provinciale.

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Inserito da GFA il 1-III-2010 - Fonte: Pavia Tricolore

 

NOTIZIEPAVIA - FORZA NUOVA OCCUPA L'EX CASERMA DELLA GUARDIA DI FINANZA DI VIA FRANCHI MAGGI: CASE POPOLARI AGLI ITALIANI!

Comunicato Stampa 4-II-2010
Questa notte, Forza Nuova ha occupato l'ex caserma della Guardia di Finanza in via Franchi Maggi, in stato di abbandono da oltre 10 anni. È stato steso uno striscione per rivendicare il diritto alla casa recante la scritta «Case popolari agli Italiani». Sono apparsi inoltre alcuni manifesti funebri di un ipotetico operaio quarantenne morto suicida, immagine, cruda ma sincera, di migliaia di Italiani condannati a morte da affitti usurai, strozzati da insostenibili mutui bancari.
Mentre il carovita divora il potere d'acquisto di stipendi e pensioni, sostenere il peso di un affitto o affrontare i tassi richiesti dalle banche per i mutui diventa un'impresa sempre più ardua. Si sta quindi allargando il numero di coloro i quali vorrebbero poter ricorrere all'edilizia residenziale pubblica. Purtroppo, solamente il 10% di coloro che richiedono un alloggio popolare riescono ad ottenerlo e, dato ancor più scandaloso, il 60% delle assegnazioni va ad immigrati extracomunitari. Il nostro popolo sta morendo una rata alla volta e le case popolari sono prerogativa degli immigrati. È giunto il momento di dare una soluzione vera alla questione. È giunto il momento di abbandonare soluzioni tampone come fittizi calmieri ai canoni o aiuti pubblici per gli affitti, coi quali lo Stato contribuisce solo a riempire le tasche di palazzinari e speculatori. È giunto il momento di sancire il diritto alla proprietà della casa.
I pavesi in difficoltà sono sempre di più, per questo aumenta il numero delle nuove famiglie che sono costrette ad abbandonare Pavia e cercare soluzioni più accessibili. Pavia sta morendo. La stanno uccidendo la mafia immobiliare e l'assenza totale di una seria politica per la casa. Non possiamo stare a guardare. Famiglie in attesa di sfratto, lavoratori disoccupati, giovani coppie cui oggi è negata la possibilità di costruire le fondamenta di un progetto di vita, padri separati che devono affrontare una nuova realtà, per loro intendiamo affrontare con decisione questa battaglia di Giustizia Sociale.
L'appello che lanciamo diventa ora l'obiettivo della nostra lotta, per garantire a tutte le famiglie pavesi, a tutte le famiglie italiane il diritto alla proprietà della casa. Sgonfiare per sempre la bolla speculativa immobiliare! Risolvere, una volta per tutte, l'emergenza abitativa!
Nuclei d'Azione Casa,
Forza Nuova Pavia.


Comunicato Stampa 5-II-2010
Forza Nuova Pavia smentisce la notizia apparsa oggi su alcuni quotidiani circa lo sgombero relativo all'occupazione dell'ex caserma della Guardia di Finanza in via Franchi Maggi. Lo stabile è attualmente ancora occupato dai militanti forzanovisti, i quali continueranno la loro azione fino a che non ci saranno delle risposte serie relative ad una politica che veda privilegiati i cittadini italiani nell'assegnazione delle case popolari.
Forza Nuova,
la Segreteria provinciale.

Comunicato Stampa 6-II-2010
Nella giornata di sabato 6 febbraio è terminata, per mezzo di uno sgombero, l'occupazione dell'ex caserma della Guardia di Finanza in via Franchi Maggi. Appresa la notizia dello stanziamento, messo a bilancio, da parte del Comune della somma di 500.000 Euro per la realizzazione di alloggi destinati alle comunità sinte pavesi, Forza Nuova comunica che seguiranno prossime iniziative di maggiore rilevanza rispetto all'occupazione dei giorni scorsi.
Forza Nuova,
la Segreteria provinciale.

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Inserito da GFA il 11-II-2010 - Fonte: Pavia Tricolore

 

NOTIZIEPAVIA - UNA CASA PER I PADRI SEPARATI A FOSSARMATO

Ci sono realtà che fanno rumore ed altre che, invece, sono fatte di sofferenza e difficoltà ma si sviluppano e crescono più silenziosamente. Se quindi l'emergenza sociale legata ai rom ha occupato le prime pagine di tanti giornali, le difficoltà che colpiscono tanti padri separati fanno meno notizia e passano molto spesso in secondo piano. Ma i dati non sono da sottovalutare: in Italia ci sono oltre 340.000 padri separati. A ciò si aggiunga che la Lombardia è la regione italiana con la più alta percentuale di separazioni in relazione ai matrimoni: in media, nella nostra regione, si registrano 6,3 separazioni ogni 10 matrimoni.
Il padre separato, è la realtà di tutti i giorni, difficilmente si vede assegnare la potestà dei figli e contestualmente deve passare alla coniuge i rituali assegni per il mantenimento dei figli stessi. Situazioni che in tempo di crisi inevitabilmente si accentuano e così facendo non è raro parlare con un padre separato che percepisce 1.000 Euro al mese e, proprio in virtù della situazione familiare, si ritrova a vivere di stenti. Per questo, per esempio, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha destinato diversi alloggi popolari proprio alla categoria dei padri separati.
Un'idea che anche a Pavia ha trovato estimatori: «Ho fatto un appello ed inoltrato concretamente una proposta al Comune di Pavia ed alla Provincia, nelle persone del sindaco Alessandro Cattaneo e del presidente Vittorio Poma - afferma Diego Di Sopra, ex Coordinatore provinciale di Forza Nuova da sempre impegnato nel sociale e, tra l'altro, padre separato -, per destinare ai padri separati i locali di Fossarmato, appena sgomberati dai rom. Penso che sarebbe un'ottima soluzione trasformarli in case d'accoglienza per padri separati. In Italia siamo oltre 340.000 padri separati e i dati, preoccupanti, dicono che due su dieci sono ridotti in povertà. il 25% dei senza tetto, per esempio, sono padri separati, ridotti a dormire in macchina, mentre i più fortunati sono costretti a ritornare a casa delle famiglie d'origine. Si tratta insomma - continua Di Sopra - di una vera e propria piaga sociale ed annualmente i numeri continuano a salire. L'Assessore ai Servizi Sociali Assanelli, tra l'altro, ha già dichiarato come questa proposta sia interessante e percorribile. Sulla tematica andremo avanti ed organizzeremo in città anche un convegno informativo».


Inserito da GFA il 11-II-2010 - Fonte: Il Punto

 

NOTIZIEPAVIA - UNA "PAVIA TRICOLORE" È DI TROPPO: FORZA NUOVA CONTRO PESATO E NOLA (PDL)

In data 4 dicembre, presso la Cascina Marzana, l'Onorevole Carlo Nola, in compagnia del Ministro La Russa, annunciava la candidatura di Vittorio Pesato alle prossime elezioni regionali. Fino a qui, nulla di male, se non per quel piccolo particolare che vedrebbe la neonata corrente del PdL raccogliersi sotto il nome di "Associazione Pavia Tricolore". Tale associazione è infatti di proprietà della Federazione pavese di Forza Nuova, che l'ha registrata nel 2002, insieme al sito web www.paviatricolore.org.
Pavia Tricolore opera sul territorio pavese per qualunque iniziativa facente capo a Forza Nuova, innumerevoli volte ne è stato speso il nome per richieste di occupazioni di aree o per l'utilizzo di sale. Credere che i Signori Nola e Pesato non ne fossero a conoscenza ci riesce difficile, così come difficile ci riesce pensare che gli stessi abbiano agito in buona fede. Dal momento che i loro valori non si discostano molto dai nostri, avrebbero potuto bussare alla nostra porta, visto e considerato che abbiamo appena aperto la nuova campagna tesseramento per l'anno 2010.
Forza Nuova intende quindi dare mandato al proprio legale, Avv. Marco Rossini, affinché si proceda per via stragiudiziale con la diffida dall'utilizzo abusivo ed ingannevole della denominazione "Pavia Tricolore" da parte dell'Onorevole Carlo Nola e l'intimazione di voler rimediare, entro breve e con il dovuto risalto sulla stampa locale, le prerogative e i diritti esclusivi di titolarità della denominazione all'Associazione già esistente ed operante sul territorio da diverso tempo. Nell'eventualità in cui non dovesse essere accettata tale richiesta, saremo pronti ad intraprendere la via giudiziale con un eventuale ricorso al procedimento d'urgenza avanti al Tribunale di Pavia, per ottenere l'inibitorio utilizzo della denominazione "Pavia Tricolore" da parte dei soggetti non legittimati, con le conseguenti richieste di risarcimento danni.

Daniele Spairani,
Coordinatore Provinciale di Forza Nuova.


Inserito da GFA il 11-II-2010 - Fonte: Pavia Tricolore

 

NOTIZIEPAVIA - 5 NOVEMBRE 2009 - EMANUELE ZILLI: PRESENTE!

Nonostante una pioggia battente, la sera di giovedì 5 novembre, attorno alle ore 21:30, una cinquantina di irriducibili hanno voluto ricordare Emanuele Zilli con un composto e silenzioso corteo che, partendo da Strada Nuova, attraversato il Ponte Vecchio, raggiungeva via Scapolla, in Borgo Ticino, la strada teatro, 36 anni prima, dell'aggressione mortale ai danni del giovane Camerata. Al di là delle appartenenze partitiche, grazie a tutti i presenti è stato possibile ricordare dignitosamente, una volta di più, il Camerata scomparso, salutandolo a nostro modo: «Camerata Emanuele Zilli: PRESENTE!», un gesto religioso, prima che politico.
Sono passati anni da quando la triste storia di Emanuele, proprio dalle pagine di questo sito, riemerse dall'oblio cui era stata - dalla noncuranza di alcuni, dalla malafede di molti altri - destinata. Oggi, dopo innumerevoli citazioni giornalistiche e pubblicazioni ufficiali, con nostra gioia, possiamo finalmente dire che che questa storia abbia finalmente varcato un confine. Se ieri l'infame tesi dell'incidente poteva farsi ancora strada con il lavoro delle solite, prezzolate malelingue, oggi Emanuele è stato ufficialmente riconosciuto nel novero delle vittime politiche degli anni di piombo: proprio nei giorni del triste anniversario, infatti, la moglie di Emanuele era a Roma, ospite ufficiale di una manifestazione alla quale partecipavano anche il sindaco di Roma Alemanno e Walter Veltroni, in memoria delle vittime di quegli anni.

   

   

   

   


Inserito da GFA il 11-II-2010 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - ARRESTATO L'ASSESSORE PROVINCIALE ROSANNA GARIBOLDI: IL COMUNICATO DI FORZA NUOVA

A seguito del terremoto politico che ha scosso nelle ultime ore la Provincia di Pavia dopo l'arresto dell'Assessore Rosanna Gariboldi, Forza Nuova chiede che venga espressa coerenza da parte della Giunta Provinciale. In data 18 settembre 2009 il Consiglio Provinciale dava fiducia all'Assessore Rosanna Gariboldi e chiedeva al Presidente di fare altrettanto. Con una nota il consesso di piazza Italia respingeva «con fermezza il tentativo di strumentalizzare a fini politici fatti che non coinvolgono il ruolo di amministratore pubblico e poggiano esclusivamente su articoli di giornale». Deplorava «il comportamento di quanti, in spregio ai più elementari diritti della persona, hanno cercato di consumare una ipocrita campagna di aggressione mediatica». Riteneva «di confermare all'Assessore Rosanna Gariboldi il sostegno al lavoro sin qui svolto riconoscendone l'impegno e la serietà amministrativa». E infine invitava «il Presidente della Giunta Provinciale a rinnovare la fiducia all'Assessore Gariboldi».
In risposta a tale nota, il Presidente Poma aveva affermato: «Chi ha il coraggio chieda le mie dimissioni, e non le sue». Bene, a seguito dell'avvenuto arresto dell'Assessore Rosanna Gariboldi, chiediamo non solo le dimissioni del Presidente Poma, ma che l'intera Giunta rassegni le proprie dimissioni.
Chiediamo che venga fatta chiarezza anche sulla posizione del parlamentare Giancarlo Abelli, marito della Gariboldi, che dall'imprenditore Grossi, coinvolto nella vicenda della bonifica dell'area Santa Giulia a Milano Rogoredo, ha ricevuto in dono "regali" di una certa entità e sul cui aereo privato è solito muoversi.
Chiediamo inoltre che l'intera Giunta Comunale, la cui solidarietà è stata espressa nei confronti della Signora Gariboldi, prenda le distanze dalla vicenda.
Ci riteniamo comunque preoccupati dal segnale politico che è stato volutamente lanciato alla città alla vigilia di una infuocata campagna elettorale per la corsa alla Regione: l'evidente spaccatura interna al PdL potrebbe dare vita a nuovi scenari politici non certo idilliaci.

Daniele Spairani,
Coordinatore Provinciale di Forza Nuova.


Inserito da GFA il 2-X-2009 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - LA MOSCHEA? LA CHIEDO A FORZA NUOVA - IL CURIOSO CASO DELL'IMAM CHE SI RIVOLGE AL MOVIMENTO DI ESTREMA DESTRA

«Mi scusi Architetto, mi può trovare un terreno per costruire una moschea a Pavia?». L'ignaro committente (un imam "pavese") ha però fatto un grande errore: ha chiesto aiuto al Segretario Provinciale di Forza Nuova (movimento di estrema destra, dalle salde radici cattoliche) che, ovviamente, gli ha risposto di no.
Daniele Spairani, architetto pavese, commenta questa curiosa vicenda. «Sebbene rientri nella sfera del mio lavoro, non sono disponibile ad accettare progetti che urtano il mio pensiero politico e sociale. Non mi trovo sintonizzato sull'idea dell'apertura di moschee a Pavia e, a dir la verità, ho delle grandi perplessità sui luoghi di culto islamico come quello presso via Alzaia a Pavia».
Scusi, ma la Costituzione non garantisce la libertà di culto? Si legge: tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume... «Sì, ha detto bene, la libertà... Ho sempre pensato - continua Spairani - che "la mia libertà finisce dove inizia quella di un'altra persona", e mi trovo un po' scettico sulla possibilità di dare spazio a religioni che nei loro paesi d'origine non danno libertà ad altri culti».
Per caso, la spaventano i musulmani? «No - prosegue l'architetto - non mi spaventa affatto quello che non conosco, ma sono molto preoccupato dell'organizzazione, e nessuno finora è riuscito a rassicurarmi». Quali problemi intravede? «I problemi che la religione islamica ha sollevato nel nostro paese - sostiene Spairani - sono molteplici, e sono convinto che debbano essere discussi senza generalizzazioni, in quanto non esiste alcuna religione "violenta" se non viene deviata, ma spesso nelle moschee o nei luoghi di culto la violenza è stata inculcata a dovere. E... per fortuna che siamo noi i violenti!»
Cosa si auspica per risolvere il problema? «Posso intravedere un tavolo di lavoro con i rappresentanti di tutti i culti religiosi - è il pensiero di Spairani - ma sempre nel rispetto delle nostre origini cristiane, base di partenza per qualsiasi forma di dialogo. Non vorrà che mi senta in difetto a casa mia per il culto che professo?»
Quindi pensa che l'immigrazione possa sovvertire un equilibrio in Italia e di conseguenza in Pavia? «Vede, il problema dell'immigrazione è una dolorosa ferita nell'armoniosa convivenza dei popoli. Infatti, oltre ad essere un elemento di turbamento dell'ordine pubblico e di perdita di patrimoni culturali, l'immigrazione è un salasso d'energie umane per gli stessi popoli immigranti. Noi esaltiamo il ruolo fondamentale dei popoli europei nella ricostruzione del moribondo continente nero; ricostruzione che sortirebbe l'effetto di tutelare il diritto dei popoli africani a vivere dignitosamente nella propria terra».
Quindi lei non ipotizza sconti a nessuno? «No. Le dirò di più - conclude Spairani - sebbene non sia il tema di questa intervista, le vorrei far presente che noi non siamo disposti a fare sconti a nessuno, neanche alla Giunta Cattaneo, anche se la nostra non partecipazione alla tornata elettorale ha contribuito alla vittoria del centrodestra. Purtroppo però, in questi primi mesi di amministrazione della coalizione Lega-PdL-UdC, ci siamo resi conto che in questa città nulla può cambiare».

di Angelo Rinaldi.


Inserito da GFA il 21-X-2009 - Fonte: Il Punto
 

NOTIZIEPAVIA - I VOLONTARI PER LA SICUREZZA IN PIAZZA A PAVIA CONTRO LE CITTADINANZE FACILI

Mercoledì sera, 23 settembre, i "Volontari per la Sicurezza" sono tornati in strada distribuendo volantini e presidiando la piazza di fronte alla stazione di Pavia. I passanti incuriositi dalle pettorine hanno accolto positivamente l'iniziativa dei volontari, contrari alle cittadinanze facili. Infatti, rispetto alla grave crisi di sicurezza legata ed incrementata da una continua immigrazione incontrollata, in Italia si propone, trasversalmente (PdL e PD), l'introduzione nel nostro sistema legislativo dello "ius soli", ossia la concessione automatica a chiunque nasca sul territorio nazionale della cittadinanza, e della residenza, seguita dopo un breve iter dalla cittadinanza, ai genitori. La modifica dell'attuale sistema legislativo basato sullo "ius sanguinis", in base al quale si ottiene la cittadinanza solo se si è figli di padre o madre italiani, porterebbe alla cittadinanza 15 milioni di "nuovi italiani", determinando un ulteriore e sostanziale incoraggiamento dell'immigrazione.
Le iniziative del comitato "Volontari per la Sicurezza" sono rigorosamente non violente, mirano a sensibilizzare ulteriormente l'opinione pubblica e prevenire atti criminali con la propria presenza sul territorio segnalando, qualora fosse necessario, illeciti alle forze dell'ordine. Le iniziative del comitato sono sempre state comunicate per tempo alle autorità competenti.

Comitato Volontari per la Sicurezza.


Inserito da GFA il 27-IX-2009 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - CONCERTI VIETATI AL BARATTOLO - I CORSARI: «UN FAVORE A FORZA NUOVA» - L'ASSESSORE SMENTISCE

«Non ho mai fatto riferimento ad un accordo elettorale con alcuno, tantomeno con Forza Nuova». Rodolfo Faldini, Assessore alle Politiche Giovanili, prende le distanze dalle dichiarazioni rilasciate dai "Corsari" del Barattolo. I giovani avevano parlato di «affermazioni dell'assessore sul fatto che, viste le promesse elettorali fatte a Forza Nuova, il Barattolo non può rimanere aperto». L'Assessore nega e dice che il Sindaco gli ha chiesto di precisare l'inesistenza di accordi con Forza Nuova. «L'unico riferimento - prosegue Faldini - è stata una mia domanda in merito ad un'intervista rilasciata da Daniele Spairani, responsabile di Forza Nuova, nella quale si affermava che al Barattolo non si paga l'affitto, vengono venduti alcolici e si spacciano stupefacenti. Ho chiesto ai ragazzi se fosse vero. Loro hanno negato lo spaccio, ma ammesso la vendita di bevande alcoliche. Cosa non permessa dalla convenzione».


Inserito da GFA il 27-IX-2009 - Fonte: La Provincia Pavese
 

NOTIZIEPAVIA - SCONTRI IN BORGO: ARCHIVIAZIONE PER OTTO MILITANTI DI FORZA NUOVA

Scontri al Barattolo, arriva l'archiviazione per otto dei nove indagati di Forza Nuova. Il giudice Fabio Lambertucci ha sciolto la riserva sulla richiesta della Procura di chiudere il caso senza un processo. Gli otto militanti di estrema destra non sarebbero stati riconosciuti tra coloro che, quella notte di ottobre, aggredirono gli esponenti del centro sociale. Il procedimento penale resta aperto solo per Diego Di Sopra, ex segretario del partito di estrema destra. Per gli altri (tra questi anche il Coordinatore Provinciale Daniele Spairani) il capitolo giudiziario si chiude. I giovani erano stati denunciati per lesioni e detenzione di armi improprie in relazione agli scontri avvenuti lo scorso autunno in via dei Mille con esponenti del Barattolo. La vicenda, che aveva anche accelerato il trasferimento, già programmato, della sede di Forza Nuova, era stata accompagnata da reazioni politiche. L'archiviazione riaccende la polemica: «Un'infinità di menzogne sono state dette e scritte - commenta Daniele Spairani - con la sede di Forza Nuova descritta come covo di delinquenti ove si detenevano armi di ogni genere. Nulla di più falso».

«Non ci sono elementi per sostenere l'accusa degli otto indagati». Con queste motivazioni il Gip Lambertucci dispone l'archiviazione del procedimento verso gli otto forzanovisti, loro malgrado coinvolti negli scontri del 15 ottobre 2008 al Barattolo in via dei Mille a Pavia. Il loro avvocato Marco Rossini (Foro di Vigevano) esprime vivo compiacimento per l'archiviazione del procedimento, ed aggiunge: «È stata fatta finalmente chiarezza sulla posizione dei miei assistiti, messi sotto gogna mediatica e dipinti come teppisti dai pochi scrupoli, mentre sono professionisti e lavoratori seri con famiglia e figli».
Altro capitolo che va parallelamente alla vicenda "Barattolo" è quello di Diego Di Sopra, difeso dall'avvocato Giammatteo Rona (Foro di Pavia), che in un comunicato stampa dichiara: «Siamo alla farsa. Diego Di Sopra, secondo la ricostruzione della Procura, avrebbe aggredito un nutrito gruppo di giovani provocando loro lesioni non indifferenti, il tutto, ed è questo ad essere farsesco, da solo e soprattutto indisturbato. Ad ogni modo Diego Di Sopra, che non era presente quella sera - è stato infatti prelevato nel cuore della notte a casa sua - si dichiara totalmente estraneo ai fatti che gli vengono addebitati e valuterà nei prossimi giorni come esercitare il proprio diritto di difesa. Non esclude, peraltro, di chiedere la remissione del processo ad altro giudice, a causa dell'evidente inquinamento ambientale. Basti pensare che alla manifestazione del 25 aprile, alla notizia della richiesta di archiviazione per gli esponenti di Forza Nuova apparsa sulla stampa, sono scoppiati violenti scontri tra le forze dell'ordine e i rappresentanti del centro sociale. Del resto il fatto che il Di Sopra sia stato indicato come unico responsabile sin dall'inizio conferisce alla vicenda una pericolosa connotazione politica, data dalla volontà di trovare comunque un capro espiatorio, con buona pace di tutti gli antagonisti politici. La incompletezza delle indagini preliminari emerge in tutta la sua evidenza, oltre che dalla mancanza di indagati "credibili", anche dal fatto che il Di Sopra sia stato citato a giudizio esclusivamente sulla base di dichiarazioni rese dalle parti offese del tutto inattendibili. Quanto all'archiviazione per gli altri ragazzi inizialmente coinvolti, non vi è nulla da dire, proprio perché Diego Di Sopra non era presente ai fatti e non è pertanto in grado di esprimere giudizi circa altrui responsabilità».
Rimaniamo in attesa degli ulteriori sviluppi del caso "Barattolo", che a detta della gente di strada, di qualsiasi connotazione politica, riscalderà la fredda Pavia invernale.

di Angelo Rinaldi.


Inserito da GFA il 27-IX-2009 - Fonte: La Provincia Pavese; Il Punto
 

NOTIZIEPAVIA - LA DESTRA RADICALE PRIMA E DOPO IL VOTO

Il centrodestra ha vinto le elezioni comunali e adesso si appresta a governare la città. A tanti non è sfuggito un dettaglio da non trascurare: nella tornata elettorale cittadina non erano presenti sulla scheda del voto liste e simboli afferenti all'area della destra radicale. Forza Nuova e Fiamma Tricolore sono i due partiti che, di fatto, compongono l'area della destra radicale a livello nazionale così come a livello locale: come mai non si sono proposti a Pavia e come giudicano i risultati delle elezioni?
«Dato che erano 20 anni che non c'era a Pavia un'amministrazione di centrodestra e questa volta c'erano i presupposti per una vittoria di Alessandro Cattaneo, Forza Nuova ha compiuto una scelta responsabile, facendo un passo indietro per far sì che i voti di FN venissero concentrati sulla coalizione di centrodestra piuttosto che essere dispersi - afferma l'esponente di Forza Nuova Diego Di Sopra insieme al leader provinciale Daniele Spairani -. La scelta è stata ripagata perché il centrodestra ha vinto e adesso ci sono persone a cui potremo fare riferimento di volta in volta, in virtù di rapporti di amicizia e guardando alle istanze che Forza Nuova può avanzare per la città di Pavia».
Quali i punti del programma del centrodestra appoggiati da Forza Nuova? «Beh, per esempio i progetti di recupero delle aree dismesse ci trovano d'accordo - continuano gli esponenti di FN, che alle Europee ha raccolto 2.300 voti in provincia di Pavia -. In questo modo, oltre a bonificare le aree dismesse, si darebbe il via anche a progetti di riqualificazione che condividiamo appieno e coinvolgerebbero anche altri progetti inerenti, per esempio, alle politiche sociali e per le famiglie. E poi le politiche giovanili, alle quali Forza Nuova è da sempre molto sensibile. In questo senso chiederemo anche chiarezza sulla destinazione d'uso dei locali comunali, compreso quello di via dei Mille. Teniamo d'occhio lo sport, che durante l'ultima legislatura è stato davvero abbandonato e chiederemo che in tema di sicurezza vengano mantenuti gli impegni a cominciare da Fossarmato, per trovare una soluzione al problema del centro di accoglienza la cui gestione è fuori controllo, pur non raggiungendo la criticità dell'area ex-SNIA».
Non era presente nemmeno la Fiamma, che poi ha appoggiato per il consiglio comunale il candidato del Pdl Alessandro Molina: «Noi volevamo fare una lista ma non siamo riusciti a presentarla per 10 firme - afferma il segretario provinciale della Fiamma Tricolore Luca Battista - in quanto sia il progetto del centrodestra che il candidato Alessandro Cattaneo , espressione della politica dei figli e figliocci della prima repubblica, non ci piacevano. Abbiamo poi deciso di appoggiare per il consiglio comunale il candidato del Pdl Alessandro Molina in quanto giovane e portatore di progetti simili ai nostri per quanto riguarda tematiche sociali: la nostra indicazione era di scrivere Molina senza barrare il simbolo della coalizione. Stiamo pensando ora, dopo aver interpellato alcuni legali, di proporre un ricorso per alcuni voti che non sono stati assegnati a Molina (il giovane del Pdl ne ha presi 121, che non gli garantiscono al momento l'ingresso in consiglio, ndr). Quello che mi riempie il cuore di gioia è che la sinistra radicale a Pavia ha preso gli stessi voti che avremmo preso noi se avessimo presentato la lista: significa che sono "alla frutta", mentre noi consolidiamo sempre di più la nostra posizione sul territorio. Cattaneo? Ha tanto da dimostrare, d'altronde peggio della sinistra è difficile. Noi confidiamo nella Lega, che riteniamo un buon movimento politico e siamo contenti dell'affermazione dell'amico Gianmarco Centinaio».


Inserito da GFA il 16-VI-2009 - Fonte: Il Punto
 

NOTIZIEPAVIA - 4 GIUGNO: FORZA NUOVA INAUGURA LA NUOVA SEDE PROVINCIALE DI PAVIA

La Segreteria Provinciale di Forza Nuova è lieta di annunciare l'apertura della nuova sezione "Emanuele Zilli" sita in via Vigentina 17, a Pavia, alla presenza del Segretario Nazionale Roberto Fiore, del Coordinatore Regionale Luca Castellini e del Coordinatore Provinciale Daniele Spairani.
Durante la cerimonia d'inaugurazione, alla presenza dei famigliari, verrà posta una targa in ricordo di Emanuele Zilli, vittima di un agguato la notte del 3 novembre 1973.
Sarà inoltre l'occasione per presentare alla cittadinanza le idee, le proposte ed i candidati di Forza Nuova per le prossime elezioni europee. Candidati tra i quali figura, oltre a Fiore e Castellini, anche il Coordinatore Pavese Daniele Spairani.
Con la presente si vuole allargare l'invito a chiunque, amico od avversario politico, voglia confrontarsi con noi sul piano delle idee, in particolare i candidati sindaci ed i candidati pavesi alle elezioni europee, perché l'appuntamento si svolga, per una volta, all'insegna del dialogo costruttivo e della politica, quella vera. Troppo spesso la nostra comunità militante è stata dipinta come un problema per la città da parte della sinistra radicale, compagine che, con il beneplacito ed il contributo di diversi esponenti delle istituzioni locali, si è sempre limitata alla sterile contrapposizione di piazza, alla politica urlata, alle contromanifestazioni utili solamente per esacerbare gli animi ed amplificare le tensioni, guardandosi bene dall'instaurare con noi un dialogo costruttivo. Auspichiamo dunque la massima partecipazione da parte di tutti: le nostre porte sono aperte a chiunque, faccia al sole, sia disposto a mettere in discussione le proprie idee.
L'appuntamento è dunque per giovedì 4 giugno, a partire dalle ore 14:00, in via Vigentina 17.

Daniele Spairani,
Coordinatore Provinciale Forza Nuova.


Inserito da GFA il 27-V-2009 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - IN ABRUZZO CAPI E VIVERI RACCOLTI DA FORZA NUOVA

Gli aiuti ai terremotati abruzzesi arrivano anche da Forza Nuova, il movimento di destra presente anche nel Pavese. Pochi giorni dopo la tragedia, sull'allea di viale Matteotti, il movimento politico ha effettuato una raccolta a scopo benefico destinata alla popolazione colpita dal sisma. Titolo dell'iniziativa "Solidarietà Nazionale". Abbiamo sentito in merito il Coordinatore Provinciale del partito, l'architetto Daniele Spairani: «Siamo stati - ha detto il leader provinciale di Forza Nuova - il primo partito a Pavia ad agire concretamente in questa direzione».
Che materiale avete raccolto? «Inizialmente alimentari e abbigliamento. Poi abbiamo saputo dal coordinamento generale che gli alimenti non erano più indispensabili, ma che servivano giocattoli per i più piccoli, indumenti intimi e per bambini. La gente ha donato principalmente questo. Invece con i fondi raccolti sono stati acquistati farmaci da banco. In tutta Italia Forza Nuova ha inviato in Abruzzo oltre 30 furgoni ed altri mezzi carichi di materiale. Ci tengo a dichiarare che gli aiuti sono stati recapitati direttamente alle popolazioni colpite».
Davvero un ottimo risultato. «Sì, siamo però stati ignorati dalla stampa locale. Questo denota un grado di disinformazione utile solo ad ostacolare iniziative di carattere sociale. I principali media locali ci chiamano in causa unicamente per sottolineare avvenimenti che ci vedrebbero coinvolti in maniera negativa, anche quando non esiste certezza in merito». L'architetto Spairani fa riferimento ai disordini avvenuti alcuni mesi fa in via dei Mille tra militanti del suo partito e gli esponenti del centro sociale Barattolo, ospitati in una struttura del Comune di Pavia.
Inoltre il Coordinatore Provinciale di Forza Nuova tiene a sottolineare un'altra iniziativa portata avanti dai giovani del movimento, nel quartiere pavese di Fossarmato, molto frequentato da rom, rumeni ed extracomunitari. «Abbiamo costituito il comitato "Volontari per la Sicurezza", da non confondersi con le ronde illegali, che svolgerà attività di volantinaggio nelle zone più degradate della città e nelle ore più a rischio. Ciò in modo da poter monitorare eventuali attività illecite e segnalarle alle forze dell'ordine. In tal modo riteniamo di poter creare un rapporto più diretto con gli abitanti di queste zone, che in più occasioni hanno segnalato situazioni di pericolo, con pochissimi interventi da parte delle istituzioni».

di Riccardo Azzolini.


Inserito da GFA il 27-V-2009 - Fonte: Il Settimanale Pavese
 

NOTIZIEPAVIA - VOLONTARI PER LA SICUREZZA A FOSSARMATO

Ronde in strada, ma a far volantinaggio, l'altra sera a Fossarmato. Anche se la legge varata in tema di sicurezza aveva visto stralciare le cosiddette ronde, con un ampio e a volte teso dibattito interno al Governo di centrodestra, a Pavia i "Volontari per la Sicurezza" organizzano iniziative che, se non possono essere definite ronde, vanno comunque a presidiare luoghi ritenuti carenti dal punto di vista della sicurezza. Era stato comunicato dai rappresentanti pavesi di Forza Nuova lo scorso 10 marzo che si era costituito un «comitato spontaneo di cittadini - recitava la nota, trasmessa anche alla Digos di Pavia, al Presidente della Provincia, alla polizia locale di Pavia ed alle amministrazioni comunali di Voghera, Pieve Porto Morone, Calvignano, Trivolzio e Badia Pavese - apartitico, per la formazione di ronde di volontari per una pronta segnalazione degli illeciti alle autorità di pubblica sicurezza nell'ottica della prevenzione della criminalità».
Gli 11 firmatari, consiglieri comunali a Badia, Calvignano e Trivolzio, sono tutti appartenenti a Forza Nuova, compreso il responsabile provinciale, Daniele Spairani. L'iniziativa aveva suscitato qualche perplessità tra le forze dell'ordine, come esplicitamente ammesso dal questore, Paolo Di Fonzo, nel corso del recente congresso provinciale di un sindacato di polizia: il rischio sarebbe quello di dover predisporre dei servizi di ordine pubblico, come già accaduto in altre parti d'Italia, per evitare che le iniziative di esponenti dell'estrema destra diventino occasione di scontri con gli antagonisti della sinistra giovanile. E se la polizia deve impegnare uomini per prevenire tensioni sociali, va a discapito delle forze che si possono mettere in campo per il controllo del territorio: tutt'altro che un aiuto per la sicurezza.
Passato poco più di un mese dalla costituzione, il comitato spontaneo "Volontari per la Sicurezza" ha comunicato ieri di essere «sceso in strada - come recita la nota diramata da Forza Nuova - a volantinare agli abitanti di Fossarmato». Non una ronda, dunque, ma un volantinaggio. «Gli abitanti - prosegue la nota del comitato - hanno accolto con curiosità tale iniziativa, ma al tempo stesso hanno apprezzato il gesto volto ad infondere loro sicurezza in un'area ormai da tempo ricca di tensione ed insicurezza a seguito della presenza di rom spostati dall'ex area SNIA».

di Stefano Zanette.

   


Inserito da GFA il 27-V-2009 - Fonte: Il Giorno
 

NOTIZIEPAVIA - FORZA NUOVA VIGEVANO: MARCIAPIEDI, LA MAPPA DEL DISSESTO

Marciapiedi rotti e strade dissestate in tutta la città. È la realtà che si presenta a molti vigevanesi in questi giorni, soprattutto dopo le nevicate che nel mese di gennaio hanno colpito Vigevano. È la sezione vigevanese di Forza Nuova a denunciare e documentare lo stato di abbandono in cui sono lasciati i marciapiedi vigevanesi in varie parti della città.
I punti più critici sono in corso Milano all'altezza dell'incrocio con via Verdi, in corso Pavia sul ponte della Giacchetta, poco più avanti in via Santa Maria e in corso Genova. «Quello di corso Novara - spiega il Coordinatore della sezione vigevanese di Forza Nuova Emanuele Persendi - è un marciapiede che si trova davanti a casa di una signora. Lei è costretta a mettere un legno per uscire con l'automobile altrimenti rischia dei danni». A far impressione non è tanto che i marciapiedi siano rotti, ma che si tratti di zone in cui sono appena stati rimessi a posto. «Non riesco a capire - spiega Persendi - come sia possibile che dei marciapiedi che sono stati riparati da poco siano già sconnessi e pieni di buche. In corso Novara è ormai necessario ripararli, ma nelle altre tre zone che abbiamo segnalato c'è il rischio che nel giro di poco tempo si creino buchi simili. Lì sono soltanto sconnessi, ma qualche problema di questo passo in futuro ci sarà».
L'attacco di Forza Nuova riguarda anche il resto delle condizioni del manto stradale di Vigevano. «È bastata una nevicata - spiega Persendi - pur di impatto non indifferente a creare problemi a marciapiedi e strade. Basta guardarsi attorno e si può vedere in quali condizioni sia il manto stradale». All'ingresso di Vigevano, subito dopo la nuova rotonda, rimangono ancora diversi buchi nel manto stradale che non sono nemmeno segnalati da cartelli.


Inserito da GFA il 6-II-2009 - Fonte: La Provincia Pavese
 

NOTIZIEPAVIA - PIEVE PORTO MORONE: ASSOLUZIONE PER L'ALLORA COORDINATORE PROVINCIALE DI FORZA NUOVA DIEGO DI SOPRA

Ci sono voluti 12 mesi perché venisse ristabilita la verità, e ieri mattina, presso gli uffici del Giudice di Pace di Corteolona, Diego Di Sopra, all'epoca dei fatti Coordinatore Provinciale di Forza Nuova, è stato assolto dalle accuse che lo vedevano imputato per affissione abusiva ed imbrattamento, vincendo il ricorso all'incomprensibile sanzione comminata dalla Polizia Municipale di Pieve Porto Morone su richiesta dell'Unione dei Comuni di cui fanno parte la stessa Pieve, Badia Pavese e Monticelli.
La sanzione era stata consegnata il giorno successivo alla decisione di trasferire i Rom ospitati alla frazione Casoni all'interno di una struttura messa a disposizione dalla Curia dopo l'allontanamento dall'area ex-SNIA di Pavia, e dopo che il Di Sopra, già consigliere dell'Unione, insieme alla cittadinanza locale e ad altri consiglieri comunali forzanovisti eletti nel comune di Badia Pavese, aveva presidiato la frazione per lunghi ed estenuanti mesi come segno di protesta ad un atto di forza imposto dal Sindaco di Pavia Piera Capitelli.
La segreteria Provinciale di Forza Nuova ha pertanto accolto come grossa vittoria la sentenza del Giudice di Pace di Corteolona che, accettando il ricorso presentato dai legali di Forza Nuova, ha ristabilito il giusto ordine ad una situazione che aveva dell'incredibile. Per tale motivo riteniamo opportuna la proposta di candidatura di Diego Di Sopra alle prossime amministrative di Pieve Porto Morone.

Daniele Spairani,
Coordinatore Provinciale Forza Nuova.


Inserito da GFA il 6-II-2009 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - FORZA NUOVA PER IL POPOLO PALESTINESE

Nella notte tra il 26 ed il 27 gennaio 2009, i militanti forzanovisti si sono mobilitati, a Pavia, Vigevano ed Abbiategrasso come in decine di altre città italiane, per dar luogo ad un'azione dimostrativa volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'assordante silenzio che avvolge le drammatiche vicende vissute in queste settimane dal popolo palestinese.
Forza Nuova, ritenendo che sia un preciso dovere morale riconoscere e denunciare il mostruoso genocidio che l'inerme popolazione civile palestinese sta subendo ad opera di Israele, all'interno di una striscia di terra che il Cardinale Martino - Presidente del consiglio Vaticano Giustizia e Pace - ha opportunamente definito «un grande campo di concentramento», e sottolineando, in sintonia con la risoluzione ONU 1860, che «la Striscia di Gaza costituisce parte integrale del territorio occupato nel 1967 e sarà parte dello Stato di Palestina», aveva recapitato nelle scorse settimane alle segreterie di decine di comuni italiani formale richiesta per l'intitolazione di una via o di una piazza ai Martiri di Palestina. Ed almeno per una notte, tramite l'affissione di appositi cartelli toponomastici, il proposito si è realizzato: i luoghi più significativi del nostro Paese hanno davvero portato nel nome il ricordo delle migliaia di vite innocenti stroncate in queste settimane in Palestina. E così piazza della Vittoria a Pavia e piazza Ducale a Vigevano si sono svegliate come "piazza Martiri della Palestina", così come corso Cavour e piazza della Minerva a Pavia, e decine di altri luoghi in città ed in provincia. Un piccolo gesto che non servirà certo a fermare il massacro né a dare soddisfazione al fiero popolo palestinese nella sua lotta per il diritto alla vita, alla terra ed alla libertà, ma che speriamo possa aver contribuito, nel suo valore simbolico, a rompere un silenzio che rischia di macchiarsi di complicità con i carnefici.

   


Inserito da GFA il 6-II-2009 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - FORZA NUOVA NEL PAVESE: NOVITÀ ED AGGIORNAMENTI

Con le festività natalizie e l'inizio di un nuovo anno, è tempo di tracciare un bilancio di ciò che è stato fatto, nel bene e nel male, negli ultimi 12 mesi, e di porre le basi per le future attività. Possiamo affermare, senza falsa modestia, che il bilancio per il 2008, un anno spesso travagliato, ma non privo di soddisfazioni, è tutto sommato positivo. Nonostante il difficile periodo che Forza Nuova sta attraversando in provincia di Pavia a causa di vere e proprie persecuzioni giudiziarie e di pregiudizi alimentati dalla stampa locale, l'attività politica del Movimento, grazie all'instancabile tenacia dei suoi militanti, non si è mai arrestata.
Non sono mancati, anche nell'ultimo mese, banchetti, volantinaggi ed incontri con i cittadini a Vigevano, a Voghera, a Casteggio ed a Pieve Porto Morone. Come non è mancato, nell'ambito del coordinamento regionale, l'apporto della sezione pavese alle recenti importanti iniziative di Bergamo e Milano. Tra le altre cose, appare di particolare rilievo la presenza forzanovista a Fossarmato, quartiere periferico di Pavia da troppo tempo dimenticato dalle istituzioni, lasciato in balia dell'immigrazione incontrollata, del degrado e della criminalità.
Per quanto riguarda Pavia Tricolore, dal 2002 sito di riferimento per le realtà forzanoviste della provincia di Pavia, si è registrato, nel corso degli ultimi 12 mesi, a causa di problemi tecnici e gestionali, un sensibile rallentamento negli aggiornamenti. Problema legato innanzitutto ad un'impostazione (la stessa da quasi 5 anni) ormai inadeguata, incapace di rispondere alle esigenze di rapidità e di puntualità nell'informazione proprie di un mezzo di comunicazione immediato e versatile come internet. Problema che ci ripromettiamo di risolvere con una radicale ristrutturazione del sito, che risulterà snellito nella forma ma arricchito nei contenuti e nelle aree tematiche. Ristrutturazione che avrà luogo nelle prime settimane dell'anno, in concomitanza con le iniziative già in cantiere per l'apertura della campagna di tesseramento 2009.

   


Inserito da GFA il 1-I-2009 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - AGGRESSIONE COMUNISTA CONTRO LA SEDE DI FORZA NUOVA A PAVIA - COMUNICATO STAMPA

Nella notte di mercoledì 15 ottobre, la sede provinciale di Forza Nuova Pavia è stata oggetto dell'ennesimo atto violento da parte di ben note espressioni politiche locali.
Nella giornata in cui i media locali rendevano pubblica la notizia di un procedimento in corso nei confronti di un militante appartenente al PRC, in seguito a denuncia inoltrata da Forza Nuova, ecco puntuale la reazione di tutti quei movimenti che vorrebbero far tacere per sempre l'unica forza capace di schierarsi sempre dalla parte del popolo.
Dopo aver sfondato la vetrata d'ingresso della sede forzanovista, un gran numero di persone provenienti dal Centro Sociale "Barattolo" si è scagliata con violenza contro i militanti di Forza Nuova, presenti nella propria sede per la consueta riunione settimanale. Dopo attimi di violenta tensione nella zona antistante la sede, alcuni militanti sono riusciti a chiudersi al suo interno, mentre fuori si radunava un sempre crescente gruppo di democratici personaggi, che al grido di "vi bruceremo dentro la vostra sede" e "vi ammazzeremo tutti", iniziavano a distruggere ignobilmente le auto dei militanti forzanovisti parcheggiate nella via, andando peraltro a colpo sicuro come se conoscessero esattamente targhe e modelli delle auto appartenenti ai nostri militanti.
Dopo ore di attesa all'interno della sede, tutti i militanti si recavano in questura per stilare i dovuti verbali, facendo presente che il movimento avvierà tramite i propri legali iniziative che si reputeranno le più appropriate.

Il Segretario Provinciale di Forza Nuova,
Daniele Spairani.


Inserito da GFA il 16-X-2008 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - FORZA NUOVA PAVIA: AVVICENDAMENTI AL VERTICE

Sin dall'inizio del suo cammino di politica e militanza, la comunità forzanovista pavese si è organizzata ed è cresciuta come una forte squadra: ogni militante ed ogni iscritto con il proprio ruolo, secondo le proprie capacità, le proprie caratteristiche, la propria disponibilità. Come in una squadra di rugby, non si chiede ai giocatori di dare l'impossibile, ma di dare alla squadra tutto quello che si può dare fino alla fine della partita. Proprio come in una partita ci sono dei cambi: i giocatori più stanchi, solitamente, sono quelli che hanno calcato il terreno di gioco sin dall'inizio della partita, ed hanno dato tutto. Quando c'è un cambio, l'unico rimpianto del giocatore, che sa di aver fatto il proprio dovere, è quello di non essere riuscito a fare quel metro in più per la squadra. Si dice così: i vecchi giocatori di rugby non mollano mai, ma passano la palla! Dunque, come in una squadra, qualche volta ci sono dei cambi, un giocatore lascia il suo ruolo ad un altro, senza per questo abbandonare la squadra. Così, adesso, scende in campo il nostro Daniele Spairani come nuovo Coordinatore Provinciale, continuando il lavoro portato avanti fino ad ora. Il primo impegno urgente del nuovo responsabile sarà quello di indicare un nuovo segretario cittadino, anche in vista del prossimo Coordinamento Regionale che speriamo di poter ospitare all'interno della nostra sede di via dei Mille.


Inserito da GFA il 15-X-2008 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - FORZA NUOVA OFFRE SPAZI AGLI EX COMBATTENTI

Se non provvede l'amministrazione comunale, interviene... Forza Nuova. Proprio così: dopo le proteste dell'Associazione Arma Aeronautica in relazione al rifiuto opposto dal Comune di fronte alla richiesta di disponibilità di spazi comunali, Forza Nuova non ci sta e si mette a disposizione: «Ancora una volta il Comune di Pavia ha perso l'occasione per dimostrarsi vicino alle esigenze della propria cittadinanza - recita un comunicato della segreteria pavese di Forza Nuova - senza nascondere la volontà di privilegiare un gruppo di persone che, mascherate dietro l'etichetta di associazione culturale, i Corsari, sfruttano spazi riservati ai cittadini, il Barattolo, per svolgere attività spesso illecite: l'eccessivo consumo di droghe e alcolici, l'organizzazione di eventi che si protraggono ben oltre gli orari consentiti non sono mistero per nessuno. In merito alla vicenda del "no" del Comune all'Associazione Arma Aeronautica, visto che noi siamo un movimento che sta dalla parte della cittadinanza, siamo felici di mettere a disposizione gli spazi che noi paghiamo con affitto regolare per un'associazione che ne ha bisogno. Abbiamo contattato personalmente il presidente che ha ribadito la sua posizione verso il Comune e mi ha detto che potrebbero rinunciare a partecipare a tutte le iniziative pubbliche. Loro hanno bisogno una sede, ne parleremo, poi ci daranno risposta. Noi gli possiamo offrire qualche giorno alla settimana».


Inserito da GFA il 15-X-2008 - Fonte: Il Punto
 

NOTIZIEPAVIA - BOTTIGLIE IN COMUNE CONTRO LA CAPITELLI

Centoventisei bottiglie di birra vuote, contenenti foglietti con insulti al Sindaco e abbandonate sulla scalinata in piazza del Municipio. Le hanno trovate, nella tarda serata di mercoledì, gli agenti di una volante. E il giorno prima, episodio più macabro, sempre di fronte al Comune, è stata notata una borsa sporca di sangue. Cosa sta succedendo in piazza del Municipio? Probabilmente scherzi di pessimo gusto, anche se la polizia è intervenuta in entrambi i casi. Il primo ritrovamento si è verificato nella mattinata di martedì scorso. Al termine della rampa di accesso al Mezzabarba, quasi sul selciato di corso Mazzini, alcuni passanti hanno notato una borsa di cellophane sporca di sangue e numerose tracce ematiche a terra. «È arrivata la scientifica - racconta un testimone oculare - e hanno preso, con dei tamponi, alcuni campioni di sangue per verificare se sia di origine umana o animale». I poliziotti avrebbero anche verificato se, in piazza, si trovino videocamere che possano avere ripreso dettagli interessanti per le indagini. Il giorno successivo, sulla scalinata che porta alla ex chiesa nella quale si celebrano i matrimoni civili, i poliziotti hanno trovato 126 bottiglie vuote di birra. Alcune contenevano volantini di insulti al Sindaco e una sigla riconducibile all'estrema destra. Anche se gli inquirenti propendono per una "goliardata".


Inserito da GFA il 15-X-2008 - Fonte: La Provincia Pavese
 

NOTIZIEPAVIA - 2 LUGLIO: FORZA NUOVA IN CORTEO A PAVIA PER L'EUROPA DEI POPOLI

Il corteo per l'Europa dei Popoli contro quella dei burocrati e dei banchieri svoltosi la sera di mercoledì 2 luglio a Pavia è stato un vero successo. Lo spirito della manifestazione è stato ben interpretato dalla viva partecipazione di tutti i militanti di Forza Nuova, accorsi in massa da tutta la Lombardia e non solo di giorno feriale e con poco meno di una settimana di preavviso. Un corteo numeroso (più di cento persone) ha attraversato le vie cittadine fino al cuore della città, in Piazza della Vittoria, conquistandosi il proprio spazio fra il popolo incuriosito ed interessato. Una manifestazione contro l'Europa delle banche e in difesa dei popoli, contro l'Europa della burocrazia serva dei poteri forti e delle lobby e per l'Europa delle radici, della tradizione e dell'identità, anche e soprattutto dopo il fragoroso rifiuto del Trattato di Lisbona da parte dell'Irlanda e la successiva presa di posizione negativa da parte polacca, dimostrando così che ci si può e ci si deve battere contro le ingiustizie di questa Comunità (di vampiri) Europea.
Ma forse il miglior risultato è stata la soddisfazione degli stessi manifestanti che hanno raggiunto Pavia, per la visibilità conquistata, con la consapevolezza che Forza Nuova è l'unica destra radicale a Pavia capace di portare nelle strade così tanta gente per lanciare un messaggio forte di rivolta e di ricostruzione.

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Luca Castellini,
Coordinatore Regionale FN Lombardia;

Diego Di Sopra,
Coordinatore Provinciale FN Pavia.

   

   

   


Inserito da GFA il 27-VII-2008 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - PAVIA: PROIEZIONE IN UNIVERSITÀ DEL DOCUMENTARIO "NAZIROCK", FORZA NUOVA RICORRE ALLE VIE LEGALI

"Nazirock", il documentario del giornalista Claudio Lazzaro, ha fatto discutere anche a Pavia. Il documentario è stato proiettato nell'aula magna dell'Università di Pavia mercoledì sera: un'iniziativa realizzata nell'ambito delle attività finanziate dalla commissione Acersat per le attività ricreative e culturali degli studenti, promossa dall'associazione universitaria "Coordinamento per il Diritto allo Studio", che rappresenta la sinistra studentesca.
Un documentario incentrato sulle nuove destre e soprattutto su Forza Nuova, il movimento politico di Roberto Fiore, e mercoledì il clima in università non era dei migliori. Era infatti stato dispiegato un imponente cordone di forze dell'ordine, con addirittura nove mezzi blindati, in quanto si temevano disordini: la proiezione si è invece svolta nella più totale tranquillità. Anche se da Forza Nuova fanno sapere che la vicenda non finisce qui: «Noi non abbiamo assolutamente alzato la voce, fatto rumore o minacciato qualcuno - afferma il portavoce di Forza Nuova a Pavia Daniele Spairani - abbiamo solo fatto notare che la proiezione di quel film era inopportuna in quanto la direzione nazionale di Forza Nuova ne ha diffidato legalmente la visione in luoghi pubblici. In altre città infatti è stata proibita la proiezione del documentario in luoghi pubblici in quanto "montato ad arte", fazioso e lesivo dell'immagine di Forza Nuova. La stessa direzione nazionale è stata in ogni caso informata e Forza Nuova a questo punto agirà per vie legali nei confronti dell'Università».


Inserito da GFA il 29-VI-2008 - Fonte: Il Punto
 

NOTIZIEPAVIA - ROM: UN CASO ANCORA APERTO

«Si è sentito dire, non soltanto dei rom ma dei romeni, che sono il male di cui avere paura. Ma non bisogna avere paura, bisogna farli integrare nel rispetto della legge e far avere loro la cittadinanza. Bisogna modificare una legge troppo restrittiva, bisogna aprire canali nuovi di accesso per tanti ragazzi e tanti giovani». Queste sono state le parole del Presidente della Repubblica pochi giorni dopo l'uccisione di Giovanna Reggiani a Roma. Se la legge fosse davvero così restrittiva, come dice il Sig. Napolitano, il "caso rom", in Italia, non sarebbe mai scoppiato. Ci spieghi, il Sig. Napolitano, come si può parlare di restrittivismo quando viene applicato un trattato, quello di Schengen, che consente la libera circolazione a chiunque faccia parte dell'Unione Europea su tutto il suo territorio. Ce lo spieghi, il Sig. Napolitano, come si può parlare di aiuti all'integrazione, quando si ha a che fare con persone non integrabili, in quanto totalmente disinteressate all'integrazione: il degrado in cui versano, e sono i fatti a parlare, le zone interessate da insediamenti rom - degrado figlio dello stile di vita da essi volontariamente scelto e non di chissà quale situazione di discriminazione ed emarginazione - è di fatto inaccettabile per una società che si vorrebbe civile. Non si tratta di razzismo - accusa che ci viene mossa fin troppo spesso: un ottimo alibi per chi, schiavo del proprio buonismo, rigetta a priori il contraddittorio con chi, come noi, non esita a chiamare i problemi con il loro nome, accettando il rischio di prendere posizioni scomode o impopolari - o di facile demagogia, ma di una piaga sociale che i politici hanno volontariamente ignorato fino ad oggi.

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Sopra, da sinistra, i più recenti banchetti di Forza Nuova a Pavia e Mortara; uno degli striscioni comparsi in città.


 

NOTIZIEPAVIA - PAVIA: UN CIMITERO DI CROCI BIANCHE CONTRO L'ABORTO

PAVIA, 8-V-2008 - Nella mattinata di ieri, la macabra notizia del ritrovamento di un feto, dall'apparente età gestazionale di 5 mesi, nelle fognature di Pavia, ha destato non poco scalpore: durante i lavori di spurgo presso una pompa di aspirazione della rete fognaria cittadina, infatti, un operaio ha scoperto il corpicino, lungo circa 35 o 40 centimetri. Il bambino potrebbe essere stato buttato in uno scarico di un appartamento della zona (nel rione Città Giardino) uno o forse due giorni prima.
Questa vicenda, che ha coinvolto Pavia, è occasione - ferma restando la doverosa e rispettosa riflessione sulle cause di un gesto estremo come questo, maturato fuor di dubbio nell'ambito di situazioni di drammatico disagio, solitudine, disperazione - per sottolineare ancora una volta il nostro radicale rifiuto verso ogni genere di pratica abortiva, e per mettere in evidenza come questa legislazione, in materia di famiglia e maternità, non fornisca alla donna un'alternativa seria all'aborto.
In meno di 24 ore dalla terribile notizia, dunque, i militanti pavesi di Forza Nuova, con un'iniziativa spontanea, hanno allestito sulla riva del fiume Ticino, vicino al Ponte Coperto, un cimitero di croci bianche, a simboleggiare i milioni (dai 3 ai 5, secondo stime attendibili) di vittime innocenti che l'aborto legalizzato ha mietuto negli ultimi 30 anni in Italia, affiggendo anche uno striscione di diversi metri: "ABORTO = OMICIDIO".
Che questo, oggi, 8 maggio, Festa della Mamma, sia spunto di riflessione per tutti, perché un figlio torni ad essere percepito come un dono, non come un fardello.

   


Inserito da GFA il 9-V-2008 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - ELEZIONI 2008: UN BILANCIO

Una cosa è certa: Berlusconi e la Lega Nord hanno vinto le elezioni, mentre il PD di meglio non poteva veramente fare. Indiscutibile e sorprendente è invece la sconfitta dei comunisti in Italia, che segna un vero cambiamento politico. Questo, in sintesi, è il risultato oggettivo di queste ultime elezioni politiche.
Adesso però veniamo a noi. Innanzitutto, la scelta, senza dubbio coraggiosa, di correre da soli era l'unica possibile, nonché largamente condivisa da tutta la base militante. Forza Nuova infatti, per la prima volta, si è presentata agli elettori con il proprio simbolo ed il proprio leader, Roberto Fiore, in una competizione elettorale nazionale, cosa non da poco se si pensa ai modesti mezzi economici a disposizione del Movimento ed al pressoché totale boicottaggio dei media. Considerando poi che Forza Nuova, probabilmente l'unica formazione costretta a raccogliere migliaia di sottoscrizioni per presentare le proprie liste, era presente con il proprio simbolo solo su due terzi del territorio nazionale, con l'esclusione, per vari motivi, di importanti circoscrizioni come Lombardia 1 (con Milano) e l'intero Piemonte, il superamento, in un quadro di estrema polarizzazione del voto, della soglia dei 100.000 consensi, pur non essendo un risultato eclatante, non ci lascia certo del tutto insoddisfatti. Lo 0,3% nazionale ottenuto, alla luce dell'assenza di Forza Nuova dalle suddette circoscrizioni, diventa dunque di fatto uno 0,5%. Interessante è notare come sui territori dove la presenza forzanovista è più capillare, il Movimento sfiori l'1%, come per le  province di Piacenza, Lodi, Ancona o Chieti. Mentre in provincia di Pavia, per guardare un po' in casa nostra, con poco meno di 2.000 voti Forza Nuova raggiunge lo 0,5%. Un risultato al di sotto delle nostre aspettative, se si pensa alla costante presenza sul territorio dei nostri militanti, ma comunque confortato dai risultati ottenuti nei comuni dove più frequenti sono state le nostre attività, dove le nostre liste sfiorano, ed a volte raggiungono, il 2% (Pieve Porto Morone, 1,7%; Badia Pavese, 1,8%; Monticelli Pavese 1,6%; Filighera 2,0%)
Per quanto riguarda Gambolò, comune di oltre 9.000 abitanti dove Forza Nuova era in corsa anche per il Comune, registriamo uno 0,5% alla Camera, percentuale quasi raddoppiata per quanto riguarda le amministrative.
Nel trarre delle conclusioni dai dati sin qui esposti non possiamo che fare eco a quanto sostenuto dalla Dirigenza Nazionale: gli italiani hanno dato un mandato ampio a Berlusconi ed alla Lega sulla base di valori ed analisi che Forza Nuova ha prefigurato già nel 1997, ovvero la lotta all'immigrazione, la protezione dell'economia nazionale e gli aiuti alle famiglie, da sempre pilastri della politica forzanovista. Il ruolo di Forza Nuova sarà quello di sentinella del popolo in una fase gravissima della storia nazionale. Saremo il punto di riferimento agile e combattivo nella difesa degli italiani e, tra di loro, dei più deboli: bambini, anziani, poveri, famiglie numerose. Il Movimento deve continuare ed accentuare il radicamento nel territorio ed accorpare i migliori uomini e donne del popolo per spostare l'asse politico verso un ulteriore e sano posizionamento: nazionale, tradizionalista e sociale.

In alto, Roberto Fiore e Diego Di Sopra presentano i candidati pavesi alla Camera ed al Senato a Voghera, sabato 22 marzo.


Inserito da GFA il 22-IV-2008 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - BADIA: FORZA NUOVA CRITICA LA ROTONDA

È ormai la rotonda della discordia. Ed è anche il tema che sta mettendo centrodestra contro centrodestra: il gruppo d'opposizione in Consiglio Comunale di Badia Pavese contro i vertici della Provincia di Pavia. Si tratta della rotonda tra via Roma, via Marconi e via Monticelli, che appare come troppo ingombrante, tanto che si devono deviare persino i pullman. L'argomento ha tenuto banco più volte anche in Consiglio Comunale.
La scorsa amministrazione comunale, all'epoca dei fatti, aveva ottenuto dalla Provincia di Pavia l'impegno a contribuire economicamente alla modernizzazione della strada, dato che due delle vie interessate sono della Provincia. E indicativamente si parlava di un contributo di 20.000 Euro. Qui a Badia si sostiene che, in realtà, quel contributo non si sia poi visto. Così ci ha pensato il Comune a realizzare tutti i lavori, mentre il progetto risulta essere stato presentato ed approvato dalla Provincia. Ma a qualche settimana dalla realizzazione hanno iniziato a lamentarsi diversi cittadini. L'opera sembrava, infatti, difficoltosa da attraversare, ed i pullman rischiavano di incastrarsi mentre la passavano.
«Fare quella rotonda - sostiene Diego Di Sopra, consigliere comunale di Forza Nuova - è stato un errore. Per noi è lì da vedere: l'afflusso di traffico non giustifica una rotonda in quel punto e la linea Pavia-Monticelli è stata deviata perché i pullman non riescono più a passare. A seguito di un convegno presso il Comune di Badia con i tecnici si è deciso di modificare la rotonda con un intervento, preventivando 3.000 Euro di spesa che la Provincia vorrebbe far pagare al Comune di Badia, quindi alla collettività, senza prendere in considerazione il fatto che il progetto fu approvato dalla Provincia stessa. Da cui non siamo ancora riusciti ad ottenere nulla».


Inserito da GFA il 22-IV-2008 - Fonte: La Provincia Pavese
 

NOTIZIEPAVIA - UNA STATUA DI SCAPOLLA ABBANDONATA AL CASTELLO

«Ma Giuanin, ta m'è nanca fat un Fascio ai pè d'la statua!». A parlare è il Podestà di Pavia, dopo aver notato che la statua commissionata dal Regime Fascista allo scultore pavese Scapolla mancava di un vero segno che ne attribuisse un connotato politico. Ma ancor più interessante è la risposta dell'artista: «Oh già, mi fo al Fascio, che insì sa duman al Fascismo al borla giù, la statua la m'resta in t'al göb! Almen insì la va ben par tüt!». Ma l'artista non avrebbe mai pensato a che triste destino sarebbe andata incontro la sua opera.
Nato a Pavia nel 1908, Giovanni Scapolla, allievo dell'Accademico Adolfo Wildt, fu uno dei maggiori scultori del panorama pavese. Tra le sue opere più conosciute, la statua della Lavandaia, a Pavia, in Borgo Ticino. Ma l'opera di cui ci occupiamo è la scultura ai Martiri Fascisti, commissionata all'artista in occasione del restauro di Santa Maria delle Cacce (adiacente alla scuola media Franchi Maggi), ad opera di Carlo Emilio Aschieri, in occasione della visita di Benito Mussolini a Pavia (3 novembre 1936), quando vennero commemorati i caduti pavesi della Rivoluzione Fascista degli anni '20.
Scultura di rara bellezza, è formata da tre figure che rappresentano i tre momenti fondamentali dell'avvento del Fascismo al potere: l'umiliazione dei combattenti al termine del primo conflitto mondiale, la morte durante il biennio rosso e la conquista finale del potere. Una sorta di "pietà laica" di forte impatto emotivo. Che oggi giace impietosamente abbandonata nei cortili del Castello Visconteo, dove venne portata al termine del Regime.
«Credo sia indecoroso, anche alla luce dello scandalo che ha portato all'esclusione di Pavia dall'itinerario longobardo dell'Unesco. Una delle chiese più antiche della città giace ormai in uno stato di completo abbandono, colpevole di aver avuto, in una piccolissima parte della sua esistenza, un connotato politico». È il commento di Giacomo Artuso, giovane esponente di Forza Nuova, che ha organizzato un interessante incontro sull'architettura fascista a Pavia. Città che non ha saputo preservare una delle sue più belle opere da un ingiustificato abbandono. Non c'entrano vincitori e vinti, è solo la cultura a perderci.

di Riccardo Azzolini.

   

Sopra, da sinistra: un'immagine di Santa Maria delle Cacce al termine dei restauri, con la nicchia dove era sistemata la statua; un'immagine del bozzetto in gesso che, non ancora pronta la definitiva statua in bronzo, accolse Benito Mussolini all'ingresso della chiesa, il 3 novembre 1936; lo stato in cui versa oggi la statua, abbandonata nel cortile del Castello Visconteo, esposta alle intemperie, immersa in uno spesso strato di rovi e fogliame e vistosamente fratturata in più punti.


Inserito da GFA il 27-II-2008 - Fonte: Il Settimanale Pavese
 

NOTIZIEPAVIA - 9 FEBBRAIO: CONFERENZA PROGRAMMATICA CON ROBERTO FIORE A PAVIA - APERTURA DELLA CAMPAGNA DI TESSERAMENTO 2008

Roberto Fiore, Segretario Nazionale di Forza Nuova, è intervenuto a Pavia in occasione della Giornata del Ricordo ed ha incontrato simpatizzanti e militanti nella sede di via dei Mille 124. «Come Forza Nuova - dichiara Roberto Fiore - siamo presenti a Pavia ed in provincia, dove abbiamo sostenuto una lotta importante contro l'insediamento dei rom, che ha avuto un totale successo. Saremo sempre presenti sui temi della sicurezza, dell'immigrazione, dell'identità nazionale e della lotta per i ceti medio-bassi che soffrono le politiche di governi che hanno pensato solo agli affari loro. In vista delle prossime elezioni abbiamo deciso di correre da soli, una scelta inevitabile. I temi più importanti, in questo momento, sono quelli della corruzione della politica, e c'è un fatto di coscienza che ci impone di non essere collegati a questo mondo politico colluso e agganciato fortemente alla corruzione e, nel sud, alle grandi malavite. Le inchieste di De Magistris e quello che sta succedendo in Campania, e succederà nelle prossime settimane, colpisce tutti i partiti di entrambi gli schieramenti, e Forza Nuova vuole essere fuori da questo modo di fare politica. In questo momento la politica diventa potere e gestione del potere, le idee del passato scompaiono. È solo un modo di gestire il potere con una posizione un po' più democratica da una parte e repubblicana dall'altra, usando un termine americano, ma non ci sono più idee. In questo Partito delle Libertà troveremo gente che ha posizioni sociali, liberiste, cattoliche, anticattoliche, filo-immigrazione ed anti-immigrazione. Non è più un insieme di gente che la pensa in un certo modo, ma sono strumenti di gestione del potere. Tra i nostri punti fondamentali c'è la famiglia, che va difesa dalla sinistra che ne inventa delle nuove forme, ma soprattutto da un impoverimento economico e culturale che la sta soffocando e che è dovuto al fatto che la politica ed i media sono gestiti dalla finanza e non dalla cultura. La finanza vuole l'abbassamento del tenore culturale del popolo per dominarlo meglio. Un popolo con forti costumi ed una forte morale non si domina facilmente. Il vero obiettivo di un governo è difendere la struttura centrale della Nazione, l'identità nazionale e la famiglia. Va difesa anche la concezione del lavoro che deve essere al di sopra dell'economia e non viceversa».
«La Giornata del Ricordo - afferma Ettore Grancini, Vice Coordinatore Nazionale di Forza Nuova - è l'occasione per presentare la nostra lista, indipendente da centrodestra e centrosinistra, con cui non faremo accordi. Correremo da soli perché non riteniamo né degno né opportuno apparentarsi con alcuno schieramento, visto che la casta è sempre la solita ed i partiti continuano a ridurre l'Italia come un paese da terzo mondo, con immigrazione libera e disoccupazione a livelli incredibili, quindi non c'è futuro per i nostri ragazzi. I salari sono sotto gli occhi di tutti, l'Euro sta mettendo alla gogna il popolo italiano e quindi riteniamo che andare da soli vuol dire distinguersi da queste caste».

   

   


Inserito da GFA il 27-II-2008 - Fonte: Il Lunedì
 

NOTIZIEPAVIA - LOMELLINA: FORZA NUOVA SCENDE IN CAMPO A GAMBOLÒ

Nel pomeriggio di sabato 19 gennaio i militanti di Forza Nuova hanno presentato il Movimento, nelle sue iniziative e nei suoi punti fermi, ai cittadini di Gambolò, con un riuscitissimo banchetto nella piazza principale della città. Gambolò, importante comune della Lomellina che, stante l'attuale tasso di crescita demografica, raggiungerà presto i 10.000 abitanti, sarà interessato a primavera dalle elezioni amministrative: Forza Nuova non intende perdere l'importante appuntamento, ed ha già ufficialmente proposto ai cittadini, in occasione dell'inizio della campagna di sottoscrizioni necessaria alla presentazione della lista, le linee guida del proprio programma elettorale, che prenderà forma nei prossimi mesi anche e soprattutto grazie ai cittadini gambolesi che in questi giorni stanno dando il loro entusiastico apporto alla causa. Un programma incentrato su temi sociali, come casa, lavoro e sussidi economici alle famiglie italiane, ma anche su temi culturali ed identitari, come la valorizzazione, con finalità turistiche ma anche e soprattutto educative, del rilevante patrimonio storico-artistico gambolese - dal museo archeologico alla chiesa romanica di sant'Eusebio, dal castello medievale alle testimonianze più recenti - e l'istituzione di nuove strutture bibliotecarie e di nuovi spazi dedicati alla promozione culturale in genere. Non mancheranno, nell'ambito di un programma che si preannuncia di ampio respiro, progetti per il miglioramento della viabilità e per la tutela della sicurezza dei cittadini. A questo proposito, Forza Nuova vigilerà affinché le insistenti voci riguardo ad un impegno, anche economico, promesso dall'attuale amministrazione per la costruzione di un nuovo campo nomadi, non trovino mai riscontro fattuale. Candidato sindaco e portavoce delle istanze forzanoviste sarà Emanuele Persendi, responsabile della sezione di Vigevano - Lomellina.


Inserito da GFA il 30-I-2008 - Fonte: Pavia Tricolore