NOTIZIEPAVIA - PAVIA: UN CIMITERO DI CROCI BIANCHE CONTRO L'ABORTO

PAVIA, 8-V-2008 - Nella mattinata di ieri, la macabra notizia del ritrovamento di un feto, dall'apparente età gestazionale di 5 mesi, nelle fognature di Pavia, ha destato non poco scalpore: durante i lavori di spurgo presso una pompa di aspirazione della rete fognaria cittadina, infatti, un operaio ha scoperto il corpicino, lungo circa 35 o 40 centimetri. Il bambino potrebbe essere stato buttato in uno scarico di un appartamento della zona (nel rione Città Giardino) uno o forse due giorni prima.
Questa vicenda, che ha coinvolto Pavia, è occasione - ferma restando la doverosa e rispettosa riflessione sulle cause di un gesto estremo come questo, maturato fuor di dubbio nell'ambito di situazioni di drammatico disagio, solitudine, disperazione - per sottolineare ancora una volta il nostro radicale rifiuto verso ogni genere di pratica abortiva, e per mettere in evidenza come questa legislazione, in materia di famiglia e maternità, non fornisca alla donna un'alternativa seria all'aborto.
In meno di 24 ore dalla terribile notizia, dunque, i militanti pavesi di Forza Nuova, con un'iniziativa spontanea, hanno allestito sulla riva del fiume Ticino, vicino al Ponte Coperto, un cimitero di croci bianche, a simboleggiare i milioni (dai 3 ai 5, secondo stime attendibili) di vittime innocenti che l'aborto legalizzato ha mietuto negli ultimi 30 anni in Italia, affiggendo anche uno striscione di diversi metri: "ABORTO = OMICIDIO".
Che questo, oggi, 8 maggio, Festa della Mamma, sia spunto di riflessione per tutti, perché un figlio torni ad essere percepito come un dono, non come un fardello.

   


Inserito da GFA il 9-V-2008 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - ELEZIONI 2008: UN BILANCIO

Una cosa è certa: Berlusconi e la Lega Nord hanno vinto le elezioni, mentre il PD di meglio non poteva veramente fare. Indiscutibile e sorprendente è invece la sconfitta dei comunisti in Italia, che segna un vero cambiamento politico. Questo, in sintesi, è il risultato oggettivo di queste ultime elezioni politiche.
Adesso però veniamo a noi. Innanzitutto, la scelta, senza dubbio coraggiosa, di correre da soli era l'unica possibile, nonché largamente condivisa da tutta la base militante. Forza Nuova infatti, per la prima volta, si è presentata agli elettori con il proprio simbolo ed il proprio leader, Roberto Fiore, in una competizione elettorale nazionale, cosa non da poco se si pensa ai modesti mezzi economici a disposizione del Movimento ed al pressoché totale boicottaggio dei media. Considerando poi che Forza Nuova, probabilmente l'unica formazione costretta a raccogliere migliaia di sottoscrizioni per presentare le proprie liste, era presente con il proprio simbolo solo su due terzi del territorio nazionale, con l'esclusione, per vari motivi, di importanti circoscrizioni come Lombardia 1 (con Milano) e l'intero Piemonte, il superamento, in un quadro di estrema polarizzazione del voto, della soglia dei 100.000 consensi, pur non essendo un risultato eclatante, non ci lascia certo del tutto insoddisfatti. Lo 0,3% nazionale ottenuto, alla luce dell'assenza di Forza Nuova dalle suddette circoscrizioni, diventa dunque di fatto uno 0,5%. Interessante è notare come sui territori dove la presenza forzanovista è più capillare, il Movimento sfiori l'1%, come per le  province di Piacenza, Lodi, Ancona o Chieti. Mentre in provincia di Pavia, per guardare un po' in casa nostra, con poco meno di 2.000 voti Forza Nuova raggiunge lo 0,5%. Un risultato al di sotto delle nostre aspettative, se si pensa alla costante presenza sul territorio dei nostri militanti, ma comunque confortato dai risultati ottenuti nei comuni dove più frequenti sono state le nostre attività, dove le nostre liste sfiorano, ed a volte raggiungono, il 2% (Pieve Porto Morone, 1,7%; Badia Pavese, 1,8%; Monticelli Pavese 1,6%; Filighera 2,0%)
Per quanto riguarda Gambolò, comune di oltre 9.000 abitanti dove Forza Nuova era in corsa anche per il Comune, registriamo uno 0,5% alla Camera, percentuale quasi raddoppiata per quanto riguarda le amministrative.
Nel trarre delle conclusioni dai dati sin qui esposti non possiamo che fare eco a quanto sostenuto dalla Dirigenza Nazionale: gli italiani hanno dato un mandato ampio a Berlusconi ed alla Lega sulla base di valori ed analisi che Forza Nuova ha prefigurato già nel 1997, ovvero la lotta all'immigrazione, la protezione dell'economia nazionale e gli aiuti alle famiglie, da sempre pilastri della politica forzanovista. Il ruolo di Forza Nuova sarà quello di sentinella del popolo in una fase gravissima della storia nazionale. Saremo il punto di riferimento agile e combattivo nella difesa degli italiani e, tra di loro, dei più deboli: bambini, anziani, poveri, famiglie numerose. Il Movimento deve continuare ed accentuare il radicamento nel territorio ed accorpare i migliori uomini e donne del popolo per spostare l'asse politico verso un ulteriore e sano posizionamento: nazionale, tradizionalista e sociale.

In alto, Roberto Fiore e Diego Di Sopra presentano i candidati pavesi alla Camera ed al Senato a Voghera, sabato 22 marzo.


Inserito da GFA il 22-IV-2008 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - BADIA: FORZA NUOVA CRITICA LA ROTONDA

È ormai la rotonda della discordia. Ed è anche il tema che sta mettendo centrodestra contro centrodestra: il gruppo d'opposizione in Consiglio Comunale di Badia Pavese contro i vertici della Provincia di Pavia. Si tratta della rotonda tra via Roma, via Marconi e via Monticelli, che appare come troppo ingombrante, tanto che si devono deviare persino i pullman. L'argomento ha tenuto banco più volte anche in Consiglio Comunale.
La scorsa amministrazione comunale, all'epoca dei fatti, aveva ottenuto dalla Provincia di Pavia l'impegno a contribuire economicamente alla modernizzazione della strada, dato che due delle vie interessate sono della Provincia. E indicativamente si parlava di un contributo di 20.000 Euro. Qui a Badia si sostiene che, in realtà, quel contributo non si sia poi visto. Così ci ha pensato il Comune a realizzare tutti i lavori, mentre il progetto risulta essere stato presentato ed approvato dalla Provincia. Ma a qualche settimana dalla realizzazione hanno iniziato a lamentarsi diversi cittadini. L'opera sembrava, infatti, difficoltosa da attraversare, ed i pullman rischiavano di incastrarsi mentre la passavano.
«Fare quella rotonda - sostiene Diego Di Sopra, consigliere comunale di Forza Nuova - è stato un errore. Per noi è lì da vedere: l'afflusso di traffico non giustifica una rotonda in quel punto e la linea Pavia-Monticelli è stata deviata perché i pullman non riescono più a passare. A seguito di un convegno presso il Comune di Badia con i tecnici si è deciso di modificare la rotonda con un intervento, preventivando 3.000 Euro di spesa che la Provincia vorrebbe far pagare al Comune di Badia, quindi alla collettività, senza prendere in considerazione il fatto che il progetto fu approvato dalla Provincia stessa. Da cui non siamo ancora riusciti ad ottenere nulla».


Inserito da GFA il 22-IV-2008 - Fonte: La Provincia Pavese
 

NOTIZIEPAVIA - UNA STATUA DI SCAPOLLA ABBANDONATA AL CASTELLO

«Ma Giuanin, ta m'è nanca fat un Fascio ai pè d'la statua!». A parlare è il Podestà di Pavia, dopo aver notato che la statua commissionata dal Regime Fascista allo scultore pavese Scapolla mancava di un vero segno che ne attribuisse un connotato politico. Ma ancor più interessante è la risposta dell'artista: «Oh già, mi fo al Fascio, che insì sa duman al Fascismo al borla giù, la statua la m'resta in t'al göb! Almen insì la va ben par tüt!». Ma l'artista non avrebbe mai pensato a che triste destino sarebbe andata incontro la sua opera.
Nato a Pavia nel 1908, Giovanni Scapolla, allievo dell'Accademico Adolfo Wildt, fu uno dei maggiori scultori del panorama pavese. Tra le sue opere più conosciute, la statua della Lavandaia, a Pavia, in Borgo Ticino. Ma l'opera di cui ci occupiamo è la scultura ai Martiri Fascisti, commissionata all'artista in occasione del restauro di Santa Maria delle Cacce (adiacente alla scuola media Franchi Maggi), ad opera di Carlo Emilio Aschieri, in occasione della visita di Benito Mussolini a Pavia (3 novembre 1936), quando vennero commemorati i caduti pavesi della Rivoluzione Fascista degli anni '20.
Scultura di rara bellezza, è formata da tre figure che rappresentano i tre momenti fondamentali dell'avvento del Fascismo al potere: l'umiliazione dei combattenti al termine del primo conflitto mondiale, la morte durante il biennio rosso e la conquista finale del potere. Una sorta di "pietà laica" di forte impatto emotivo. Che oggi giace impietosamente abbandonata nei cortili del Castello Visconteo, dove venne portata al termine del Regime.
«Credo sia indecoroso, anche alla luce dello scandalo che ha portato all'esclusione di Pavia dall'itinerario longobardo dell'Unesco. Una delle chiese più antiche della città giace ormai in uno stato di completo abbandono, colpevole di aver avuto, in una piccolissima parte della sua esistenza, un connotato politico». È il commento di Giacomo Artuso, giovane esponente di Forza Nuova, che ha organizzato un interessante incontro sull'architettura fascista a Pavia. Città che non ha saputo preservare una delle sue più belle opere da un ingiustificato abbandono. Non c'entrano vincitori e vinti, è solo la cultura a perderci.

di Riccardo Azzolini.

   

Sopra, da sinistra: un'immagine di Santa Maria delle Cacce al termine dei restauri, con la nicchia dove era sistemata la statua; un'immagine del bozzetto in gesso che, non ancora pronta la definitiva statua in bronzo, accolse Benito Mussolini all'ingresso della chiesa, il 3 novembre 1936; lo stato in cui versa oggi la statua, abbandonata nel cortile del Castello Visconteo, esposta alle intemperie, immersa in uno spesso strato di rovi e fogliame e vistosamente fratturata in più punti.


Inserito da GFA il 27-II-2008 - Fonte: Il Settimanale Pavese
 

NOTIZIEPAVIA - 9 FEBBRAIO: CONFERENZA PROGRAMMATICA CON ROBERTO FIORE A PAVIA - APERTURA DELLA CAMPAGNA DI TESSERAMENTO 2008

Roberto Fiore, Segretario Nazionale di Forza Nuova, è intervenuto a Pavia in occasione della Giornata del Ricordo ed ha incontrato simpatizzanti e militanti nella sede di via dei Mille 124. «Come Forza Nuova - dichiara Roberto Fiore - siamo presenti a Pavia ed in provincia, dove abbiamo sostenuto una lotta importante contro l'insediamento dei rom, che ha avuto un totale successo. Saremo sempre presenti sui temi della sicurezza, dell'immigrazione, dell'identità nazionale e della lotta per i ceti medio-bassi che soffrono le politiche di governi che hanno pensato solo agli affari loro. In vista delle prossime elezioni abbiamo deciso di correre da soli, una scelta inevitabile. I temi più importanti, in questo momento, sono quelli della corruzione della politica, e c'è un fatto di coscienza che ci impone di non essere collegati a questo mondo politico colluso e agganciato fortemente alla corruzione e, nel sud, alle grandi malavite. Le inchieste di De Magistris e quello che sta succedendo in Campania, e succederà nelle prossime settimane, colpisce tutti i partiti di entrambi gli schieramenti, e Forza Nuova vuole essere fuori da questo modo di fare politica. In questo momento la politica diventa potere e gestione del potere, le idee del passato scompaiono. È solo un modo di gestire il potere con una posizione un po' più democratica da una parte e repubblicana dall'altra, usando un termine americano, ma non ci sono più idee. In questo Partito delle Libertà troveremo gente che ha posizioni sociali, liberiste, cattoliche, anticattoliche, filo-immigrazione ed anti-immigrazione. Non è più un insieme di gente che la pensa in un certo modo, ma sono strumenti di gestione del potere. Tra i nostri punti fondamentali c'è la famiglia, che va difesa dalla sinistra che ne inventa delle nuove forme, ma soprattutto da un impoverimento economico e culturale che la sta soffocando e che è dovuto al fatto che la politica ed i media sono gestiti dalla finanza e non dalla cultura. La finanza vuole l'abbassamento del tenore culturale del popolo per dominarlo meglio. Un popolo con forti costumi ed una forte morale non si domina facilmente. Il vero obiettivo di un governo è difendere la struttura centrale della Nazione, l'identità nazionale e la famiglia. Va difesa anche la concezione del lavoro che deve essere al di sopra dell'economia e non viceversa».
«La Giornata del Ricordo - afferma Ettore Grancini, Vice Coordinatore Nazionale di Forza Nuova - è l'occasione per presentare la nostra lista, indipendente da centrodestra e centrosinistra, con cui non faremo accordi. Correremo da soli perché non riteniamo né degno né opportuno apparentarsi con alcuno schieramento, visto che la casta è sempre la solita ed i partiti continuano a ridurre l'Italia come un paese da terzo mondo, con immigrazione libera e disoccupazione a livelli incredibili, quindi non c'è futuro per i nostri ragazzi. I salari sono sotto gli occhi di tutti, l'Euro sta mettendo alla gogna il popolo italiano e quindi riteniamo che andare da soli vuol dire distinguersi da queste caste».

   

   


Inserito da GFA il 27-II-2008 - Fonte: Il Lunedì
 

NOTIZIEPAVIA - LOMELLINA: FORZA NUOVA SCENDE IN CAMPO A GAMBOLÒ

Nel pomeriggio di sabato 19 gennaio i militanti di Forza Nuova hanno presentato il Movimento, nelle sue iniziative e nei suoi punti fermi, ai cittadini di Gambolò, con un riuscitissimo banchetto nella piazza principale della città. Gambolò, importante comune della Lomellina che, stante l'attuale tasso di crescita demografica, raggiungerà presto i 10.000 abitanti, sarà interessato a primavera dalle elezioni amministrative: Forza Nuova non intende perdere l'importante appuntamento, ed ha già ufficialmente proposto ai cittadini, in occasione dell'inizio della campagna di sottoscrizioni necessaria alla presentazione della lista, le linee guida del proprio programma elettorale, che prenderà forma nei prossimi mesi anche e soprattutto grazie ai cittadini gambolesi che in questi giorni stanno dando il loro entusiastico apporto alla causa. Un programma incentrato su temi sociali, come casa, lavoro e sussidi economici alle famiglie italiane, ma anche su temi culturali ed identitari, come la valorizzazione, con finalità turistiche ma anche e soprattutto educative, del rilevante patrimonio storico-artistico gambolese - dal museo archeologico alla chiesa romanica di sant'Eusebio, dal castello medievale alle testimonianze più recenti - e l'istituzione di nuove strutture bibliotecarie e di nuovi spazi dedicati alla promozione culturale in genere. Non mancheranno, nell'ambito di un programma che si preannuncia di ampio respiro, progetti per il miglioramento della viabilità e per la tutela della sicurezza dei cittadini. A questo proposito, Forza Nuova vigilerà affinché le insistenti voci riguardo ad un impegno, anche economico, promesso dall'attuale amministrazione per la costruzione di un nuovo campo nomadi, non trovino mai riscontro fattuale. Candidato sindaco e portavoce delle istanze forzanoviste sarà Emanuele Persendi, responsabile della sezione di Vigevano - Lomellina.


Inserito da GFA il 30-I-2008 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - NOTIZIE DAI COMUNI - BADIA PAVESE ISTITUISCE LA "FESTA DELL'ALBERO"

A ridosso delle festività natalizie, il Consiglio Comunale di Badia Pavese ha approvato all'unanimità la proposta avanzata dal gruppo di minoranza di Forza Nuova per l'istituzione della "Festa dell'Albero", una giornata comunitaria dedicata ai più piccoli, finalizzata all'educazione ambientale. Tale proposta verrà presto discussa, a seguito di positivi colloqui informali, anche nell'ambito del Consiglio dell'Unione dei Comuni di Pieve Porto Morone, Badia Pavese e Monticelli Pavese, oltre agli altri comuni della provincia di Pavia dove Forza Nuova è rappresentata. A seguire, la proposta forzanovista nel dettaglio.

Per anni gli ambientalisti, i Verdi in testa, hanno voluto far credere che chi acquistava un abete vero, per abbellire la propria casa nel periodo natalizio, compiesse un atto contro l'ambiente, perché sinonimo di deforestazione. Idea idiota, ma proficua per i rivenditori di alberi cosiddetti "ecologici", made in China. Infatti, gli alberi destinati al commercio natalizio vengono coltivati all'interno di vivai specializzati in aree collinari che altrimenti sarebbero abbandonate e quindi non coltivate: riempire queste zone con abeti destinati al commercio natalizio rappresenta, fra le altre cose, un contributo al presidio del territorio.
Inoltre, non tutti gli abeti acquistati per Natale provengono da questi vivai: una piccola parte, circa il 10% del totale, è recuperata dagli scarti delle potature che la Forestale compie ogni anno per sfoltire le piante che impediscono lo sviluppo omogeneo dei boschi italiani.
Un albero naturale è un prodotto, per così dire, ad emissioni zero, a differenza di quello sintetico, che viene realizzato con sostanze plastiche come il PVC.
Tuttavia, passate le feste, sono pochi gli alberi che sopravvivono all'interno delle case, e le famiglie se ne devono disfare in qualche modo. Purtroppo, la maggior parte degli alberi finisce nelle discariche. Nel migliore dei casi, essi vengono riutilizzati come "biomassa".
I consiglieri comunali di Forza Nuova propongono dunque alle amministrazioni comunali di coinvolgere gli alunni delle scuole elementari o medie in un progetto di sensibilizzazione denominato "Festa dell'Albero": i Comuni potrebbero sensibilizzare i cittadini e ritirare gli alberi dopo le feste, localizzando un piccolo spazio comunale da dedicare a questa iniziativa, in cui poter piantare tutti gli abeti utilizzati durante le feste, educando in questo modo i più piccoli al vero rispetto dell'ambiente con piccoli esempi concreti.


Inserito da DDS il 30-I-2008 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - PIEVE PORTO MORONE: LA GANDINA FINALMENTE LIBERA DAI ROM - UNA VITTORIA PER FORZA NUOVA, UNA VITTORIA PER GLI ITALIANI!

Finalmente, sabato 8 dicembre, intorno alle ore 14:00, è stato portato via l'ultimo dei rom che occupavano Cascina Gandina. Dopo più di 3 mesi di protesta e di lotta contro le ingiuste imposizioni di autorità arroganti che seguono logiche politiche anti-nazionali, la serenità è ritornata nella piccola frazione di Pieve Porto Morone.
La comunità locale, che in questi mesi non ha mai abbandonato il presidio permanente di fronte alla struttura, pretendendo con tenacia che la voce di chi per generazioni ha abitato e reso fertile con il proprio lavoro queste terre fosse ascoltata, è tornata dunque a sorridere. Il sorriso amaro di chi sa bene che il problema non è risolto, ma semplicemente spostato, nello spazio e nel tempo. Di chi si è reso conto che per le istituzioni, che si ammantano di democrazia, la voce dei semplici ed onesti cittadini italiani non ha valore a fronte di disegni ed interessi più alti, che nulla hanno a che vedere con l'interesse nazionale che le istituzioni stesse sarebbero tenute a tutelare. Ma per quanto amaro, quel sorriso rimarrà impresso per sempre nei cuori dei militanti di Forza Nuova che in questi mesi sono sempre stati accanto al popolo in lotta, rispondendo sì ai precisi doveri istituzionali che legano i 4 consiglieri comunali forzanovisti della vicina Badia Pavese ed i 2 dell'Unione dei Comuni di Badia Pavese e Pieve Porto Morone ai propri elettori, ma rispondendo innanzitutto ad una chiamata ideale. Se è vero che questa, concretamente, non è che una piccola e momentanea vittoria, è però altrettanto vero che sul piano etico ed ideale la vittoria è importantissima, ed accende un lume di speranza per il popolo italiano in questi tristi anni di silenzioso ma inesorabile declino: non è frequente, oggi, trovare persone che siano disposte ad accantonare gli agi della vita borghese per scendere in strada e lottare. Non è frequente, oggi, trovare persone disposte a rimetterci concretamente del proprio per una questione di principio. Non è frequente, oggi, trovare persone disposte a subire, fregandosene, gli attacchi di una classe politica e di una stampa sempre pronte a demonizzare chi non è disposto a subire sulla propria pelle le conseguenze di una falsa ed ipocrita tolleranza. Non è frequente, ma gli abitanti di Pieve, di Casoni, della Gandina ci hanno dimostrato che è ancora possibile. E questo ci riempie i cuori di gioia e di speranza: il popolo italiano, che tutti danno per agonizzante, perso nel marasma della società moderna, tra reality shows e videotelefonini, è ancora vivo e vegeto, e pronto a lottare per la propria sopravvivenza!


Inserito da GFA il 30-XII-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - 6 DICEMBRE: CASO AZOUZ MARZOUK: FORZA NUOVA PRESIDIA IL CARCERE DI VIGEVANO CONTRO DROGA E IMMIGRAZIONE

La sezione vigevanese di Forza Nuova, alla luce dei fatti che hanno portato all'arresto per spaccio di droga del tunisino Azouz Marzouk e delle intercettazioni a suo carico, sarà come sempre vicina ai cittadini italiani con le proprie iniziative, presidiando fin da subito il carcere di Vigevano dove è detenuto Azouz stesso e contemporaneamente partecipando alla fiaccolata organizzata proprio ad Erba dalla sezione di Forza Nuova Lario.
Con la nostra presenza vogliamo ricordare che... chi spaccia droga uccide i nostri figli! Infatti, i dati sono allarmanti: l'uso di droga è in continua crescita
soprattutto tra i giovanissimi, ed è "grazie" a spacciatori come il signor Azouz che il mercato prolifera. Azouz, con i suoi parenti, è uno spacciatore di morte, già condannato e fuori dalle nostre carceri per colpa dell'indulto. Spacciatore immigrato che ha pubblicamente richiesto, a seguito dei tragici fatti che hanno coinvolto la sua famiglia, la pena di morte per gli assassini: pena di morte che noi vorremmo chiedere per gli spacciatori di morte. Con la nostra presenza vogliamo inoltre dire basta a tutti questi falsi valori, vogliamo pene severe per gli italiani (Alessio Sundas) e non che vogliono speculare investendo su assassini (Amethovic), basta ai paparazzi, basta a chi se ne frega completamente del lutto subito e svende al primo fotografo da strapazzo l'esclusiva dei funerali (alla faccia della morale), basta con questi extracomunitari che vogliono conquistare la nostra Italia a suon di comunicati fasulli, basta con questi delinquenti che sognano belle macchine vendendo droga, basta a chi cerca in tutti i modi di entrare nel giro della moda o del cinema, magari con Costanzo in uno dei suoi programmi televisivi, basta immigrazione, devono restare a casa loro e quelli già in Italia devono essere rispediti subito nei loro paesi senza se e senza ma, basta a chi si atteggia da opinionista vip o da attore senza aver fatto neanche un corso di recitazione per corrispondenza. La vita non è veline e calciatori, locali e droga, morire un sabato sera, non è avere tutto e subito, non è chiedere un autografo ad Azouz, etc..., ma è lavoro, ed il lavoro è fatica.
Quindi saremo presenti anche contro tutti i falsi valori del consumismo, perché nelle vicende dei personaggi di Erba c'è tutto il peggio che sta succedendo quotidianamente in tutta Italia.

Forza Nuova,
Federazione di Pavia,
Sezione di Vigevano.


Inserito da GFA il 30-XII-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - 24 NOVEMBRE: ANCORA A PIEVE PER DIRE NO ALL'INSEDIAMENTO DI ROM SUL TERRITORIO

Manifestazione tranquilla sabato sera a Pieve. Hanno manifestato poco più di cento persone nell'ambito della "camminata" che era stata organizzata da Forza Nuova per protestare contro i rom. «Eravamo meno del previsto, a causa anche della pioggia - dice Diego Di Sopra, referente provinciale per Forza Nuova -. Il corteo, scortato da una settantina di agenti, ha bloccato la strada ex-statale prima di passare fra le vie di Pieve Porto Morone. La frazione di Casoni invece è stata transennata dalle forze dell'ordine e chiusa ai non residenti. Una cinquantina di carabinieri erano in cascina Gandina, poi, con alcuni residenti. Ma anche qui è stata calma piatta. Del centro-sinistra alla manifestazione risulta non essersi presentato proprio nessuno. In ogni caso la manifestazione si è tenuta nonostante si fosse provato, alla vigilia, a diffondere la voce riguardo al fatto che non se ne sarebbe fatto più niente. Tanto che gli esponenti di Forza Nuova hanno ricevuto diverse telefonate di cittadini che chiedevano conferma riguardo alla cancellazione o meno dell'iniziativa. Tutto sommato - commenta Di Sopra - siamo soddisfatti, e adesso aspettiamo il 2 dicembre per vedere se manterranno le promesse fatte riguardo allo spostamento definitivo dei rom da cascina Gandina».
Tra l'altro, sabato 1 dicembre Di Sopra volerà in Romania con una delegazione di Forza Nuova, invitato a partecipare ad una manifestazione di Noua Dreapta (Nuova Destra), e si parlerà anche della questione rom locale ed internazionale.

   


Inserito da GFA il 30-XI-2007 - Fonte: La Provincia Pavese
 

NOTIZIEPAVIA - 24 NOVEMBRE: NUOVA MANIFESTAZIONE DI FORZA NUOVA A PIEVE PORTO MORONE

Nei giorni in cui, a seguito dei tragici fatti accaduti nella Capitale, anche le Istituzioni e, in particolare, il Governo, sembrano accorgersi della drammaticità della situazione, con l'inevitabile quanto malauguratamente transitorio risalto mediatico, Forza Nuova Pavia rivendica il proprio ruolo di avanguardia popolare nella denuncia del problema e, senza ripiegamenti, ma con rinnovato vigore, richiama i cittadini italiani all'attenzione sugli insediamenti rom dislocati nella nostra provincia e sulla gestione politica ed amministrativa di una vicenda che si protrae, ormai, senza un'accettabile soluzione, da alcuni mesi.
Se, da un lato, le poco ponderate dichiarazioni "a caldo" del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Sindaco di Roma e di altri esponenti "democratici" - i quali, nell'affanno e nel clamore dell'annuncio di provvedimenti emergenziali di dubbia efficacia, riferendosi alla necessità di una revisione dei rapporti bilaterali con la Romania, hanno indicato precise responsabilità di etnie e gruppi nazionali - al di là della loro correttezza sostanziale, ci esimono, per il futuro, da qualsivoglia necessità di ribattere alle fuorvianti accuse di razzismo degli avversari e degli osservatori di turno, dall'altro - e a maggior ragione - non possiamo, oggi, abbassare la guardia su un problema che, da soli e per primi, abbiamo identificato e sollevato a livello locale.
Da subito, ormai da oltre tre mesi, Forza Nuova Pavia ha accompagnato e sostenuto la protesta dei cittadini di Pieve Porto Morone, nel cui territorio, in Località Casoni, sono state insediate famiglie rom provenienti anche dall'area dismessa ed abusivamente occupata dell'ex-SNIA di Pavia. Il presidio permanente della popolazione locale e dei militanti del movimento, e la visita sul posto del Segretario Nazionale, Roberto Fiore, lo scorso 15 settembre, hanno tenuto accesi i riflettori sulla questione, inducendo le autorità a favorire un primo, lento, parziale deflusso.
È evidente, d'altro canto, come, nel caso di specie, non si possano accampare presunte e pretestuose esigenze umanitarie, dovendosi, invece, avere riguardo alle esigenze della legalità. Non risulta, infatti, che i rom ancora presenti sul territorio di Pieve Porto Morone, nonostante il decorso del tempo, abbiano conseguito i requisiti per la permanenza nel nostro Paese: circostanza, questa - ove confermata - che appare tanto più grave se si considerano le difficoltà di una piena realizzazione del diritto alla casa per gli stessi cittadini italiani.
Nelle passate settimane, del resto, dalla Prefettura era filtrata la rassicurazione secondo cui il termine ultimo per il totale allontanamento delle restanti famiglie dagli alloggi loro concessi in Casoni fosse quello del 5 novembre ultimo scorso. Ad oggi, peraltro, alla situazione non è ancora stato posto rimedio.
Per le ragioni di cui sopra, Forza Nuova Pavia annuncia, per il prossimo 24 novembre 2007, in giornata di sabato, a Casoni di Pieve Porto Morone, una imponente manifestazione a livello regionale per richiedere, con compostezza, ma con altrettanta fermezza, l'espulsione dei cittadini Rom ancora presenti, oltre che per la legalità e la sicurezza.

Forza Nuova,
Federazione di Pavia,
Ufficio Stampa.


Inserito da GFA il 20-XI-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - FORZA NUOVA A VOGHERA CONTRO LA AMATO-FERRERO

Nel pomeriggio di sabato 10 novembre i militanti vogheresi di Forza Nuova hanno allestito in piazza Duomo un banchetto per la raccolta di firme contro la proposta di legge "Amato-Ferrero" in materia di immigrazione, proposta di legge che vorrebbe concedere la cittadinanza italiana a tutti gli immigrati residenti sul territorio nazionale da almeno 5 anni, che vorrebbe l'istituzione di vere e proprie "liste di collocamento" all'estero, incentivando in questo modo l'afflusso di manodopera extracomunitaria, che vorrebbe l'adozione, in materia di cittadinanza, dello "ius soli", il "diritto del suolo", concedendo in questo modo la cittadinanza a chiunque, anche figlio di clandestini, abbia la ventura di nascere in territorio italiano. Legge che, nel caso in cui venisse adottata, determinerebbe un esponenziale aumento della presenza di immigrati sul territorio nazionale.
In 4 ore quasi 200 vogheresi hanno apposto la propria firma in calce al documento presentato loro dai militanti forzanovisti, segnale chiaro di quanto le politiche immigratorie proposte dalla sinistra risultino invise all'opinione pubblica, a tutti quegli onesti cittadini che si trovano ormai assediati in casa propria da degrado e delinquenza.
Tuttavia, com'era facile aspettarsi, al crescente interesse nei confronti delle proposte e delle iniziative forzanoviste, fa da contraltare lo scontento di una sinistra radicale oggi più che mai in crisi di consenso e di identità. Apprendiamo da "La Provincia Pavese" che il Consigliere Comunale Sergio Vitellini, in forza a Rifondazione Comunista, avrebbe giudicato "offensiva" la presenza di Forza Nuova in piazza, denunciando, in maniera falsa e strumentale, la fantomatica presenza al banchetto - peraltro monitorato dalle Forze dell'Ordine, che non lo avrebbero di certo permesso - di non meglio identificato "materiale inneggiante al nazismo". Siamo di fronte alla solita strategia: in mancanza di argomenti credibili, la sinistra tenta di delegittimarci agitando lo spauracchio di passate dittature, guardandosi bene dall'entrare nel merito delle nostre iniziative e dei contenuti propositivi da esse veicolati. Per noi il fatto veramente offensivo, non solo nei confronti della nostra formazione politica, ma anche e soprattutto nei confronti dei cittadini vogheresi, è che un Consigliere Comunale, che dei cittadini e delle loro esigenze dovrebbe essere attento interprete e portavoce, spenda il proprio tempo, arrivando addirittura a scomodare il Consiglio Comunale, in inutili e strumentali battaglie politiche, fuori dal tempo e fuori contesto, ignorando volutamente la voce di quei 200 cittadini che sabato pomeriggio hanno voluto esprimere una posizione chiara contro l'immigrazione incontrollata. Sarebbe sicuramente più opportuno che si discutesse di questo, di quanto gli onesti cittadini italiani si sentano soli di fronte all'esponenziale crescita delle situazioni di degrado e dei reati legati all'immigrazione, in Consiglio Comunale, e non delle fobie di una sinistra post-comunista ossessionata dai simboli di un remoto passato.


   


Inserito da GFA il 20-XI-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - 5 NOVEMBRE - CAMERATA EMANUELE ZILLI: PRESENTE!

La morte di Emanuele Zilli è un caso giudiziario sempre aperto e la sua memoria è tutt'ora viva nella comunità militante pavese. Lunedì 5 novembre, infatti, a Pavia, circa 100 camerati hanno voluto testimoniarlo partecipando al corteo che da viale della Libertà si è snodato sino a via Scapolla, ove è stata posta una corona di fiori nel punto in cui Emanuele venne aggredito da sicari rossi il 3 novembre 1973. Emanuele Zilli morì dopo due giorni di agonia.
Sono intervenuti alla manifestazione ed hanno gridato il loro "Camerata Emanuele Zilli: PRESENTE!" militanti, simpatizzanti dell'Area provenienti da tutta la provincia, ma anche da Milano, Lodi e Brescia.
Un'iniziativa senza simboli di partito, come nelle intenzioni degli organizzatori di Pavia Tricolore: un corteo silenzioso al termine del quale però Diego Di Sopra, di Forza Nuova, ha voluto ricordare con parole decise il profilo di Emanuele: «Padre di famiglia, militante coraggioso, ucciso perché fascista».
La comunità militante pavese non dimentica. Chiede oggi - e lo farà sino a che non sarà ottenuta - la giustizia a fronte di quanto accadde la sera del 3 novembre 1973.
I camerati rifiutano la verità mediatica di allora così come quella giudiziaria di sempre: una giustizia talmente debole da non aver potuto sentenziare con chiarezza le cause del ferimento mortale. Una ferita sempre aperta nella coscienza di ognuno di noi.

Stefano Vaglio Laurin.

   

   

   


Inserito da GFA il 20-XI-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - TRIVOLZIO: IGNORATE LE PROPOSTE SULLA SICUREZZA DELL'OPPOSIZIONE - FORZA NUOVA ABBANDONA L'AULA CONSILIARE

Il clamore suscitato dal "caso rom", la possibilità che alcuni nomadi fossero ospitati a pochi chilometri di distanza dal paese ed i periodici furti verificatisi nell'ultimo periodo sono i fatti che hanno caratterizzato gli ultimi mesi nella piccola comunità di Trivolzio. Evidenziate spesso anche da "La Provincia Pavese", il più diffuso quotidiano locale, le chiare preoccupazioni degli abitanti sono state riprese e riportate dal gruppo consiliare Forza Nuova al Sindaco Bremi. Un pacchetto di provvedimenti per la sicurezza basato sulla prevenzione del crimine, suddiviso in due punti: il "divieto di nomadismo" sul territorio comunale e l'accordo con un istituto di Vigilanza Privata che affiancasse gli agenti della Polizia Locale.
A tali proposte, la Giunta Comunale non ha saputo rispondere se non con una "ordinanza beffa", velatamente denigratoria nei confronti dell'Opposizione, sviluppata e divulgata solo pochi giorni prima del Consiglio Comunale, cui è allegato, come se non bastasse, un documento politico in cui si evince la totale equiparazione da parte dell'Amministrazione tra le famiglie italiane e quelle rom. L'ordinanza, in sintesi, è basata sul divieto di sosta agli automezzi adibiti ad uso abitativo nell'intero territorio comunale. Ordinanza inutile: come il caso SNIA ci ha insegnato, non necessariamente vengono utilizzati caravans o furgoni per creare favelas o campi; al contrario, spesso, vengono occupate aree dismesse od abitazioni abbandonate. Di più. Ordinanza potenzialmente dannosa: essa preclude infatti ai tanti turisti e fedeli che ogni anno raggiungono Trivolzio per onorare le spoglie mortali di San Riccardo Pampuri la possibilità di sostarvi per più giorni con caravans e roulottes, costringendoli a spostarsi, con evidente danno per l'economia locale, che anche dal turismo dovrebbe trarre giovamento.
Una chiara mancanza di coraggio da parte dell'Amministrazione, la quale, troppo pavida per prendere una posizione radicale di fronte ai gravi problemi di ordine pubblico, di degrado e di precarietà igienico-sanitaria che la presenza nomade sul territorio porta con sé, ha pensato bene di parafrasare la proposta forzanovista in chiave buonista, travisandone completamente il significato e gli intenti, confermando ancora una volta l'incapacità da parte della classe dirigente che ci governa da decenni di rispondere davvero, e senza mezzi termini, alle problematiche dei cittadini.
In questi atteggiamenti abbiamo rilevato una certa arroganza da parte della Maggioranza, o, meglio, irritazione, in quanto l'unica ordinanza che in questi primi mesi di mandato è stata affissa all'albo pretorio è stata di fatto scippata a Forza Nuova.
Crediamo ancora, nonostante tutto, che in piccoli comuni come Trivolzio sia necessaria una collaborazione reciproca tra Maggioranza ed Opposizione, nell'interesse della comunità, e non l'affermazione ad ogni costo di una qualche supremazia politica della Giunta sull'Opposizione. Diversamente, noi non abbiamo voluto intraprendere battaglie puramente politiche in quel di Trivolzio, evitando, ad esempio, di palesare i nostri dubbi riguardo alla solidità della Giunta, già minata dalle dimissioni del vice-sindaco Daccò, prediligendo un'azione concreta e propositiva, portata avanti con gli strumenti del dialogo e dell'impersonalità. Con queste premesse si è giunti all'ultimo Consiglio Comunale, il cui ordine del giorno era incentrato sulla manovra correttiva sul bilancio e sulla votazione del regolamento riguardante la custodia degli animali domestici. Nulla che riguardasse le tematiche legate alla sicurezza. A tal punto è stata necessaria una prima presa di posizione: l'abbandono dell'aula consiliare, in occasione di un Consiglio Comunale che avrebbe potuto fornire risposte alle esigenze della popolazione locale, ma che risultava di fatto inutile, perché così voluto dalla Maggioranza. Un atto dovuto che veicola un messaggio chiaro: non siamo disposti a recepire la politica come mero esercizio burocratico, siamo invece decisi, con le nostre convinzioni di sempre, a rispondere ai cittadini con una politica adeguata ai loro bisogni.


Inserito da EAR il 20-XI-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - 12 OTTOBRE: FIACCOLATA A CASONI

C'erano poco meno di 200 persone, venerdì sera 12 ottobre, alla fiaccolata organizzata da Forza Nuova a Casoni di Pieve Porto Morone. La manifestazione, contro la presenza imposta dei rom, si è svolta nel migliore dei modi: la partecipazione da parte della popolazione locale è stata più che nutrita, e gli attivisti di Forza Nuova hanno dato prova di maturità anche nei pochi momenti di tensione verificatisi in serata.
Partiti per una pacifica ed ordinata fiaccolata dalla frazione Casoni, i manifestanti sono stati bloccati nelle vicinanze di Cascina Gandina, dove sono stati collocati i rom, dalle forze dell'ordine, decisione che ha fatto sì che le persone presenti al corteo si sparpagliassero per i campi, raggiungendo lateralmente la struttura che ospita gli zingari. È stato scoppiato qualche petardo ed intonato qualche slogan contro i rom ed i soliti due provocatori giunti da Pavia, ma nulla di veramente grave. I manifestanti si sono dunque divisi in due gruppi: mentre un gruppo rimaneva sul retro della struttura, l'altro ne presidiava, dalla piazza, l’entrata principale, dove, tra le altre cose, un gazebo dava la possibilità ai residenti di firmare la petizione popolare organizzata da Forza Nuova per l'allontanamento dei rom. Si sono verificati momenti di tensione quando Giovanni Giovannetti ed Irene Campari sono usciti dalla struttura facendosi vedere dai manifestanti, che si sono spinti sulla recinzione, tenuti a freno dalle forze dell'ordine. Solo dopo l'intervento della polizia, che ha fatto rientrare la consigliera comunale di Pavia ed il presidente del Circolo Pasolini, è tornata la calma ed il comizio improvvisato poco prima si è potuto concludere.
Alla fine della manifestazione il Sindaco di Pieve Porto Morone ha raggiunto i manifestanti, mentre Giovannetti e la Campari sono riusciti ad uscire dalla cascina solo a mezzanotte passata, scortati da una camionetta della polizia. Di tutte le dichiarazioni fatte il giorno successivo dai rappresentanti del Circolo Pasolini, condividiamo solo la necessita di spostare al più presto i rom da Pieve Porto Morone.
Avevamo detto che saremmo tornati più numerosi, pur non avendo, in queste settimane, mai abbandonato Cascina Grandina ed i suoi abitanti. Eravamo più numerosi dell'ultima manifestazione solo di poche unità, ma certamente più agguerriti e decisi, per dimostrare che il tempo non è stato in grado di sopire la sacrosanta protesta della popolazione locale. La mobilitazione di Forza Nuova, infatti, continua, e la rabbia popolare aumenta di giorno in giorno di fronte all'incapacità delle istituzioni di risolvere il problema. Le promesse del Prefetto e delle autorità competenti fatte al Sindaco di Pieve Porto Morone non sono state mantenute. Non ce ne andremo finché non lo saranno: noi sosteniamo che i rom debbano essere espulsi dall'Italia, e questo è in linea con gli stessi trattati europei, che inquadrano questi casi nella categoria delle "minacce all' ordine pubblico".

   

   


Inserito da DDS il 18-X-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - FORZA NUOVA CRESCE NELLA PROVINCIA PAVESE: NOTIZIE ED AGGIORNAMENTI

Dopo anni difficili, vissuti nel quotidiano impegno di diffondere le battaglie ed i vessilli di Forza Nuova sul nostro territorio provinciale, con pochi mezzi, poche risorse umane, tra mille avversari e mille pregiudizi, stiamo finalmente registrando il graduale accrescersi del consenso popolare e la viva ed interessata partecipazione alle nostre iniziative culturali e politiche. Il muro di pregiudizi e diffidenze nei nostri confronti, poco a poco, si sta sgretolando, grazie all'impegno costante ed instancabile di tutti gli attivisti.
Negli ultimi mesi, dopo l'apertura della sede pavese, abbiamo registrato una considerevole crescita del numero degli iscritti, fatto che ci ha consentito di costituire sul territorio due nuove sezioni: quella di Voghera e quella di Vigevano. La presenza militante di Forza Nuova sul nostro territorio provinciale sarà dunque divisa in tre grandi zone: la sezione di Pavia si occuperà del Pavese, quella di Voghera dell'Oltrepo, quella di Vigevano della Lomellina, cosa che ci garantirà una maggiore e più costante presenza sul territorio, oltre a ridurre di molto i tempi di mobilitazione.
La sezione vogherese è stata "battezzata", per così dire, a settembre, in occasione di una manifestazione contro la presenza di rom a Lungavilla, vicino Voghera. Lo stesso mese, la sezione vigevanese, con i ragazzi di Lotta Studentesca, ha dato inizio alle proprie attività con un banchetto in Piazza Ducale rivolto agli studenti ed alle loro famiglie, incentrato sul tema del caro-libri, attirando non poca attenzione da parte della cittadinanza.
Per quanto riguarda il Pavese, la mobilitazione contro la presenza di rom sul territorio comunale di Pieve Porto Morone prosegue: i militanti di Forza Nuova hanno allestito in queste settimane, a Pieve e nelle sue frazioni, diversi banchetti per la raccolta di firme, riscuotendo un grande successo. È stata infatti indetta una petizione popolare, che sarà presto presentata alle massime autorità locali, cui ciascuno di voi può dare un contributo: cliccando sul link sottostante è possibile scaricare i moduli per partecipare alla petizione.

[SCARICA IL MODULO PER LA PETIZIONE]

   

In alto, il volantino distribuito in occasione del banchetto allestito da Forza Nuova e Lotta Studentesca a Vigevano, sabato 22 settembre.
Sopra, da sinistra, un'immagine del banchetto a Vigevano e due scatti relativi ad un banchetto a Pieve Porto Morone.


Inserito da DDS il 18-X-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - COMPARSATA DI BORGHEZIO A CASONI: SERVIRE IL POPOLO O SERVIRSI DEL POPOLO? - COMUNICATO STAMPA DI FORZA NUOVA

Comunicato stampa del 20 settembre 2007, riguardante una estemporanea (e strumentale) visita di Borghezio a Casoni, peraltro quasi totalmente passata sotto silenzio dagli organi di informazione e dimostratasi, come era ovvio aspettarsi, del tutto priva di successivi riscontri fattuali. Come volevasi dimostrare...

Venerdì sera il Sig. Borghezio, Deputato Europeo della Lega Nord, pare, voglia piombare con tutta la sua mole su Casoni - Pieve Porto Morone. Ci vien da dire: «Come se i cittadini di Casoni non ne avessero già abbastanza di problemi, ci manca Borghezio!!!»
Il punto in realtà è un altro e ben più grave... ed è la differenza di stile che passa tra "servire il popolo" e "servirsi del popolo".
Servire il popolo.
Forza Nuova nelle ultime settimane ha stretto con i cittadini del Sud Pavese un sodalizio fatto di simpatia, di battaglie comuni, di serate passate a presidiare le strade, le piazze, a protestare contro istituzioni stupide ed ottuse... militanti di Forza Nuova sono stati riconosciuti ed accettati come fratelli... noi diremmo come commilitoni, in una battaglia che non riguarda, in realtà, solo Casoni e Pieve.
Cosa è successo? Semplice... Forza Nuova non ha mai chiesto voti alla gente di Casoni e Pieve, Forza Nuova ha indicato una sola strada di lotta: la protesta, la riconquista delle proprie strade, delle proprie città... Forza Nuova ha detto alla gente, gomito a gomito sulle strade delle proprie città, divenute trincee di lotta, che la delega politica è morta, che la speranza si trova nei padri di famiglia, nei figli maggiori della nostra gente... nel coraggio che questi devono ritrovare per combattere contro tutti i nemici della Nazione... politici in primis. Forza Nuova non ha mai voluto strumentalizzare la protesta di Casoni... i nostri dirigenti pavesi HANNO SMPRE CONCORDATO CON I CITTADINI LA LORO PRESENZA E LE AZIONI DA INTRAPRENDERE!!!
Forza Nuova ora sposta la protesta, in accordo con i cittadini di Casoni e Pieve, sotto le stanze di Prefetto e Provincia... perché il cancro non sono i rom... ma le Istituzioni e la loro politica antinazionale!!!
Servirsi del popolo.
La Lega, Forza Nuova lo ripete da un po', da grande occasione si è rivelata un bluff... il Sig. Borghezio è l'esempio di questo bluff... grosse parole, gran polverone mediatico... poi il nulla. I militanti della Lega... seguono a ruota i loro leader: sbucano come funghi al comparire delle telecamere, scompaiono subito dopo... forieri di buoni consigli per la gente attonita: «La prossima volta, votate noi!»
La Lega, in 5 anni di governo del paese, partecipe di una maggioranza senza precedenti nella storia repubblicana, cosa ha fatto per il problema dell'immigrazione? Risposta: nulla, tranne che scombinare e truccare le carte con la Bossi-Fini, legge piccola, meschina, borghese... che finge irrigidimenti, ma nella verità non ha fermato alcun irregolare ed anzi ne ha "regolarizzati" una marea... che con gli avvicinamenti parentali saranno origine dello tsunami multiculturale in esplosione nei prossimi anni.
La Lega vive di questo problema, delle piccole e basse paure della gente... le alimenta... le ingigantisce... le sfrutta... e si fa votare!!! Punto e basta! Lungi, ovviamente, dal risolverli, i problemi... si segherebbero, i leghisti, il ramo su cui sono seduti! Alla gente che rimane? L'illusione, una volta ogni "tot" anni, che con un segno su di una scheda elettorale qualcosa possa cambiare...
Sappiamo che il Sig. Borghezio non è gradito ai cittadini di Casoni e Pieve. I cittadini di Casoni e Pieve hanno superato il livello delle vuote parole: hanno scelto la lotta!!!
Forza Nuova prende le distanze da Borghezio, dalla Lega, e dalla cagnara mediatica che vorranno alzare... nello spazio di una sera... con la consistenza di un venticello.
Forza Nuova a Casoni e Pieve non ha chiesto voti, ha offerto la lotta... ed i cittadini hanno risposto con coraggio!
È una questione di stile!

Marco Carucci,
Forza Nuova Lombardia,
Ufficio Stampa.


Inserito da GFA il 18-X-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - ROBERTO FIORE A CASONI

Negli ultimi giorni gli organi di informazione, locali e nazionali, hanno diffuso, con la parola e con lo scritto, molte menzogne in merito alla vicenda dei rom portati in gran segreto a Casoni, piccola località di Pieve Porto Morone adiacente al territorio comunale di Badia Pavese, con lo scopo, da una parte, di diffamare gli abitanti del paese, impegnati sin dalle prime ore in una accesa protesta, e, dall'altra, di denigrare Forza Nuova di fronte al consenso popolare.
La nutritissima partecipazione alla protesta contro l'infelice scelta di imporre l'insediamento dei rom in un contesto inadatto a riceverli - un piccolo centro rurale di poche centinaia di anime - ha dimostrato chiaramente che le menzogne non sono servite a nulla. Nelle settimane trascorse al loro fianco, i militanti di Forza Nuova hanno avuto modo di conoscere gli abitanti di Casoni, e di farsi da loro conoscere ed apprezzare, in barba agli stereotipi ed alle strumentalizzazioni dei media, fraternizzando con loro e portando avanti assieme una sacrosanta battaglia.
La partecipazione del nostro Segretario Nazionale, Roberto Fiore, giunto sul posto attorno alle 21:00 di venerdì 15 settembre, è risultata provvidenziale: l'attenzione catalizzata dalla sua presenza ha fatto in modo che i mezzi di comunicazione, anche nazionali, fino a quel momento avari di spazio per la protesta popolare, le dessero l'adeguato risalto. Il Sindaco di Pieve Porto Morone, Angelo Cobianchi, ha incontrato Roberto Fiore e scambiato con lui qualche opinione in merito alla vicenda. Al giornalista Rai che lo intervistava, Roberto Fiore ha spiegato come le scelte "paracadutate" dal Sindaco di Pavia e dal Prefetto Buffoni mettano a rischio la pace sociale. Poi un breve comizio ha scaldato gli animi. Nessun compromesso per il Coordinatore Provinciale di Forza Nuova, che ha subito chiarito che da lì i rom se ne devono andare. Applauditissimo il discorso del Segretario Nazionale che, partendo da una valutazione oggettiva dell'emergenza rom su scala continentale, ha poi toccato temi strettamente locali: «Purtroppo in Italia non c'è la volontà politica di risolvere la questione. Le nostre città sono circondate da campi di rom. Invece in Francia, Germania, Regno Unito o Croazia non ci sono insediamenti perché là non si fa della falsa carità. Anche qualora questi fossero cittadini europei, ci sarebbe motivo di espellerli laddove costituiscano un problema di ordine pubblico o di carattere sanitario. Quello dei cittadini di Pieve Porto Morone è un bell'esempio per tutta l'Italia. Perché i cittadini che magari si alzano alle 5 o alle 6 per andare a lavorare, quando tornano vogliono trovare una situazione pacifica, vogliono che valori come Dio, Patria e Famiglia vengano rispettati».
Gli attivisti di Forza Nuova e gli abitanti del paese si sono stretti attorno a Roberto Fiore, che ha ammirato quei lavoratori, le loro famiglie e il loro territorio, reso fertile ed ordinato da secoli di lavoro e di civiltà, valori mai intaccati, in questa genuina parte d'Italia, dalla decadenza moderna.
Da segnalare, tra gli slogan intonati (dall'ormai classico "Forza Nuova, orgoglio nazionale!" ad un più contingente "Via i rom da casa mia!"), come le parole del nostro Inno Nazionale (ed in particolare il tratto che recita "siam pronti alla morte"), cantato a pieni polmoni da tutti i convenuti, pare abbiano terrorizzato una agitatrice comunista nascosta fra i rom.

   

   


Inserito da GFA il 19-IX-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - ROM NEL PAVESE: LA PROTESTA CONTINUA - NOTIZIE ED AGGIORNAMENTI

Sono ormai trascorse settimane da quando i militanti di Forza Nuova sono scesi in piazza, al fianco dei cittadini dei borghi della Bassa Pavese coinvolti dall'emergenza rom, per dar vita al presidio permanente delle zone interessate, ed i primi risultati cominciano a farsi tangibili.
Dopo giorni di proteste e di blocchi stradali, la situazione ad Albuzzano va normalizzandosi: alla promessa di un rapido sgombero dei rom insediatisi in una cascina - peraltro inagibile - gli abitanti del paese hanno risposto con la pressoché totale smobilitazione. Si registrano già le prime partenze. I militanti di Forza Nuova, che avevano prontamente risposto alle richieste di intervento nelle scorse settimane, non possono fare altro che sperare che, stavolta, la parola delle istituzioni abbia un riscontro fattuale.
Nella piazza adiacente il centro diocesano di Casoni di Pieve Porto Morone, dove la presenza forzanovista è stata più costante, anche grazie alla presenza di aderenti al Movimento nel Consiglio Comunale della vicina Badia Pavese e nel Consiglio dell'Unione dei Comuni di Badia Pavese e Pieve Porto Morone, rimangono solo 17 rom, a fronte della cinquantina iniziale. Le prime partenze il pomeriggio di sabato 8 settembre. Destinazione ufficiale? Romania. Destinazione reale? Ben più vicina, come avremo modo di spiegare tra breve. Nonostante ciò, il presidio permanente all'ingresso della struttura, alimentato dall'encomiabile, sorprendente, indefesso sforzo della cittadinanza e delle amministrazioni locali, il Sindaco Cobianchi in testa, prosegue ininterrotto da giorni e giorni. Nonostante l'innegabile drammaticità della situazione, non sono mancati momenti di piacevole ed inaspettata convivialità: l'accoglienza riservata ai militanti forzanovisti, giunti in loco alle prime avvisaglie di crisi e da allora sempre presenti al fianco dei residenti, non ha eguali. Chiaro indice di come il popolo italiano sappia ancora distinguere tra le parole dei politicanti ed i fatti dei militanti. Di come il popolo italiano abbia ancora forte e chiara, in fondo al cuore, la consapevolezza della propria identità, del proprio secolare legame comunitario. Un legame che in questi giorni passati a Casoni abbiamo visto rinascere in calde giornate trascorse sotto il sole ed in fredde nottate passate all'addiaccio. Un legame riscoperto, che si invera nella lotta. Una lotta che continua, più forte di prima, e che ci vedrà in prima linea.
Dicevamo dei rom partiti da Casoni e diretti in Romania. Probabilmente poco soddisfatti dei più di 1.000 Euro offerti loro per tornare in patria, hanno scelto un treno a percorrenza ben più breve: alcuni di loro si sono accampati nelle vicinanze di Lungavilla, nell'Oltrepo pavese, all'interno di una cascina diroccata. Puntualmente informati, i militanti forzanovisti hanno dato vita ad un presidio in loco nella serata di lunedì 10 settembre.
Alcune voci sembrano indicare che i rom ancora presenti sul territorio verranno nei prossimi giorni distribuiti tra Belgioioso e Copiano, all'interno di alcune strutture industriali dismesse. Seguiranno aggiornamenti.

   

Sopra, da sinistra: due immagini dello sgombero parziale della struttura di Casoni di Pieve Porto Morone, sabato 8 settembre; uno degli striscioni comparsi sul territorio durante questi intensi giorni di mobilitazione.


Inserito da GFA il 19-IX-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - ROM NEL PAVESE: LA PROTESTA CONTINUA - COMUNICATO STAMPA DI FORZA NUOVA

Comunicato stampa di lunedì 10 settembre: Forza Nuova non molla, la protesta popolare prende piede ogni giorno di più, nonostante le menzogne diffuse da certa stampa politicizzata e dalle intimidazioni delle colpevoli istituzioni, che tentano vanamente di riacquistare la perduta credibilità agitando il vetusto spauracchio del razzismo, accompagnato dalle immancabili - ed infondate - accuse di violenza. Sappiano, lorsignori, che gli onesti cittadini italiani con i quali siamo da settimane impegnati nella lotta, hanno orecchie per intendere ed occhi per vedere. Non saranno certo le vostre tardive prese di posizione a far dimenticare loro chi si è schierato senza esitazioni dalla loro parte, senza chiedere tessere di partito, e chi no.

Marcignago, Torre d'Isola, Albuzzano, Pieve Porto Morone, Badia Pavese e poi ancora Casteggio, Lungavilla... queste le trincee di una provincia in rivolta... questi i luoghi di resistenza della nostra gente che dice "NO!" alle politiche antinazionali dei burocrati dei palazzi della politica. La protesta per gli "inserimenti" forzati di nuclei di zingari nei piccoli borghi della provincia pavese si sta espandendo a macchia d'olio. Non passa giornata che non si sollevino comunità d'italiani all'arrivo di pullman con decine di zingari... da ospitare in case o cascine espropriate dalla Prefettura o presso strutture della Caritas e di quel volontariato cattocomunista che tanta responsabilità ha in queste vicende... e forse un giorno varrà la pena anche di scrivere sugli interessi che certo volontariato trova nel gestire le "emergenze" rom ed extracomunitari.
Al centro della protesta, sempre più unico riferimento per i cittadini esasperati, c'è un solo movimento: Forza Nuova. Nell'ultima settimana non si contano le richieste d'aiuto e d'intervento che sono giunte ai nostri dirigenti pavesi. Nell'ultima settimana dove Forza Nuova non è riuscita ad intervenire in tempo, la sacrosanta rivolta della gente dei borghi è esplosa... ma ancora poco rispetto a quello che potrebbe succedere se Prefetto e politici continuassero su questa linea assurda di "distribuzione" degli zingari nel pavese. Forza Nuova emerge come l'unica realtà che può catalizzare la protesta ed arginare gli eccessi, senza annacquare ed imbrigliare la rabbia, ma indirizzandola verso i veri responsabili, che non sono gli abitanti delle baracche, ma coloro i quali vestono giacca e cravatta e siedono su scranni e poltrone importanti. La comunità rom è semplicemente un problema che nasce dalla stessa comunità rom... che non si vuole integrare, che non vede come proprio punto di sviluppo la civiltà italiana, che continua a vivere di nomadismo, furti, rapine e che non riconosce alcun diritto se non quello tribale... che non riconosce alcuna dignità a donne e bambini profittando e lucrando su accattonaggio, scippi e sfruttamento dei più deboli e dei più piccoli. La comunità rom va semplicemente espulsa dal territorio italiano... non ci sono altre soluzioni. Blocco dell'immigrazione e rimpatrio nei paesi d'origine. Invece la politica pavese che fa??? Distribuisce soldi... dei cittadini... 1.000 Euro a zingaro, si dice... per un rientro in Romania che non avverrà mai!!!

[LEGGI TUTTO]

Marco Carucci,
Forza Nuova Lombardia,
Ufficio Stampa.


Inserito da GFA il 19-IX-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - I ROM DELL'AREA EX-SNIA TRASFERITI NELLA BASSA PAVESE: ITALIANI IN RIVOLTA!

Come temevamo, i problemi legati alla presenza di rom sul territorio non sono stati risolti, ma solo spostati: sgomberati dall'area dismessa e parcheggiati presso il palazzetto dello sport per due giorni, i rom sono stati trasferiti, dopo il naufragio di innumerevoli tentativi di sistemazione temporanea e la puntuale opposizione delle cittadinanze coinvolte, presso alcuni piccoli centri della provincia. I gruppi più consistenti sono stati sistemati presso Casoni di Pieve Porto Morone e presso Albuzzano, nella Bassa Pavese. Immediate ed assai accese le proteste dei residenti, affiancati in presidi permanenti e blocchi stradali dai militanti e dai dirigenti locali di Forza Nuova, che proprio in quella zona può contare su quattro consiglieri comunali. A seguire il comunicato stampa.

Forse le date del 5 e 6 settembre verranno segnate sui diari, da qualcuno che tra un po' di anni vorrà ripercorrere le date del riscatto del popolo italiano. Come molte altre piccole comunità del nostro paese, anche la provincia di Pavia sembra essersi svegliata... alcuni piccoli comuni sembrano aver battuto un colpo bello forte all'indirizzo di stato, enti ed istituzioni!
In prima fila a gestire la protesta: cittadini e forzanovisti. È uno schema che abbiamo già visto nel milanese in viale Padova, in piazza Trento, in piazzale Corvetto e negli altri luoghi del degrado e dell'abbandono. È lo stesso schieramento di forze, cittadini e militanti di Forza Nuova, che abbiamo salutato a sud Milano, a Chiaravalle, a San Giuliano, a Poasco... in tutte le zone dove istituzioni stupide, sorde e traditrici pensano di poter gestire, cambiare, svilire la vita dei cittadini italiani concentrando zingari ed extracomunitari nel cuore di piccoli centri urbani... confidando nel piccolo numero degli italiani e nella facilità di contenere la giusta, logica e sacrosanta protesta.
Per Pavia il binomio Forza Nuova - Cittadini non è nuovo... è lo stesso fronte che ha illuminato Pavia, qualche tempo fa, con le fiaccole di un bellissimo corteo che ha portato allo sgombero degli zingari dagli spazi ex-SNIA. Ora il fronte della lotta si è spostato nei paesini del pavese meridionale, in piccoli centri agricoli ed operosi, che hanno però alcune caratteristiche che agli occhi dei burocrati dell'anti-italianità risultano gustose ed allettanti:
- gli ampi spazi dei campi agricoli;
- i numerosi cascinali abbandonati;
- lo scarso numero degli abitanti per singolo comune.
La logica è espropriare proprietà abbandonate, infilarci zingari ed extracomunitari, controllare, sedare e reprimere la rivolta dei cittadini italiani che a questo progetto si oppongono.


[LEGGI TUTTO]

Marco Carucci,
Forza Nuova Lombardia,
Ufficio Stampa.

   

Sopra, da sinistra, il volantino distribuito martedì 4 settembre, quando l'ipotesi di un trasferimento dei rom a Badia Pavese sembrava vicina; la folla preme all'ingresso della struttura dove sono alloggiati i rom, a Casoni; il gazebo allestito dai militanti di Forza Nuova per la distribuzione di viveri e libagioni, la notte tra il 5 ed il 6 settembre.


Inserito da GFA il 6-IX-2007 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIEPAVIA - PAVIA, QUARTIERE SAN PIETRO: SGOMBERATA L'AREA EX-SNIA - IL COMUNICATO DI FORZA NUOVA

Era ora, si potrebbe dire: l'area ex-SNIA, divenuta ormai un ghetto di miseria, degrado e criminalità, una ferita aperta nel cuore di Pavia, è stata finalmente sgomberata. Un passo verso la restituzione del quartiere San Pietro ai pavesi, una "boccata d'aria" per tutti quegli onesti cittadini da troppo tempo ostaggio in casa propria di una tragica situazione di insicurezza. Un passo senza dubbio importante - che Forza Nuova, le cui iniziative hanno contribuito all'accelerazione dello sgombero, saluta con soddisfazione - ma purtroppo non sufficiente. La soddisfazione per un quartiere che potrà finalmente riprendere a vivere con serenità lascia presto il posto alla preoccupazione per il resto del nostro territorio, in città come in provincia: abbiamo infatti tutte le ragioni per temere che il problema, in mancanza di provvedimenti radicali e definitivi, non sia stato risolto, ma solamente spostato. Senza l'espulsione immediata degli immigrati irregolari, anche se comunitari - ricordiamo che esistono precise norme volte a regolamentare i movimenti migratori dei cittadini dei paesi appena entrati a far parte della Comunità Europea, che possono essere rimpatriati dopo 3 mesi se sprovvisti di un regolare contratto di lavoro e di una dimora stabile - si verranno a creare, nelle prossime settimane, decine di altri casi-SNIA.
Inoltre, l'approssimativa gestione delle operazioni di sgombero, cui i media - locali ma anche nazionali - hanno dato largo spazio, ha permesso agli stranieri occupanti l'area di organizzarsi con largo anticipo per trovare soluzioni alternative, ed ha consentito a gruppi di pressione composti da cittadini italiani iper-politicizzati di cavalcare gli eventi a proprio vantaggio. Attaccando una Giunta certo non esente da colpe ma decisa, se non altro, a porre fine al proprio immobilismo: è di ieri la notizia di un corteo composto da rom, fomentati e coordinati da noti personaggi della sinistra radicale pavese, giunti fin sotto al municipio per pretendere lavoro, alloggio e sussidi, facendosi scudo delle consuete accuse di razzismo verso chi non sia disposto ad accogliere le loro richieste. E portando avanti una ipocrita politica dell'accoglienza ad ogni costo. Ipocrita perché pretende che si aiuti il "caso umano" di turno, ma non si pone il problema di verificare se la città sia realmente in grado di sostenere lo sforzo da un punto di vista istituzionale, economico, sociale, infrastrutturale, e perché, come sempre, ad accollarsi gli "effetti collaterali" dell'accoglienza - la criminalità, il degrado, l'insicurezza, il venir meno di tradizioni e secolari legami comunitari - sono gli abitanti dei quartieri popolari, non certo gli inquilini del "palazzo", cui spetta invece il plauso dell'intellighenzia radical-chic, pronta a compiacerli lodando la loro smisurata generosità e la loro encomiabile tolleranza.


Inserito da GFA