NOTIZIE - DIREZIONE NICHILISMO - ZAPATERO, BUSH E I DUE VETTORI DELL'ESPANSIONE CAPITALISTA - UNA CRITICA ALLE POLITICHE DELLA DESTRA E DELLA SINISTRA EURO-OCCIDENTALI

Recentemente un ottimo articolo di Giuseppe Savagnone su "Avvenire" [1] ha elencato le misure che il nuovo governo spagnolo a guida socialista ha intenzione di prendere per fare della legislazione iberica una delle più "avanzate" a livello europeo e mondiale in tema di famiglia, bioetica e rapporti Stato-Chiesa. Giustamente il suo estensore ha parlato in questo caso di ossessione nichilista. La liberalizzazione dell'aborto, il riconoscimento giuridico del matrimonio dei gay e la possibilità di adozione per le coppie omosessuali, la riduzione dei tempi per ottenere il divorzio, la legalizzazione dell'eutanasia, la progressiva riduzione dello spazio riservato alla cultura religiosa nell'insegnamento scolastico hanno, infatti, qualcosa in comune. Si tratta dell'intento di azzerare tutto quanto nella società riguarda il modo di sentire del senso comune, il quale vede nelle istituzioni della famiglia e della Chiesa non dei lacci al libero dispiegarsi della vanità dell'individuo ma delle strutture che celano un significato forte e profondo per la vita di ognuno, che la orientano al buono e al giusto in continuità con una tradizione ancestrale; lo stesso modo di sentire che altresì considera la vita umana non un fattore manipolabile e gestibile secondo parametri fissati dal puro arbitrio dell'uomo e della scienza ma l’humus sacro cui tutti partecipiamo, il dato non modificabile da nessuna volontà di potenza perché sostrato non prodotto né riproducibile di ogni agire umano.

di Hazel Motes.

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Inserito da DDS il 4-II-2005 - Fonte: Ekpyrosis
 

NOTIZIE - PROGETTO "RITORNARE": UN'OPPORTUNITÀ

Il progetto "Ritornare" è già stato discusso sulle pagine di quotidiani nazionali, oltre che locali. L'iniziativa fu da subito proposta, da Juan Carlos Zilocchi, fondatore dell'Associazione Nazionale Italo-Argentina "Ritornare", anche nella provincia pavese, alle istituzioni locali, che però, all'epoca, la snobbarono. L'idea di questo progetto nacque nel dicembre 2001 con la caduta, in Argentina, del Governo De La Rua. La caduta del Governo argentino portò ad una gravissima crisi politica, economica e sociale. Tale crisi, che colpì tutto il popolo argentino, fu tanto più pesante e dolorosa per noi, poiché coinvolse in modo massiccio la numerosissima comunità italo-argentina. Il fenomeno dell'immigrazione è certamente uno dei temi di dibattito più attuali nella nostra società. Uno dei problemi sollevati dalla questione è quello della differenziazione e dell'analisi delle diverse collettività, l'altro è quello dell'integrazione. Per ovvie ragioni, Forza Nuova propone a livello nazionale l'avvio di un umano rimpatrio di tutti gli immigrati clandestini, ma, sicuramente, le problematiche insite nell'immigrazione argentina sono ben diverse da quelle che presenta l'immigrazione d'altre culture, come quella arabo-musulmana, quella asiatica, ecc.
Dunque, il rientro degli italo-argentini è il compito primario dell'Associazione "Ritornare". Nel 2002 noi stessi (aiutando, a Pavia, una donna argentina d'origine italiana) abbiamo potuto costatare l'efficienza di quest'ottimo progetto.
Pensiamo che con questo progetto si possa in qualche modo ricreare quello spirito comunitario e sociale che da sempre ha contraddistinto la gente italiana, restituendole dignità, contro l'indifferenza borghese, rimanendo però legati alla nostra cultura e alle nostre tradizioni. Infatti, se da una parte non possiamo accettare un'immigrazione selvaggia e clandestina, a spese del popolo italiano e degli immigrati stessi, dall'altra, vogliamo un'autentica convivenza pacifica tra i popoli, garantendo un'ospitalità decorosa agli immigrati in base alle nostre reali possibilità. Quindi è giusto e doveroso favorire l'accoglienza degli italo-argentini, per la maggior parte cristiani, e certamente vicini, se non profondamente legati, alla cultura italiana, perciò di più facile integrazione. Bisogna favorire il rientro dei figli, dei nipoti e dei pronipoti degli italiani all'estero e allo stesso tempo scoraggiare altri tipi d'immigrazione. La provincia di Brescia è stata da subito la più sensibile al progetto, consentendo all'associazione italo-argentina di fare piccole ma significative conquiste sul territorio.


Inserito da DDS il 15-I-2005 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIE - REGIONALI: PRESENTATA A NAPOLI LA CAMPAGNA ELETTORALE - RICOSTRUITA UNITÀ DELL'AREA ANTAGONISTA AL SISTEMA "POLULIVO"

NAPOLI - È cominciata da Napoli, con la presentazione del candidato alle prossime elezioni regionali, la campagna elettorale di Alternativa Sociale. È stata la leader del movimento, l'europarlamentare Alessandra Mussolini, a dare ufficialmente il via alla campagna presentando il candidato presidente Carlo Di Dato, attuale vicepresidente del consiglio comunale di Napoli, durante un incontro al quale hanno partecipato i segretari nazionali del Fronte Sociale Nazionale, Adriano Tilgher, di Forza Nuova, Roberto Fiore, e del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, l'eurodeputato Luca Romagnoli.
«Abbiamo in Di Dato un candidato forte con un programma forte che sarà sostenuto da una coalizione forte - ha detto la Mussolini - per questo Alternativa Sociale costituisce l'unica proposta alternativa e credibile a Bassolino». «Mentre la CdL arranca ancora alla ricerca dell'agnello da sacrificare - ha aggiunto - Alternativa Sociale è già in pista e comincia oggi da Napoli la propria campagna elettorale con il popolo e per il popolo, presentando in tutta Italia i propri candidati alla presidenza delle 14 regioni in cui si voterà ad aprile». La Mussolini ha poi sottolineato che «ad un anno di distanza, ad Alternativa Sociale si affianca il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, ricostruendo in questo modo l'unità di tutta l'area antagonista al partito unico del "polulivo", e saremo insieme in tutte le regioni costituendo un blocco sociale di riferimento per tutti gli italiani».


Inserito da DDS il 15-I-2005 - Fonte: Ansa
 

NOTIZIE - REGIONALI: NESSUNA INTESA, CORREREMO DA SOLI

ROMA - «Alle regionali il nostro partito correrà solo in tutte le quattordici regioni che tornano alle urne». Lo sottolinea in un'intervista con "Il Mattino" Alessandra Mussolini, leader di Alternativa Sociale. «Per quanto mi riguarda - riferisce - ho già deciso di scendere in campo nel Lazio. Un conto è la politica di Berlusconi - aggiunge - con il quale mantengo un rapporto umano e cordiale, altro è quella che fanno i partiti suoi alleati. Vogliamo parlare di Buttiglione? Ho letto che l'apertura di Berlusconi nei confronti di Alternativa Sociale viene definita dall'esponente dell'UDC una cosa di poca importanza. Intanto la sua inettitudine gli è costata il posto nella commissione europea. E non voglio parlare di AN. La mia posizione è ormai distante da loro». Quanto alle politiche, la Mussolini dice: «Vedremo. Il sistema maggioritario non aiuta un partito come il nostro, ma bisognerà vedere se sarà modificata la legge elettorale. Per quanto mi riguarda sono per un sistema elettorale proporzionale e la sua mancanza è un vulnus per la democrazia».


Inserito da DDS il 15-I-2005 - Fonte: Adnkronos
 

NOTIZIE - APPELLO A FAVORE DEL PROFESSOR FRANCO DAMIANI

Pubblichiamo in questa sede un appello, diffuso dal Prof. Arturo Sardini, indirizzato al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti della Camera e del Senato della Repubblica, al Ministro dell'Interno, al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, alla Direzione Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, al Dirigente Scolastico dell'Istituto di Istruzione Superiore di Piazzola sul Brenta (PD), ed alla Segreteria di Conciliazione del C.S.A. di Padova, e redatto al fine di sensibilizzare le autorità competenti riguardo allo specioso caso di Franco Damiani, docente di scuola superiore sospeso dall'insegnamento perché cattolico.
Tra i firmatari: On. Alessandra Mussolini, Roberto Fiore, Dott. Paolo Caratossidis, On. Sandro Del Mastro Delle Vedove, Giano Accame, Avv. Roberto Bussinello, Avv. Piero Vassallo, Avv. Gianni Corregiari, Avv. Luca Armaroli, Prof. Agostino Sanfratello, Avv. Stefano Fiore, Don Giulio Maria Tam, Andrea Minchio, Destra Universitaria, Forza Nuova Studenti, Prof. Giuseppe Valenti, Raimondo Gatto, Maurizio Ruggero, Nicola Ferrarese, Alex Cioni, Grazia Ciboddo, Antonino Amato, Salvatore Francia, Dott. Roberto Ruscello, Giuseppe Zito, Alessandro Arboit, Marco Trincia, Davide Zanchetta, Alberto Romano, Prof. Clara Cinel, Prof. Amneris Coletto.


Per la prima volta in Italia un docente di scuola superiore, il professor Franco Damiani, viene sospeso cautelarmente dall'insegnamento perché difende la dottrina cattolica: l'episodio è accaduto nel cuore del "bianco" Nordest, precisamente a Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova. Teatro dell'ingiustizia, il Liceo Scientifico Caro di Piazzola (PD). L'incredibile ed ingiustificabile atto di discriminazione religiosa prende spunto da affermazioni del docente, che nel corso di una lezione sostiene che la religione cattolica è da ritenere unica detentrice di verità e che i Vangeli devono essere considerati (al contrario di quello che insegnano molti libri di testo) anche testi di valore storico.
In un momento in cui si moltiplicano episodi di intolleranza nei confronti di tradizioni millenarie quali la celebrazione del Natale e l'esposizione di presepi, e che talvolta si concretizzano in atti ridicoli (quali la sostituzione di Gesù Bambino con "Virtù" Bambino!) ma allo stesso tempo inquietanti, la sospensione di un professore che non ha fatto altro che esprimere il credo suo e di tutta la Tradizione Cattolica è un atto che preoccupa.
Pertanto, in base a quell'ordinario senso comune che permette a tutti gli insegnanti di esercitare la propria professione, al di là delle proprie opinioni politiche e religiose, ed in virtù di quel dovere che impone a tutti i Cristiani la difesa della propria fede, soprattutto quando questa è in pericolo, ci rivolgiamo alle autorità preposte affinché riconsiderino l'ingiusta sanzione e prendano misure nei confronti di coloro che hanno dato adito a tale persecuzione.
Ci rivolgiamo infine alla società civile perché dia un segnale forte ed immediato a favore di questo insegnante e contro una sempre più preoccupante deriva politically correct e anticristiana.


Inserito da GFA il 4-I-2005 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIE - "ERNEST" SI SCUSA AL TELEFONO CON BERLUSCONI

Pare che Silvio Berlusconi abbia avuto questa mattina un colloquio telefonico con il giovane turista Roberto Dal Bosco, che venerdì scorso aveva colpito il premier con il cavalletto della sua macchina fotografica. Il Presidente del Consiglio, che ha parlato anche con la mamma del giovane aggressore, non presenterà alcuna querela nei confronti di Dal Bosco. Dopo la sua scarcerazione lampo, Roberto Dal Bosco, per gli amici Ernest, proprio come il Che, è tornato nella sua dimora in via Mantova a Marmirolo (Mantova), dove ha ripreso la sua vita di sempre.
Mentre intellettuali, politici e artisti di sinistra continuano a giustificare l'aggressione. Rosy Bindi, ad esempio, ha spiegato che un uomo politico come Berlusconi, che divide l'Italia in buoni e cattivi, avrebbe dovuto mettere in preventivo certe cose, ed il commento di Mario Luzi, da poco nominato senatore a vita, si commenta da solo.


Inserito da DDS il 4-I-2005 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIE - IL FANTASMA DI HITLER: GERMANIA DIVISA SUL FILM DEDICATO AGLI ULTIMI GIORNI DEL FÜHRER, IN ITALIA A FINE APRILE

"Der Untergang", "La disfatta", il film prodotto da Bernd Eichinger e diretto da Oliver Hirschbiegels, che ricostruisce con accuratezza storica e dettagli perfino maniacali gli ultimi dodici giorni di Hitler e del Nazismo, quelli wagneriani e mortiferi e consumati nel ventre di Berlino, ormai soverchiata dall'Armata Rossa. È la prima volta che cineasti tedeschi portano sullo schermo la figura del Führer, mettendola a fuoco da vicino, dandogli una voce normale, cogliendone anche una dimensione intima e personale, che nella Germania del dopoguerra era stata tabù.
Scelta coraggiosa e controversa, che ha innescato discussioni e polemiche senza fine nella comunità intellettuale e nell'opinione pubblica, tormentati dal dubbio se fosse lecito o meno raccontare Hitler, l'incarnazione del male assoluto, anche nella sua banalità di essere umano, capace di gesti cortesi e attenzioni paterne.
Costato quasi 14 milioni di euro, una delle cifre più alte nella storia del cinema tedesco, "Der Untergang" è basato sulle memorie di Traudl Junge, la segretaria del Führer che lasciò il bunker solo dopo il suo suicidio, e sulle testimonianze di alcuni protagonisti, rielaborate dallo storico Joachim Fest, in un libro dallo stesso titolo. Fest, biografo di Hitler e sicuramente il massimo esperto vivente del Nazismo, ha anche preso parte come consulente al progetto di Eichinger.
A prestare il suo volto e la sua infinita bravura di attore al capo del Nazismo è Bruno Ganz, inarrivabile nel sapere alterare tutti gli stati d'animo e la mimica di una personalità complessa e contorta, fossero gli sbotti di rabbia animalesca contro i generali, le attenzioni da gentiluomo alla segretaria, le carezze al cane Blondie o il bacio sulla bocca a Eva Braun, l'amante di una vita, sposata prima di suicidarsi insieme a lei. «Il film di Eichinger è un capolavoro» ha scritto Franz Schirrmacher, uno dei più autorevoli intellettuali, direttore editoriale della raffinata Frankfurter Allgemeine. Entusiasmo condiviso anche dalla popolare Bild Zeitung, che lo definisce «il film dell'anno, un film tedesco sull'eterno fantasma della nostra storia: Hitler».


Inserito da EAR il 4-I-2005 - Fonte: Corriere della Sera