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NOTIZIE -
IL REGIME ALL'ATTACCO |
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Con un'azione proditoria, che non ha precedenti in sessant'anni di storia politica italiana, una lista elettorale è stata esclusa dalle consultazioni con un provvedimento amministrativo basato su ipotesi di reato che non sono state esaminate né giudicate da alcun tribunale penale e su cui non è stata emessa alcuna sentenza.
L'operazione, preceduta da una "Legge-Storace" ad hoc che esimeva i due poli dal raccogliere firme nel Lazio, era stata lungamente preordinata dai poteri occulti e clientelari che si sono arroccati a difesa dei loro referenti politici storaciani e
berlusconiani.
Alternativa Sociale è stata colpita perché, forza estranea alla corruzione sistematica in Regione ed in forte crescita di consensi popolari, ha rifiutato categoricamente ogni sorta di offerte e seduzioni volte ad impedire la presentazione delle liste.
Mentre al Tar di Roma viene esaminato il ricorso presentato nelle ultime ore dai segretari di AS, continua la campagna elettorale in tutto il territorio italiano.
Sarà compito dei candidati presidente, di tutti i candidati e di tutti i militanti di trasformare questo attacco inaudito in uno strumento di propaganda contro coloro che vogliono impedire con l' illegalità una affermazione elettorale di Alternativa Sociale.
Il Segretario Nazionale,
Roberto Fiore. |
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da DDS
il 16-III-2005 - Fonte: Forza
Nuova |
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NOTIZIE -
REGIONALI: DA OGGI SCIOPERO DELLA FAME PER LA MUSSOLINI - IL CASO
SI ALLARGA OLTRE IL LAZIO |
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Sciopero della fame di Alessandra Mussolini in attesa della decisione del Tar sul ricorso contro l'esclusione della sua lista, Alternativa Sociale, dalle elezioni regionali del Lazio. La Mussolini dice di avere le prove di irregolarità nelle firme raccolte da altre liste e anche su questo è intenzionata a fare ricorso al Tar. Il centrosinistra ha annunciato una querela contro chi ha parlato di un aiuto dell'Ulivo alla Mussolini.
Dopo l'esclusione della lista di Alternativa Sociale dalla competizione nel Lazio, sulle firme per la presentazione delle liste elettorali è polemica a tutto campo. Alessandra Mussolini annuncia lo sciopero della fame
«per la libertà» in attesa della pronuncia del Tar sul ricorso presentato.
I Verdi chiedono la verifica di tutte le firme depositate per presentare le liste e denunciano penalmente anche la presenza di un simbolo clonato,
spingendo a chiedere il rinvio del voto nel Lazio. I Radicali italiani chiedono la verifica delle firme
«ovunque». E intanto, in Lombardia, AN denuncia altri falsi: relativi ancora una volta ad Alternativa Sociale e certificati da un consigliere comunale de L'Unione.
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da DDS
il 16-III-2005 - Fonte: Rai
News 24 |
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NOTIZIE -
LA VOSTRA LEGGE VI HA PERDONATO, LA NOSTRA GIUSTIZIA NO! |
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Ancora una volta il sistema giudiziario italiano si è mostrato per quello che è realmente: una macchina repressiva in mano a pochi burattinai che utilizzano le aule di tribunale per i propri scopi. Come ha ben detto Annamaria
Mattei, la madre di Stefano e Virgilio, la scritta "La legge è uguale per tutti" andrebbe tolta dalle aule giudiziarie! La legge non è uguale per tutti, sappiamo bene come essa venga rigidamente applicata nei confronti dei nemici e saggiamente interpretata nei confronti degli amici. Pensiamo al paradosso che è balzato agli occhi di tutti in questa circostanza: Andrea Insabato è stato condannato per tentata strage, per aver lanciato una bomba carta (una di quelle che settimanalmente vediamo e udiamo esplodere nei nostri stadi) nell'atrio de
"Il Manifesto" e passerà non si sa quanti anni in carcere, nonostante sia stato lui stesso l'unica vittima
dell' "attentato". Lollo, Grillo e Clavo, hanno incendiato un appartamento e bruciato vivi un ragazzo ed un bambino, e sono stati condannati per omicidio colposo e dopo nemmeno un giorno di prigione sono liberi per prescrizione. E questa sarebbe la giustizia "giusta"?
La prescrizione della pena per gli assassini dei fratelli Mattei è un colpo durissimo per il buon senso comune ed un altro dolore inenarrabile per la famiglia, ma certo non è meno dolorosa la strumentalizzazione che di quel dolore ha fatto Alleanza Nazionale. Il partito dei
rinnegatori, che, a distanza di decenni dai fatti di
Primavalle, nonostante ormai quattro anni di governo di questo paese, non è riuscita a tirar fuori uno straccio di verità sugli anni settanta, da quegli archivi del Ministero degli Interni dove da anni giacciono le prove delle responsabilità dello Stato nella strategia degli "opposti estremismi" (usata ad arte negli anni di piombo), e tenta oggi di ergersi a paladino dei diritti calpestati di una famiglia colpita duramente e ripetutamente: dai comunisti prima e dallo Stato poi.
Grazie a Dio, il dolore non ha cancellato l'orgoglio di quelle persone che si sono scagliate con rabbia contro coloro che quotidianamente infangano la memoria dei camerati caduti in quei tragici anni.
Massimo rispetto del dolore e della rabbia della famiglia
Mattei. Sommo disprezzo per lo Stato imbelle ed i traditori. |
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da DDS
il 2-III-2005 - Fonte: Forza
Nuova |
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NOTIZIE
- MADRE PROVETTA: UN PO' BASTARDA E UN PO' PUTTANA |
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Con le nuove tecniche di fecondazione artificiale è nata, secondo il gergo di ambienti medici, la cosiddetta "Madre
Provetta". Si tratta, a ben vedere, di una madre un po' puttana, non solo per il prezzo delle sue prestazioni, tanto caro quanto, molto spesso, effimero (di solito non nasce nulla), ma anche perché, con la fecondazione
eterologa, non si sa bene a chi appartengano i gameti e di chi sia veramente figlio colui che ne nascerà. Alcuni studiosi sostengono, inoltre, che sia anche una madre un po' bastarda, perché, per quanto ben lavata, in modo da evitare quello scherzetto già avvenuto dei due bimbi neri da una coppia di bianchi
(miraculum!), il vetro fatica assai a divenire per l'embrioncino accogliente al pari dell'utero materno. Lo ribadiscono
per l'ennesima volta due scienziati di grido, favorevoli alla fecondazione artificiale e contrari ad ogni restrizione, compresa la legge 40, sul numero di settembre della rivista specialistica
"Le scienze" (gruppo "L'Espresso"). Dicono, costoro, senza timore e tremore alcuno, che oltre ai gravi rischi, anche di tumori e di morte, per la donna, la fecondazione artificiale produce bambini
«in più alta percentuale prematuri e sottopeso», con «rischio di handicap più
alto», rischio di «paresi cerebrali, malformazioni congenite, ritardo mentale, disturbi del
comportamento, retinoblastoma (tumore della retina) e
sterilità». Ancora, si spiega che su 1000 bambini nati in Australia con fecondazione artificiale
«circa il 9% di essi soffriva almeno di una malformazione congenita grave rilevabile a un anno di età, contro un 4,5% tra i bambini concepiti
normalmente» e che «altri autori hanno rilevato nei nati con fecondazione assistita una prevalenza statisticamente significativa di difetti del tubo neurale, di atresia dell'esofago e di malformazioni
cardiache». Dopo questa carrellata di orrori, che in realtà prosegue e che vi risparmio, gli esimi scienziati cercano di spiegare che, con il tempo, basta un po' di calma, si riuscirà ad aggiustare un po' il tiro, ad esempio modificando il medium di coltura, e cioè il brodino della provetta, che per ora potrebbe
«provocare un cambiamento nell'espressione (nientemeno) dei
geni». Come dire: per intanto facciamo un po' di errori, nascono qualche migliaio di esseri deformi, di diverse deformità, a seconda delle diverse tecniche utilizzate, ma sono solo
esperimenti... "provette" (veramente bastarde, e
costose)... sulla pelle degli embrioni, delle donne e dei bambini.
di Francesco Agnoli.
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il 2-III-2005 - Fonte: Un
Popolo per la Famiglia |
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NOTIZIE
- GIANFRANCO FINI CONTESTATO DAGLI ITALIANI |
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Il
10 febbraio 2005, l'On. Gianfranco Fini, mentre era Trieste, la più italiana delle città, a ricordare
la tragedia delle Foibe, è stato duramente contestato da diversi esponenti delle associazioni degli esuli, durante il convegno
svoltosi al teatro Verdi. Fini ha invitato gli esuli a porre fine alle divisioni tra italiani ed ex-jugoslavi irritando
l'intera platea. Gianfranco Fini ha poi detto che «non esiste una verità di destra e una di sinistra, esiste la verità».
Non appena a parlato di UE e della «necessità di guardare avanti» insieme agli amici croati e slavi verso
l'Europa unita, sono partiti fischi e insulti. «Ha ragione il presidente Ciampi, non è con i rancori che si fa memoria condivisa» ha replicato Fini. Poi, nel pomeriggio, Fini si è recato a Torino, dove è stato nuovamente contestato, a Palazzo Carignano, ripetendo ciò che
in mattinata aveva detto al Verdi di Trieste. «Aiutiamo Slovenia e
Croazia - ha aggiunto - a liberarsi dai demoni del passato. L'Italia adesso
ne è fuori». Ha persino ricordato le «dichiarazioni coraggiose» dei politici di sinistra, anche se questi ultimi preferirebbero dimenticare le Foibe.
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il 16-II-2005 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIE
- MILANO, 30 GENNAIO 2005: IN PICCHIATA SUL SISTEMA |
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MILANO
- Nella cornice di un Teatro Nuovo stracolmo, oltre ogni migliore aspettativa,
si è svolto domenica 30 gennaio uno tra gli eventi più
importanti della ancora breve storia di Alternativa Sociale,
alla presenza dei segretari dei quattro Movimenti aderenti
al progetto, e con la partecipazione di dirigenti e
militanti da tutta Italia.
Ad aprire i lavori, l'intervento del nostro Gianmario Invernizzi (Forza Nuova), candidato alla presidenza della regione Lombardia,
che, circondato da un clima euforico, ha focalizzato
l'attenzione degli astanti sulle attualissime tematiche
legate alla grave crisi economica che sta interessando il
paese, all'immigrazione incontrollata, al degrado,
schierandosi in difesa del popolo italiano e della sua
identità, senza risparmiare critiche a Formigoni.
A seguire, l'intervento dell'europarlamentale Luca
Romagnoli (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), il figliol prodigo, che ha subito spinto l'acceleratore sul partito
unico, sottolineando l'esigenza di porsi come Terzo Polo,
in contrapposizione al monocolore liberal-capitalista
rappresentato oggi dal bipolarismo Polo-Ulivo.
Dopo l'intervento di Romagnoli, ecco finalmente prendere la
parola il nostro segretario nazionale, Roberto Fiore,
acclamato dalla folta platea dei camerati accorsi da tutta Italia. Conciso come sempre,
Fiore ha affrontato tutti i temi che da sempre caratterizzano le battaglie
forzanoviste, soffermandosi sulle attuali vicende legate
alla guerra in Iraq ed alle elezioni di aprile, per passare
poi ad affrontare le problematiche sollevate dalla crisi economico-sociale in cui
versa la Nazione e dal sempre crescente fenomeno
dell'immigrazione clandestina. L'intervento del segretario
di FN ha sottolineato ancora una volta la necessità, per la civiltà
Romana, di porsi come portatrice dei valori morali del
Cristianesimo, in contrapposizione a quelle culture che,
silenziosamente e progressivamente, stanno minando alle sue
basi l'integrità dei popoli europei, da quella islamica a
quella americana. Fiore è stato l'unico uomo saggiamente prudente
riguardo alla insistente proposta del partito unico, rilanciata anche da Adriano Tilgher (Fronte Sociale Nazionale), il cui intervento,
estremamente acceso ed accorato, ha sostanzialmente ripreso
le tematiche già esposte dagli interventi precedenti.
Infine, l'incisivo e focoso intervento dell'On. Alessandra Mussolini ha
concluso la giornata, dando quel suo tocco rosa, sintomo di un
"mussoliniano carattere femminile", sottlineando le gravi lacune del governo Berlusconi e la necessità di affermare Alternativa Sociale come un
Movimento di popolo per il popolo, combattendo le proprie battaglie nelle strade e nelle piazze di tutta
Italia. Molto toccante, all'interno dell'intervento del segretario Nazionale di Forza
Nuova, Roberto Fiore, è stato il ricordo dei fratelli
Mattei, onorato con un lungo applauso dalla platea, che si è alzata
commossa. Ottima l'organizzazione interna, fra il servizio d'ordine si sono distinti per stile e carattere i militanti pavesi di Forza Nuova. Presenti alla conferenza molti pavesi, fra
cui Giuseppe Fassardi (Forza Nuova), Giuseppe Pomati (Libertà
d'Azione), Diego Di Sopra (Forza Nuova), Domenico Codazzi (Comitato per Pavia) e
Giammatteo Rona, candidato sindaco a Pavia.
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| Inserito
da DA
il 4-II-2005 - Fonte: Pavia Tricolore |
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NOTIZIE
- NO ALLA TURCHIA IN EUROPA: MANIFESTAZIONE A MADRID
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Venerdì
18 febbraio prossimo venturo si svolgerà a Madrid (Spagna)
una manifestazione, organizzata dalla FE (Falange Española),
contro la costituzione europea e contro l'ingresso forzato
della Turchia in Europa.
Una manifestazione per riaffermare l'esigenza di un'Europa
sovrana, dignitosa, indipendente, come ciascuna delle
Nazioni che la compongono. Un'Europa dei Popoli, contro
l'Europa dei mercanti. Contro la globalizzazione economica e
culturale, in difesa della tradizione e dell'identità
cristiana d'Europa. Un'occasione, inoltre, per ribadire
l'importanza dei valori della vita, a fronte della barbarie
dell'aborto, e della famiglia tradizionale, sempre meno
tutelata.
Oltre al tedesco Udo Voigt, presidente del NPD, ed a José Fernando Cantalapiedra della Falange Española, interverrà
il nostro segretario nazionale, Roberto Fiore. La
manifestazione sarà appoggiata dal Fronte Nazionale Europeo.
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| Inserito
da DDS
il 4-II-2005 - Fonte: European
National Front |
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