NOTIZIE - 29 APRILE: ONORE AI CAMERATI CADUTI!

29 aprile. Data che per i più non rappresenta altro che un'ennesima insignificante cifra da osservare impressa sui fogli di un calendario, nell'attesa che un altro mese di routine si concluda con l'agognata remunerazione. Data che per molti altri assume invece valenze ben più profonde, così lontane dall'ordinaria vita dell'uomo d'oggi, fondata sulla vana, frenetica e chiassosa corsa verso il benessere materiale, da destare ogni anno la sincera sorpresa di tutti quei milanesi che si trovino ad osservare senza capire centinaia di persone sfilare composte ed inquadrate, come un fiume mite e silente che si incunei tra le onde di un mare in tempesta, fatto di clacson, di motori, di quotidiana vanità. Ai due nomi, alle due storie che ogni anno i palazzi di piazza Susa vedono riemergere, nella testimonianza di chi non ha dimenticato, dalla proscrizione della storia, si è affiancato quest'anno un terzo nome, portando con sé una terza storia, non meno dolorosa di quelle sino ad oggi commemorate, e ad esse legata a doppio filo. Al ricordo di Sergio Ramelli, spirato a 18 anni dopo un mese e mezzo di agonia in una stanza di ospedale, a seguito di un agguato portato a termine a colpi di chiave inglese, a quello di Enrico Pedenovi, quarantanovenne consigliere provinciale dell'MSI, freddato a colpi di pistola da un commando rosso esattamente un anno dopo la morte di Sergio quale macabra e vile commemorazione, si è aggiunto quest'anno, e non mancherà negli anni a venire, quello di Carlo Borsani, trucidato il 29 aprile 1945. Combattente repubblicano, Medaglia d'Oro al Valore Militare, cieco di guerra, Borsani fu prelevato dal suo letto d'ospedale e fucilato, ed il suo corpo, steso su di un carro, fu portato, quale vigliacco trofeo di guerra, per le vie di Milano. Quattrocento cuori, quattrocento braccia tese verso il cielo hanno dunque quest'anno salutato il suo esempio con il possente grido di un triplice "presente!", in quella piazza Susa che lo vide cadere, e dove è stata affissa una simbolica lapide in suo ricordo.
Inquadrati in corteo, i presenti si sono poi diretti verso i luoghi delle altre commemorazioni, in composto silenzio e tra una selva di bandiere, nessuna delle quali recante simboli di qualsivoglia partito o movimento politico, ma cariche, nei loro simboli e nei loro colori, degli ideali che armarono d'eroismo i camerati caduti sotto i colpi di chi solo con il ferro può armarsi, gli stessi simboli che da un altro corteo, svoltosi la stessa sera alla presenza di non più di un centinaio di persone, prezzolati uomini politici compresi, sarebbero stati bellamente rinnegati, come si conviene ai sostenitori della politica neo-democristiana, borghese, conservatrice e servile di AN.
Nel segno del ricordo e contro ogni ripensamento, tradimento od arrivistica conversione, i camerati presenti hanno dunque anche stavolta ribadito l'importanza di quella fetta di storia che parte dalle barbarie che si consumarono contestualmente alla cosiddetta "liberazione", per giungere alla repressione di sistema degli "anni di piombo". Tre saluti, tre gesti semplici e doverosi, che certo non saranno mai in grado di tributare l'onore dovuto a chi non ebbe paura di donare tutto, tre emozioni che non si scordano. Nel vostro nome, la nostra lotta!


Inserito da GFA il 11-V-2005 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIE - IL NUOVO PAPA: RIFLESSIONI ED AUSPICI

L'elezione del successore di Giovanni Paolo II o, meglio, del successore dell'Apostolo Pietro, è stata attesa dal mondo intero con un'ansia ed una trepidazione che sarebbero state difficili da prevedere in un'epoca di trionfante laicismo e secolarizzazione come quella attuale. Del resto, va forse tra parentesi riconosciuto all'imponente circuito mass-mediatico che si è attivato nei giorni scorsi il merito di avere acceso i riflettori e destato l'attenzione dell'opinione pubblica su di un evento che, comunque, non poteva passare inosservato. Nello specifico, l'elevazione del cardinal Joseph Ratzinger al Soglio di Pietro, salutata da un lato dai fedeli con evidente e pressoché unanime entusiasmo, dall'altro è stata accolta e presentata con sfumature ed accenti diversi dai commentatori: da taluni con soddisfazione, da altri con diffidenza o sospetto, da qualcuno, infine, con aperta ostilità. Tutti, però, si sono trovati d'accordo sull'opportunità di spendere un po' di tempo e di inchiostro per lanciarsi in improbabili previsioni sul nuovo corso del papato e, quindi, della stessa Chiesa Cattolica.
Dal canto nostro, vorremmo anzitutto premettere che per un cattolico, come chi scrive, l'elezione di un pontefice non è materia suscettibile di particolari commenti. Il papa, qualsiasi papa, è il Vicario di Cristo in terra cui si deve, di regola, in condizioni di normalità, filiale obbedienza in materia di fede, costumi e disciplina. Sennonché anche a noi alcune brevi considerazioni paiono d'obbligo, tenuto conto della nostra posizione circa l'indubitabile e straordinaria crisi che, dopo la Rivoluzione del Concilio Vaticano II e l'imperversare di quell'oscuro quanto indefinibile "spirito del Concilio", sta oggi attraversando la Chiesa Cattolica e, con essa, lo stesso papato inteso come istituzione. "Crisi" che, siamo stati costretti a constatare, sotto il regno di Giovanni Paolo II, anziché trovare una via di sbocco, si è a nostro avviso ulteriormente aggravata.

di Marco Rossini.

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Inserito da GFA il 11-V-2005 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIE - 25 APRILE: COMUNICATO

A sessant'anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, Forza Nuova ritiene antistorico e controproducente festeggiare e glorificare la resistenza. Centinaia di migliaia di Italiani furono trucidati a guerra finita, la guerra civile, allora iniziata, divise il popolo per decenni e l'Italia divenne territorio occupato da forze militari straniere. Inoltre le ideologie che animarono la resistenza sono quelle ideologie comuniste e radical-liberali, oggi condannate dalla storia, che importarono per l'occasione in Italia l'odio giacobino e sovietico. Forza Nuova afferma che le grande tradizione nazionale, romana e cristiana del nostro popolo sia antitetica agli odi ed alle divisioni connaturali alla mentalità partigiana e settaria e, pertanto, auspica che la ricorrenza del 25 aprile sia per sempre abolita. Forza Nuova organizzerà, sabato 23 aprile, in tutti i capoluoghi regionali manifestazioni dal titolo "Mai più odio, mai più comunismo, mai più truppe americane".

Il Segretario Nazionale,
Roberto Fiore.


Inserito da GFA il 13-IV-2005 - Fonte: Forza Nuova
 

NOTIZIE - INTERVENTO ALLA CAMERA DELL'ONOREVOLE SERENA, DI ALTERNATIVA SOCIALE, RIGUARDO AL MANDATO DI CATTURA EUROPEO

Camera dei Deputati, 11 aprile: sunto dell' intervento dell' Onorevole Antonio Serena, di Alternativa Sociale, contrario al mandato di cattura europeo:

Negli ultimi mesi abbiamo sollevato una forte protesta contro il vento da gulag che soffia su tutta la Comunità Europea a causa dei pericoli insiti nella proposta di mandato di cattura europeo. Contro tale proposta, oltre alla nostra voce, si è sollevata un'opposizione da parte di vari ambienti come quello cattolico e quello degli studiosi di scienze giuridiche e costituzionali.
Molti sono i capitoli della proposta di legge sul mandato di cattura europeo assolutamente anomali dal punto di vista giuridico e logico: il punto più sconvolgente è che, in base alla nuova normativa, chiunque potrà essere estradato su richiesta dell'autorità giudiziaria di uno qualsiasi degli Stati membri anche per fatti commessi nel territorio dello Stato di cui è cittadino. L'aspetto aberrante è che si potrà venire estradati anche se l'azione giudicata illecita per quello Stato è perfettamente lecita per lo Stato di cui siamo cittadini. Ne consegue il paradosso che una persona possa essere contemporaneamente processato da vari Stati per un reato che non esiste nel suo. Altro paradosso sarà che il cittadino europeo oltre che della legge nazionale sarà tenuto ad avere obbligatoria conoscenza anche di tutte le leggi dei 25 Stati dell'Unione (e forse, in futuro, anche di quelle di Turchia e Israele), visto che la legge non ammette ignoranza.

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Inserito da DA il 13-IV-2005 - Fonte: Forza Nuova
 

NOTIZIE - TERRY E L'ACCANIMENTO TERAPEUTICO

Da cattolico italiano, senza voler entrare nei particolari, non è facile trattare brevemente la particolare vicenda di Terry Schiavo, la donna americana in coma da 15 anni, morta il 31 marzo. Terry Schiavo dal 18 marzo non veniva più alimentata artificialmente a seguito della richiesta del marito, Michael Schiavo, accolta da un tribunale americano e contrastata dai genitori di Terry.
Una vicenda complicata, sulla quale sono stati spesi molti commenti anche dal mondo della politica. Il giorno stesso della morte di Terry Schiavo, il Ministro italiano della Salute, Girolamo Sirchia, a Torino per una giornata dedicata alla sanità, ha così commentato la vicenda: «Spero che gli italiani sappiano capire fino in fondo che i valori del nostro popolo si ancorano a comportamenti totalmente diversi da questi, cioè comportamenti di aiuto, affetto e sostegno, non comportamenti che prevedono di far morire la gente». I mezzi di comunicazione hanno contribuito ad aumentare la confusione. «È un problema che attiene alla coscienza di ognuno, io da cattolico penso che solo Dio può decidere quando il dono della vita può essere tolto». Così Silvio Berlusconi, a "Radio anch'io", ha commentato la vicenda di Terry Schiavo. Berlusconi, da cattolico, pensa quindi che solo Dio possa decidere quando togliere il dono della vita, dunque è contro l'aborto, o no?
Certamente la vita è un dono di Dio. L'essere umano non può sostituirsi a Dio nel togliere ma anche nel dare la vita a proprio piacimento, come nella fecondazione artificiale. Detto questo, mi preme precisare la mia contrarietà sia all'eutanasia, sia all'aborto, sia all'accanimento terapeutico, come forse nel caso di Terry Schiavo. Ahimè, non mi stupisce più tanta confusione fra i cattolici; come nella questione della donazione, o meglio "predazione" degli organi. Infatti, un conto è l'eutanasia, detta anche la "dolce morte", dove viene procurata la morte tramite un'iniezione letale e un altro conto è stata la morte naturale di Terry, dolorosa solo per chi non ha Fede. Ma allora intubare, usare polmoni artificiali e quant'altro, tenendo una persona in vita ad aeternum, non è forse andare contro la volontà di Dio? Un cristiano non può temere Sorella Morte, da cui nessun che vive può scappare. Ora Terry riposa in pace.

di Lanterius.


Inserito da DDS il 13-IV-2005 - Fonte: Pavia Tricolore
 

NOTIZIE - FALANGE SPAGNOLA: SOSTEGNO AD ALTERNATIVA SOCIALE

La Falange Spagnola si congratula con i suoi camerati ed amici di Alternativa Sociale e Forza Nuova, in particolar modo con Alessandra Mussolini e Roberto Fiore per il successo ottenuto, la riammissione di Alternativa Sociale alle elezioni nel Lazio dalle quali era stata, in un primo momento, esclusa.
La lotta ed il coraggio dimostrati da Alessandra col suo sciopero della fame hanno fatto sì che il sistema si sia visto obbligato a riammettere l'unica alternativa sociale e nazionale nei giochi elettorali. Dalla Spagna la Falange desidera augurare buona fortuna ai camerati italiani.


Inserito da DDS il 27-III-2005 - Fonte: La Falange
 

NOTIZIE - ELEZIONI REGIONALI - LAZIO: RIAMMESSA ALTERNATIVA SOCIALE

Finalmente giustizia è stata fatta! Dopo la decisione del Consiglio di Stato parteciperemo alle prossime elezioni Regionali anche nel Lazio.
La battaglia è stata dura, sono distrutta ma felice che un'amministrazione trasparente abbia dato al popolo la possibilità di esprimersi a favore di una forza di rinnovamento come Alternativa Sociale.
Voglio esprimere la mia gratitudine a tutti coloro che mi hanno dimostrato solidarietà durante questi lunghi giorni di protesta. Ho ricevuto centinaia di lettere, fax, e-mail di gente che mi ha incoraggiata ad andare avanti nella mia battaglia in difesa della Democrazia. So perfino di gente che da tutta Italia ha voluto essermi solidale iniziando a sua volta lo sciopero della fame. Ringrazio tutti coloro che sono venuti al mio camper per portare il loro sostegno e tutti coloro che hanno partecipato alla fiaccolata del 17 Marzo.
Grazie allo sforzo e all'impegno di tutti noi ha vinto la giustizia, ha vinto Alternativa Sociale!

Alessandra Mussolini.


Inserito da DDS il 27-III-2005 - Fonte: Pavia Tricolore