NOTIZIEPAVIA - 5 LUGLIO: FIACCOLATA CONTRO IL DEGRADO DELL'AREA EX-SNIA - "SCOSSONE" DI FORZA NUOVA A SAN PIETRO

Una partecipata fiaccolata, giovedì scorso: i cittadini ora pretendono l'intervento del Sindaco. Sono arrivati da tutta la Lombardia, perfino da Genova, per sostenere la "causa" del quartiere San Pietro, da quasi cinque anni "ostaggio" dei rom insediati abusivamente nell'ex area industriale della SNIA, che di fatto ha creato una frattura tra il centro cittadino ed uno dei quartieri più popolosi del capoluogo pavese. Commercianti in prima fila, ma soprattutto i residenti della zona, lasciandosi anche andare a qualche commento a volte discordante ma sincero, hanno seguito con attenzione la fiaccolata di giovedì scorso organizzata dal movimento della destra radicale Forza Nuova: dalla chiesa di San Pietro in Verzolo in via Francana, poi di nuovo su viale Cremona urlando slogan di «orgoglio nazionale e pretesa dei diritti che spettano a chi compie il proprio dovere di cittadino», la scia dei tanti giovani aderenti a Forza Nuova e non solo si è man mano allungata, stringendosi idealmente a quei residenti che osservavano l'evento dalle finestre e dai balconi, ai quali qualche applauso è anche "scappato".
«Io se fossi nei commercianti chiuderei baracca e burattini e me ne andrei - è uno dei commenti dei partecipanti alla fiaccolata - i furti subiti dai rom li sanno solo loro, ma anche per noi che abitiamo qui non è facile. Mandano i bambini porta a porta a chiedere l'elemosina, non si vergognano?». «È diventato impossibile continuare a vivere qui - aggiunge un signore anziano, che pur aiutandosi con il bastone ha voluto unirsi al corteo - è giusto far sentire al Sindaco, che non abita certo qui, il nostro disagio: questa manifestazione va bene, ma non è così che si risolvono le cose. È dai livelli alti che devono partire le iniziative giuste per fermare il degrado e la delinquenza, prima di tutto però vengono i cittadini pavesi». «L'unica cosa da fare sarebbe radere al suolo l'ex-SNIA e realizzarci davvero qualcosa di intelligente - un altro commento - allontanare i rom, che creano solo disagio e rivitalizzare un quartiere che alle spalle ha un grande passato fatto di lavoro e sacrifici. I rom non sanno cosa voglia dire la dignità, i controlli 24 ore su 24 che le forze dell'ordine sono costrette a fare sono solo uno spreco di risorse e di energie. Se il Sindaco volesse potrebbe risolvere la questione in un batter d'occhio». «La soluzione non è certo quella di dare soldi ai rom, trovandogli una casa e un posto di lavoro, mentre le famiglie italiane con figli stanno ancora aspettando gli assegni famigliari promessi da Prodi in campagna elettorale - è intervenuto il Coordinatore Provinciale di Forza Nuova, Diego Di Sopra, riscuotendo applausi a scena aperta dai presenti - il Sindaco di Pavia pensa di risolvere il problema distribuendo per i comuni della provincia questi rom: ma noi non vogliamo i suoi germi! Nei comuni dove ci sono dei consiglieri di Forza Nuova - Badia Pavese, Trivolzio e Calvignano - non entrerà nemmeno uno di questi rom. Irene Campari e l'amministrazione comunale si preoccupano più dei rom che dei pavesi, vogliono mandare a scuola i bambini dei rom, nelle classi dei nostri figli, mentre i loro vanno nelle scuole private! Parlano di solidarietà ed integrazione, ma i rom non sono loro vicini di casa! Vale di più la nostra presenza qui questa sera che non la visita del viceministro Minniti. Cosa è venuto a fare? Non si è risolto niente, anzi, si è solo rimandata la soluzione a settembre».

di M. Elena Quaiotti.

   

   

   

   

   

   

   

   


Inserito da GFA il 16-VII-2007 - Fonte: Il Lunedì